"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gaza. Tre anni dopo l’ultimo genocidio

Roma, 8 luglio 2017, Nena News – Tre anni dopo l’offensiva israeliana “Margine protettivo” che ha ucciso almeno 2.300 palestinesi – 1.400 dei quali civili e tra questi 1/3 bambini -, 6300 famiglie della Striscia di Gaza (35mila persone), restano sfollate, senza una casa, spesso costrette a vivere ancora nelle tende e in alloggi di fortuna.

A ricordarlo e denunciarlo è il “Consiglio norvegese per i rifugiati” (Nrc), una delle più importanti Ong internazionali che assistono i profughi, che sottolinea inoltre il progressivo peggioramento delle condizioni di vita dei due milioni di abitanti, non più soltanto per il blocco di Gaza che Israele attua da oltre 10 anni ma anche in conseguenza dello scontro tra i movimenti palestinesi rivali Fatah e Hamas per il controllo di questo lembo di terra palestinese.

«Delle 11.000 case totalmente distrutte durante la guerra, poco più di un terzo sono state ricostruite», riferisce Nrc sottolineando che altre decine di migliaia di abitazioni furono danneggiate dai bombardamenti israeliani, con l’aviazione e l’artiglieria, che si concentrarono in modo particolare sulla fascia orientale di Gaza.

Ostacolata dal blocco israeliano, dai contastri tra Fatah e Hamas e dalla mancanza di assistenza dall’estero, la ricostruzione procede con drammatica lentezza. Sino ad oggi è giunto a Gaza solo il 30 per cento dei finanziamenti promessi tre anni fa dai donatori internazionali al termine dell’offensiva militare israeliana. L’Ong norvegese evidenzia che le restrizioni imposte da Israele hanno limitato fortemente l’ingresso a Gaza dei materiali per l’edilizia – secondo le autorità di Tel Aviv potrebbero essere usati da Hamas per costruire gallerie sotterranee – e che solo una quantità ridotta di cemento ha raggiunto la Striscia sulla base delle procedure annunciate dalle Nazioni Unite nel 2014 per facilitare la ricostruzione. Manca ancora il 46% del cemento necessario per continuare i lavori.

Israele lanciò la sua offensiva contro Gaza al termine di tre settimane di alta tensione, rastrellamenti e scontri in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, con morti e feriti palestinesi, durante le ricerche di tre giovani coloni israeliani rapiti nella zona tra Hebron e Betlemme e successivamente ritrovati uccisi.

La responsabilità di quelle uccisioni fu subito attribuita da Israele ad Hamas che ha la sua roccaforte a Gaza. Dopo incessanti bombardamenti dell’aviazione andati avanti per giorni – che causarono la strage di intere famiglie palestinesi all’interno delle loro abitazioni – le forze armate israeliane diedero inizio ad un’operazione di terra, perdendo decine di soldati negli scontri con i combattimenti di Hamas e di altre organizzazioni armate palestinesi.

Da parte sua il movimento islamico lanciò migliaia di razzi verso le città di Israele – anche a nord del Paese – provocando però scarsi danni ed un numero contenuto di vittime civili (tra i quali un bambino). La “guerra” – la terza in sei anni contro Gaza – durò 51 giorni ed ebbe fine grazie a un cessate il fuoco mediato dall’Egitto. Israele non ha collaborato con le indagini internazionali volte ad accertare crimini ed altri abusi a danno dei civili palestinesi e ha ripetuto in questi anni di aver agito nel rispetto delle leggi e convenzioni in tempo di guerra. Le forze armate israeliane si sono inoltre autoassolte al termine di una inchiesta interna.

Tre anni dopo i due milioni di abitanti di Gaza non solo fanno i conti con le conseguenze di quella offensiva altamente distruttiva ma sono vittime anche dello scontro tra l’Autorità nazionale palestinese e Hamas per il controllo della Striscia, da dieci anni nelle mani del movimento islamico.

Il presidente dell’Anp, Abu Mazen, ha adottato una serie di provvedimenti di “disimpegno” dall’assistenza alla popolazione di Gaza nel tentativo di costringere Hamas a rinunciare al controllo del territorio che stanno penalizzando solo i civili. Particolarmente pesante è stato il taglio del 40% del pagamento delle forniture di elettricità (da parte di Israele) che, unite allo stop dell’unica centrale elettrica della Striscia, da alcuni mesi lasciano Gaza con appena tre-quattro ore di elettricità al giorno. I recenti rifornimenti di gasolio per la centrale elettrica giunti dall’Egitto hanno solo leggermente alleviato il problema.

