GLI ATTACCHI RUSSI A ODESSA INTERROMPONO LE FORNITURE MILITARI DELLA NATO

Il 10 aprile, l’esercito russo ha attaccato le strutture militari e industriali ucraine nella regione di Odessa. Secondo i rapporti locali, durante il giorno nella città di Odessa e nella sua regione si sono verificate almeno sei esplosioni.

Uno dei primi attacchi è stato segnalato intorno alle 5:30. L’obiettivo era il ponte ferroviario strategicamente importante tra Chernomorsk (Ilyichevsk) e Alexandrovka. Il ponte veniva utilizzato per il trasferimento di armi, munizioni ed equipaggiamento militare forniti al porto di Chernomorsk dagli stati della NATO.

Al momento dell’attacco russo, una locomotiva stava attraversando il ponte. Sia il ponte che il treno si sono trovati sotto attacco. A giudicare dalle riprese, il treno è stato distrutto e il ponte gravemente danneggiato. Fonti locali hanno confermato che il ponte è stato messo fuori servizio. Nel pomeriggio, secondo quanto riferito, il secondo attacco russo ha colpito lo stesso ponte.

Il capo dell’amministrazione regionale locale dell’Ucraina ha confermato i danni alle “infrastrutture dei trasporti” nella regione di Odessa.

L’infrastruttura dei trasporti nella regione di Odessa è stata danneggiata”, ha scritto il funzionario sui social media.

Il 7 aprile, lo stesso ponte era stato oggetto di un altro attacco da parte di un drone kamikaze russo. L’UAV kamikaze ha danneggiato il ponte ma è riuscito a metterlo fuori servizio per non molto tempo.

La linea ferroviaria è di importanza strategica per i rifornimenti militari ucraini. Conduce alla parte meridionale del porto di Chernomorsk (Ilyichevsk). Il danno al ponte complicherà pesantemente il trasferimento delle attrezzature militari della NATO che continuano ad entrare nella regione di Odessa via mare. L’esercito russo sta lavorando duramente per bloccare la fornitura di armi e munizioni dall’estero alla regione di Odessa.

La distruzione delle infrastrutture portuali è in corso in tutte le regioni meridionali dell’Ucraina. Il 10 aprile, gli attacchi russi hanno distrutto l’area di raccolta delle forze armate ucraine sulla costa del Mar Nero, vicino alla città portuale di Ochakov nella regione di Mykolaiv, dove presumibilmente sono stati attaccati circa 300 militari.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

9 commenti su “GLI ATTACCHI RUSSI A ODESSA INTERROMPONO LE FORNITURE MILITARI DELLA NATO

  1. Io mi auguro che la Russia vinca e soprattutto che vinca la pace eliminando dal potere finanziario tutte le famiglie oligarchiche (sioniste e altre) che controllano l’ economia.

  2. Bene cosi ! Distruggere una volta per tutte le strutture aeroportuali, ferroviarie, marittime e stradali usate dai criminali Nato per armare gli ucro-nazi ! Voglio proprio vedere l’occidente lanciare con i paracadute i sistemi Himars, Patriots e casse di proiettili da 155 mm. nelle campagne ucraine … Ah ah ah !

  3. Perfetto…. Vanno colpite tutte le infrastrutture che possano permettere rifornimento di qualsiasi genere. Tutto cio che porta “comunicazione” andrebbe distrutto specie le linee ferroviarie, anche con piccoli sabotaggi sul posto. Tutto cio che porta comunicazione di qualcosa o di qualcuno…. Meno vittime umane ma più danni all’economia della guerra…. Assediare il nemico, distruggendo ogni fonte di comunicazione, fino alla sua resa incondizionata anche perché sarà lo stesso popolo, stanco e depresso. a chiederla, anche con la rivolta al nazifssciocomico.

  4. Quando si dice che le cose vanno male ! Ha ha ha ha ha !!!!!!! I condottieri della domenica le prendono a tutta birra …….. Ogni iniziativa ogni azione dei malvagi escrementi delle forze occidentali va in rovina ……………………. I ratti di fogna devono morire, hanno scocciato; senza pietà contro lo sporco più sporco !!!!! Ha ha ha ha ha !!!!!

  5. Questo conflitto sanguinoso e’ ormai in corso ricordo, non da due anni ma, dal lontano 2014. Putin le ha provate tutte. Trattative diplomatiche frenetiche ed invio inizialmente di reparti non regolari, in sostegno alla popolazione russa trucidata da una guerra civile perpetrata dal regime banderista di Kiev. Fino all’ invasione in forze ed il tentativo, vano, di fare cadere l’ esecutivo golpista Maidan nel 2022. Lo Zar ha capito da tempo, lo rivela nelle sue poche ma importanti interviste rilasciate ai media atlantisti, che il disegno geopolitico dell’ occidente è stato ereditato dal loro antico nemico tedesco. Sconfiggere e smembrare la Russia. Combattono cioè contro le peggiori e fetide genie nazisioniste mondiali. Senza soluzioni finali che scontenterebbero tutti, l’ unica maniera è distruggerli nemico per nemico, mezzo per mezzo, strada per strada. Sfruttando i punti in cui è in vantaggio, scontro prolungato e superiorità aerea. D’ altronde il nemico atlantico, specie in aria, è in forte difficoltà dato che gli manca in sostanza l’ arma di superiorità. F35 ed f22? Dei bidoni inutili e costosi. Il nerbo dei mezzi d’ attacco occidentali sono dei vecchi e superati f16 ed f18. La sola superiorità , se così si può definire, dei nazisti è in mare. Ecco perché i Nato possono di fatto ben poco, contro i russi sul terreno, se non fare i sudici terroristi.

  6. Ma un missile su zelensky non sarebbe più giusto e utile di tutta sta distruzione?
    comincio a pensare che neanche i russi sono tanto immuni dal gioco della propaganda e che anche a loro convenga mantenere lo stato di guerra.

    1. Probabile che tu abbia ragione (vista la crescita del Pil russo), ma è anche vero che la scellerata conduzione della guerra da parte di Zelensky ha veramente favorito la vittoria russa e continua a farlo.
      Perchè dovrebbero rimuoverlo?
      Fa comodo così.

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