Forze irachene: Le truppe USA saranno obiettivo delle nostre armi se continueranno a violare la sovranità nazionale


Il gruppo iracheno, Asaib Ahl al-Haq (AAH), con rappresentanza parlamentare nel paese, ha messo in rilievo di aver individuato spostamenti di truppe del Pentagono, di cui il Governo ed il Parlamento deve tenere conto.
Il gruppo sciita iracheno, Asaib Ahl al-Haq (AAH), che forma parte delle Unità di Mobilitazione Popolare ((Al-Hashad Al-Shabi), ha minacciato di attaccare le forze occupanti statunitensi se queste continueranno il proprio spiegamento che viene fatto in violazione della sovranità nazionale.
In un comunicato la organizzazione paramilitare ha emesso una nota con cui si afferma che al contrario, se non si rispetterà la sovrantà nazionale, le truppe nordamericane saranno obiettivo delle loro armi.
Questa reazione si è avuta alcuni giorni dopo che il generale statunitense Austin Renforth, direttore delle Operazioni della Forza di Intervento integrata, è arrivato al Centro culturale Mutanabi a Baghdad, cosa che ha ravvivato il rifiuto della popolazione irachena contro la presenza di militari stranieri sul proprio territorio.
Renforth ha realizzato questa visita in compagnia del comandante delle operazioni di Baghdad, Jalil al-Rubaie, nel corso di una cerimonia per l’anniversario della ritirata delle truppe statunitensi dall’Iraq.
La presenza del generale Austin nelle strade della capitale costituisce una vilazione flagrante della sovranità, ha dichiarato il portavoce della AAH, Jawad al-Talebawi.
Se la diplomazia irachena evita di pronunciarsi su questi episodi, le forze di Asaib Ahl al-Haq adotteranno posizioni di combattimento contro gli occupanti.
Secondo rapporti dei media, gli USA dispongono di truppe stazionate in Iraq per circa 5.000 soldati. Il Dipartimento di Difesa nordamericano sta considerando di stabilire, vicino alla frontiera siri-irachena, un comando della US. Force che possa far entrare truppe in territorio siriano in qualsiasi momento per realizzare missioni speciali.

Nota: In Iraq esiste una maggioranza di popolazione di confessione sciita che dispone di profondi legami di affinità culturale e religiosa con il vicino Iran e non sopporta la presenza delle truppe USA che sono considerate forze di invasione. Inoltra l’Iraq ha aderito all’Asse della Resistenza costituito da Siria, Hezbollah-Iran che si oppone alla dominazione di USA-Israele :Arabia Saudita nella regione e che combatte i gruppi terroristi takfiri che, come noto, sono stati sostenuti ed armati dagli USA e dai loro alleati.

Questa ostilità della popolazione irachena e delle milizie armate e del suo esercito, renderà obbligatorio per il Pentagono prendere misure di sicurezza per proteggere le proprie truppe da possibili attacchi.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • Sed Vaste
    9 Gennaio 2019

    Gli iraqueni non capiscono un cazz… ,lo vedo qui da me l’esercito American e’ formato da gentaccia miscugli razziali a cui nessuno da importanza nemneno I loro capi ,invece prendere di Mira qualche soldato di tsahal dal bel naso tucano che si ritrova tra gli occhi e’ tutta Un altra storia ,tsahal e’ l’esercito ebreo no to per le prove di codardia date un po ovunquedai suoi soldati ,,con tutta LA tecnologia che ha istaele riesce a prenderle da 4 beduini forniti di stracci e coraggio ,solo un lobotomizzato Nel Culo Come salvini puo parlare di popoli arabi terroristi quando ormai tutti sanno che e’ Israel’s I’ll bubbone da estirpare

  • Andrea
    9 Gennaio 2019

    sono convinto che dopo la Siria pure l’Iraq diventerà un “problema” per gli Usa,
    troppa terra bruciata si son fatti in MO ….

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