Israele continua il bombardamento su larga scala del Libano meridionale, concentrando i suoi attacchi sulle posizioni dei membri del gruppo Hezbollah. Nelle prime due ore dell’attacco, gli aerei israeliani hanno sganciato circa 200 bombe, ciascuna del peso di circa 450 chilogrammi. Questi attacchi hanno portato a massicce distruzioni e numerose vittime civili
Secondo gli ultimi dati, 126 persone sono morte a causa degli attacchi aerei e altre 340 sono rimaste ferite di varia gravità. Le strutture mediche nel sud del Libano sono sotto pressione per far fronte alla distruzione e ai feriti causati dai bombardamenti. I servizi di soccorso continuano a lavorare nonostante i continui attacchi, estraendo persone da sotto le macerie degli edifici distrutti.
Gli attacchi si concentrano su siti strategicamente importanti collegati a Hezbollah, tra cui basi, centri di comando e depositi di armi. Israele sta aumentando l’intensità dei suoi attacchi, dichiarando la sua determinazione ad eliminare i leader chiave dell’organizzazione e ad indebolire la sua capacità di combattimento. I bombardamenti hanno colpito anche le infrastrutture civili, portando alla distruzione di case, scuole e ospedali nelle comunità vicine alle posizioni dei militanti.
La gente è ancora “sotto le macerie” dopo che Israele ha bombardato il campo profughi palestinese in Libano (Al Jazeera).
L’attacco è avvenuto al campo profughi palestinese di Ein al-Hilweh, appena a sud della città di Sidone, nel Libano meridionale.

Per ora si hanno notizie di diverse vittime.
È il campo profughi più densamente popolato del Libano, con oltre 130.000 palestinesi che vi risiedono. È descritto come la capitale dei rifugiati palestinesi e l’attacco, come abbiamo capito dai testimoni presenti, ha distrutto diversi edifici con molte persone sotto le macerie.
Le squadre di soccorso hanno difficoltà ad entrare a causa dei vicoli molto stretti.
Questo attacco, secondo quanto riportato da lì, aveva come obiettivo un leader di una fazione palestinese… ma è sopravvissuto, secondo le fonti lì. Dovremo approfondire questa storia per confermare che sia sopravvissuto.
Ma quello che sappiamo ora è che ci sono state diverse persone uccise, molte sono ancora sotto le macerie, e questo avviene parallelamente agli attacchi alla periferia sud di Beirut, dove circa otto attacchi [hanno avuto luogo] e quattro edifici sono stati rasi al suolo. Ci sono stati attacchi anche in diverse aree del Libano meridionale.
Stiamo assistendo a diversi sviluppi contemporaneamente all’operazione terrestre israeliana o all’invasione del Libano per la quarta volta in 50 anni.
Fonti: AviaPro – Al Jazeera
Traduzone e sintesi: Luciano Lago Mirko Vlobodic

7 commenti su “Gli aerei israeliani hanno sganciato più di duecento bombe da 450 chilogrammi sul Libano in due ore”
Se si vuole vincere si deve sopprimere i capi chi comanda politicamente è poi chi esegue gli ordini insomma le teste pensanti ed i bracci armati, gli altri contano poco come scrivete spesso sono carne da cannone.
Israele con questi bombardamenti criminali e terroristici fatti a tappetto e a casaccio su tutto il Libano non cerca affatto di assassinare tutti i capi Hezbollah !
Israele bombarda a tappetto e a casaccio solo con lo scopo di assassinare più civili Libanesi gli è possibile e con lo scopo di distruggere o danneggiare ogni struttura civile .
Israele sta facendo la replica del” eccidio o massacro NAZISTA di Marzabotto accaduto in Italia 80 fa !
L” unica differenza e che Israele paese Nazista Filo-USA oggi in un solo giorno di guerra compie l” equivalente distruttivo materiale ed umano di 60 -80 Marzabotto tutte assieme !
Ma si bruciare tutti i nostri soldi e contributi dannati sionisti, nel vostro progetto genocida ed espansionistici. Non vi basteranno. Non vincerete con solo le bombe. I vostri coloni non torneranno più ad occupare quelle terre una volta, se cesseranno, cessati i combattimenti. Senza l’ Onu, ormai bloccata dai veri incrociati, non succederà. Colpirete con bombe vi risponderanno coi missili. Non riuscirete ad invadere il Libano via terra, comunque ne ad annettere Gaza definitivamente. Un allucinazione collettiva irrealizzabile.
Approfitto deviando dall’ argomentazione dell’ autore. La nostra industria non militare sta’ capitolando per le folli scelte della UE sionista di Draghi, Meloni, Conte, Mattarella il vomito umano di presidente e quelle nullità delle sinistre italiane capeggiate dal PD ebraico. Stellantis ha quasi interrotto la produzione negli stabilimenti italiani. Le direttive industriali UE fanno ridere. Insensate e perdenti. I sindacati Fiom e cub Cobas hanno deciso di scendere in piazza il 18 ottobre a Roma, per quello che hanno definito non solo uno sciopero nazionale di categoria, ma UNO SCIOPERO POPOLARE CONTRO LA UE SIONISTA e le sue politiche scellerate e recessive. Invece di scrivere commenti inutili o quasi e basta alzate le chiappe dal divano e scendete in piazza se volete provare a cambiare le cose.
Molto chiasso, molta propaganda, ma i bombardamenti sono a casaccio …………………….. il fatto della morte di Sayyed Nasrallah non è INDICATIVO, poiché i bunker sono tanto profondi che nessuna bomba dei cretini americani è in grado di raggiungere.
sarabanda82 hai fatto coming out ….sappiamo ora chi sei…uno di loro ….del resto un trolling cosi compulsivo e blandamente russofobico faceva intuire che eri di quelli li’…
Per quelli come SARABANDA, se ce ne sono altri. Assassinare SOLEIMANI non ha posto fine alla politica dell’ IRAN di sostegno all’asse della resistenza ! Assassinare HANHYA non ha certo eliminato HAMAS ! Cosi come assassinare NASRALLAH non vuol dire certo la scomparsa di Hezbollah ! E nemmeno l’uccisione di CHAVEZ ha piegato il Venezuela ! Nè l’omicidio di CHE GUEVARA ha sconfitto la rivoluzione cubana, tuttaltro ! Non basta uccidere un “capo” per eliminare o sottomettere un popolo e una cultura, soprattutto se diversa e con valori opposti a quelli malefici dell’occidente !