In Italia è stato lanciato nei giorni scorsi un appello “Gaza deve vivere per la vita di tutta la Palestina” a sostegno della popolazione della Striscia e per la fine del blocco israeliano e delle dispute tra le forze politiche palestinesi.
Fonte: Nena News

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  1. annibale55 5 mesi fa

    Che dire…alla faccia di chi dice che Israele è democratico. Appunto perchè è democratico che si può dire un popolo fuori di testa. I Palestinesi mica sono uomini, no no, se li guardi bene assomigliano a delle galline, o forse a dei topi…no, alle scimmie ecco, assomigliano alle scimmie. Chiuse in gabbia a mangiare polvere e sassi..

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  2. Max Tuanton 5 mesi fa

    Con tutte le guide che potevamo avere ci siamo beccati quel popolo li che tratta I palestinesi come delle bestie!E I nostri politici spudorati che vanno in processione con LA kippah ,altro che rivolta ci vuole uno tsunami!Ma non c’e’nella costituzione il reato di alto tradimento verso il proprio popolo?

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  3. Max Tuanton 5 mesi fa

    Digitate:”dichiarazioni scioccanti di D’alema” non ci sono parole! Tra un po’ bisognera’ imparare lo ZULU e I vostri giornalisti tacciono venduti fino al prepuzio per far piacere al loro padrone .Come fate a sopportare tutto CIO per me e’ un mistero.E il sindaco Sala per prendervi ulteriormente per il …. Vi ha messo le palme a Milano ,un grande lui e LA boldrini si che ci sanno fare non hanno piu freni ormai fanno quello che vogliono

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  4. Fabio 5 mesi fa

    E basta con questa criminalizzazione di Israele! Qualcuno si levi le fette di salame dagli occhi e consideri la realtà ragionando svincolato dalle idee comuni e ricorrenti! L’ Ebreo quale capo espiatorio è un ritornello vecchio di duemila anni e sviluppato dai cristiani fanatici. Poi diventa una di quelle idee comuni cui è facile accedere perché non costa fatica adeguarsi ai corti di mente che cercano un’idea cui aggrapparsi. Esistono ebrei che tradiscono gli altri ebrei, tipo Soros e altri come lui. Ma esistono da sempre i prestasoldisin dai tempi di Roma antichissima e Atene e Sparta, se è per quello! Quindi lo sono stati tutti e di etnie diverse, tanta è la brama di ricchezza che rovina le società intere. Il moralista Seneca prestò soldi alle tribù della Britannia e poi da bravo usuraio richiese indietro sui due piedi tutto, e si scatenò una sanguinosa guerra ricordata nella storia. I Fiorentini e i Lombardi prestavano soldi a Papi e Re in tutta Europa e furono loro, i Fiorenti, ad inventare la cambiale. Cesare era così oberato dai debiti da dover per forza cercare fortuna per ripianare le sue finanze, ma la sua grandezza stava nel fatto che questo era solo uno dei motivi della sua voglia di conquiste in nome di Roma. I senatori imperiali romani straricchi anche se cristiani e spregazzoni dell’ultimo Impero, strangolarono i loro debitori e sottoposti usando l’esercito, sino a causare rivolte e passaggi in massa fra i Barbari e anche inviti ai Barbari perché venissero a liberarli dalle sanguisughe romane. Alla fine si stava meglio fra i Barbari. Gli Imperatori spesso detestavano i senatori straricchi ed egoisti e si schieravano dalla parte del popolo angariato, e per questo venivano spesso assassinati dai Senatori. Poi i Papi vietarono il prestito con interesse e lo autorizzarono solo agli ebrei e molti di loro, per campare, fecero i prestasoldi. Ma ugualmente c’erano italiani e tedeschi che facevano lo stesso, come i Fugger e altri. Tantissimi ebrei vivevano nei ghetti commerciando stracci e altro, altro che prestare soldi! Ma il capro espiatorio era sempre in agguato grazie alla bestiale ignoranza della povera gente, come ad esempio l’odio dei milanesi contro i fornai al tempo dei promessi sposi. O l’odio dei comunisti italiani contro i piccoli lavoratori autonomi negli anni 70, che ha portato alla loro scomparsa o alla loro misera sopravvivenza perché altro non c’è da fare. La Palestina era un deserto di capre e pastori e i locali principotti arabi vendettero i territori agli israeliani per fare soldi. Poi, bugiardi come sono gli arabi, e mentitori, si sono inventata la storiella del povero palestinese derubato, facendo affluire centinaia di migliaia di straccioni in Palestina inventandosi che erano Palestinesi e tali rimangono per chi ha i paraocchi o è schiavo di certe idee vecchie e marce.

