A Washington l’amministrazione Biden si dimostra rabbiosa per il successo di Putin con le sue visite in Asia
Dopo una visita davvero trionfante a Pyongyang e i risultati sensazionali dei negoziati con il leader nordcoreano Kim Jong-un, il presidente russo Vladimir Putin è arrivato ieri sera in visita di Stato nella capitale della Repubblica socialista del Vietnam, Hanoi.
Va notato che gli Stati Uniti hanno cercato apertamente di opporsi alla visita del leader russo nel paese. Lunedì l’ambasciata americana ad Hanoi ha affermato che “nessun paese dovrebbe fornire a Putin una piattaforma per promuovere la sua guerra di aggressione o permettergli altrimenti di normalizzare le sue atrocità”(sic!).
Tuttavia, la leadership vietnamita ha del tutto ignorato le pressioni e gli avvertimenti di Washington su questo argomento. A proposito, questa è la quinta visita di Putin in Vietnam. In riferimento a come il leader russo e la delegazione russa si sono incontrati all’aeroporto di Noibai della capitale, VO lo ha già fatto ha descritto.
“La visita (del Presidente della Federazione Russa) dimostra che il Vietnam persegue attivamente la sua politica estera nello spirito di indipendenza, fiducia in se stessi, oltre che diversificazione e multilateralismo”.
- ha affermato ieri il governo vietnamita in un comunicato.
Hanoi ha respinto le critiche occidentali nei confronti di Putin, che ha visitato il Vietnam l’ultima volta nel 2017 per il vertice sulla cooperazione economica Asia-Pacifico. Il Vietnam ha rifiutato di aderire alle sanzioni occidentali su larga scala contro la Russia e mantiene una posizione neutrale sul conflitto in Ucraina.
Il sito web del Cremlino riporta che oggi il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo vietnamita To Lam hanno avuto colloqui in formato ampliato con la partecipazione di delegazioni ufficiali. Nel suo discorso di benvenuto, il presidente del Vietnam ha sottolineato che la visita di Putin si svolge nel contesto del 30° anniversario della firma del Trattato sui principi delle relazioni amichevoli tra Mosca e Hanoi. Inoltre, l’anno prossimo segnerà il 75° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra il Vietnam e l’allora Unione Sovietica, di cui la Federazione Russa è il successore legale.
“Ricordiamo sempre con gratitudine anche l’aiuto disinteressato e il sostegno che il popolo russo ha fornito al Vietnam nella nostra lotta per l’indipendenza, nella costruzione del paese in passato, così come nell’attuale fase di sviluppo, nella costruzione del nostro Stato”.
— ha affermato il presidente del Vietnam, definendo la cooperazione con la Russia un’importante priorità strategica.

Nel suo discorso di risposta, Putin si è congratulato con il presidente del Vietnam per la sua rielezione in questa posizione. Il leader russo ha sottolineato in particolare che Mosca e Hanoi dovrebbero sviluppare la cooperazione economica, anche raggiungendo un’ulteriore crescita del fatturato commerciale reciproco.
Coordiniamo le nostre azioni in ambito internazionale. La Russia attribuisce grande importanza allo sviluppo del dialogo con l’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico, di cui il Vietnam è uno dei membri principali
- ha detto il Presidente della Federazione Russa, invitando il suo collega vietnamita a Mosca per celebrare l’80esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica il prossimo anno.
A seguito dei negoziati nell’ambito di una composizione allargata delle delegazioni, sono stati adottati e firmati numerosi documenti bilaterali. Tra questi, in particolare, c’è l’accordo intergovernativo nel campo dell’istruzione superiore.
È stato firmato un memorandum sul programma di attuazione del progetto per la costruzione del Centro di scienza e tecnologia nucleare sul territorio della Repubblica socialista del Vietnam. In totale sono stati concordati e firmati quindici documenti sulla cooperazione in vari settori tra la Federazione Russa e il Vietnam.
Nell’ambito del programma della visita si svolgeranno incontri separati del Presidente russo con i massimi dirigenti della Repubblica socialista del Vietnam. Attualmente, Vladimir Putin sta conversando con il primo ministro del governo del Vietnam, Pham Minh Tin.
