"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Generazione Erasmus…..

I cortigiani della Società del Capitale e la guerra di classe del XXI secolo

di Paolo Borgognone

Gli studenti cosmopoliti, votati al servilismo e fondamentalmente neoliberali, della generazione Erasmus, oltre ad incensare immancabilmente le “virtù” dell’americanizzazione finanche antropologica degli europei mediante l’esaltazione acritica della “open society”su scala globale, avrebbero sottoscritto in larghissima maggioranza lo slogan esternato, nel Luglio del 2016 da un editoriale del quotidiano di proprietà della Confindustria, recitante la seguente formula retorica:

“In un contesto globale in cui il progresso civile ed economico delle popolazioni mondiali, la loro forza e la loro ricchezza dipendono sempre più dal tasso di apertura dei confini fra i popoli (…) andare nella direzione opposta a quella seguita dall’orologio della Storia della modernità avrebbe significato ritornare verso ciò che ha prodotto il muro di Berlino”, cioè l’odiata e temuta dai poteri finanziari speculativi internazionali , prospettiva di una transizione economica e politica in direzione della costruzione di uno Stato e di una società ispirati ai principi patriottici del socialismo.

Ciò che i maestri d’opinione sostenitori della prassi di acquisizione propria dei mercati capitalistici transnazionali temevano e pertanto osteggiavano di più era sempre e comunque il varo da parte dei governi nazionali, di politiche protezionistiche tese a contenere entro limiti sanciti dall’etica dell’imprendorialità responsabile, le ambizioni al profitto illimitato, da ottenersi mediante il ricorso sistematico alla delocalizzazione, di capitani di ventura e specualtori privi di scrupoli.
La propensione culturale ultraliberale dei giovani studenti europei di estrazione piccolo borghese strideva radicalmente con l’emergere di una interessante riflessione anticapitalistica da parte del 51% dei loro omologhi statunitensi intervistati in un sondaggio effettuato dalla Harvard University. Dai risultati di questo sondaggio, tra l’altro, si poteva evincere come il 33 per cento degli studenti intervistati ritenesse il socialismo la più convincente alternativa di sistema al capitalismo odierno.

Sostanzialmente , i giovani della tanto vezzeggiata generazioen Erasmus rimanevano a livello prettamente sociologico  e, a prescindere dalla idee politiche che professavano (se ne professavano) al momento del voto, gli eredi diretti della piccola borghesia democristiana di “baby boomers” che consegnò l’Europa , chiavi in mano, al dominio della speculazione e della società dei consumi e, a livello di forma mentis, l’espressione confusionaria e contraddittoria di un coacervo di velleitarismi indistinti le cui frustrate e represse tendenze psicopatologiche reazionarie, impossibili da esternare per adolescenti e post adolescenti aspiranti colletti bianchi in una società soft come quella occidentale (che aveva abolito i valori guerreschi in nome degli interessi bottegai di mercato) trovavano libero sfogo rovesciandosi nel mare maligno delle notti in discoteca e nelle successive collaterali orge a base di alcol, sesso e libero consumo di droghe.

Erasmus Party

Tra l’altro, la continua esposizione di questi adolescenti alla subcultura del divertimento e dello sballo illimitati e a ogni costo (una autentica ed autoimposta dittatura del consumo delle proprie esistenze individuali) nonchè lo svilimento delle singole relazioni interpersonali intraprese al rango di mere variabili di spesa, testimoniavano da un punto di vista psicosociale la irriflessiva quanto inequivocabile rassegnazione, non solo politica ma anche umana, di una intera generazione. Non essiteva nel XXI secolo una genia di giovani adulti più nichilista e meno propensa ad immaginare ipotesi di emancipazione collettiva di quella riconducibile al mito mediatico e pubblicitario dell’Erasmus.  (………..)

L’ideologia del fondamentalismo liberale all’origine dei processi di omologazione conformistica di massa per tramite delle migrazioni dei ceti semicolti trova la propria sintesi descrittiva nelle parole più sotto riportate, pronunciate dal celebre semiologo Umberto Eco, una dei “maitre a penser” per eccellenza dell’odierna sinistra liberale cultrice del dominio post politico della società tecnomercantile con pretese universalistiche.

