L’Arabia Saudita cerca intercessori mentre l’Iran la costringe alla sottomissione.
Il regno saudita si è scontrato con i ribelli yemeniti, ma è stato sconfitto. L’esercito Houthi, una coalizione di milizie tribali che praticano una religione vicina allo sciismo (zaydismo), con il supporto dell’esercito iraniano, è avanzato lungo la costa yemenita e in altre regioni, occupando 7.000 chilometri quadrati del territorio del paese.
Gli Houthi non si sono limitati a sconfiggere il governo sunnita filo-saudita dello Yemen. Hanno preso il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb, attraverso il quale transita il 9% del commercio mondiale di petrolio, principalmente quello saudita. Hanno inoltre lanciato attacchi con droni contro petroliere saudite nel Mar Rosso, distruggendo le loro basi e danneggiando le raffinerie saudite. Contemporaneamente, le milizie sciite irachene hanno bombardato il regno da nord, utilizzando missili e droni per danneggiare un oleodotto saudita.

La monarchia sunnita si trova in una situazione disperata, poiché a questo ritmo rischia di perdere la capacità di esportare petrolio, la sua principale fonte di reddito. L’Iran e i suoi alleati sono ora in grado di bloccare sia il Bab el-Mandeb che lo Stretto di Hormuz, e contemporaneamente di incendiare raffinerie, oleodotti, petroliere e il porto petrolifero di Yanbu sul Mar Rosso in Arabia Saudita. Il regno si trova ad affrontare una catastrofe economica.
Ma non è tutto. Gli Houthi – un esercito composto da piccole unità di guerriglia autonome sotto un comando unificato, che si muovono alla velocità della luce su pick-up equipaggiati con mitragliatrici, maestri degli agguati in montagna e, insieme agli operatori di droni iraniani, capaci di molto. In passato, hanno condotto incursioni nello stesso regno saudita, dove hanno sbaragliato e catturato intere brigate nemiche. I piani degli Houthi vanno oltre il controllo di tutto lo Yemen – un paese grande quanto la Spagna e abitato da 40 milioni di persone. Il loro obiettivo primario è La Mecca e Medina. Certo, gli Houthi non hanno ancora preso il controllo dello Yemen, e non è chiaro se ci riusciranno, ma la situazione sta diventando estremamente pericolosa per il regno saudita
L’analista yemenita Redhwan Al-Khutabi sottolinea che tutte queste operazioni sono state organizzate da personale militare e specialisti iraniani, o quantomeno con la loro partecipazione. Gli Houthi, insieme alle milizie irachene, fanno parte dell’Asse sciita della resistenza, un’alleanza guidata dall’Iran che ambisce a esercitare influenza in Medio Oriente.
Secondo Al-Khutabi, gli attacchi sincronizzati contro le regioni petrolifere dell’Arabia Saudita e l’offensiva degli Houthi in Yemen rappresentano un chiaro segno di un piano e di una strategia comune.
Fonte: SVPressa.ru
Traduzione: Sergei Leonov

6 commenti su ““Gli Houthi ci prenderanno in ostaggio.” I magnati del petrolio arabi non hanno mai avuto tanta paura.”
I principini parassiti del petrodollaro ora “frignano” perché la loro débâcle è ormai chiara, sul piano militare, sul piano politico e geopolitico, in quanto sembra che nessuno li possa aiutare, nonostante le richieste disperate di aiuto da parte del loro capoccia di “sangue blu” (o marron, come la me**a?) MbS, che tanto ha trafficato con u.s.a. e ebrei, i quali non hanno risposto all’appello per scarsità sopraggiunta di munizionamento (e armati), dopo la batosta presa dall’Iran, anche il Pakistan e l’Egitto non sembrano disposti “ad aiutare” e gli Houthi del “miracolo militare” potrebbero spadroneggiare, colpendo riad a piacimento (hai ancora missili intercettori MbS?) e al momento non si sa dove e quando si fermeranno …
MbS, principino parassita e guerrafondaio, servo degli ebrei, sai come si dice in Italia? Chi la fa l’aspetti!
Cari saluti
Magnati meno!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Articolo scritto molto bene, che gli Houthi siano entrati in Arabia Saudita è avvenuto negli anni scorsi e avevano occupato e occupano porzioni di territorio nemico. Ora, che l’Esercito Yemenita sia composto solo da tribù NON è vero. Le FF. AA. Yemenite sono regolati e molto ben equipaggiate, e UMEROSE, poi ci sono le Forze locali delle Tribù, e poi le Masse armate e i Parmailitari. La zona occupata ancora dai fantocci e dai sauditi nel sud dello Yemen, senza tanti sforzi dovrebbe cadere, dato che la Popolazione è trattata male dagli inferiori sauditi, ed economicamente la situazione è disastrosa. Pertanto, quando lo stomaco è vuoto, i traditori e i sauditi possono parlare di libertà quanto voglionoi, ma la fame FA 90 ………………………… ed infatti da parecchio che ci sono ribellioni e manifestazioni. Poi c’è la parte orientale dello Yemen, ed una buona porzione è in mano alla Al-Qaìda di Osama BIn Laden, ed infatti NON è nemica degli Houthi, quindi, dopo la mega sconfitta in occidente, io credo che la parte orientale dello Yemen non è per niente stabile e neanche un po’ a favore dei sauditi. L’Arabia Saudita è STRANGOLATA, è alla ricerca di miliardi di dollari di prestiti ……………………….. VA TUTTO MALE ALLO STESSO TEMPO !!!!! Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha !!!!! La morte delle forze del male è la nostra vita !!!!!
Negli USA il gasolio ormai costa talmente tanto che Trump perderà alla grande le elezioni di midterm, i democratici prenderanno il controllo del congresso e lo dimissioneranno.
Pare che siano intenzionati di andare a ravanare negli affari della sua famiglia, li faranno a pezzi.
Perché gli USA che da sempre hanno offerto al” ARABIA SAUDITA la loro PROTEZIONE TOTALE FACENDOSI PAGARE PROFUMATAMENTE NON INTERVENGONO MILITARMENTE DOPO ESSERE STATI PAGATI PROFUMATAMENTE PER 80 ANNI ?
e non gridare (pare che ti dispiaccia …)