Gli europei gli uiguri e le delusioni di Washington

di Bruno Guigue.

Era più forte di lui, come un’ultima spinta prima della fuga precipitosa finale. Mentre fa le valigie, l’ex segretario di Stato Mike Pompeo non ha potuto fare a meno di lanciare una nuova famigerata accusa contro Pechino.
Come il quotidiano filo-imperialista francese “Liberation”, sulla prima pagina del 21 luglio, il braccio destro di Donald Trump ha denunciato “il genocidio in corso” e ha incriminato “un tentativo sistematico di distruggere gli uiguri da parte del Partito-Stato cinese”.

Come si spiega questa toccante unanimità che caratterizza l’allineamento automatico delle capitali europee con la diplomazia d’oltre Atlantico, quest’ultima accoglierà senza batter ciglio le accuse di Washington?

Farebbero bene ad astenersi dal farlo, per una volta, perché il dossier presentato dai critici della Cina appare sempre più come una vasta collezione di bufale. L’ultimo esempio sono le migliaia di uiguri che sarebbero costretti a lavorare come detenuti nei campi di cotone dello Xinjiang. Soltanto accade che si tratta di dipendenti ordinari, reclutati da questa minoranza etnica in virtù di una discriminazione positiva nelle assunzioni decisa dal governo, appunto, per favorire l’occupazione locale.1 . Ma non importa: per i propagandisti basta capovolgere i segni della realtà per convertirla nel suo opposto, e dobbiamo credere che nulla ferma la loro immaginazione delirante.

Salveremo anche la pazienza del lettore semplicemente menzionando, di sfuggita, i racconti in lacrime di questi otto “testimoni” semi professionali che sono stati onnipresenti nei media occidentali per due anni e debitamente sponsorizzati dal Congresso mondiale uiguri. Un’organizzazione terroristica con sede a Washington e fondi forniti dal “National Endowment of Democracy”, vetrina legale della CIA, secondo l’ammissione del suo stesso fondatore, Carl Gershman, che ha candidamente ammesso nel 1986: “Sarebbe terribile per i gruppi democratici intorno al mondo da vedere che è sovvenzionato dalla CIA. È perché non abbiamo potuto continuare a farlo che è stata creata la fondazione ”.2

Non torneremo nemmeno su questi video sbalorditivi, che dovrebbero mostrare la brutalità del regime cinese contro una minoranza oppressa quando furono girati in Indonesia, Nepal o Filippine. Non citeremo le favole grottesche riguardanti sterilizzazioni forzate o prelievi di organi, per non parlare di questa foto dove volevano mostrarci a tutti i costi carne umana in una macelleria.

Nonostante l’assurdità dell’accusa, l’improbabilità fattuale e l’assenza del minimo accenno di prova, il rullo compressore della disinformazione propagandista occidentale è come Attila: devasta tutto ciò che incontra. E chiaramente, una simile impresa di diffamazione non è destinata solo a suscitare indignazione, ma a suscitare odio e disgusto.

Arresto di sospetti da parte delle forze di sicurezza cinesi

Le pressioni della nuova guerra fredda promossa da Washington girano a pieno regime e la calunnia esercita i suoi effetti deleteri. Anche se l’ultima accusa rappresenta una vera sfida alla logica, e se l’estrema grossolanità dell’attacco si dissolve nella sua insignificanza. Perché come possiamo parlare di genocidio, quando la popolazione uigura dello Xinjiang è passata da 5,55 milioni nel 1978 a 12,72 milioni di abitanti nel 2018? E soprattutto, quando gli uiguri devono questa spettacolare crescita demografica a una scelta deliberata del potere centrale, ovvero l’esenzione, come tutte le minoranze nazionali, dalla politica del figlio unico severamente imposta alla maggioranza han? Va detto: non appena viene posta questa domanda, la retorica diffamatoria di Pompeo svanisce immediatamente in una cortina di fumo.

