"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

GLI IMMIGRATI CHE DICONO NO ALLO ‘IUS SOLI.’ LE VERE RAGIONI DELLO IUS SOLI.

di  Elena Quidello

Temperato o non temperato la legge sullo Ius Soli che mira a concedere la cittadinanza , indiscriminatamente a tutti gli immigrati che siano entrati o nati in Italia è del tutto inessenziale dal momento che la legge sulla cittadinanza esiste già e per ottenerla bisogna solo richiederla al compimento della maggiore età .

A testimoniarlo giovani immigrati volenterosi che la cittadinanza l’hanno ottenuta tramite una semplice richiesta ed un giuramento alla Repubblica italiana al compimento della maggiore età. Sebbene la maggioranza al Governo abbia dovuto riconoscere i disagi e le difficoltà che l’Italia ha affrontato in tutti questi anni di invasione, invasione in parte non voluta da quelle popolazioni che da un giorno all’altro si sono trovati nell’inferno di una guerra mai dichiarata, in parte programmata dalle organizzazioni che con l’ingresso di africani in Europa si sono arricchiti confondendo l’accoglienza con il business, è pur vero che non tutti gli immigrati tra cui quelli spontaneamente giunti in Italia per iniziare attività commerciali come i cinesi per es. sentono il bisogno spasmodico di acquisire la cittadinanza obbligatoriamente alla nascita.

Di certo la drammaticità con cui l’immigrazione dal medio oriente ha avuto luogo sulle coste italiane e gli sforzi immani che il nostro paese ha dovuto sostenere per accogliere tutti indiscriminatamente, hanno reso l’Italia ancora più vulnerabile rispetto a quei paesi del gruppo Visegrad (est Europa) per es. che, avendo compreso le ragioni inespresse di questa immigrazione , si sono astenuti dal collaborare lasciando alla debole Italia il compito ‘eroico’ dell’accoglienza ; un’accoglienza generosamente accettata dagli italiani i quali però, per le disastrose conseguenze sociali e materiali prodottesi nel tempo , oggi insorgono anch’essi come si evince dai conflitti sociali del tutto ignorati dal governo sempre più in difficoltà estrema nel contenere e risolvere i problemi connessi.

Ciò premesso , La rivista on line “ In Terris ‘ del 23 ott. 2017 per verificare fino a che punto gli immigrati in Italia siano effettivamente d’accordo sulla legge ‘Ius Soli, ha effettuato una indagine ed ha intervistato dei giovani che in Italia hanno brillantemente superato gli esami di laurea ed hanno ottenuto la cittadinanza italiana dopo un giuramento che ha dato valore ad una cerimonia nella quale si è esaltato il processo di integrazione culturale e sociale che questi giovani avevano seguito con impegno e amore verso il paese che li ha accolti. SI riportano letteralmente alcune parti della intervista del giornalista Federico Cenci ad una ragazza marocchina che, a differenza di Kienge dice NO allo Ius Soli. Alle domande del giornalista così ha risposto:

Quali sono gli aspetti dello Ius soli che non la convincono?
“I bambini nati in Italia da genitori stranieri hanno gli stessi diritti dei bambini di cittadini italiani. La cittadinanza la ottengono a diciotto anni, cioè nel momento in cui hanno capacità di agire e possono esercitare il loro diritto di elettorato attivo e passivo…….. Questa proposta di legge mette in difficoltà gli stranieri che non possono mantenere la doppia cittadinanza, ad esempio la comunità cinese. Perché un bambino cinese deve vedersi negare il diritto di decidere la sua cittadinanza? A diciotto anni lo farà da solo in modo consapevole e libero come previsto dall’art.4 comma2 della legge 91/92”.
A lei è pesato …. dover attendere la maggiore età per diventare cittadina italiana?

“Io ho ottenuto la cittadinanza a ventiquattro anni in via autonoma, ….. In termini di servizi, da stranieri, non ci è mancato nulla, ho avuto il diritto all’istruzione, diritto alla salute, diritto alla libera circolazione, ho vissuto la mia vita come un cittadino italiano. Nel 2016 si sono naturalizzate quasi duecentomila persone di cui il 41% under 20, quindi la maggior parte diventa cittadino italiano da minorenne. L’urgenza alla riforma della cittadinanza non sussiste”.