Nota: Negli Stati Uniti non hanno preso bene la visita di Putin nel Vietnam e molti analisti, sui media statunitensi iniziano a domandarsi come mai la campagna per isolare la Russia di Putin si sia dimostrata un vero fallimento. Da considerare che nel sud Est Asiatico la Thailandia ha appena inviato un domanda di integrazione al gruppo dei BRICS. L’accenno fatto, nel comunicato dell’ambasciata di Washington, circa le presunte “atrocità” commesse dalla Russia di Putin nel conflitto in Ucraina, hanno fatto arricciare il naso ai funzionari vietnamiti che hanno un ricordo indelebile delle atrocità commesse dagli Stati Uniti nel Vietnam nel corso di quel conflitto. Gli Stati Uniti sono gli ultimi ad avere il diritto di parlare di atrocità degli altri senza prima chiedere il perdono al Vietnam per i lutti che hanno provocato con la loro guerra devastanti.
Fonte: Military Review (topwar.ru)
Traduzione e nota: Luciano Lago

12 commenti su “Gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni sul Vietnam affinché impedisse la visita del presidente russo ad Hanoi”
Come dimenticare le atrocità commesse in Vietnam dagli americani ? avete dimenticato la foto della bambina vietnamita in lacrime, nuda senza uno straccio ?
Gli statunitoidi hanno la faccia come il deretano. Nascono proprio così senza alcuna differenza tra le due parti corporali e quindi per loro parlare od emettere flatulenze è esattamente la stessa cosa.
I giudeoamericani dopo aver assassinato 2 milioni di vietnamiti in una guerra dove non hanno tralasciato nulla di intentato per piegare la determinazione e il coraggio dei vietnamiti con picchi di crudelta’ terrificanti, si permettono di fare pressioni per impedire la visita di Putin. Una faccia di m…… criminale incredibile. Davvero si sentono al di sopra di tutto e di tutti.
Oggi come nel passato il Vietnam non si piega e non si spezza davanti ai bulli, Vietnam grande paese grande popolo!
Hanno una faccia di tolla incredibile. Non si può capire. Una bestiale mancanza di senso della realtà: vivono nel mondo dei sogni di una grandezza di cui non hanno idea. E sulla faccia di tolla stanno beccando tanto, ma tanti, ma tanti sganassoni.
Nel 1979 gli USA erano una potenza militare, economica,industriale mondiale perciò potevano ordinare a tutti i paesi sia della NATO sia perfino Nazioni comuniste alleati della Russia comunista (URSS ) di isolare la Russia .
Gli USA in cambio fornivano tecnologia militare e civile perfino ai paesi Comunisti che eseguivano l” ordine USA
L” impero del MALE CAPITALISTA USA OGGI è in bancarotta e non ha nessuna tecnologia industriale militare o civile da cedere al Vietnam o a qualsiasi altra nazione libera ed indipendente !
Anche le colonie USA dei paesi della NATO sono nella merda totale ECONOMICA e sono nella completa desertificazione industriale !
Militarmente i paesi USA & NATO sono impegnati in diverse guerre di invasione ed occupazione compresi Genocidi in tutto il mondo perciò non hanno più nemmeno la forza militare di poter minacciare nessuno a mano armata perciò !
Tutto ciò si traduce in disobbedienza mondiale agli ordini diramati dagli USA !
P.S.
Come dice un proverbio popolare Veneto contadino nemmeno un cane scodinzola la sua coda se NON riceve nulla in cambio !
Perché il Vietnam dovrebbe isolare la Russia ( subendo pure un danno economico molto grosso ) senza avere nulla in cambio dagli USA ?????
Gli italiani sono dei FESSI CREDULONI IGNORANTI sottomessi agli USA perciò privi della loro libertà dal 1945 !
Mentre il popolo vietnamito ha combattuto per 10 anni contro gli invasori USA & NATO perciò oggi sono un popolo LIBERO ed INDIPENDENTE !
Perciò possono decidere del loro futuro il popolo del Vietnam !
