Gaza celebra un EUROVISIONE Alternativo tra le rovine dei bombardamenti


Rami Okasha è in piedi tra le macerie del palazzo bombardato a Gaza e strimpella la sua chitarra.
Canta una ballata tradizionale intitolata ” I Write my Country’s Name on the Sun”, mentre i ragazzini guardano, appollaiati su un’auto distrutta.

L’area è stata colpita da uno dei tanti bombardamenti aerei israeliani questo mese e Okasha, un famoso musicista locale, sta cantando in segno di protesta.

La sua esibizione è in un palcoscenico, ma a 60 chilometri più a nord, lungo le coste del Mediterraneo, gli israeliani a Tel Aviv vengono intrattenuti in um moderno Forum sulle spiagge di Tel Aviv per uno spettacolo di musica pop con artisti del calibro di Madonna e di altre star mondiali.

Gazavision, l’evento in cui ha suonato Okasha martedì, è stato un evento creato per protestare contro Israele che ospita il contesto della canzone Eurovision del 2019.

Israele ha vinto il diritto di ospitare il concorso internazionale di musica pop dopo che Netta Barzilai, la fiammeggiante cantante israeliana, aveva vinto l’evento dello scorso anno a Lisbona.

Ma l’evento, che attira un pubblico televisivo di 200 milioni di persone, ha suscitato polemiche e arriva poco dopo una recente crisi di violenza tra Gaza e Israele.

Eurovision è ospitato in un grande e moderno complesso sulla spiaggia a Tel Aviv, una struttura di sei ettari completa di stand gastronomici, bar, palchi e schermi giganti.

Il suo confronto con il palcoscenico improvvisato di Gaza fra le rovine è un potente simbolo dell’asimmetria degli ultimi due giorni di combattimenti tra i militanti di Gaza e l’esercito israeliano , in cui quattro civili israeliani sono stati uccisi da missili e 25 palestinesi sono morti, nove dei quali militanti della resistenza armata., gli altri civili, donne e bambini.

I ragazzini di Gaza seguono il concerto

Tuttavia Okasha ha voluto manifestare che la sua musica era più focalizzata sulla pace. “Il nostro messaggio è pieno di amore e pace. Vogliamo solo vivere in pace “, ha detto a The National.

Un gruppo giovanile di Gaza chiamato Josor, che si traduce come coraggioso, ha organizzato il concorso per il concerto nella speranza di mettere in evidenza la disparità tra israeliani e Gaza e l’ingiustizia intrinseca del blocco che subisce da anni l’enclave e che causa enormi sofferenze tra la popolazione.

Inoltre vogliamo anche sfidare gli stereotipi di Gaza, ha detto Salem Harara, 24 anni, membro del gruppo.

“Siamo qui oggi per inviare le nostre melodie che esprimono con il loro messaggio la bellezza di Gaza al mondo e per cambiare i cliché di Gaza dalle immagini piene di tristezza a quelle di felicità”, ha detto Harara,

Uno degli spettatori del pubblico, Sabreen Alnajjar, di 45 anni, ha affermato che l’evento è stato l’occasione per protestare in modo positivo, con la musica invece che con le armi.

“Sono qui per esprimere il mio rifiuto delle violazioni dei diritti contro i palestinesi e per mostrare la mia opposizione alla competizione della Eurovision che si terrà a Tel Aviv”, ha detto la signora Alnajjar.

Sua figlia era una giovane dottoressa uccisa dal cecchino israeliano al confine l’anno scorso mentre si offriva volontaria per aiutare i manifestanti feriti.

Bambinio di Gaza fra le rovine

Razan, che aveva 21 anni quando morì, divenne un simbolo del movimento di protesta lanciato il 30 marzo per chiedere il diritto dei rifugiati palestinesi a tornare alle case che fuggirono durante la creazione di Israele nel 1948.

“Chiedo a tutti coloro che vogliono sostenere i palestinesi di prendere in considerazione la possibilità di boicottare la competizione dell’Eurovisione, perché Israele continua a uccidere i nostri bambini”, ha detto la signora Alnajjar.

A Gaza, gli attivisti dei social media hanno guidato un movimento online contro Eurovision.

Gli attivisti hanno preso di mira le pagine personali dei musicisti che dovevano apparire all’evento, chiedendo loro di cancellare le loro esibizioni.

Martedì, Madonna ha detto che non aveva intenzione di cancellare la sua apparizione programmata a Tel Aviv questo fine settimana.

