Generazione codice a barre

di  Roberto Pecchioli

Il manifesto dell’associazione Provita con l’immagine di due giovani uomini che spingono un carrello da supermercato con all’interno un bimbo e la didascalia “due padri non fanno una madre” è stato rimosso. Secondo il sindaco romano Raggi, turba le coscienze e, regolamento comunale alla mano, è “lesivo del rispetto dei diritti e delle libertà individuali.” Nessun commento, basta la realtà.

A noi sembra che il manifesto faccia centro nell’immagine del cucciolo di uomo. Ha il volto sofferente, sta dentro un carrello e sul petto ha un grande codice a barre, uno di quelli stampati sulle confezioni dei prodotti che passeranno al lettore magnetico di cassa. Il bimbo è, suo malgrado, il simbolo di una generazione nuova, compravendibile, l’umanità-merce, definita da un codice. Una regressione sconcertante.

L’unico paragone calzante è con il marchio, il numero 666 dell’Apocalisse di San Giovanni. Apocalisse significa rivelazione, e il marchio, dal greco charagma, indica qualcosa che viene impresso, scolpito. La Bestia “obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei” (Apocalisse 13:16-18).

Ci pare che il senso del nostro vivere odierno sia diventato questo: la trasformazione in oggetti, merci di consumo, generazioni con il codice a barre. L’uomo, il suo corpo, è diventato compravendibile, un bene di consumo come ogni altro. Si può acquistare una parte o un pezzo staccato (traffico di organi), affittare l’utero in conto terzi, si può comprare un figlio. Poco importa se si è celibi, nubili, etero o omosessuali. Avere un figlio, dicono, è un diritto, esattamente come disfarsene se non gradito.

In questo periodo la cronaca si occupa del caso di Miguel Bosé, il cantante spagnolo, il cui divorzio (omo, ça va sans dire) fa un gran rumore di piatti rotti. Il suo ex, oltre all’argenteria e a qualche suppellettile, avrà due dei quattro bambini che vivranno in Spagna. Gli altri due andranno con l’altro padre in Messico. Nati con metodi artificiali, figli naturali di chissà chi, non solo non hanno conosciuto il calore di una madre, ma verranno separati per volontà dei genitori legali. Nulla di strano nel felice secolo XXI; li hanno scelti come un mobile o un gioiello, vanno divisi come il resto delle proprietà. Schifo suggerisce il giudizio morale, se ancora è permesso.

La sfera sessuale è quella in cui appare maggiormente la riduzione della persona a oggetto. Non più persone, ma atomi, unità di prodotto destinate a perdere ogni relazione una volta uscite dalla catena di montaggio. I fili genealogici vengono tagliati, insieme con legami culturali, prescrizioni morali.

Il solco è tracciato, il cattivo seme gettato ha dato i suoi frutti. Incede nel mondo l’uomo confezionato in serie, vissuto tecnicamente, pret-a-porter, sottovuoto come il cibo, prefabbricato come gli oggetti, adesso i figli, per chi si ostina a volerne. I modelli sono prodotti anche su ordinazione, firma elettronica per ricevuta alla consegna, pagamento con rid bancario. Altri codici a barre, lucette che si accendono al passaggio presso il sensore, chip. Il prodotto uomo è tracciato, manca la data di scadenza, ma ci stanno lavorando.

Manipolazione delle menti

Eppure, qualcuno controlla, determina il codice a barre, attiva i sensori, tira i fili.

Nelle università, una volta templi del sapere, si invoca e si ottiene la censura per giganti della cultura, se esprimono concetti invisi al sistema di valori riconosciuti dal sensore del codice a barre, gli universali indiscutibili della post civiltà. Folle Aristotele ad asserire che nulla è più naturale dell’unione del maschio con la femmina, un falsario Spinoza, per il quale chi cerca l’uguaglianza tra diseguali cerca una cosa assurda. Un pazzo estremista Dante, che si permette di destinare le anime all’Inferno o in Paradiso sulla base del criterio morale cristiano. Da rielaborare il Vangelo che annuncia per gli empi pianto e stridor di denti, ludibrio per il vecchio Hegel, colpevole di definire la famiglia comunità etica naturale.

In assenza di principi forti, comanda il conformismo del branco. Non più soggetto, prigioniero del carrello della spesa, l’individuo-codice aspira a essere e comportarsi “come tutti gli altri”. L’astuzia seduttiva della postmodernità consumista è stata la capacità di convincere che il conformismo è una libera scelta individuale.

Sorprende il dilagare del pregiudizio anti autoritario in una società che, al contrario, domina, sorveglia, induce, impone.

La comunità era già sconfitta con l’estirpazione delle radici, il tenace istinto plebeo del fare ciò che aggrada. Da quando ogni movente umano è ridotto all’utilità immediata, allo scambio commerciale, alla domanda e all’offerta, bene, male, vizio, virtù, hanno perduto significato. L’Unico, l’uomo a barre è libero, anzi liberato.

Perduto il padre simbolo dell’autorità, garante della continuità, il potere, lavora adesso per decostruire la madre. Responsabilità del femminismo, con le sue gabbie regressive travestite da liberazione della donna, ma anche del mercato misura di tutto. Si estraggono ovociti dalla donna (povera, del Terzo e Quarto Mondo) ridotta a materiale in cui incubare embrioni. Una riduzione a pura materia.

La modernità europea e occidentale nasce e vive in opposizione radicale alla civiltà precedente. E’ antiromana, anticristiana e antigreca, rappresenta una rottura epocale di cui solo da pochi anni avvertiamo l’ampiezza. Il più brutale utilitarismo ha travolto come un terremoto ogni principio che si opponeva all’egemonia del mercante. Antropologicamente, snodi decisivi sono la decisione di non avere figli, ovvero di farla finita con il sangue e la civiltà ricevuta, e l’accettazione dell’eutanasia.

