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Gli Oscar Sono Propaganda per Il Globalismo e L’imperialismo

di  Paul Antonopoulos

RIO DE JANEIRO, Brasile – È sempre più chiaro che gli Oscar non considerano un criterio fondamentale la qualità delle opere e dei premi, e che il loro scopo è essenzialmente quello di trasmettere un messaggio ideologico liberal la cui finalità è quella di rafforzare l’egemonia globale liberal e preparare il via per il nuovo ordine globale.

La relativizzazione della qualità delle opere non è nuova, perché il premio è sempre stato portato avanti da blockbuster, dove prevale la quantificazione del reddito, del pubblico, ecc.. Tuttavia quello che viene oggi al posto della qualità non è la quantità, ma lo spirito di “Progressista transfrontaliero” (leggi mondialista).

In questo “progressismo transfrontaliero”, ciò che conta è l’offerta di maggiore “rappresentatività” e “potenziamento” delle “minoranze”, la difesa della “diversità” e qualcosa di diverso dalla qualità gratificante: tutto sotto gli Oscar appare “troppo bianco, “” Troppo mascolino “o” troppo etero “.

Questo ha cessato di essere un sottotesto discreto e, nell’ultimo premio, è diventato la linea di propaganda ufficiale dell’evento, ripetuto da tutti i presentatori e la maggior parte degli artisti partecipanti.

Sarebbe una perdita di tempo citare casi specifici, ma possiamo dire che l’ultimo Oscar è stato il più politicamente propagandistico di tutti, intitolato a un documentario pro-terrorismo sulla guerra siriana e un altro sui miti del doping russo. Alcune indicazioni erano chiaramente lì per occupare una nicchia di “rappresentatività”, non la qualità del lavoro.

Ma l’unica novità è l’apertura della natura propagandistica dell’evento. In pratica, è sempre stato propagandistico, anche se di una propaganda un po ‘più sottile nella maggior parte dei casi, per occultare la natura aggressiva della sua propaganda ideologica sotto il velo del “buon senso” o della “normalità” (come nei decenni in cui il cattivo russo, I cattivi arabi o asiatici erano onnipresenti).

Oggi gli Oscar servono a tutta l’élite filo-americana per riunirsi, allisciandosi a vicenda, dimostrando quanto siano progressisti, con i loro discorsi anti-Trump, mentre sostengono la distruzione della Siria e molestano la Russia, l’Iran e la Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Propaganda a favore dei terroristi filo USA

Ma tutto ciò è positivo. Ciò che rimaneva discretamente o surrettiziamente, ed era percepito solo da persone politicamente istruite, è ora aperto e chiaro anche alle persone più ingenue, al punto da rendere la cerimonia degli Oscar inspiegabile per innumerevoli persone.

In pratica, l’attuale messaggio degli Oscar può essere sintetizzato come segue: non vi è alcun problema nel finanziare terroristi che tagliano teste di bambini e causano bagni di sangue, né bombardano civili o quando le potenze dominanti impongono embargo e sanzioni che aumentano il rischio di fame, dal momento che stiamo contemporaneamente accarezzando l’ ego delle minoranze e dando loro l’opportunità di terrorizzare e massacrare innocenti anche di altri popoli.

La farsa dell’Oscar è esposta in chiaro oggi.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

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  1. animaligebbia 8 mesi fa

    Passati i tempi in cui,per guadagnare la statuetta bisognava fare un film sulla shoa’,adesso basta fare un film sui finocchi;in generale tutto il sistema di “intrattenimento” e’ una gigantesca e ben oliata macchina per propagandare i disvalori della societa’ globalista,meticciata,transumanista e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.Basti vedere i simpson,peppe pig o i griffin,dove il capofamiglia e’ nella migliore delle ipotesi un simpatico coglione inetto,per intravedere la volonta’ di distruggere ne subcoscio infantile la figura paterna.

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    1. NESSUNO 8 mesi fa

      Ben detto gebba,hai fatto degli esempi che calzano a pennello.
      da sempre holly-wood il sacro bastoncino,ovvero la bacchetta magica
      trasforma in merdo cio’ che tocca.
      non e’ una novita’ che e’ il canale ufficiale di propaganda dello zio zion.
      la degeneralizzazione della societa’ umana e’ lo scopo principe,
      annientare i valori della famiglia in quanto caposaldo di ogni societa’
      sana.
      non a caso i piu grandi produttori,registi,attori sono tutti nasoni.
      mettiamoci nel calderone anche rituali satanici,si perche ogni premiazione
      e’ un vero a proprio rituale satanico,come ogni apertuta e chiusura di giochi
      olimpici,giochi invernali,mondiali di calcio,e via discorrendo,sono riti satanici.

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      1. animaligebbia 8 mesi fa

        Tutto vero,ma sappiamo che NON PREVARRANNO!!!