Non crede che la cittadinanza più facile favorisca l’integrazione?

“Per integrarsi non serve la cittadinanza. Io per farlo non ho avuto bisogno di un certificato di italianità, l’ho fatto con il mio passaporto marocchino. La legge 91/92 è funzionale all’integrazione perché fa fare un percorso di consapevolizzazione del valore della cittadinanza. Al mio giuramento ho pianto perché ero cosciente di dove ero arrivata e del valore che aveva tale giuramento. La proposta di legge, con il suo automatismo, toglie valore alla cittadinanza. In poche parole te la concedono per integrarti quando dovrebbe essere il contrario, la dovresti ottenere se sei veramente integrato”.

Ritiene dunque buona l’attuale legge italiana per l’ottenimento della cittadinanza? Crede possa essere migliorata in qualche aspetto?
“È anche troppo permissiva in quanto manca il test di lingua e di cultura generale. La Svizzera da gennaio 2018 avrà una legge sulla cittadinanza uguale a quella italiana ma molto più restrittiva. Con la nuova proposta di legge inoltre si verrebbe a smantellare lo strumento dell’espulsione….

Cosa pensa invece dello Ius culturae, contenuto all’interno della proposta di legge?
“Penso che non basti un ciclo scolastico per essere italiani. Bisogna abbracciare i valori fondanti della Repubblica e sentirseli dentro. ………..
Alcuni politici stanno portando avanti uno sciopero della fame per chiedere l’approvazione dello Ius soli…
“Penso che tali politici abbiano ben lontano il concetto di priorità. Questa è una mera mossa politica, non c’è nessuna urgenza. I dati Istat sono chiarissimi e l’Istat non è propaganda politica. Abbiamo 4,74 milioni tra italiani e stranieri al limite della povertà che non riescono ad unire il pranzo con la cena. Il popolo non ha bisogno dello Ius Soli, ha bisogno del pane…
In altra data lo stesso giornalista intervista Paolo Diop , un ragazzo ventinovenne di origine africana emigrato dal Senegal in Italia con la famiglia quando aveva appena due mesi; alla domanda: ‘ Perché è contro lo Ius soli?, Così ha risposto:

“Perché ritengo che la legge attuale sia ottima e che non ci sia bisogno di sostituirla con un’altra. Con la legislazione vigente la persona straniera ha modo di potersi integrare veramente, di guardare alla cittadinanza come al compimento di un percorso culturale. Invece con lo Ius soli si renderebbe tutto talmente più facile e scontato da svuotare di senso l’appartenenza alla comunità nazionale.”(leggere tutto aprendo il link). interris.it-Io straniero d’Italia.

Manifestazione per lo Jus Soli

Ma perché allora Paolo Gentiloni vuole che questa legge dello Ius Soli che, per ingannare gli italiani l’ha modificata con il termine di ‘Temperato’, venga approvata alla svelta ? La risposta è che questa legge serve gli interessi ‘di innominati’ per finalità che le masse non riescono a comprendere se non si segue un percorso di ricerca della storia contemporanea e della politica mondiale. Soltanto attraverso l’analisi, la comparazione e la riflessione di come gli eventi si sono susseguiti con le stesse modalità , le stesse strategie militari e gli stessi obiettivi si può comprendere perché questa oligarchia politico-finanziaria che non rappresenta tutto il popolo americano, abbia deciso di controllare il mondo prospettando le sue iniziative come un bene supremo per i popoli in cammino verso la giustizia, l’unione e il benessere per tutti.

Sono lusinghe che, studiate ad arte per convincere politici e governi , negli anni a venire stringeranno i popoli tutti in una morsa dove la democrazia sarà solo un sogno . Intanto per poter raggiungere questo iniquo scopo che è il Governo del mondo , si dovranno necessariamente forzare le volontà di coloro che vi si oppongono , e per farlo c’è un solo mondo : la guerra. Non può esserci pace con un ‘potere’ che ha già pianificato tutto e che per raggiungere l’obiettivo si serve di forze storicamente e ideologicamente molto vicine alla violenza come arma di costrizione sia politica che religiosa. Queste forze , come appare evidente oggi, sono costituite da quei paesi fondamentalisti che non disdegnano di sterminare con i metodi più brutali.

