Francia. Mélenchon critica l’ossessione antirussa e la politica di provocazioni della NATO

Durante un incontro a Marsiglia, Jean-Luc Mélenchon, esponente della opposizione radicale della sinista socialista, ha parlato delle relazioni tra la Russia e l’UE. Secondo lui, la UE non ha “alcun tipo di interesse nel continuare ad aumentare le tensioni” con Mosca.
L’indomabile leader francese è andato a Marsiglia sabato 11 maggio per partecipare a una manifestazione in vista delle prossime elezioni europee. In un discorso pubblicato anche sul suo account Twitter, ha parlato delle relazioni tra l’UE e la Russia.

“La realtà di cui non si parla è quella che la Russia fa parte di quella che viene definita la civiltà europea […] Non abbiamo alcun interesse a continuare ad aumentare le tensioni con loro [i russi, ndr]”, ha affermato, specificando Melenchon..
L’esponente della sinistra alternativa ha parlato anche in forma critica di un possibile allargamento della NATO ad est.

La Francia non sottomessa

“È nel vostro interesse avere dei parlamentari europei che non prendano parte all’isteria anti-russa e pro-NATO al Parlamento europeo”, ha detto, rivolgendosi ai suoi sostenitori e commentando la possibile adesione del Georgia alla NATO, che ha descritto come una “grande provocazione”.
Melenchon ha anche sottolineato che l’UE non ha “alcun interesse a vedere l’Ucraina entrare nella NATO”, ritenendo che l’adesione di questi due paesi potrebbe trascinare gli altri membri nelle loro “provocazioni”.

“Commentando un videogioco lanciato dal movimento dei “Giovani con Macron”, dove viene presentato come il carattere “Melanrus”, ha anche detto che era un “onore” per lui nell’ “essere paragonato ad un agente dei russi perché io voglio la pace. Ha anche stigmatizzato il fatto che Jean Jaurès che “è stato paragonato a un agente tedesco perché non voleva la guerra”.
Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato alla fine di marzo che la Georgia si unirà all’Alleanza atlantica nonostante l’opposizione di Mosca. All’inizio di aprile, la NATO ha deciso di espandere la portata delle sue operazioni di intelligence nel Mar Nero e la frequenza delle manovre organizzate nella regione con Ucraina e Georgia.
Il 5 aprile, la NATO ha lanciato le sue esercitazioni multinazionali del 2019 “Sea Shield”, che sono durate fino al 13 aprile e hanno coinvolto forze aeree e navi americane, bulgare, greche, canadesi, olandesi, rumene e turche, in coordinamento con le forze armate. Georgiani e ucraini sono in predicato di entrare nella NATO secondo Stoltenberg e questo costituisce una provocazione per la Russia ed un errore stupido per l’Europa nell’aggregare paesi che hanno vecchie diatribe con la Russia e possono trascinare tutti i paesi della NATO in un conflitto.

Melenchon: basta con Macron


“Occorre che l’Unione Europea abbandoni la sua ossessione antirussa e riprenda la via dei negoziati e della coesistenza con la Russia, un paese che fa parte dell’Europa, considerando che la vera Europa si estende dall’Atlantico agli Urali e la Russia non può essere lasciata fuori”, ha proseguito. La soluzione dei problemi non può essere trovata con gli schieramenti militari e con la politica dei conflitti ma tutto deve essere messo nelle mani della diplomazia e di governi che siano responsabili e non asserviti agli interessi stranieri.

Fonti RFI News Front

Traduzione: Gerard Trousson

3 Commenti

  • Eugenio Orso
    13 Maggio 2019

    Spero che nessuno creda alle parole di questo pensionato di una rivoluzione mai scoppiata, che come tutti i sinistroidi servi di Soros probabilmente farà la fine dell’osceno Tsipras …
    Sono proprio i sinistroidi venduti che hanno dato un contributo fondamentale all’estinzione della giustizia sociale, alle guerre imperial-finanziarie e alla distruzione del welfare in Europa.
    In Francia oggi mi pare che ci sia il vuoto politico, non proprio come in Italia (dove la situazione è gravissima), per la presenza di quei poveretti, ma coraggiosi Gilet Gialli, che, come sappiamo, non potranno mai vincere …

    Cari saluti

  • Fabio Franceschini
    13 Maggio 2019

    Puoi avere ragione su melanchon ,del resto il precedente tsipras è davanti agli occhi di tutti, ma ciò non toglie che nel merito che la posizione espressa in questo articolo coincida in grandissima parte con la mia è con quella di gran parte dell’opinione pubblica europea

    • Eugenio Orso
      13 Maggio 2019

      Mi spiego meglio, per evitare equivoci …
      Certo che la posizione espressa è condivisibile, ci mancherebbe!
      Ma i sinistroidi apostati del marxismo e della rivoluzione (in altra era proletaria) utilizzano un doppio linguaggio.
      Uno rivolto alle cosiddette masse, sempre più idiotizzate, in cui sembra che condividano le nostre posizioni, ma che, in verità, è soltanto vuota propaganda a scopo elettroalistico, per imbrogliare il popolo.
      Uno rivolto all’élite padrona, dalla quale dipendono, ben diverso se non opposto nei contenuti …
      In questo senso, a uno come il sinistro Melenchon non bisogna credere!

      Cari saluti

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