Da parte sua, il governo cinese non ha mai negato di combattere senza pietà contro il terrorismo. Anzi. Nel ” Libro bianco sulla lotta al terrorismo e all’estremismo e la tutela dei diritti umani nello Xinjiang “, pubblicato nel marzo 2019, Pechino ricorda che in cinque anni sono stati arrestati 2.955 terroristi e punite 30.645 persone.3 . Lottando contro “i tre flagelli del separatismo, dell’estremismo e del terrorismo”, il governo cinese non combatte gli uiguri, li difende, come difende l’intera popolazione cinese.

Terroristi uiguri sostenuti dall’Occidente come “democratici” cinesi

Milioni di uiguri nei campi di concentramento? Gigantesco canard (papera), degno della fiaschetta di Colin Powell, delle incubatrici di Kuwait-City e della fossa comune di Timisoara (alcune fra le più grossolane menzogne della propaganda USA occidentale).. Tuttavia in Cina ci sono campi per terroristi o apprendisti terroristi, e questo è un bene. Così va il mondo: c’è chi subisce il terrorismo, chi lo combatte e chi lo sostiene affermando di combatterlo.

I cinesi hanno deciso che sarebbero appartenuti solo alla seconda categoria. Questo è il motivo per cui, mentre la CIA offre campi di addestramento per terroristi (dalla Siria, alla Giordania e al Kosovo), la Cina li invia nei campi di rieducazione.

Nel frattempo, i risultati di questa politica sono palpabili: zero attacchi per sei anni. Alla stazione di Kunming nel 2014, separatisti jihadisti uiguri hanno ucciso 31 persone con i coltelli. Quando ho visitato nel gennaio 2020, le procedure di screening erano praticamente le stesse di altre stazioni aeroportuali o ferroviarie in tutto il paese. Attaccata dal terrorismo, la Cina si è difesa. Oggi respira.

In un momento in cui l’Europa ha appena firmato nuovi accordi sugli investimenti bilaterali, dovremmo piuttosto esserne contenti, invece di unirci alle vociferazioni dall’altra parte dell’Atlantico. Colpita regolarmente da attacchi jihadisti, l’Europa dovrebbe essere cauta. Quale interesse avrebbe la Francia oggi a calunniare il governo cinese,

Lascia che i propagandisti delirino per i campi di concentramento immaginari. In ogni caso, non ammetteranno mai la verità, cioè che la politica cinese non prende di mira l’Islam, ma il jihadismo unito al separatismo, che l’Islam in Cina è riconosciuto dalla Costituzione, che ci sono 35.000 moschee di cui 22.000 nello Xinjiang ed è meglio oggi essere musulmano in Cina che in Francia o negli Stati Uniti, molto meglio.4 .
Rifiuteranno di ammettere quest’altra verità: mentre il Congresso mondiale uigura trasmette video lamentosi, la sua controparte sul campo, il Partito islamico del Turkestan, organizza attacchi. E i sostenitori di questa nobile causa non vi diranno nemmeno che il PIT è affiliato ad Al-Qaeda.

Qualunque cosa si faccia, questi narratori negheranno sempre che i centri di formazione professionale non sono campi di internamento, che i campi di internamento riguardano poche migliaia di persone e che questo internamento forse non è senza motivo. Dopo gli attacchi che hanno ucciso centinaia di persone tra il 2009 e il 2014, Pechino ha deciso di torcere il collo ai mercenari del jihad globale.

Non appena escono, prendono un colpo al muso. Invece di sostenerli come hanno fatto in Siria, gli europei dovrebbero fare lo stesso. E invece di copiare la politica degli Stati Uniti, dovrebbero liberarsene per sempre. Data la propensione degli europei a seguire ciecamente il benevolo leader del “mondo libero”, questo è probabilmente un pio desiderio.

fonte: https://www.facebook.com/bruno.guigue

Traduzione: Gerard Trousson

9 Commenti
  • L N 2
    Inserito alle 21:23h, 25 Gennaio Rispondi

    “della fossa comune di Timisoara” ricordo che alla radio (Rai) avevano parlato prima di 20.000 e poi di 100.000 morti, più degli abitanti dell’intera città. L’occidente asservito agli “eccezzionali” è molto peggio della fù CCCP.