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  2. pierovalleregia 8 mesi fa
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    1. animaligebbia 8 mesi fa

      Non so,il circo era uno spettacolo di evasione sano,adatto a tutta la famiglia,quello che si produce adesso nei paesi occidentali,e gli arabi ci stanno seguendo a ruota,serve solo a veicolare messaggi sotto qualsiasi forma;commedie,serie tv,e quelle piu’ inoffensive e divertenti sono le piu’ insidiose,passano messaggi in modo sottile e subdolo,non c’e’ fiction rai1 che non abbia ill finocchio o l’immigrato di ordinanza invariabilmente buono e gentile e invariabilmente vittima.

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      1. atlas 8 mesi fa

        MAI guardate in vita mia caro gebbia. Ho i miei video sul contenitore (in lingua inglese ‘hard disk’). Piuttosto preferisco ‘Marco Polo la storia mai raccontata’ con tante belle donne. Naturalmente in fase di ricostruzione taglio i fotogrammi dove è marcata la presenza di Rocco Siffredi nudo, non m’interessa

        cari saluti con baci e abbracci
        Emanuele Reho Musulmano Sunnita e le sue 2 mogli

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  3. atlas 8 mesi fa

    questi come altri sono tutti veicoli di espressione di quanto decadente sia la società ‘occidentale’. L’industria dei video di prestazioni sessuali ne è un’esempio

    cari saluti con baci e abbracci
    Emanuele Reho Musulmano Sunnita e le sue 2 mogli

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  4. playblack 8 mesi fa

    questo stupore mi intriga,mi chiedo se sia possibile non sapere.c’e’ un piccolo documentario “il nemico occulto”,ha gia’ qualche anno ma e’ un piccolo capolavoro di informazione.poi ci sono i libri di gianantonio valli sul cinema statunitense.e non dimentichiamo henry ford,che gia’ nel 1920 o giu’ di li’ aveva individuato uno strano virus……..

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  5. animaligebbia 8 mesi fa

    E’ meglio cosi’;ho visto la trasformazione della tv tunisina dopo la” rivoluzione dei gelsomini”e sono rimasto atterrito.La tv e’ il piu’ potente mezzo di indottrinamento di massa.

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    1. atlas 8 mesi fa

      verissimo caro gebbia…li ho sopportati recandomici lì dal 2011 al 2017 solo per le donne a cui volevo (e voglio ancora) bene, poi non ce l’ho fatta più. Basta. Una precisazione: è stato un vero colpo di stato non un’insurrezione popolare, ho le intercettazioni del ministro della difesa che abbandona Ben Ali in arabia saudita, quei gg. li ho vissuti, io ero lì.

      In tutti i canali, anche quelli privati, si sente sempre la parola ‘democrazia’ fino alla nausea vero ? E per me che conosco la lingua…ributtanti. E cosa hanno concluso…sono alla fame. Confusione più completa, turismo zero, disoccupazione, interi alberghi chiusi. Non c’è più sicurezza, le Moschee sono tutte o quasi in mano dei wahhabiti salafiti che io so scoprire. Al parlamento tengono al nahda della confraternita che in Egitto sarebbero terroristi. Un paese che prima era una Nazione totalmente svenduto a nato e ue … che schifo. BAH !

      ‘il nemico occulto’ l’ho visto, si troverebbe su youtube, ma consiglierei anche questo, breve ed edificante al tempo stesso

      https://youtu.be/3a_x1pTGEtc

      salutiamo
      Emanuele Reho Musulmano Siciliano e le sue 2 mogli

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  6. animaligebbia 7 mesi fa

    La Tunisia e’ diventata il parchi giochi dei servizi segreti occidentali e del mossad.

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    1. atlas 7 mesi fa

      peccato. Veramente un peccato; io ci ho vissuto anni veramente belli e intensi. Ho vissuto la Tunisia vera, non quella dei villaggi turistici, quella popolare e povera, ma anche dal gran cuore e ospitalità. La gentilezza, l’educazione, il rispetto che avevano è introvabile persino nelle nostre Sicilie. Come dimenticare giornate di Gennaio a maniche corte nell’isola di Qarqna a mangiare gamberi e polipo di fronte al mare e la tranquillità più assoluta. La bellezza dei lineamenti delle donne, il corpo ‘a mandolino’ tipico Africano, la pulizia…in tutta la vita di relazione si ricordava sempre Dio nei discorsi…grazie a Dio, se vuole Dio, Lode a Dio, Onore a Dio. Poi si ritornava qui e si vedevano certe faccie…di ebeti, OTTUSI, IGNORANTI, lordi…mi stavo organizzando per risiedervi per sempre in futuro, ma dal 2011 tutto è cambiato

      peccato

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