Eco giunse ad affermare infatti che l’Erasmus “dovrebbe essere imposto ad ogni lavoratore residente in un qualsivoglia paese della UE, come mezzo per ottenere una sorta di integrazione linguistica e sessuale tra i cittadini dell’Unione Europea”. Eco si ergeva quindi direttamente a portavoce di un esperimento di ingegneria sociale e biopolitica teso alla de-emancipazione dei popoli costituenti gli Stati Nazionali del vecchio continente. (………….)

Il progetto Erasmus nell’epoca del capitalismo assoluto offre l’opportunità di “godere senza ostacoli”, che consente di fatto di soddisfare ogni desiderio sessuale nel contesto di una vacanza studio concepita ad hoc per favorire il processo di integrazione cosmopolitica dei giovani europei privi di coscienza infelice.

Infatti secondo le stime del quotidiano britannico The Independent, “i giovani in cerca dell’amore della loro vita non devono fare altro che partire per l’Erasmus”.  In effetti la pubblicistica liberale sciorinava una martellante propaganda mediatica tesa asd incentivare ad ogni modo la partecipazione al Progetto Erasmus dei giovani dei paesi della UE in cerca di sesso facile. A codesti studenti in via di internazionalizzazione delle coscienze e delle mentalità si proponeva di trascorrere dai tre ai 12 mesi di vacanze-studio all’estero innaffiate da molto alcol  e farcite da altrettanto sesso facile, paventando loro la maggiore possibilità, una volta terminato l’Erasmus, di ottenere una sistemazione lavorativa, adeguatamente remunerata e passibile di conferire uno status moderatamente prestigioso nel novero della società tecnomercantile odierna.

In cambio dell’integrazione nella società dei consumi quali soggetti detentori di effettiva capacità di spesa, i giovani priovi di coscienza infelice partecipanti al progettoi Erasmus non avrebbero fatto mancare il loro sostegno ideologico alle politiche neoliberiste della UE transatlantica (Unione Eurostatunitense).

Interessante notare che questi studenti, per quanto promotori di ideali stili di vita da loro  percepiti come “alternativi” e contrapposti al vecchio “mondo borghese” e conservatore, di fatto non mirassero ad altro che alla propria integrazione individuale nel contesto della società radicale di massa, attraverso il conseguimento di un ruolo professionale tale da permettere loro un potere di acquisto sul mercato delle mode e dei beni di consumo capitalistici, in grado di farli sentire parte integrante e attivamente coinvolta nel processo di riproduzione di quello stato di cose che, da studenti internazionalizzati, adirittura vagheggiavano di porre in discussione tramite il loro grado di disinibizione dei costumi…(…………).

Tratto da :  “Generazione ERASMUS” di Paolo Borgognone

 

 

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  1. max tuanton 5 mesi fa

    Mica tutti I Giovani sono cosi’ ! VOI italiani poi SIETE nati con LA camicia (nera) AVETE i cervelli migliori ,LA storia ,Roma Venezia il VATICANO ,non AVETE ancora capito lo scopo recondito di tutti questi articoli ,ve lo DEVO dire ? L’italia forte fiera e compatta come non mai FA PAURA ! ! SIATE FURBI IL NEMICO LE STUDIA TUTTE ,DECADEDENZA MORALE INCITAMENTO AI VIZI AVVILIRE I GIOVANI ecc ecc.SIETE FIGLI DELLA LUPA !!! HO GIA’ VISTO CI VUOLE UNO COME QUELLO DI PREDAPPIO E RITORNERETE SUBITO GRANDI !

