Forum sulla Multipolarità e Congresso del Movimento Internazionale Russofili, le sfide globali della Russia

di Eliseo Bertolasi
Il 26 – 27 febbraio, a Mosca si è tenuto il Forum sulla Multipolarità e il Secondo Congresso del Movimento Internazionale Russofili (MIR). 
Gli eventi si sono svolti sotto gli auspici del Movimento Internazionale Russofili con il sostegno del Ministero degli Esteri russo e dell’Amministrazione del Presidente della Federazione Russa.

I due eventi hanno riunito a Mosca più di 350 tra delegati e rappresentanti provenienti da
ben 130 paesi del mondo: Asia, Europa, Africa, America Latina e Nord America. Cospicua
anche la delegazione italiana composta da oltre una decina di partecipanti (guidata dal sottoscritto
presidente della sezione italiana del MIR).

Obiettivi dei forum: la promozione, il dialogo e lo scambio di opinioni su questioni legate alla
politica mondiale e alla diffusione e difesa della cultura russa.

Nel Forum sulla Multipolarità si è discusso di tematiche, oggi di grande attualità: l’ordine
mondiale multipolare che si sta manifestando, le nuove sfide e le opportunità per uno sviluppo
globale, le tendenze moderne nelle relazioni internazionali, il dialogo tra culture e civiltà, la salvaguardia dei valori tradizionali, l’opposizione all’egemonia occidentale e la difesa della famiglia tradizionale.
Il Congresso del Movimento Internazionale Russofili, a sua volta, ha messo al centro dei
lavori la divulgazione della cultura, della storia, della lingua russa. I partecipanti hanno discusso questioni relative alla conservazione, alla promozione dell’enorme patrimonio culturale russo, all’influenza culturale della Russia e della lingua russa nel mondo.

L’ordine del giorno del II Congresso prevedeva i seguenti punti principali:

Rapporto sull’attività del MIR nel periodo successivo al Congresso fondativo,

Adozione della Carta del MIR,

Adozione delle disposizioni programmatiche del MIR,

Elezione degli organi direttivi internazionali del MIR.

Congresso del MIR, intervento di Nikolaj Malinov
Questi punti sono i pilastri del futuro sviluppo del MIR, la loro discussione e il processo
decisionale hanno rappresentato un aspetto basilare per il rafforzamento e la crescita
dell’organizzazione.
Successivamente, nel pomeriggio, i partecipanti si sono suddivisi in tre sessioni tematiche:

Guerra ibrida dell’informazione,

Valori tradizionali,

Rimpatrio dei connazionali.

L’evento ha confermato l’emergere del Movimento Russofili come un’organizzazione
internazionale vasta, consolidata, efficace. Ricordiamo che il Congresso di fondazione del
Movimento si è tenuto solo un anno fa, il 14 marzo del 2023, a Mosca, con la partecipazione di sostenitori e amici della Russia provenienti da quarantadue paesi del mondo. Nell’arco di un anno i paesi coinvolti sono triplicati. Oggi il MIR è impegnato a sostenere attivamente la diffusione della cultura russa e dei valori che questa cultura promuove.

Il lavoro del MIR  è molto apprezzato anche dal  presidente russo Vladimir Putin. Nel suo saluto inviato ai partecipanti al Congresso il presidente russo ha sottolineato come il Movimento Russofili fornisca un contributo significativo alla lotta contro i tentativi dell’Occidente collettivo di isolare la Russia, aiuti a diffondere informazioni obiettive e affidabili sulla Russia all’estero, smascherando le invenzioni anti-russe e i miti della propaganda.

Il presidente Putin ha inoltre osservato che le attività del MIR “contribuiscono al mantenimento e al rafforzamento delle buone tradizioni di amicizia e rispetto reciproco che collegano i russi con le altre nazioni, all’unità del mondo russo, alla divulgazione delle conquiste della cultura nazionale russa e all’espansione della sua presenza umanistica nell’arena mondiale”.
Alle due giornate hanno preso parte relatori di alto prestigio: il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova, il presidente del Movimento Internazionale Russofili Nikolaj Malinov, il professor Aleksandr Dugin, il presidente di Tsargrad e vice capo del Consiglio Mondiale del Popolo Russo Konstantin Malofeev, il vice presidente del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev…

Congresso del MIR, intervento di dì Sergej Lavrov

Al Forum sulla Multipolarità in video collegamento è intervenuto anche Mons. Carlo Maria
Viganò.

