“Gli Eroi non muoiono mai”

La comunità di del Circolo culturale La Terra dei Padri /Casaggi Modena Identitaria celebrerà il primo l’anniversario della uccisione del generale Soleimani con una diretta di parole e musica, “Gli Eroi non muoiono mai”, il giorno 3 Gennaio, un modo per iniziare l’anno nuovo volando alto , celebrando il sacrificio di un personaggio che oggi è divenuto un mito per i popoli che lottano per la propria indipendenza contro le Elite mondialiste.

La diretta sarà visionabile suilla pagina del Circolo denominata Casaggi Modena Identitaria alle ore 18,45.

12 Commenti
  • ugo
    Inserito alle 00:45h, 02 Gennaio Rispondi

    E non considerate morti coloro che sono caduti sulla via di Allah.
    No, essi sono vivi, voi però non lo capite!

    • atlas
      Inserito alle 08:09h, 02 Gennaio Rispondi

      ” e provvisti dal Dio di ogni cosa “. C’è da precisare, per quanto riguarda l’Islam, visto che hai citato in pratica un’articolo del Corano, che vi è differenza in apprezzamento Divino tra il morto ‘sacrificato’ e il morto ‘combattente’

      i morti sacrificati, come Soleymani sono molto vicini a Dio’, molto meritevoli quindi, ma non andranno subito direttamente in Paradiso, verranno prima interrogati

      il combattente attivo invece, cioè morto in combattimento, cmq per la stessa causa, accede direttamente in Paradiso, senza il primo interrogatorio nella tomba da parte degli Angeli deputati a farlo, Munkar e Nakir

  • GENIUS
    Inserito alle 09:07h, 02 Gennaio Rispondi

    Quindi piu’ che un dio e’ una ricompensa di GUERRA?

  • giorgio
    Inserito alle 10:48h, 02 Gennaio Rispondi

    L’interrogatorio a cui sarà sottoposto Soleimani sarà sicuramente ……. brevissimo ……

    • atlas
      Inserito alle 13:50h, 02 Gennaio Rispondi

      Ibn ‘Umar disse: “mi trovavo con il Messaggero di Allah quando arrivò uno dei suoi compagni che gli chiese: «oh
      Messaggero di Allah, qual è il migliore dei credenti?». Egli rispose: «colui che possiede le migliori qualità morali». Chiese ancora: «qual è il credente più virtuoso?». Rispose «colui che si ricorda più spesso della morte e colui che si è meglio preparato a ciò che vi è dopo la morte. Ecco chi sono i virtuosi»”.

      Al-Qurtubi disse: “colui che si ricorda spesso della morte sarà gratificato con tre qualità: la sollecitudine del pentimento, la tranquillità del cuore, l’intensa devozione. Mentre colui che dimentica la morte sarà castigato con tre calamità: il fatto di rimandare il pentimento, il non accontentarsi di ciò che gli basta per vivere e la diminuzione dell’adorazione”.

      E’ dovere di ogni credente reprimere le diverse tentazioni che incontra durante la vita ricordandosi del “distruttore dei piaceri”, cioè la morte. Sapendo che essa ci trarrà nell’abisso, non bisogna lasciarsi ingannare adducendo a pretesto il perdono e la misericordia, pur essendo coscienti di essere refrattari ai comandamenti di Allah e ai Suoi divieti. Poiché molta gente ha lasciato questo basso mondo piena di speranza, ma senza aver compiuto azioni corrette e opere di bene.

      Ogni Musulmano ha la responsabilità di affermare il più presto possibile il proprio pentimento, di rinunciare ad ogni disobbedienza, anche la più piccola, di operare frequentemente il bene, di riflettere bene prima di agire. La salvezza nell’altro mondo dipende dal livello della fede e delle opere pie.

      Quì per saperne di più (anche per gli andreucci da Perugia)

      https://drive.google.com/file/d/1wCz-Rz1Hm7lmC7FX5BZo2ivafoi3lUfC/view?usp=sharing

  • ugo
    Inserito alle 14:57h, 02 Gennaio Rispondi

    Sig. ATLAS La ringrazio.
    Però anche il combattente le cui vere intenzioni (An nyya) sono note solo al suo Creatore e neanche al combattente
    stesso, potrebbe essere giudicato
    Non è per aggiungere cose che lei sa sicuramente, ma solo per ribadire.

  • Carlos Catucci
    Inserito alle 17:24h, 02 Gennaio Rispondi

    Ma casaggi’ è una associazione di destra, strano che celebrino un eroe come suleimani

  • Farouq
    Inserito alle 17:57h, 02 Gennaio Rispondi

    I martiri nell’Islam non muoiono, nessuno può uccidere, togliendo l’anima dal corpo a chi l’ha donata a Dio

    Essi vivono in un angolo nascosto del regno di Dio, quindi con anima e corpo e non solo anime come i morti e sono in attesa del giorno del giudizio

    Non subiranno l’umiliazione del giudizio ed entreranno direttamente in paradiso

    • atlas
      Inserito alle 14:14h, 03 Gennaio Rispondi

      no Farouq, c’è differenza tra ‘martire’ (Shahid) e ‘morto combattente’ (Mujahid fisabililleh)

      • atlas
        Inserito alle 14:16h, 03 Gennaio Rispondi

        quello a cui ti riferisci è il Mujahid

      • ugo
        Inserito alle 16:29h, 03 Gennaio Rispondi

        Certo sig. Atlas. Distinguendo che so, un takfiro qualunque immolatosi per combattere la nobile Siria, ed un vero Mujahid fisabilillah come Imam Hussayn(aS).

  • Jack
    Inserito alle 18:39h, 05 Gennaio Rispondi

    Mica devono morire gli eroi..

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