"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli sforzi di Daesh per espandersi dagli attacchi al Sinai contro Hamas a Gaza

I tentativi del  Daesh (ISIS)  per ottenere un punto d’appoggio nella Striscia di Gaza sollevano la prospettiva che piccole cellule Daesh possano  prendere di mira e infiltrarsi nell’enclave governata da Hamas ed operare con attentati e omicidi, secondo quanto informa un rapporto della società di intelligence privata Soufan Group, il mercoledì.

Anche se Daesh è in fase di eclissi in Siria e in Iraq, la stessa organizzazione sta prosperando in una provincia autoproclamata nella vicina penisola del Sinai, afferma il rapporto.

“La vicinanza geografica dei gruppi del Daesh a Gaza assicura che il gruppo terroristico possa continuare  la sua lotta per ottenere il potere tra i palestinesi; costruire piccole cellule, condurre attacchi e assassini, ottenere il controllo di piccole aree e consolidarsi quando possibile “, ha aggiunto il rapporto.

IL Daesh ha effettivamente dichiarato guerra ad Hamas con il rilascio, il 3 gennaio, di un video che mostra l’esecuzione di un uomo accusato di essere un collaboratore di Hamas, secondo il rapporto.

Daesh sta tentando di nutrire la sofferenza e la rabbia di molti palestinesi rappresentando il movimento Hamas come un burattino degli Stati Uniti e di Israele, con Hamas che parla solo di pace sufficiente a placare i suoi critici in Occidente, e solo abbastanza violenza per placare i sostenitori interni , secondo il rapporto.

I militanti indigeni del Sinai hanno promesso la loro fedeltà a Daesh nel 2014. Il “Wilayat Sinai”, il ramo di Daesh nel Sinai, ha rivendicato la responsabilità di una serie di attacchi mortali nell’area, molti dei quali sono avvenuti a spese della comunità sufita, considerata eretica dai wahabiti /salafiti del Daesh.

L’ultimo attentato, nel Novembre dello scorso anno, aveva preso di mira la moschea di, a ovest della città di Arish, ed aveva causato otre 300 vittime fra cui diverse decine di bambini. Vedi: Sinai. bomba fa strage in moschea

Le azioni del Daesh hanno lasciato una scia di sangue in tutta la regione minandone la stabilità e spargendo il terrore. Tutte queste azioni hanno anche l’obiettivo di indebolire il prestigio del regime del premier Al-Sisi, visto come un nemico dall’ala radicale islamica dei F.lli Mussulmani.

Sinai attacco terroristico

Nota: Il Daesh, wahabita/salafita, combatte da tempo contro la Siria laica di al-Assad ma è stato spiazzato ed annientato dall’Intervento dell’Iran, della Russia e di Hezbollah. Non per caso il Daesh ha effettuato degli attacchi terroristici anche in Iran, a Teheran, e considera la Repubblica Islamica (sciita)dell’Iran come il suo più acerrimo nemico, così come nemici del Daesh sono la Russia, la Siria laica di al-Assad e l’ Hezbollah libanese. Adesso ha aggiunto Hamas alla sua lista dei nemici. Potrebbe sembrare strano ma non lo è: le equazioni in Medio Oriente si risolvono facilmente.

Non per nulla l‘unico che manca nella lista dei nemici del Daesh è Israele. Questo desta molti sospetti.  Spesso l’aviazione di Israele è intervenuta  a favore dei gruppi di miliziani del Daesh quando questi erano in difficoltà, bombardando le posizioni dell’Esercito siriano. Mai vista l’aviazione di Israele bombardare le posizioni del Daesh. Sarà una caso?

Si sapeva che a suo tempo i servizi di intelligence di Israele (il Mossad) avevano puntato a dividere il fronte palestinese, quando l’OLP di Arafat era nel massimo della sua forza. Un processo simile potrebbe essere stato avviato attualmente utilizzando il Daesh, di fatto un burattino di Israele, già utilizzato in Siria (senza successo) per rovesciare il regime di al-Assad e che può tornare utile in questo momento a Tel Aviv  per indebolire il fronte palestinese e squalificarlo agli occhi dell’Occidente.  Israele da tempo persegue la strategia di confondere la causa palestinese dei territori occupati con una presunta causa di guerra santa islamica, che risulta invece estranea alla tradizione storica delle lotte palestinesi.

Adesso il Daesh dal Sinai  si appresta  ad entrare a Gaza ed a contendere ad Hamas la leadership dei palestinesi. Quando serve agli interessi di qualcuno, il Daesh è sempre pronto. Varrebbe la pena porsi le domande su chi manovri il Daesh da dietro ma a queste domande le risposte sono già state date da tempo e l’ombra dell’intelligence di Israele e dei wahabiti dell’Arabia Saudita si intravede ancora una volta in modo netto.

Fonte: Al Masdar news

Traduzione e nota: Luciano Lago

*

code

  1. atlas 3 mesi fa

    non c’è nessuna ‘ombra’ di dubbio: l’ I sraeli S ecurity I ntelligence S ervice non è contraddittorio. E’ della stessa pasta di hamas. Gli sgozzati saranno sempre di altri gruppi SocialNazionalisti Palestinesi. Ismayl Haniyeh può dormire sonni tranquilli avvolto nella sua ‘nuova’ bandiera siriana con cui ora può solo pulircisi il deretano. Piuttosto, per quanto mi riguarda, LUNGA VITA AD AL SISI. Che Iddio lo protegga; che gli dia la forza semplicemente a non avere nessun minimo ripensamento nell’applicare la pena di morte per gli elementi della confraternita catturati ancora vivi. Quelli che su ordine di Tel Aviv eliminarono prima Gamal Abdennasser e poi Anuar Sadat. MAI lasciare vivo un nemico.

    Rispondi Mi piace Non mi piace