Il culmine del liberalismo è la contemplazione del capitalismo. E’ un comunismo realizzato attraverso il monopolio. Rockefeller e Marx sono semplicemente due rappresentanti della stessa forza sociale. Hanno vinto loro. Una volta saliti sul carrello, ci hanno applicato il prezzo, impresso il marchio, assegnato il codice a barre. Siamo schiavi che ignorano o amano le proprie catene. Ed è subito sera.

Roberto Pecchioli

Fonte: Il Pensiero Forte

10 Commenti

  • atlas
    26 ottobre 2018

    disse Muhammad: ‘ verranno tempi in cui il Credente non potrà nemmeno respirare per l’olezzo dell’incredulità generale ‘; e poi: ‘ questa vita terrena è una prigione per il Credente e il paradiso dell’incredulo ‘

    godetevi il vs. paradiso o voi maschi a cui piace prenderlo in culo da altri maschi …

    e cmq anche questo mondo ha una data di scadenza che non ci è dato di sapere dal Creatore, ma, dati i segni, può darsi che ciò sia vicino. Come lo fu per Sodoma e Gomorra (… ancora oggi si possono vedere le sagome sotterrate di quei popoli sterminati da Dio in terra dell’attuale Yemen)

  • Sed Vaste
    26 ottobre 2018

    Siamo ancora in Italia e di musulmani con I stracci in testa che sproloquiano possiamo farne a meno ,detto CIO ‘ Fa Strano Sentire I’ll Pecchioli duolersi di come I suoi confratelli abbiano ridotto l’italia ,il pecchioli scrive su academia nuovaitalia,quando ci soon Nomi cosi vuol significare che li ci sta LA mala setta con I suoi Nefandi lavorii , academia dellaliberta,libreidee ecc tutti I solitiNomi Pomposi per acchiappa Merli ( voi) siti che soon I’ll megafono delle loggie

    • atlas
      26 ottobre 2018

      trovati una donna

      • giannetto
        26 ottobre 2018

        Tu invece ne hai tante… a pagamento!…. come da te già testualmente scritto: che ti paghi con scrupolo tutti i tuoi bisogni , donne comprese. L’ultima di cui mi hai fatto menzione (una tunisina) mi ha ispirato una rimuccia, che ti dedico:

        Il culo pizzuto
        di muslimina orante
        è certo invitante;
        ma non esser bruto
        facendo il sibarita
        in posa d’eremita.

  • giannetto
    26 ottobre 2018

    La massa, già inquadrata nello Stato Moderno, è stata sempre più irreggimentata dalla di lui Burocrazia, la quale a sua volta è sempre più perfezionata dalla Tecnologia. Il risultato inevitabile di questo processo è Grande Fratello, che trionferà quanto più Massa + Burocrazia + Tecnologia saranno integrate. La facciata politica (più o meno “democratica” o “dittatoriale”) non è rilevante. Per le cosiddette “democrazie” si prospetta un avvenire totalitario assai simile a quello delle dittature. A me sembra che già ne abbiamo saggi inequivocabili.

    • atlas
      26 ottobre 2018

      cosa proponi, anarchia generale o insurrezionale

  • Sed Vaste
    26 ottobre 2018

    Il giannetto ha ragione e LA soluzione senza tanti arzigogoli Della me…e’ altrettanto semplice , per gli stranieri Raus ! Comprese le quinte colonne vedi I mezzo sangue come I’ll musulmano che Scorrazza qui e che sputa sull’italia unita ,che si beccasse lui e’ I’ll Suo ex governatore di Sicilia sbiancatore di deretano coi soldi dei contribuenti un bel BL Mandingo in Africa anzi in Madagascar cosi li si Imbarca insieme si fa tutto Un mucchio di sta feccia con I suii congeneri Semiti Ebrei destinazione Madagascar

    • giannetto
      26 ottobre 2018

      Ricorda, please, che il nostro musulmano è pure borbonico, un monstruum,,.. e il suo totem è l’ornitorinco: un incrocio tra un papero e un armadillo. Gli ricanterei uno dei primi successi di Celentano. :”24 mila baci”, correggendo così. “Con 24 mila forestali /noi ci faremo i baccanali”… una tarantella con danza del ventre all inclusive. E spero per lui che nelle restaurate Due Sicilie gli vada bene nella Sicilia Oltre lo Stretto, perché è probabile che vi sorga un separatismo alla scozzese o, peggio, alla catalana….. Ma quali che siano le prospettive…. che vadino, vadino pure, come diceva Fantozzi. Non saranno poi così atroci da impedire a noi, in quanto “continentali”, il turismo sull’Etna o la visita delle meraviglie greche. E’ quel che ci basta.

  • Sed Vaste
    26 ottobre 2018

    Mah a stare dietro a questo beduino c’e’ d perdersi non sa piu cosa inventarsi le spara piu grosse dei siti ebraici e dire che e’difficile batterli in sfondoni ,gesu diceva degli ebrei che hanno come padre il diavolo non c’e’ verita in loro hanno LA menzogna nel Sangue si so.nFin fatti LA favola dell’olobufala che stranamente nessun ricercatore puo studiare o mettere in Dubbio xche’ rischia LA galera .A proposito Faurisson e’ morto, un eroe aggreditodagli ebrei piu volte rotto I’ll set to nasale indomito fino a 89 anni ha combattuto l’idra ebraica e le sue Menzogne

    • atlas
      28 ottobre 2018

      ONORE A Robert Faurisson. A memoria perpetua della sua buonanima

Inserisci un Commento

*

code