Ci sarà sicuramente uno scopo nella venuta di Soros in Italia per incontrare il Premier Gentiloni, Prodi e Bonino ! Come consigliere del ‘Re’ il benefattore miliardario (?) avrà dovuto sollecitare i politici italiani a seguire la linea indicata dalla ‘Elite’ americana, esattamente come avveniva nei secoli scorsi con i consiglieri del re che recavano le loro proposte ad altri regnati per creare coalizioni di guerra contro o a favore di questo o quel paese. Si sa che Soros , con la sua ambigua associazione denominata ‘Open Society ‘, è solito ‘premiare ‘ chi mostra lealtà e consenso all’operato della politica Oligarchica in Europa e nel mondo. Di recente la Bonino è stata premiata con 250 mila euro ( notizia di Radio radicale) per aver la stessa promosso la immigrazione in Italia ed Europa senza limite alcuno, idem la sindaca di Lampedusa, addirittura ringraziata da Obama in persona, senza parlare delle organizzazioni non governative ed associazioni varie che sono state coinvolte nell’accoglienza .

Per fugare ogni dubbio sulle verità che quest’articolo vorrebbe sottoporre all’attenzione dei lettori che ancora credono negli ideali della democrazia, basterà citare alcuni fatti storici che in altri paesi a maggioranza islamica hanno devastato la vita di gente innocente senza alcuna considerazione dei diritti umani tanto sbandierati e osservati in occidente dove, coloro che la libertà l’hanno assaporata quotidianamente per anni e non hanno mai sperimentato di persona la crudeltà dei fondamentalisti che della religione si sono serviti per distruggere e compiere stragi , non si rendono conto della ‘voragine’ che non solo in Italia ma in tutta l’Europa si sta estendendo al fine che la gran parte dei popoli , annebbiati dalle lusinghe dei politici , ci caschino dentro . Metaforicamente la ‘voragine’ potrebbe essere un regime che di democratico non avrà più niente ma solo restrizioni, censure , punizioni …. La ‘voragine’ tuttavia, potrebbe essere anche una condizione di vita opprimente, spiritualmente soffocante causa la eccessiva tolleranza a stili di vita sempre più distanti dalla cultura e dalle abitudini occidentali .

Ma di cosa si sta parlando? Direbbe qualcuno.! Si sta parlando di cambiamenti epocali che , “citte citte in minz a chiazz’” (zitti zitti in mezzo alla piazza) dicono nel sud, si vanno delineando per giungere all’obiettivo finale senza che la popolazione se ne accorga. Un bel giorno l’Italia e l’Europa si sveglieranno non più al tocco di una sorda campana ma al suono della voce di un muezzin che invita alla preghiera cinque volte al giorno e nessuno potrà contestare tanto forti ed egemoni saranno diventate le migliaia di moschee sparse in tutta Europa con il tacito consenso di governi incoscienti.