Nel suo intervento il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov  ha osservato che la politica di
Mosca differisce dalle azioni dell’Occidente collettivo in quanto costruisce relazioni con i suoi partner in un formato di parità. Sergej Lavrov ha promesso che queste relazioni si svilupperanno ulteriormente su base reciprocamente vantaggiosa.
La Russia, insieme agli alleati, ai partner e a coloro che la pensano allo stesso modo provenienti dagli stati del Sud e dell’Est del mondo, continuerà a lavorare per la formazione di un ordine mondiale multipolare più equo”, ha sottolineato il ministro. “Questo ordine mondiale terrà conto di tutta la diversità culturale e di civiltà del mondo e garantirà il benessere e la prosperità di tutta l’umanità, e non solo dei singoli rappresentanti delle élite dei paesi del cosiddetto miliardo d’oro”, ha affermato Sergej Lavrov.

Forum della Multipolarità, Intervento di Aleksandr Dugin

Secondo il professor Aleksandr Dugin, oggi l’umanità sta attraversando un importante
cambiamento nel processo di civilizzazione. Dugin sostiene l’idea di un mondo multipolare, che si
basa sulla critica dell’universalismo occidentale e dei suoi aspetti razzisti e imperialisti. 
In passato, la Gran Bretagna affermando di essere il centro della coscienza dell’umanità, ha portato alla creazione di un mondo con l’unico sistema politico accettabile, l’unico approccio economico accettabile, l’unica cultura accettabile, l’unica idea di famiglia accettabile.. Dugin è convinto della necessità di andare verso la diversità e di liberarsi dal monopolio di un paese o di una cultura.
L’Occidente non rappresenta tutta l’umanità ma solo una sua parte, una regione: “l’Occidente è una provincia”.
La multipolarità è una filosofia dove si afferma che il mondo non è limitato al solo Occidente, ma è costituito da una moltitudine di civiltà. Russia, Cina, India, mondo islamico, paesi africani e America Latina sono tutte civiltà separate con le proprie tradizioni e valori, nonostante le loro differenze, non si scontrano tra loro, ma si battono per una convivenza pacifica.
La civiltà occidentale ha il potenziale per convivere in armonia con le altre civiltà, afferma il
filosofo russo: “Il multipolarismo non è diretto contro l’Occidente nel suo insieme, ma piuttosto contro le sue pretese di esclusività, leadership mondiale e universalità”. 

Il Forum della Multipolarità e il Congresso del Movimento Internazionale Russofili sono
piattaforme importanti per discutere le sfide contemporanee e trovare soluzioni congiunte su scala globale. La partecipazione a questi forum ha consentito ai partecipanti di acquisire una comprensione più profonda dei processi contemporanei nelle relazioni internazionali e di condividere le loro idee e proposte per raggiungere la pace, la giustizia e lo sviluppo.
I due eventi si sono svolti in un momento di grande tensione internazionale verso la Russia. Nonostante in Occidente si susseguano in modo sempre più palese minacce di conflitto armato diretto contro la Russia e affermazioni che presenterebbero la Russia sempre più isolata, i forum di Mosca hanno dimostrato, invece, che la Russia è tutt’altro che isolata, anzi pare sia lo stesso Occidente collettivo autoreferenziale, rancoroso, in declino e chiuso nella sua presunzione di superiorità, ad essere sempre più isolato dal resto del mondo.

A livello mondiale appaiono sempre più paesi che non si lasciano intimorire dall’Occidente, ma che si rivolgono alla Russia: da un punto di vista geopolitico come ad un paese-guida in grado di promuovere e realizzare un mondo diverso basato innanzitutto sul rispetto reciproco, da un punto di vista culturale con la consapevolezza del ruolo eccezionale che la cultura russa ha sempre giocato
nella storia e nella cultura mondiale.

Congresso del MIR, intervento di Eliseo Bertolasi

Fonti:
https://vk.com/video-75679763_456301658
https://russkiymir.ru/news/323014/
https://tass.ru/politika/20091795
https://www.geopolitika.ru/nl/article/multipolariteit-forum-en-russofiel-congres-2024
N. B. Le foto sono di Eliseo Bertolasi, presidente della sessione italiana del MIR. Presente all’evento come capo delegazione italiana, ha avuto la possibilità di esporre la sua relazione.