    • atlas
      Inserito alle 23:57h, 25 Gennaio Rispondi

      ma allora

      io sono convinto che non tutti comprendono le mie posizioni radicali contro ogni tipo di democrazia, il male assoluto, da abrogare nel mondo e vietarne la sua ricostituzione sotto ogni forma. Vi sarete più convinti ora ? Questa ne è l’ennesima prova. E io sono MUSULMANO SUNNITA. I Musulmani in Cina, come in Thailandia, nelle Filippine, sono sempre andati d’accordo con tutti, e arrivarono in quelle terre con la pace. L’Islam arrivò ad essere conosciuto lì con i commerci

      tutte quelle barbe di merda stanno a significare solo salafitizzazione e wahhabizzazione, cioè giudeizzazione. di merda che nulla a a che fare con l’Islam. Coi soldi sauditi e giudeo-ameri cani della nato. Ma li ho visti coi miei occhi partire dall’Arabia Saudita per le Filippine e lo Yemen, li ho visti a Bangkok i giudei del mossad, ho rischiato anche la vita

      ma che il Governo cinese e quello siriano ne elimini il più possibile

      PENA DI MORTE

  • giorgio
    Inserito alle 09:11h, 26 Gennaio Rispondi

    Gli Uiguri costretti a lavorare nei campi di cotone dello Xinjiang …….. ?
    Detto da chi deportava africani con la palla al piede proprio per usarli come schiavi nelle piantagioni di cotone ….. è il colmo della faccia di bronzo …..
    tra poco sentiremo dire, dal successore di Pompeo, che il governo cinese promuove il cannibalismo ……

    • Kaius
      Inserito alle 09:28h, 26 Gennaio Rispondi

      Nonono il cannibalismo sarà la nuova “moda” progressista

  • giorgio
    Inserito alle 11:06h, 26 Gennaio Rispondi

    Mah forse hai ragione KAIUS ….. durante il TG 1 di qualche giorno fa è andato in onda un servizio in cui un nutrizionista spiegava i vantaggi del cibarsi di insetti …….
    A ….. non pensare che sono un seguace dei TG unificati, ogni tanto ne guardo qualcuno, giusto per indignarmi, e ogni volta rischio di scagliare qualche oggetto contro la TV ……

  • Kaius
    Inserito alle 11:56h, 26 Gennaio Rispondi

    Ah beh qualche giorno fa sono finito su YouTube e mi sono capitati gli incestuosi,totalmente a caso…

  • atlas
    Inserito alle 12:44h, 26 Gennaio Rispondi

    per Giorgio e kaius: ce ne è tanta di disinformazione … forse potrebbe interessarvi visto che cmq vi sentite italiani e probabilmente vi sarà a breve l’ennesima farsa giuliesca/sinistra/democratica. Al di la delle chiacchiere quì c’è di tutto e scritto (fra incesti vari) … chemmerda …