Un esempio evidente di come questo avviene, lo si può leggere con chiarezza, nel libro dello storico pakistano Tariq Ali, il quale alla pagina 221 del libro “Scontro di Fondamentalismi” scrive che quando nell’agosto del 1947 il Pakistan venne alla luce dopo la scissione dall’India, gli Stati Uniti si assunsero l’ impegno di tutelarla. Ma lo scrittore satirico di nome Hasan Manto prima della sua morte prematura, aveva scritto nove lettere satiriche in una delle quali si legge testualmente: “Caro Zio Sam, … devi firmare un patto militare con il Pakistan perchè sei seriamente preoccupato della stabilità dello stato islamico più grande del mondo, dal momento che il nostro mulla è il miglior antidoto contro il comunismo russo. Una volta che l’aiuto militare comincerà a funzionare potresti armare questi mullah (capi religiosi islamici) ……..Se questa banda di mullah, viene armata in stile americano , l’Unione sovietica , che vende il comunismo e il socialismo, dovrà chiudere bottega. “ In verità il Pakistan era sulla strada della laicità e della democrazia sia pure con influenze socialiste dettate dall’ex unione sovietica, ma come sempre è accaduto, per spezzare ogni avanzata culturale socialista gli Usa hanno dovuto usare la forza. Dal 1951 fino alla fine della guerra fredda nell’ 1989-90, scrive l’autore Tariq, le scelte autonome concesse all’ elite pakistana furono poche. La principale eccezione fu la decisione presa dal primo premier eletto del paese , Zulphiqar, Ali Buttho , durante il periodo del suo governo (71-77), di acquisire un potenziale nucleare. … nel 1976 il segretario di stato americano Henry Kissinger, offrì a Buttho sostegno materiale e politico se egli avesse abbandonato ogni progetto nucleare. … quando la risposta del primo ministro fu il rifiuto di accettare imposizioni su politiche considerate vitali per il Pakistan Kissinger disse:” noi possiamo destabilizzare il vostro governo e fare di voi un orribile avvertimento. “.

Kissinger mantenne la parola. A sei mesi dalla minaccia , Buttho fu destabilizzato, il suo governo venne rimosso per mezzo di un colpo militare, fu accusato di omicidio , sottoposto ad un processo manipolato, e ritenuto colpevole….. Due anni dopo il primo ministro pakistano Buttho fu giustiziato. Questa, racconta Tariq, fu la seconda morte della democrazia pakistana. Questa breve narrazione dei fatti dimostra come il percorso democratico fu interrotto e al governo si pose un generale islamico spietato fautore della legge contro la blasfemia che diede agli islamici il supremo diritto di uccidere, di condannare, di umiliare la popolazione innocente. L’islam era ed è il mezzo più sicuro per terrorizzare e sottomettere governi e paesi per meglio lavorare secondo i piani e gli interessi di un solo gruppo alla guida di un unico Governo mondiale.

Qual è dunque lo scopo dello Ius Soli? Quello di accelerare il cambiamento in Europa così che una volta che si sarà fatto attecchire una diversa forma di vita basata sulla contestazione, sulla conflittualità e sullo scontro urbano causa le divergenze che inevitabilmente sorgerebbero con la ‘instaurazione ‘ o con l’approvazione di leggi islamiche conseguite tramite il voto in Italia, ( ma questo vale anche per l’ Europa tutta) , il gruppo di potere mondialista, avrebbe vita facile per raggiungere il suo obiettivo. Supponendo che in un prossimo futuro la Russia ( oggi più socialista che comunista, in cammino verso la democrazia, storicamente nemica eterna dei ‘Kazari’, così viene chiamata l’Elite ombra negli Usa’ dovesse collaborare a pieno ritmo con l’Europa o l’Italia , il campo sarebbe già pronto per avviare spedizioni punitive contro gli europei poco collaborativi sfruttando le divergenze culturali islamiche che, da sempre hanno prevalso su altri popoli da essi occupati.

Stiamo già sperimentando ( in sordina, solo per coloro che non riescono a percepirlo) una forma quasi estrema di intolleranza alla libertà di espressione, di giudizio , di critica che diventano punibili con sanzioni monetarie o con la galera. A queste si aggiunga la strategia accusatoria alla popolazione che non condivide, fatta con le usuali frasi quotidiane come , razzista, xenofobo, populista et… per generare nella gente a cui sono indirizzate le offese, inutili sensi di colpa e, in chi ascolta, la prudenza a tenersi lontano da gente cattiva e senza cuore che odierebbe l’immigrato senza ragione. A quale mente diabolica, infatti, sia venuta in mente di fare una legge contro il fascismo se il fascismo è ormai parte della storia passata? Cosa c’entra il fascismo o il negazionismo con le reazioni naturali dell’uomo che si indigna di fronte a ciò che la sua ragione considera un abuso o una ingiustizia sociale perché troppo evidente non solo ad un cittadino ma a più cittadini? Queste leggi servono solo a rinverdire gli antichi odi per creare tensioni e punizioni. ( vedasi l’offesa alla dolce Anna Franck allo stadio). La violenza ha radici nel cuore degli uomini e quando un popolo intende prevalere grazie a , l’odio si annida nel suo cuore di chi subisce e rimane per sempre trasmettendosi come un’onda eterna ed invisibile di generazione in generazione. Per spezzare queste onde di odio i Governi hanno l’obbligo di vigilare, di acquisire saggezza e discernimento perchè i propri cittadini non vengano contaminate dal disprezzo di coloro che con arroganza tentano di distruggere come serpenti silenziosi, la quiete mentale, spirituale, materiale di un intero popolo.