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    1. Alessandro 5 mesi fa

      Questo è quello che diceva Dux

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  2. Mardunolbo 5 mesi fa

    A furia di masticare noce di betel Max Tuanton non percepisce piu’ la realta’ italiana e crede esistano ancora i figli della lupa…
    Vivendo fuori Italia vagheggia giovani italiani che cantano “o sole mio” e vanno a dormire presto per lavorare o studiare il giorno dopo..
    Purtroppo la realta’ , aldila’ (cioe’ oltre )dei giovani “Erasmus” e’ quella descritta nell’articolo.
    Pochissimi si salvano , come sempre ! Ovvero sono le minoranze che fanno la storia, ma per ora, i giovani italiani che entrano nel M5s ,NON fanno la storia.
    E mi ricordano molto i sessantottini, tutti figli di borghesi corrotti (quelli senza Dio, ne’ ideali) che intendevano sovvertire l’ordine naturale e “bigotto” per fare una nuova storia..
    Ci riuscirono ,purtroppo, e fu demolita cultura, religione, morale ed i valori che , ereditati dal fascismo, nonostante la guerra devastante, erano ancora rimasti nel tessuto nazionale !

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  3. HERZOG 5 mesi fa

    In piazza San sepolcro erano in 52 ,ci saranno 52 italiani !! Nel video ” il trionfo delle volonta’ ” Adolfo lo dice chiaramente : ” eravamo in 7 ora siamo in migliaia pronti a tutto”. Non bisogna fare del disfattismo e poi I nostri padroni occulti lo sanno bene non sono stupidi sono destinati a ritornarsene nell’oblio sono troppo pochi ,tuttalpiu possono rimandare e poi SULLA chiesa mi permetto di far notare ai cattolici che Papa Bergoglio e’ dei Gesuiti il mentire e l’ingannare e’ il loro credo pero’ alla maggior Gloria di Cristo ! Capite ? I GESUITI sono I Nemici N1 degli Ebrei ,tutti quei siti PSEUDOCATTOLICI agere contra ,radio spada chiesa viva ecc SONO propaganda avvelenata tutti siti al servizio del Ghetto, cattolici rinsavite !

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    1. PieroValleregia 5 mesi fa

      … salve
      si, è vero in Piazza San Sepolcro erano in 52 e in Germani in 7 ma è anche vero che l’educazione, la morale, la cultura era tale e non assente come adesso.
      All’epoca c’erano valori, ideali, volontà e coscienza di lottare e soffrire … adesso, caro Herzog mille nomi, cosa c’è ?
      Questo mio intervento non è un atto di resa ma cerco di farle capire che non c’è più il ragazzo reduce dalle trincee, il contadino abituato a faticare e, sopratutto, non esiste più la dote del saper lottare, aspettare e saper distinguere il bene dal male.
      un saluto
      Piero e famiglia

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  4. Eugenio Orso 5 mesi fa

    Con gli Erasumus e i “millenials” si tende a costituire un piccolo serbatoio di giovani collaborazionisti/privilegiati, della troika, del pentagono e delle grandi entità finanziarie, per controllare l’Italia nel prossimo futuro.
    Neo liberismo, neo liberalismo e neo libertarismo si fondo nell’ideologia assolutista che legittima il nuovo capitalismo finanziario globale.
    Costoro, per qunto giovani, sono come gli untori al tempo lontano delle epidemie di peste e il loro ruolo, eminentemente distruttuvo, nella società è evidente.
    Le menti colonizzate di questi giovinastri da salotto sono una garanzia di controllo della società, per gli onnipotenti Mercati&Investiori.
    C’è poco altro da dire, salvo che è quello spicchio di generazione cui apparteneva il brillante Giulio Regeni, spia forse inconsapevole del MI6 britannico, mandato in Egitto, a farsi ammazzare (probabilmente senza il suo consenso), per contribuire alla destabilizzazione di quel paese e per incrinare i rapporti commercial-energetici con l’Italia.

    Cari saluti

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  5. max tuanton 5 mesi fa

    Leggevo ” LA lente di Marx” focus on Israel : non AVETE idea quanti siti e quanta tenacia ha quel popolo di circoncisi ,sono 2 gatti eppure … QUANDO qualcuno si azzarda adire una vigliacca parola contro di loro immediatamente si alza una levata di scudi per difenderli che rimbomba il mondo.Ci SAREBBEda imitarli!!! Voi italiani SIETE il triplo !! Sempre avviliti ,sempre in riflessioni eviranti mai fieri delle vostre origini lo Vedo qui LA solidarieta’ il mutuo soccorso tra italiani all’estero non ESISTE ,l’incessante lavoro dei nostri nemici ports a questi risultati

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