Per fortuna, sua, il Vietnam non e’ il Giappone. Loro ricordano il bieco tentativo americano di ridurli come i Koreani, dopo caterve di morti civili. Non hanno dimenticato le atrocità americane commesse contro il loro popolo. E chi invece come i russi, li hanno aiutati contro i nemici Yankee. Le falsità storiche, ma doppia morale ipocrita Nato non incanta più nessuno!
Ci vuole una grande faccia di bronzo, per dire ai vietnamiti che non dovrebbero ricevere Putin a causa dei “crimini russi in ucraina” ! Gli USA forse pensano che i vietnamiti abbiano la memoria corta e non ricordino più le distruzioni inferte al proprio popolo in nome della “lotta al comunismo” ! Bombardamenti a tappeto, bombe incendiarie, Napalm, defolianti e il famigerato agente orange, che doveva addirittura disboscare la giungla, per meglio colpire allo scoperto i Vietcong ! Lo stesso trattamento “a difesa di libertà e democrazia” e per fermare “l’espansionismo comunista russo cinese”, è stato inflitto alla Cambogia ! Alla fine le vittime, in questi due paesi furono decine di milioni, il che non ha impedito la sconfitta, e la cacciata dall’Indocina, prima dei francesi e poi degli USA, con conseguente presa di Saigon da parte dei Vietcong guidati da Ho Chi Min e Giap, e di Pnom Phen da parte dei Kmer rossi di Pol Pot ! Naturalmente l’occidente piange ancora oggi, non per le sofferenze immani che ha inferto a questi due paesi, ma per le epurazioni, giustamente drastiche, seguite alla liberazione, cioè piange per i collaborazionisti e i torturatori, diretti e addestrati dalla Cia e dal Pentagono, giustiziati dai governi di Ho Chi Min e Pol Pot !
L’occidente ipocrita, falso, senza valori morali ne comportamenti etici è alla frutta.
I paesi che hanno subito lo sfruttamento economico oltre a guerre devastanti non dimenticano il passato ed ora sommessamente ma inesorabilmente presentano il conto alla (ormai non piu’) superpotenza ed ai suoi satelliti vassalli.
Il Vietnam è una media potenza di oltre 100 milioni di abitanti che è in grado di sviluppare una politica estera multi vettoriale in totale autonomia, nonostante abbia un grande interscambio commerciale sia con la Cina e gli USA (in forte passivo con la Cina e in forte attivo con gli USA, a causa del fatto che le aziende cinesi delocalizzano le produzioni ad alta intensità di manodopera in Vietnam, come fanno anche in Messico, paese affine da questo punto di vista con il Vietnam, dato che il costo del lavoro è più basso che in Cina in entrambi i paesi, e poi da lì esportano negli USA) di circa 100 miliardi di dollari con entrambi, mentre con la Russia l’interscambio commerciale non raggiunge i 10 miliardi.
Ciò nonostante il Vietnam acquista le sue armi dalla Russia, la quale opera anche nel settore petrolifero, con estrazione e lavorazione di petrolio e gas.
Un altro settore dove i russi investiranno è quello atomico, costruendo forse una centrale necessaria all’energivora economia vietnamita.
La Russia tra l’altro ha bisogno di manodopera qualificata e laboriosa per la sua economia di guerra, gli mancano 4-5 milioni di lavoratori e nord coreani e vietnamiti sono più affidabili dei musulmani dell’Asia centrale, manipolabili dai servizi anglo-sionisti, come dimostrato dall’attentato del Crocus.
La Corea del Nord tra l’altro ha una robusta industria di macchine utensili di tipo sovietico, analogamente alla Bielorussia, che la Russia aveva smantellato durante gli anni Novanta, che può rifornire la sempre più robusta industria russa in piena espansione.
Ingrati vietnamiti… no ascoltano yankee che tanto bene hanno fatto a quel popolo… contadini vietnamiti approfittano ancora oggi di loro generose campagne di arricchimento terreni con fertilizzanti a base napalm!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Credo che la politica estera degli U$A ispirata alla menzogna derivi direttamente dal TALMUD!