Manifesto per la costituente islamica

Quale sarà la principale fonte di conflitto in Europa tra qualche decennio? Sicuramente la imposizione di una legge denominata Sharia che oggi l’associazione islamica che a Milano si è riunita a luglio scorso nella moschea abusiva di via Maderna, nonché associazione turca denominata MILLI GORUS, potrà proporre in futuro. In questo incontro, presente il giornalista di ‘Libero’, Gianluca Veneziani, si è presentata la bozza di una costituente islamica , prima pietra per costituire il primo partito islamico italiano. La riunione documentata dal giornalista di Libero, è stata presieduta da certo Davide Piccardo, italiano convertito all’islam e da suo padre Roberto ex membri dell’Ucoi ( Unione delle Comunità islamiche d’Italia)
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Insomma si è spalancata una porta per l’ingresso in politica delle comunità islamiche che ovviamente chiederanno con il voto non la loro integrazione alla cultura italiana ma la nostra alla loro cultura. La volontà dei Piccardo, sulla base del reportage di Veneziani, sarebbe quella di chiedere il riconoscimento dell’Islam come cura dei mali occidentali, l’introduzione della poligamia, e secondo quanto ipotizza Veneziani chiederebbero anche il permesso di preghiera musulmana ( cinque volte al giorno), la certificazione halal ( la carne dissanguata con l’animale ancora vivo), le feste islamiche di Stato, insomma , scrive sempre Veneziani, un partito futuro che proporrà elementi palesemente incostituzionali rispetto alle nostre leggi. Come risponderà l’Italia? . Così muoiono le civiltà evolute per dare posto alla involuzione, al fanatismo, alla violenza. ( vedasi isis ).

Dunque a cosa serve lo Ius Soli se la legge sulla cittadinanza esiste già come suddetto? Serve a dare agli islamici il potere politico tramite la votazione ai partiti islamici per rendere amara la vita degli italiani e in futuro quella europea con le leggi brutali della Sharia.

Elena Quidello

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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  1. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Come non convenire con la sostanza dell’articolo?
    Aggiungo solo che dobbiamo stigmatizzare la mossa piddino-sinistroide, venduta come un imperativo “di civiltà”(?), che non ha solo lo scopo di servire gli interessi ologarchico-finanziari e sopranazionali per una “società aperta di mercato”, con popolazione meticciata e nuovi schiavi docili, ma nasconde un bieco risvolto elettoralistico futuro, onde sostituire progressivamente gli italiani autoctoni con dei nuovi italiani che dovrebbero essergli grati per la cittadinanza ottenuta …

    Cari saluti

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    1. egenna 2 settimane fa

      I sinistri o come cavolo si vuole chiamarli, sono talmente stupidi che pensano di indirizzare gli immigrati a votarli per riconoscenza,
      sono talmente stupidi che non hanno ancora capito che raggiunto un numero elettorale sufficente si creeranno un partito a loro uso
      e consumo per andare al potere in questa imbelle nazione.
      Veramente stupidi,loro e chi li segue.
      Cordiali saluti

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  2. Aldus 2 settimane fa

    Ah ah ah! Ci sono paesi africani ove le cose funzionano meglio che in Italia! Incredibile ma vero! Stiamo tranquilli: fra poco tempo i negri e gli arabici africani riemigreranno dal’ Italia insieme agli Italiani stessi perché paese da quarto mondo e indegno di viverci! facciamo una scommessa? Ah ah ah!

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