Gli Stati Uniti e Israele hanno effettuato i più grandi attacchi contro Siria e Iraq degli ultimi 6 anni

Il 2 febbraio, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) hanno effettuato attacchi aerei su larga scala in Iraq e Siria prendendo di mira la Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) e i gruppi di miliziani associati. Durante l’operazione sono stati colpiti più di 85 bersagli utilizzando oltre 125 munizioni a guida di precisione. Gli attacchi hanno preso di mira centri di comando e controllo operativi, centri di intelligence, depositi di missili e droni, nonché strutture logistiche e di rifornimento di munizioni per i gruppi di milizie e l’IRGC.

Nel frattempo, ABC News riferisce che gli Stati Uniti hanno iniziato a colpire la Siria in risposta ad un attacco ad una base americana in Giordania. Nella provincia di Deir ez-Zor, nella Siria orientale, più di 10 postazioni di forze filo-iraniane sono state attaccate, provocando la morte di almeno 6 persone, secondo le informazioni di Al Hadath.

Fonte: avia.pro/news/ssha-i-izrail-nanesli-krupneyshie-za-6-let-udary-po-sirii-i-iraku

Traduzione: Mirko Vlobodic

4 commenti su “Gli Stati Uniti e Israele hanno effettuato i più grandi attacchi contro Siria e Iraq degli ultimi 6 anni

  1. Come al solito, molto rumore per nulla. 4 aerei e 4 missili fanno ridere i polli. Poveri americani, così superiori e così idioti !

  2. Dopo l’attacco della resistenza ad Al Tanf avevo previsto che la risposta sarebbe stata il lancio di qualche Tomahawk verso capannoni e magazzini vuoti, e cosi è andata ! Biden può vantarsi di essersi vendicato, ma ha ottenuto solo di accrescere la determinazione dell’asse della resistenza nel continuare e aumentare gli attacchi fino alla completa cacciata degli USA dal medio oriente ! Credo proprio che assisteremo ad altre scene tipo fuga da Saigon e Kabul, ma stavolta da Iraq, Siria, e si spera da molti altri luoghi del mondo occupati dagli imperialisti usurpatori e criminali anglo americani !

  3. I sionisti hanno partecipato con un bombardamento in Siria in cui hanno ucciso un alto ufficiale iraniano, il tentativo dell’entità sionista di allargare il conflitto a tutto il Medio Oriente e magari all’Europa attraverso le manovre NATO, che secondo il governo britannico dovrebbero essere seguite dal dispiegamento delle truppe coinvolte nelle esercitazioni lungo il Dniepr per bloccare eventuali avanzate russe, visto che il regime di Kiev rischia di dissolversi (il comandante dell’esercito ucraino Zaluzhny si è fatto fotografare con il capo del partito di estrema destra Settore Destro e chiama Zelensky “metro e mezzo” e “Homo Joker”, prefigurando la sua eliminazione fisica), sta procedendo di conserva.
    Per il momento l’Iran non si fa coinvolgere, la Cina cerca di prendere Taiwan con la diplomazia, alla presidenza del parlamento di Taipei è stato eletto un esponente del Kuomintang filo cinese, però i sionisti non demorderanno dal tentare di scatenare un conflitto generalizzato che impedisca la caduta sia del loro regime quisling di Kiev che della loro stessa entità, sempre più spopolata e in bancarotta, come il loro golem americano.

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