"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Gli Stati Uniti devono rispondere per la morte del generale russo in Siria”

I diplomatici russi sono convinti che l’esercito americano sostiene i terroristi in Siria ed è coinvolto nella morte del generale tenente russo Valeri Asapov. Gli esperti russi dicono che la Russia dovrebbe rispondere alle azioni statunitensi “con la massima rigidità“.

Il vice ministro degli Esteri russo Sergei Riabkov ha dichiarato che la morte del generale russo Valeri Asapov in Siria è “il prezzo che la Russia ha pagato con sangue per l’ipocrisia degli Stati Uniti per quanto riguarda la soluzione della crisi della regione”.
Secondo i diplomatici russi, anche se gli Stati Uniti dichiarano la loro volontà di neutralizzare Daesh e sconfiggere i terroristi, in realtà dimostrano l’opposto con le loro azioni.

In precedenza, la Russia aveva invitato la coalizione internazionale statunitense a non ostacolare , per lo meno, la lotta in Siria contro il terrorismo e l’organizzazione estremista Daesh.

Il ministero russo della difesa ha anche fornito prove che il servizio speciale statunitense coordina le sue azioni con i jihadisti di Daesh in Siria e si muove in aree controllate da questo gruppo terroristico.

E ‘stato inoltre riferito che due attacchi massicci da razzi e artiglieria multiple sono stati condotti contro le truppe siriane dalla riva orientale dell’Eufrate, dove si trovavano le forze democratiche siriane e le forze armate statunitensi.
Proprio in Deir Ezzor dove è morto Asapov, un tenente generale russo che aveva aiutato i responsabili dell’esercito siriano a pianificare l’operazione per liberare questa città.

Tenente generale Valery Asapov, caduto in Siria

Mikhail Alexándrov, uno specialista del Centro per gli Studi Politici e Militari dell’Università di Relazioni Internazionali di Mosca (MGIMO), ha riferito al giornale Svobondnaya Press che gli Stati Uniti utilizzano le organizzazioni terroristiche per raggiungere i loro obiettivi geopolitici.
“Dopo aver ricevuto dati dal servizio di intelligence e dalle fotografie aeree dei campi di battaglia, è emerso che gli americani stanno utilizzando diversi modi per aiutare gli islamisti, in particolare, a fornire armi, come per errore per la cosiddetta” opposizione moderata”, che poi passano nelle fila del Fronte Daesh e Nusra – entrambi i gruppi terroristici fuori legge in Russia e in altri paesi – ha detto l’esperto.  L’analista ha affermato inoltre  che la Russia non dovrebbe avere paura degli Stati Uniti.

“Dobbiamo agire in modo più attivo e offensivo”, ha detto, “solo allora sarebbero costretti a rispettarci”.

Lo scienziato politico dell’Istituto di Storia e Politica dell’Università Statale di Mosca Vladimir Shapoválov ha anche affermato che gli Stati Uniti sostengono i terroristi nei loro attacchi contro i militari siriani e russi.
“Fino a poco tempo fa, la Russia non ha voluto litigare con gli Stati Uniti in Medio Oriente, ma, al contrario, aveva intenzione di cercare accordi e di sviluppare la cooperazione e, per certi aspetti, persino raggiungere questi accordi. che i successi dell’esercito siriano diventassero sempre più evidenti, la posizione degli americani stava diventando sempre meno costruttiva “, ha spiegato.

Ponte russo sul fiume Eufrate a Deir Ezzor

L’analista ha notato, ad esempio, che nei media statunitensi erano apparse più volte false notizie che hanno calunniato la Russia.

Gli Stati Uniti usano tutti i mezzi per fermare la sconfitta dei terroristi in Siria e in questo senso l’attacco, che ha portato alla morte del generale russo, si inserisce perfettamente nella strategia statunitense per fornire assistenza indiretta e talvolta diretta ai gruppi islamici in Medio Oriente “, ha detto.
Shapoválov ha sottolineato che adesso c’è un’opportunità per terminare completamente le ostilità in Siria nel prossimo futuro e per risolvere i problemi siriani nel dopoguerra nei negoziati di Astana.