    ” ELEZIONI ANTICIPATE
    si sa che in Italia quello delle elezioni anticipate è tema ricorrente e pratica stuzzicante. Del resto si tratta di un vizio antico, ma così antico che le prime elezioni si tennero quando l’Italia non esisteva ancora.
    Il 27 gennaio 2021 ricorre il 160° anniversario delle prime elezioni. Il 27 gennaio 1861, infatti, si tennero le elezioni politiche per la prima volta dopo l’invasione del Regno delle Due Sicilie. La settima legislatura del Regno di Sardegna era ufficialmente cessata il 17 dicembre 1860.
    Dal 7 settembre 1860 la capitale del Regno, Napoli, era occupata così come gran parte del territorio: ma nel gennaio del 1861 si resisteva ancora: a Gaeta, a Messina e a Civitella del Tronto. Il Regno delle Due Sicilie non era ancora cancellato e quello d’Italia non era ancora iniziato (17 marzo 1861).
    Dunque furono elezioni anticipate.
    Dopo quella tornata elettorale, il parlamento si riunì per la prima volta in data 18 febbraio 1861. Era l’inizio della nuova legislatura. Ma quale?
    Veniva considerata la prima del Regno d’Italia, tant’è vero che dagli “Atti del Parlamento” si evince che, alla seduta inaugurale, il Re Vittorio Emanuele II fu accolto al grido di “viva il re d’Italia!” ed egli stesso, nel suo discorso, affermò che l’Italia era “libera ed unita quasi tutta”.
    Il parlamento che si riunì quel 18 febbraio è ufficialmente considerato il primo del Regno d’Italia (come riportato persino sul portale storico della Camera dei Deputati), ma la numerazione della legislatura è indicata come ottava! Cioè l’ottava legislatura del Regno di Sardegna.
    In conclusione, anche da questi dettagli è palese che non vi fu alcuna unificazione: si trattò di una mera annessione forzata del Regno delle Due Sicilie a quello di Sardegna che, in tal modo, estese il proprio territorio.
    L’ottava legislatura non si interruppe il 17 marzo 1861, ma durò ben oltre: fino al 7 settembre 1865, giorno in cui il parlamento del Regno di Sardegna si autoproclamò italiano e fece diventare Vittorio Emanuele II (secondo!) re d’Italia.
    Una farsa, una commedia all’italiana, perché non si diede corso ad una nuova legislatura (la prima del Regno d’Italia), ma si continuò ad andare avanti nella numerazione: IX legislatura, X, XI, XII, eccetera; tutte considerate legislature del Regno d’Italia, ma che in effetti non erano altro che prosecuzione (cominciando a contare dall’VIII) di quelle del Regno di Sardegna. Senza soluzione di continuità, senza neppure un periodo di transizione.
    E il governo? Il 27 gennaio 1861 (giorno delle elezioni) era in carica il terzo governo Cavour, che cessò il 23 marzo 1861: quando addirittura era già stata fatta l’autoproclamazione a Regno d’Italia da qualche giorno. E il successivo governo? Di nuovo Cavour, ma non venne detto “primo governo Cavour” (del presunto regno d’Italia), ma “quarto governo Cavour” (cioè del regno di Sardegna).
    Insomma, le prime elezioni si sono tenute quando l’Italia ancora non esisteva, mentre il Regno delle Due Sicilie esisteva ancora; il primo parlamento italiano era ufficialmente l’ottavo del regno di Sardegna e persino i governi rispettarono la numerazione di quest’ultimo.
    Il concetto di unità d’Italia semplicemente maschera quello autentico di annessione.

    Nelle immagini tratte dal portale storico della Camera:
    – La successione delle legislature del Regno di Sardegna e del cosiddetto regno d’Italia.
    – L’incipit della seduta del 18 febbraio 1861.
    – La successione dei governi Cavour.

    https://www.facebook.com/photo/?fbid=1146050742491357&set=pcb.1146055042490927

    • ugo
      Inserito alle 23:27h, 26 Gennaio Rispondi

      Se un popolo non stampa la propria moneta non è una nazione ma una S.p.a. di proprietà di qualcuno…..l’ Italia lo è (una s.p.a.) dal 1934.
      Così tutti i paesi del mondo tranne la Cina, Russia, Nord Corea, Siria…continuate voi se volete…
      comunque sta venendo fuori qualcosa su queste entità usurpatrici sovrapposte alle vere nazioni delle quali hanno lasciato solo il nome originario per ingannare il popolo…anche le bandiere in certi casi sono simili ma non uguali.

  • giorgio
    Inserito alle 19:24h, 26 Gennaio Rispondi

    Pienamente d’accordo Atlas sulla annessione spacciata per unificazione ….. siamo maestri nel giocare con le parole per fregare il prossimo …..

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