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  5. Fabio 5 mesi fa

    E poi vi dico anche questa: gli Arabi sono dei buoni a nulla, e odiano vedere sorgere nel deserto prati e campagne fertili, palazzi, fontane e giardini. Invece che imparare la tecnica e sistemarsi anche loro, preferiscono campare di emolumenti versati dagli altri e lasciano che i loro capi dilapidino i soldi ricevuti e così continuano a vivere nella sporcizia e nelle baracche. Non sono Ebreo, ma ne ho piene le tasche delle panzane sul povero Arabo maltrattato.

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    1. annibale55 5 mesi fa

      Forse leggi troppo La Repubblica…Vatti a fare un giro in Israele, va!

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      1. Fabio 5 mesi fa

        Ahahah! La Repubblica? No di certo, ma suggerisco di sentire tutte le campane, da “Informazionecorretta” alla Stampa, eccetera eccetera, e magari di ricordarsi di quello che avvenne durante il primo fascismo, ove esisteva “La nostra bandiera” giornale degli ebrei italiani fascisti. E magari pure dell’editore Formiggini che aveva appoggiato il fascismo, ma venne poi defenestrato da ogni attività possibile quando subentrarono le cretine leggi razziali antisemite che vennero abbracciate dagli ignoranti e dai cattivi che godevano a vedere derubati i “ricchi” ebrei, perché un altro vizio dei tanti vigliacconi viventi in Italia, è l’invidia e solo quella, e il rubare il posto al proprio vicino. Formiggini che stampava deliziosi libretti ed era assai intelligente, fu tra l’altro il primo ideatore dell’Enciclopedia Italiana, scippato nell’idea da Giovanni Gentile che gli fece lo sgambetto e che poi si chiamò anche la Treccani. Ebbene Formiggini si buttò dal campanile del duomo di Modena. Insomma l’antisemitismo è un di quelle idee sempre presenti nel sottosuolo europeo grazie al cristianesimo e non certo al paganesimo della Roma classica. Infatti, Giuseppe Flavio, che era un pezzo grosso ebreo combattente contro i Romani durante la rivolta dei Giudei controlli questi, divenuto prigioniero studiò bene la cosa, e cambiò idea e si fece un assertore della provvidenziali qualità di Roma per pacificare il mondo e scrisse “Le antichità giudaiche” e anche “La guerra giudaica” disapprovando il fanatismo dei suoi ex amici. Gli Ebrei in Roma si integrarono benissimo e pregavano pure per l’Imperatore, e solo i Cristiani facevano da quinta colonna per smantellare l’Impero da veri disfattisti.

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        1. annibale55 5 mesi fa

          Ho capito che in Israele non ci sei mai stato. Ti consiglio di fare un giro così vedi i tuoi amici come trattano i Palestinesi. Quanto all’ antiebraismo cristiano forse sarebbe il caso di dire che l’ antiebraismo altro non è che una lotta contro i ricchi. Chissà perchè ma gli ebrei generalmente hanno sempre un sacco di soldi e potere. Anche gli ebrei italiani a potere e ricchezza mica scherzano. Mi piacerebbe sapere quanto posseggono di media a confronto con i cristiani italiani.

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    2. animaligebbia 5 mesi fa

      Quoto in tutto:hanno anche la pessima abitudine di bombardarsi da soli per recitare la parte delle vittime,imprigionarsi nelle galere israeliane senza processo per scroccare vitto e alloggio,nonche’ di rinunciare all’acqua (tanto non si lavano) per lasciarla agli israeliani che hanno le colonie con piscina.E’ proprio cosi’,credetemi

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      1. Silvia 5 mesi fa

        I Palestinesi non si bombardano da soli, ma per anni hanno lanciato razzi sui villaggi israeliani. Gli Israeliani naturalmente hanno risposto.

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    3. Giorgio 5 mesi fa

      Fabio, io sono per la terza, dal momento che i sionisti e gli arabi mi stanno egualmente sulle scatole, tra il bugiardo ed il menzognero scelgo il sincero.

