"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli spaccatutto contro l’Expo del piddì

di Eugenio Orso

Ultime da Milano, capitale economica: Expo inaugurazione, con tanto di Vip, da Carla Fracci a Giorgio Napolitano, e guerriglia urbana per le strade, ma un po’ all’acqua di rose, per fortuna, perché non siamo ancora in Siria. Infatti, non si notano cadaveri sul selciato.

Se è vero che “Oggi inizia il futuro”, come ha dichiarato Matteo Renzi inaugurando la sua sfavillante vetrina elettorale, ecco le prime avvisaglie del futuro che ci aspetta che attraversano le strade di Milano.

Il panorama è desolante, perché nelle vie non ci sono stand da sogno, le creazioni fantasiose di architetti del domani e salmerie a volontà, ma automobili in fiamme, cassonetti rovesciati, vetrine sfondate e rottami ovunque. Questa è la realtà che quando si può Renzi e il piddì preferiscono ignorare. Si parla di undici feriti fra gli sbirri e di una decina di arrestati.

Cars are set on fire by protesters during a rally against Expo 2015 in Milan

Le barricate per le strade ricordano i Moti del Pane del 1898, con qualche differenza: al posto delle tegole lanciate dai tetti gli spaccattutto utilizzano altri munizionamenti, e non c’è, per ora, un Bava Beccaris pronto con i cannoni. Un panorama che non è ancora quello di Aleppo, perché i Kalashnikov tacciono, ma in compenso fischiano i lacrimogeni.

Dietro la facciata di cartone dell’Expo, elegantemente definita camouflage, ci sono i gravissimi problemi sociali che devastano il paese, ai quali Renzi e il piddì non sono del tutto estranei. Gli spaccatutto che hanno imperversato per le strade di Milano annunciano come uccelli del temporale quello che potrà accadere, quando la rabbia a lungo compressa, accompagnata dalla disperazione di chi non vede più un futuro, esploderà come una bomba, deflagrando nel paese.

E pensare che il piddì ha comprato valanghe di biglietti della sua festa, per darli come omaggio generoso alle giovani matricole che si iscrivono al partito! Cosa che non interessa agli spaccatutto e troppo poco per i giovani disoccupati, che vedono nero davanti a sé.

E’ vero, stramaledetto Renzi che parli per slogan ingannando un popolo orbo e sciancato: inizia oggi il futuro e gli spaccatutto del No Expo, in azione per Milano, non sono che l’aperitivo …

Fonte: Pauper Class

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  1. Pansa 3 anni fa

    Ma ,non è che questi ragazzini sono pilotati da qualcuno per far credere all’opinione pubblica che i movimenti no global i notav e altri no qualcosa sono negativi? Così da far legittimare le scelte mondialiste della grande finanza e delle grandi plurimultinazionali?

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Facile pensare che dietro le provocazioni e gli scontri di piazza ci sia una attenta regia. Niente accade per caso e possiamo pensare che anche dietro ai “black bloks” ci sia una precisa strategia.

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      1. giannetto 3 anni fa

        Ma non sarebbe una strategia controproducente per il joker, così vispoteresiato dalla sua Gotham City?

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    centri sociali e BB sono tutti a libro paga della sinistra da sempre…li usano per i loro interessi e loro, tutti figli di papà, ringraziano…
    se fossero davvero contro il sistema, li avrebbero gi ammazzati tutti, come Heider o demonizzati come Le Pen padre, Putin, l’Iran, la Siria…
    sveglia
    saluti
    Piero e famiglia

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  3. vincenzo 3 anni fa

    il metodo dei “black bloks”, e cioè della cd. “false flag”, risale almeno ai tempi di Clodio e Milone nel 50 a.c, e non ce da farsene alcuna meraviglia.
    il problema è un altro: come mai chi organizza oggi un corteo non pensa anche ad un efficiente “servizio d’ordine” proprio per evitare la trappola della “false flag” ?
    si sono dimenticati di come si facevano i cortei negli anni ’70 ?

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