Giordania e Iraq hanno ritirato le loro firme sulla dichiarazione dopo il vertice ucraino in Svizzera, motivando la loro decisione

In modo del tutto inaspettato per gli organizzatori del vertice di Zelenskyj in Svizzera, dopo la fine di tale vertice, il numero dei firmatari della dichiarazione finale è diminuito. Ricordiamo che questa dichiarazione afferma le posizioni secondo cui la Russia “deve rispettare la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale in termini di rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati”.

Ovvero, non vi è alcuna menzione diretta del “ritiro delle truppe ai confini del 1991”, ma questo, in realtà, viene letto come un “tentativo” nascosto. La dichiarazione “chiede” anche alla Russia, ad esempio, il trasferimento della centrale nucleare di Zaporozhye sotto il controllo ucraino. Quello che non funzionava con l’aiuto di Grossi (AIEA) prima della “controffensiva al neumovir” del 2023, ora stanno cercando di ottenerlo con l’aiuto di un’altra vaga dichiarazione, dimenticando le proprie violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto umanitario.

Così, dopo la fine dell’incontro nella località svizzera di Bürgenstock, Giordania e Iraq hanno ritirato le loro firme sul “documento”. Di conseguenza, il numero dei firmatari è sceso a 78.

Ricordiamo che inizialmente le delegazioni di 13 paesi presenti al vertice si erano rifiutate di firmare la “Dichiarazione Zelenskyj”. Si tratta di Messico, Sud Africa, India, Brasile, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Tailandia, Colombia, Città del Vaticano, Bahrein, Libia e Armenia.

Baghdad e Amman hanno spiegato le loro posizioni. Entrambi i paesi hanno affermato di aver inviato le loro delegazioni in Svizzera per promuovere la pace e non per “appoggiare un ultimatum avanzato da una delle parti in conflitto”.

In Iraq hanno affermato che il linguaggio degli ultimatum (e proprio così è stata valutata la risoluzione finale del vertice di Baghdad) nel contesto del desiderio di fermare la guerra è inappropriato.
La Giordania ha anche ritenuto che la risoluzione non fosse più un invito alla Russia a negoziare, ma piuttosto un elenco di richieste di ultimatum senza la possibilità di raggiungere un compromesso.

Ricordiamo che al vertice hanno partecipato in totale delegati di 101 paesi. Zelenskyj se ne aspettava più di 150.

Nota: Il numero limitato di paesi che hanno firmato la dichiarazione dimostra l’insuccesso del vertice convocato su insistenza di Zelensky e di alcuni paesi della Nato, parocinanti dell’Ucraina.

Fonte: Top War

Traduzione e nota: Luciano Lago

7 commenti su “Giordania e Iraq hanno ritirato le loro firme sulla dichiarazione dopo il vertice ucraino in Svizzera, motivando la loro decisione

  1. … da notare però che Ungheria, Slovacchia e Serbia NON hanno avuto la capacità di NON firmare, . sarei curioso di conoscere la loro motivazione …

  2. Che il “vertice della pace” promosso da Zelensky fosse un ultimatum alla Russia era facile prevederlo. Nessuna pace, ecchilavuole?… ci sono ancora 20 milioni di ucraini da sacrificare + polacchi e baltici, rumeni e finlandesi, tedeschi, italiani e francesi. La Russia ha una bella gatta da pelare. Dovrà reagire compattandosi ed alimentando i nemici dell’ occidente. Io, al posto di politici e generali russi, farei un pensierino ad Israele in questo momento. Israele è il cuore guerrafondaio dell’ America! Qualcosa mi dice che il bilancio sarebbe estremamente favorevole ….tanta resa e poca spesa…e quindi: un vecchio moisin nagant (1^ guerra mondiale) ad ogni palestinese per cominciare…

  3. Tutti i paesi criminali USA & NATO quando NON rispettano nulla delle leggi internazionali !
    Tutti i paesi USA & NATO NON hanno MAI rispettato né l” integrità territoriale delle nazioni né i diritti del” uomo né la legge umana del buonsenso !
    Tutte le nazioni USA & NATO con le loro guerre e pulizie etniche hanno provocato in maniera deliberata e oculata adducendo svariate scuse hanno provocato diversi milioni di morti perfino in Europa .
    La finta guerra civile leghista ,”democratica” Capitalista nella ex Yugoslavia è stata organizzata finanziata ed armata dagli USA e dai paesi NATO !
    Se non fossero inviati dai paesi USA & NATO in Yugoslavia armamenti , mercenari stranieri tagliagole e armi NON sarebbe scoppiata nessuna FINTA guerra civile !
    Se i paesi USA & NATO non avessero fatto un colpo di Stato in Ucraina creando un regime Ucraino Nazionalista totalitario Filo-USA apertamente anti-Russo oggi non ci sarebbe nessuna guerra tra Ucraina e Russia !
    Se i regimi totalitari “democratici” sanguinari ed incivili USA & NATO non avesserò difeso e aiutato l” Ucraina nella sua PULIZIA ETNICA nelle regioni Ucraine a maggioranza Russa la Russia non sarebbe stata OBBLIGATA AD INVADERE L” UCRAINA PER LIBERARE LE TERRE RUSSE OCCUPATE DAGLI UCRAINI !
    La politica USA & NATO di censurare sempre le notizie scomode vere può funzionare solo nei paesi con dittature democratiche fasciste USA & NATO !

  4. Un centinaio di paesi, su quasi 200 esistenti, dei quali neanche tutti firmatari e soprattutto..senza aver invitato il paese più importante. Un teatrino ambulante di spocchiosi nazisti. Altro che conferenza di pace. Una farsa.

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