“Non smetterò mai di suonare la musica per soddisfare l’agenda politica di qualcuno, né smetterò di esprimermi contro le violazioni dei diritti umani ovunque nel mondo che potrebbero essere”, ha detto.

In ogni caso Ameen Abed, uno dei palestinesi che chiede un boicottaggio dell’evento, ha detto di ritenere di aver incoraggiato alcuni artisti programmati ad annullare.

“Continuiamo la nostra campagna per negare le menzogne ​​della potenza occupante”, ha affermato Abed. “È nostro dovere nazionale e morale difendere le nostre radici storiche in questa terra”.

Bassem Naeem, capo del consiglio per le relazioni internazionali a Gaza e ex ministro della salute, ha affermato che eventi come Eurovision in Israele sono stati un tentativo di distogliere l’attenzione dal trattamento riservato ai palestinesi.

Un artista canta a Gaza e dona un momento di svago alle persone addolorate

“Nessuno, inclusi cantanti e artisti, ha il diritto di nascondere i crimini israeliani”, ha detto Naeem.

“L’Eurovision 2019 si svolge su terreni rubati ai nostri nonni e nonne”.

Mentre gli israeliani venivano intrattenuti dalle star mondiali, “qui a Gaza ci sono due milioni di persone tenute in ostaggio e sotto assedio”, ha detto Naeem.

“Le nostre terre in Cisgiordania sono state confiscate e più di 6.000 delle nostre persone sono detenute in condizioni disumane nelle carceri israeliane”. (Vedi Video al link sottostante)

https://www.thenational.ae/world/mena/gazavision-palestinians-hold-concert-to-protest-against-eurovision-in-israel-1.861582

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

6 Commenti

  • Stelios
    16 Maggio 2019

    Basta con le ipocrisie che sparate su Israele ,Alla fine se leggete la vera storia dell’umanità saprete che una buona parte della Siria,Libano,Egitto etc sono terre appartenute sempre al popolo ebraico ed e arrivata l’ora di riprendersele tutte anche se dovrà passare con i carri armati sopra a tutti questi ratti Viva La grande Israele

  • Alessandro Cattaneo
    16 Maggio 2019

    Ci vuole un bel coraggio per difendere l’associazione a Delinquere Anglosassone giudaica , tra LA menzogna olacaustica puttanata colossale ( libro la menzogna di Ulisse scritta da un Ebreo per giunta ) e le Guerre in Giro fatte dagli Americani ci sarebbe da chiudere tutte le logge massoniche succursali del Ghetto ebraico e ci sarebbe pure da dare Un calcio in culo ai vari Lerner Saviano pacifici mentana mieli ecc Tutti Ebrei falsi come giuda dei Nemici che accampano nella nostra patria I’ll Colmo !

  • Sed Vaste
    16 Maggio 2019

    Digitate” deputato inglese parla del sionismo vergognoso” Mentre in Italia avete sto lacche’ pompato da tutti
    il miglior giornalista d’italia venduto al Ghetto ” Marco travaglio amo israele e difendo I crimini sionisti ” vomitevole ,Ecco che si Spiega xche sta sempre in TV assieme all’altro cripto ebreo Sgarbi degenerato psicopatico come pochi ” sgarbi caga sulla swiss air”

  • Silvia
    16 Maggio 2019

    Tra quello esagerato che vorrebbe consegnare a Israele parte dell’Egitto e della Siria e gli altri che sparano le solite sentenze antiebraiche e filonazi non so che cosa scegliere. Se non fosse per le notizie sulla guerra in Siria, non aprirei neppure questo sito.

    • Max Dewa
      16 Maggio 2019

      ” LA felicita’ sta nel parlare del nulla” Silvia vada a fare LA cricetina su xhamster ( hamster significa criceto …) Oppure vada a belare da Blondet una manica di beoti I suoi commentatori dei Tafazi dei masochisti da tastiera se non stanno male non godono vogliono esigono I 2 minuti di autoavvilimento Giornaliero come diceva Orwell ,puah !

  • Max Dewa
    16 Maggio 2019

    E poi a mo’ di precisazione qui nessuno e’ fascista o nazista dal momento che E’ dal 45 che quei 2 partiti non esistono piu ‘ il mio cruccio sono gli ebrei quelli si che esistono e si dannano per portarci tutti alla dannazione con il loro vitello d’oro il denaro ,Fosse per Me glielo metterei in culo il loro amato culto ( a Fiano farebbe piacere ha un Leggero debole per gli Sfinteri) ma visto che non posso me ne sto in Esilio e li sputtano da qui

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