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      1. Fabio 5 mesi fa

        anche qui occorre fare una differenza: un conto è il sionista fanatico che si rifà alle tribù di Israele e si sente eletto e tu no, e un conto è l’ebreo europeo o in loco che fa l’idraulico, il gommista, la casalinga, il dottore o l’ingegnere o il venditore di mobili. Tutti questi vivono in Israele e conducono una vita tesa, con sempre lo spauracchio della morte quale possibile eventualità. I fanatici estremisti sono una minoranza fra loro. Ma è chiaro se ogni giorno sono minacciato , allora mi armo e mi difendo e sto sul chi vive. Ed è logico che diffiderò dell’Arabo che vuole la distruzione del mio Stato.

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    4. gino 5 mesi fa

      hai mai letto l’antico testamento?
      gli ebrei hanno inventato per primi: il razzismo, il genocidio etnico, i forni crematori (il frocione david contro gli amaleciti), la repressione della sana sessualità naturale (ammazzavano le ragazze se perdevano la verginità prima del matrimonio), le crudeli mutilazioni sessuali (circoncisione).
      una cultura di malati mentali alla massima potenza.
      e se non lo sai, oggi il 95% dei grandi “intellettuali gender” sono donne-lesbiche-americane-ebree.
      qui in sudamerica dove vivo io ne arrivano a frotte, turisti, o meglio soldati e soldatesse in vacanza premio per aver ammazzato palestinesi. ebbene non si mischiano con noi locali, si sentono superiori.
      però le puttane di qui rimangono sbalordite dai loro peni microscopici, ahahah!

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  6. Max Tuanton 5 mesi fa

    Se siete depressi visitate il Sito :” Noi comunisti” vi assicuro che vi tornera’ il buon umore ahh sono un vizioso mi fa morire! Fabio scrive troppo bene per non sapere ,percio non dico niente spero solo che ritorni ad essere uno di noi un gentile almeno nello spirito ,per il figliol prodigo bisogna aver comprensione ,amen

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  7. Max Tuanton 5 mesi fa

    Se tu stai in casa tua e viene una persona che ti caccia e ti dice che ora quella e’casa sua cosa dice LA Silvia ? Accomodati ! Non credo ,prima di dire delle boiate bisogna informarsi leggere documentarsi vedendo ad esempio ll filmato digitando “ecco cosa sono gli ebrei” I palestinesi a Hebron come vengono trattati .I veri razzisti sono gli ebrei ,ma le tv e I vostri giornali tacciono xche’ I padroni sono o ebrei vedi debenedetti elkan oppure massoni come silvio LA massoneria si rifa alla kabala ebraica percio’… Koop kun kaa

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  8. Fabio 5 mesi fa

    Sono anni che vedo cosa succede. L’arabo accoltella l’israelita a tradimento, incurante se sia donna o bambino e poi scappa. Gli Israeliani si indignano e allora magari pigliano a calci nel sedere un qualsiasi arabo che capiti loro a tiro. In quei momenti le reazioni sono quello che sono, ma di fronte a simili cose cosa puoi più dire? Nelle scuole palestinesi e non solo si educano i bambini con libri di testo che parlano solo di odio e sono pieni di insulti sanguinosi contro gli ebrei. Vogliamo vedere la cosa dall’altro lato, quello che piace da sempre a Turchi e Arabi, visto che vivono su territori da loro conquistati con la guerra qualche secolo fa? Cioè il diritto delle armi vincitrici che conferma la giustezza di una loro guerra? Nella guerra dei 7 giorni, erano tutti coalizzati per distruggere Israele: Egitto, Siria, Giordania eccetera. E nessuno muoveva un dito per aiutare Israele….Ebbene le hanno prese clamorosamente, e poi le hanno ancora prese successivamente…e quindi?

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    1. gino 5 mesi fa

      nessuno muoveva un dito per aiutare israele? usi oppiacei?
      tra l’altro non furono gli arabi ad attaccare, studiala bene la storia!

