Funzionari e media tedeschi criticano duramente le nuove sanzioni statunitensi su Nord Stream 2


Molti in Germania vedono le ulteriori sanzioni USA contro le società tedesche coinvolte in NS2 come un atto ostile.

Giovedì scorso, il senatore repubblicano Ted Cruz e il senatore democratico Jeanne Shaheen hanno presentato un disegno di legge bipartisan che mira all’espansione delle sanzioni statunitensi nei confronti delle aziende tedesche coinvolte nella costruzione del gasdotto Nord Stream 2 sostenuto dalla Russia.

Il quotidiano tedesco Handelsblatt, che ha raccolto diverse risposte al nuovo disegno di legge degli Stati Uniti, ha sottolineato che la nuova legge americana potrebbe colpire gravemente le società tedesche e contribuire al ritardo di NS2, che attualmente è completo al 94%. Il gasdotto strategico è stato osteggiato da Stati Uniti, Polonia, Ucraina e dai Paesi baltici, preoccupati per i benefici economici e geopolitici che la Russia potrebbe trarre dal progetto.

Handelsblatt prevede anche un’escalation delle tensioni tra gli Stati Uniti e la Germania sulle nuove sanzioni.

Il portavoce del ministro dell’economia tedesco ha dichiarato che “stiamo osservando attentamente la situazione negli Stati Uniti. La nostra posizione in termini di sanzioni extraterritoriali è chiara e nota. Respingiamo tali sanzioni perché sono in contrasto con il diritto internazionale “.

Il ministro di Stato tedesco Niels Annen ha dichiarato al giornale che la minaccia delle sanzioni statunitensi è un’interferenza nella sovranità europea che la Germania respinge.

Lo stesso ha anche affermato che l’argomentazione americana secondo cui il gasdotto indebolisce l’Ucraina è falsa perché l’UE si era assicurata i diritti di transito del gas attraverso quel paese.

Stati Uniti, Polonia e Ucraina condividono l’opinione secondo cui il gasdotto NS2 renderebbe l’Europa più dipendente dal trasferimento del gas dalla Russia.
Il portavoce degli affari economici dell’Unione Democratica Cristiana Tedesca (CDU), Joachim Pfeiffer, ha dichiarato che NS2 porterà alla diversificazione delle rotte di trasporto e aumenterà la sicurezza delle consegne di gas sul mercato europeo dell’energia. Ha anche definito la nuova iniziativa sanzionatoria di Washington come un “atto di inimicizia”.

Il capo della commissione del Bundestag per l’economia e l’energia, Klaus Ernst, un membro del partito della sinistra tedesca, ha chiesto al governo federale tedesco di imporre le proprie sanzioni in ritorsione.

Secondo la società Nord Stream 2 AG, uno dei principali appaltatori del gasdotto, i tentativi di ostacolare il progetto minerebbero i consumatori europei che dovrebbero pagare “miliardi in più” per il gas se NS2 non il progetto fosse completato.

Handelsblatt ha anche sottolineato che le sanzioni statunitensi su NS2 sono una delle poche questioni su cui entrambe le parti del sistema politico americano polarizzato concordano, il che significa che non sarà difficile trasferire le sanzioni più recenti sul progetto attraverso il Congresso.

Gli Stati Uniti hanno spiegato la loro posizione critica su NS2 affermando che il gasdotto renderebbe l’Europa più dipendente dalla trasmissione di gas dalla Russia, il che aumenterebbe la capacità di Mosca di esercitare pressioni politiche sugli Stati dell’UE, che è opinione condivisa da Polonia e Ucraina.

Gasdotto nord Stream 2


Nota: Gli ambienti economici tedeschi sono sempre più insofferenti delle pressioni USA contro il progetto energetico russo-tedesco e considerano che i rapporti tra Berlino e Washington debbano essere rivisti alla luce degli interessi nazionali della Germania che sono sempre più divergenti da quelli statunitensi.
Sembra chiaro che Washington sta cercando di ostacolare qualsiasi tipo di cooperazione tra l’Europa e la Russia, alimentando il clima di ostilità basato sulla presunta “minaccia russa” continuamente paventata anche dai responsabili della NATO. Tuttavia questa propaganda non riesce ad ottenere i suoi obiettivi e un recente sondaggio ha dimostrato che una buona parte della opinione pubblica tedesca vede con favore una apertura di cooperazione e di intesa con la Federazione Russa mentre la popolarità degli USA in Germania è scesa ai livelli più bassi degli ultimi 30 anni.

Fonte: Mix News

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • giorgio
    10 Giugno 2020

    Gli interessi tra europa e anglosionisti divergeranno sempre piu con il procedere della crisi liberal globalista …..aspettiamo con impazienza che si arrivi ad un punto di rottura con tanto di sollevazioni popolari nei paesi europei, perche il crollo del sistema anglo – finanz – sionista non puo certo esserci regalato dai burocrati di bruxelles o dall’asse franco tedesco che vuole solo mettere sotto il proprio dominio il continente europeo. A noi profittare delle rivalita geo politiche per liberarci di entrambi …… Nato e impero anglo sionista da una parte e UE ed euro dall’altra.

  • nicholas
    10 Giugno 2020

    Bene sono contento di questi contrasti. Ulteriori, righe per l Europa; che ci porterà alla disgregazione.

  • eusebio
    10 Giugno 2020

    Dato che l’industria del gas USA è fallita, l’unica alternativa al gas russo è il gas della monarchia wahabita del Qatar, per cui gli europei non hanno altra scelta che stringere sempre più i legami economici, politici e se possibile militari con i russi.
    Posto che gli ucraini sono quasi tutti russofoni e in maggioranza filorussi agli europei non rimane che buttare le truppe americane fuori a calci, anche perchè con le guerre razziali in corso negli USA le truppe americane servono lì.
    La Russia deve ripristinare il suo domino sull’Ucraina, almeno quella orientale e meridionale, annettersi la Bielorussia, e se possibile creare una nuova alleanza militare paneuropea da Lisbona a Vladivostok in funzione sopratutto antiturca e antiwahabita.

  • Teoclimeno
    11 Giugno 2020

    Tutte le azioni che portano ad un contrasto euro-americ-ano sono buone notizie per noi.

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