“Gli americani stanno facendo tutto il possibile per impedirlo, quindi è necessario sopportare di non interrompere il processo di coinvolgere contemporaneamente tutti gli attori costruttivi, sia in Siria che altrove. un posto nel processo di negoziazione, moderato dalla Russia, se vogliono partecipare “, ha detto l’esperto.

Tuttavia, “quando gli Stati Uniti attraversano la linea rossa e contribuiscono al bombardamento delle forze russe, è necessario rispondere duramente quanto più possibile , inclusi gli attacchi agli obiettivi terroristici in cui potrebbero essere personale militare statunitense”, ha concluso Shapoválov.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione: Alejandro Sanchez

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  1. Annibale55 4 settimane fa

    Il vento soffia dalla parte della Russia. Spero che i generali russi reagiscano con fermezza ma anche cautela e prudenza, è solo questione di tempo.

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    1. Citodacal 4 settimane fa

      Direi che cautela e prudenza sono tra i fondamenti reali della fermezza autentica; altrimenti si finisce in mano all’avventatezza e all’azzardo, fatti passare impropriamente per determinazione. Ed anche l’azzardo del momento deve poggiare sulla prudenza e la cautela; viceversa, diventa sfrontatezza irresponsabile e cieca.

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      1. Silvia 3 settimane fa

        Si’, ma spesso molta prudenza viene interpretata dagli USA come debolezza. Gli USA capiscono solo il linguaggio della forza.

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        1. Citodacal 3 settimane fa

          Appunto; mettersi sul loro stesso piano sarebbe dunque imprudente. E se gli americani scambiano la fermezza della prudenza per debolezza, tanto peggio per loro: è un loro errore di valutazione che genererà le adeguate conseguenze. Legga cosa dice Lao-tze sulla forza che la “debolezza” dell’acqua possiede. Prudenza infatti non significa non sferrare alcun colpo, bensì farlo al momento giusto e nel punto giusto, oppure lasciar logorare l’avversario contenendolo affinché esaurisca da se stesso le sue forze; ci sono molti modi d’impiegare la forza e quelli grossolanamente evidenti sono i più rozzi e i meno efficaci; oltremodo, un conto è l’applicazione meramente materiale della forza, un altro conoscere e coltivare il punto da dove la stessa prende origine: affidarsi solo alla prima esaurisce le risorse energetiche, mantenere intatto e nascosto il secondo acconsente di imporre gradualmente il proprio ritmo all’avversario, il quale si ritroverà senza accorgersene a combattere nella maniera a lui meno consona.

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  2. Anonimo 4 settimane fa

    Onore al Tenente generale Valery Asapov, la sua vita vale molto di più di quella del generale McCaine, uno che si è più volte introdotto clandestinamente in Siria per andare ad “ispezionare” i tagliagole del Daesh …

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  3. Anonimo 4 settimane fa

    Gentile direttore, da qualche tempo i miei commenti non vengono più pubblicati, potrei conoscere la ragione? Grazie.

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  4. PieroValleregia 4 settimane fa

    salve
    visti i nostri “brillanti organi d’informazione” pluralisti e democratici (ovviamente) ritengo che, qualsiasi azione intraprenda la Russia, verrà poi mondialmente accusata di aver voluto la guerra (stesso “refrain” che riguarda lo scoppio della IIGM).
    Confido comunque nella leggendaria calma e pazienza russa che riusci a vincere nemici ben più forti di loro come i teutoni, Napoleone e i tedeschi.
    Sono la nostra ultima speranza
    saluti
    Piero e famiglia

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  5. nessunos 4 settimane fa

    Gli fanno fuori i Generali e quelli solo bla,bla, si parla di pazienza, dipende
    dal tipo di pazienza,es: se aspetto in fila calmo e paziente è una cosa, se mi
    uccidi un soldato o chichessia, risposta immediata e dura, i vecchi che erano
    dei saggi alla loro maniera, hanno scritto un proverbio sulla pazienza:
    Chi vive sperando, muore cagando…a voi l’interpretazione..?