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  9. Fabio 5 mesi fa

    In sintesi: che piaccia o no, Israele è popolata da tanti ex europei che praticano la cultura occidentale ed è quindi un cuneo della nostra civiltà in mezzo al medioevo arabo. Gli stessi ebrei sono sempre stati capaci sia di aiutarsi come di danneggiarsi. Ragion per cui come ci sono i delinquenti che danneggiano l’Europa, ci sono anche le brave persone che si fanno la propria vita e non vorrebbero rogne. In questo momento l’errore di troppi è fare di ogni erba un fascio e finire a ragionare come gli antisemiti. E poi è un errore accettare il fatto che, grande com’è il mondo, con cose e accidenti che avvengono su scala ben più grande che quel piccolo lembo di terra occupata da pochi milioni di persone, si passi tanto tempo a dare attenzione ai Palestinesi senza andare a vedere cosa combinano gli Arabi nel loro Golfo e cosa combina l’Arabia Saudita nel fomentare l’invasione dell’Europa per destabilizzarla. O cosa capita nelle Filippine, oppure entro l’Africa, oppure nei territori cinesi ove manca ogni libertà e democrazia. Insomma dovrebbe far pensare questa strana e dilatata attenzione per un territorio così piccolo di fronte al disinteresse per infiniti altri luoghi ben più popoloso e importanti.

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    1. animaligebbia 5 mesi fa

      E quindi gli ebrei non sono tutti uguali e bisogna distinguere (e sono d’accordo) ma gli arabi sono tutti straccioni ,mascalzoni,terroristi,sfaticati straccioni etc e bisogna giudicarli in blocco? Se domani si presentasse qualcuno a casa tua,ti cacciasse via con la tua famiglia tu non reagiresti? Di questo stiamo parlando?Senza tralasciare che nel 2006 il “popolo eletto”(ah ah ah )ha preso una solenne bastonata sui denti in Libano e non ci hanno piu’ riprovato,il glorioso tsahal e’ specializzato ad uccidere minorenni armati di sassi o bombardare civili inermi ma contro una moderna forza armata prendono bastonate;a proposito durante la guerra erano sostenuti da europei e statunitensi in blocco.La favola del piccolo ebreo indifeso non funziona piu’ semplicemente perche’ non e’ vera

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    2. gino 5 mesi fa

      ho capito, ti paga l’ambasciata americana.
      raramente ho letto una simile concentrazione di ignoranza della storia e della cultura.

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    3. lister 5 mesi fa

      Fabio, tra le tante…amenità?, Lei scrive:
      “…cosa combina l’Arabia Saudita nel fomentare l’invasione dell’Europa per destabilizzarla.”
      Le do una notizia:
      Ebrei e Sauditi hanno la stessa ascendenza:
      nel libro di Abdul Wahhab Ibrahim al-Shammari, “Il Movimento Wahhabita: La Verità e le Radici”, si legge che Re Abdul Aziz Ibn Saud,
      il primo monarca saudita, discendeva da Mordechai bin Ibrahim bin Moishe, un mercante ebreo di Bassora.

      Una pianta di pomodori non produce peperoni.

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  10. Max Tuanton 5 mesi fa

    Fabio ,ripeto LA reputo troppo intelligente per credere in quello che scrive,non so xche’ lo fa ma difendere Israele e’ una battaglia persa adesso poi che c’e’ internet che diffonde 100 di flimati e reportage di violazioni continue e crudelta’ le armi al fosforo bianco LA violazione di tutte le disposizioni dell’Onu ecc ecc ,le segnalo un Sito divertentissimo “Noi comunisti”ahh li si trovera benissimo ogni tanto anch’ io per risollevarmi lo frequento

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  11. Tania 5 mesi fa

    Quanto mi piacerebbe che un certo Fabio che parla bene degli ebrei avesse ragione, purtroppo più leggo cosa scrive più si evidenzia personalità tipo mio cognato, che è il più tristo e banale degli uomini…
    Sono pigra, altrimenti spiegherei a Fabio le motivazioni di questo mio dire, chiedo scusa, più tardi forse descrivo mio cognato…

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    1. Fabio 5 mesi fa

      Alleluia, ora arriva pure la pasionaria ex sessantottina. Magari ex figlia di papà e con la sigarettuccia fra le labbrucce imbronciate nei sit in alla Statale di Milano di quei tempi. E- viva- ho- ci- min- e- che guevara e magari pol pot.

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      1. Giorgio 5 mesi fa

        Fabio, per non generare confusione nei semplici deve sapere che Israele è un’invenzione della perfida Albione e la sua guida. la regina, è il capo della muratoria mondiale, quindi un conto sono gli ebrei, solo per matrilinearità, ed un altro i sionisti, lei a quali si riferisce?
        Perché hanno consegnato a Pilato il corpo di Cristo?

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