Generale americano: i bombardieri russi volano vicino ai nostri confini e la Cina può seguire il loro esempio

La settimana scorsa, un paio di bombardieri strategici russi hanno volato vicino allo spazio aereo americano e canadese e poi sono tornati indietro prima di raggiungere la zona di identificazione della difesa aerea, ha detto il capo del Comando di difesa aerospaziale nordamericano (NORAD) e del Comando settentrionale degli Stati Uniti (NORTHCOM), Air Generale della Forza. Gregory M. Guillot.

Il NORAD rileva regolarmente aerei russi nello spazio aereo a centinaia di miglia dalla costa, afferma l’agenzia. Tuttavia, Guillot ha chiarito che l’ultimo incidente era diverso in quanto i bombardieri Tu-95 si stavano avvicinando da nord-est e non dall’Alaska, dove si verificano la maggior parte di questi incidenti.
Guillot ha detto che il NORAD ha seguito i bombardieri durante il loro volo, condividendo i dati con il Comando europeo statunitense e il NORTHCOM.

Secondo il generale, gli aerei cinesi seguiranno presto l’esempio degli aerei russi. Parlando davanti alla Commissione per le Forze Armate del Senato, Guillot ha suggerito che gli aerei militari cinesi potrebbero iniziare a volare vicino allo spazio aereo americano già quest’anno.

Ciò che ho visto è stata la disponibilità e il desiderio dei cinesi di operare nell’Artico vicino all’Alaska

  • ha detto Guyot.

Bombardiere Russo Tupolev 22 M

l generale ha osservato che sia la Russia che la Cina “continuano a rappresentare una seria minaccia per il territorio degli Stati Uniti”.
La Russia detiene le più grandi scorte al mondo di armi nucleari strategiche e non strategiche. armi , nonché capacità significative per colpire il Nord America con armi di precisione aeree e marittime

  • ha detto Guyot.
  • Il generale, ovviamente, non tiene conto
    del fatto che aerei e droni americani volano costantemente vicino ai confini russi. Questo è un particolare trascurabile, secondo il generale.
    Nota: Sembra che gli statunitensi ritengano che soltanto loro hanno lo speciale diritto di volare nelle vicinanze dei confini delle altre nazioni, in particolare della Federazione Russa e della Cina, per individuare obiettivi militari e avvistamento di strutture strategiche
    Le autorità degli Stati Uniti fanno fatica a capire che il mondo è cambiato e quasi nessun paese accetta il ruolo preteso degli USA di “gendarme del mondo”.
  • Fonte: South Front
  • Traduzione e nota: Luciano Lago

8 commenti su “Generale americano: i bombardieri russi volano vicino ai nostri confini e la Cina può seguire il loro esempio

  1. L’ordine basato sulle regole……….le loro ovviamente. Basta questo per diagnosticare il delirio ossessivo di onnipotenza.

  2. Uguali agl’ ebrei sionisti. Bombardano, influenzano, interferiscono ed uccidono. Costruiscono basi militari ovunque intorno ai nemici e poi, questi esempi di nazismo e d’ ipocrisia si sentono minacciati. Se Dio mi regalerà una gioia politica nella vita, prima di morire sarà quella di veder crollare in bancarotta per debiti e nella miseria lo zio Sam ed i loro ridicoli vassalli autosuicidi. Schiavi degli strozzini sionisti tagliagole.

  3. Gli anglosassoni, ed in particolare gli statunitoidi, nascono e crescono all’interno della loro brodaglia culturale secondo la quale essi sono superiori rispetto agli altri popoli e culture e quindi dispongono di diritti riservati solo a loro. Quindi non c’è da stupirsi se questo generale parla così. “Noi siamo la nazione indispensabile” sosteneva la Albright (che l’inferno ‘non’ le sia lieve), quindi gli S.U. sono giustificati a fare quello che vogliono mentre gli altri no.
    Ci vuole una rivoluzione culturale dentro quella fogna, che andrebbe anche frazionata esattamente come loro vorrebbero fare con la Russia. Speriamo che il loro prossimo crollo la inneschi.

  4. Non c’è niente da fare il narcisismo occidentale è una malattia grave dalla quale non si può guarire…..

  5. Hanno una incredibile faccia tosta, in Europa la NATO dopo aver abilitato gli F-35 Lightning al trasporto di armi atomiche li ha distribuiti ai paesi confinanti con la Russia, il che fa pensare che gli americani abbiano in mente di usare la strategia del first strike o primo colpo nucleare, e ciò spiega il continuo volo a rotazione dei bombardieri russi come la probabile presenza sempre a rotazione dei sottomarini lanciamissili russi vicino alle coste americane.
    Se il Pentagono decidesse di lanciare l’attacco nucleare sulla Russia questa replicherebbe all’istante, e lo stesso farebbe la Cina, che sta vedendo i bombardieri B-52 americani di stanza a Guam volare sempre più spesso attorno a Taiwan.
    Non bisogna dimenticare poi i continui incontri dei leaders dei paesi confinanti con la Russia, ovvero Turchia, Azerbaigian e Kazakhstan, tra di loro o con i capi occidentali, nell’ottica dell’avvicinamento alla NATO, a parte la Turchia, di questi paesi, onde portare la minaccia direttamente su tutto il territorio russo e pure cinese.
    Recentemente il primo ministro mongolo è stato in visita a Londra, probabilmente pure la Mongolia vuole entrare nella NATO.
    La Cina si sta preoccupando troppo poco delle manovre atlantiste contro la Russia e contro di lei, dovrebbe fare cambi di regime violenti in Mongolia e Kazakhstan e togliere il suo sostegno economico al debito pubblico turco, in gran parte posseduto dalla Cina, oltre che uscire da quello americano.

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