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  6. nessuno 4 settimane fa

    Ho per sbaglio aggiunto una s al mio nome nel commento precedente..

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  7. SEPP 3 settimane fa

    Siamo realisti, si possono uccidere i generali russi, i soldati russi, i soldati siriani,
    i turisti russi a bordo di aerei, un intero coro dell ex armata russa, abbattere un
    jet russo, il tutto viene definito ed elogiato per strategia, addirittura si scomoda
    il gioco degli scacchi, si compongono elegie e poemi in onore di putin e del suo
    controllo, pero’…..pero:
    sappiamo tutti chi ha fatto fatto questi crimini, ma non si dice, se i russi catturano
    gli istruttori stranieri, li consegnano ai mandanti con tante scuse, i russi non
    vogliono dare le armi di controffensiva ai siriani e negano queste armi perfino
    agli iraniani, permettono a quattro deficienti di bombardare i siriani e gli stessi soldati russi dalle alture del golan,
    di fare incursioni aeree sul territorio siriano, di installare basi permanenti,
    putin che si fa trattare da sguattero, si fa fotografare con i peggiori
    criminali, il suo rasputin odia l’europa piu’ del piano kvnumin, io non vedo
    questa russia a salvaguardia del mondo, io vedo tutte le nazioni colonizzate
    dal parassita e tipi come putin parlano per nome del parassita.
    Speriamo che la luna si schianti al piu’ presto su questo pianeta.

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    1. lister 3 settimane fa

      “i russi non vogliono dare le armi di controffensiva ai siriani e negano queste armi perfino agli iraniani”

      Bah! E’ notizia di ieri che, con 36 lanciarazzi Bm27 -russi-, è stato bloccato un tentativo di attacco di Al Nusra a Maan.
      I piloti Siriani ed ora anche quelli egiziani, hanno in dotazione aerei russi. UAV ed UCAV -russi- sono in dotazione ad Iran, Irak e Siria sono russi
      La Russia fornisce la tecnologia necessaria all’Iran per testare i propri mezzi di difesa missilistica.
      I ponti realizzati per attraversare l’Eufrate sono russi.
      Non solo: “oltre 4000 tonnellate di materiale tra cui 2000 tonnellate di tubazioni,centinaia di Km di cavo elettrico ad alta capacità
      e di fibre ottiche, e dozzine e dozzine di bulldozer, gru e altre macchine operatrici stanno per essere inviati da Novorossiysk” via Siria per la ricostruzione….

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  8. Walter 3 settimane fa

    Capisco la tua indignazione ma le cose non stanno proprio così. La Russia ha da poco effettuato un test balistico (il terzo in quindici giorni) con un missile a lunga gittata (10,000 Km), un sistema Topol RS-12M, che è “immune” allo Scudo Antimissile americano (Abm) e che è in grado di trasportare fino a 6 testate nucleari. Nel frattempo, la Cina ha concluso di recente un accordo che garantisce la sua presenza militare (10,000 militari) in Djibouti, guadagnando un’importante posizione strategica nel Corno d’Africa. Gli USA non sono già più nelle condizioni di poter “alzare la cresta” e in futuro lo saranno sempre meno.

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    1. Walter 3 settimane fa

      Questo commento era per SEPP.

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  9. Stefano radi 3 settimane fa

    E’ molto tempo che Paul Craig Roberts dice le stesse cose: gli attuali gestori del potere usa sono ipocriti e vanno affrontati rispondendo con crudezza alla loro melliflua politica. Questo e’ quanto andrebbe fatto anche in Italia nei confronti degli attori politici. Altro che esternazioni boldriniane, editti lorenziniani e imposizioni di altri soggetti illegittimi da 4 legislature. Altro che manifestazioni con fischietti e bandieriine, alle azioni si risponde con le azioni, il resto e’ tempo perso.

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