7 commenti su “Forum sulla Multipolarità e Congresso del Movimento Internazionale Russofili, le sfide globali della Russia

  1. Complimenti, Eliseo Bertolasi ! Un gran bell’articolo, illuminante sul Movimento Internazionale Russofili e sulla Multipolarità.
    Posso aggiungere che, nonostante gli anglosassoni sono chiassosi e sedicenti protagonisti, …………………. i Russi e c. molto più civilmente
    progrediscono ed informano. E’ una differenza di stile e cultura.

  2. La multipolarità è una bella parola, però i russi, i quali stanno combattendo una guerra che ha in palio la stessa esistenza del loro paese, dovrebbero fare un pò più di pressione su alleati come la Cina che invece finanziano il nemico dei russi, ovvero gli USA, dato che a dicembre la quota in mano cinese del debito pubblico federale americano è salita di quasi 40 miliardi di dollari a 816 miliardi rispetto al mese prima, mentre sono saliti pure i sudditi degli USA Giappone a 1132 miliardi e Regno Unito a 750.
    Il debito pubblico americano sta per superare i 34500 miliardi di dollari ed è sempre meno gestibile, dato che la spesa per gli interessi si avvicina agli 1200 miliardi annui quando le entrate fiscali annue degli USA sono tra i 4500 e i 4700 miliardi di dollari.
    Forse i detentori esteri del debito americano pensano che una vittoria dell’isolazionista Trump potrebbe portare ad un disimpegno degli USA dai teatri esteri con paralleli tagli delle spese militari e di intelligence, superiori ai 1000 miliardi annui, ma si sbagliano di grosso.
    Intanto la Cina si rafforza militarmente, preparandosi a far fare la crociera inaugurale della sua terza portaerei e accelerando la costruzione della quarta, e continuando le esercitazioni per occupare Taiwan ed eventualmente attaccare la Corea del Sud unitamente ai nord coreani.
    Gli USA hanno fallito nei loro tentativi di strozzare l’industria cinese dei microchip, in quanto questa sforna microchip a 5 nm e sta battendo ogni record di produzione, spinta dall’insaziabile domanda interna.
    Inoltre la Cina sta stringendo sempre più i suoi legami commerciali con il Messico, diventato il primo partner commerciale degli USA ma anche destinazione di ingenti investimenti cinesi.
    Si era parlato di un ingresso del Messico nei BRICS ma Città del Messico ha smentito.

  3. Finalmente. La grandezza dello Zar appare, non solo vittorie guerresche. Il più grande statista delle due ere. Tali numeri indicano solo che l’ occidente, se perseguiterà nelle manipolazioni internazionali e nelle guerre preventive, sarà sempre più solo ed isolato. Come il frutto marcio che rimane a terra.

  4. Lunga vita alla multipolarità. L’Europa dovrebbe diventare un polo, altrimenti l’Italia dovrebbe staccarsi per cercare un suo destino

  5. oddio ma come si è vestita la Zakarova? sembra il grambiule delle elementari…ehhe scherzo, è una brava donna.

  6. Vi segnalo questa strana notizia diffura dalle puttanelle mediatiche italiote-occidentaloidi (in tal caso ansa), riguardante però il forum della gioventù di Sochi:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/03/07/jorit-a-putin-lei-umano-come-tutti-la-propaganda-non-e-vera_0e55be6e-572d-4a38-a697-315716855ff7.html
    Jorit a Putin, ‘lei umano come tutti, la propaganda non è vera’
    Lo street artist ieri sera a Sochi con il presidente russo

    Presidente Putin, le chiedo di fare una foto insieme per dimostrare all’Italia che lei è umano come tutti e la propaganda su di lei non è vera”: lo ha detto ieri sera lo street artist italiano Jorit, al secolo Ciro Cerullo, durante un forum della gioventù a Sochi rivolgendosi al presidente russo.
    “Quando ho dipinto un murale a Napoli che raffigurava Dostoevskij i principali media italiani mi hanno attaccato.
    C’è molta pressione su artisti ed esponenti della cultura italiana che cercano di dire che il popolo russo non è come lo dipinge la propaganda”, ha affermato Jorit.

    Cari saluti

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