Forte “mal di testa” per gli strateghi del Pentagono dopo la presentazione delle nuove armi russe

Fra gli analisti statunitensi e britannici il discorso di Vladimir Putin di ieri ha suscitato clamore ed una certa collera traspare negli ambienti dei neocons di Washington che trapela anche dalle loro dichiarazioni pubbliche e dagli ultimi messaggi pubblicati.

Gli specialisti del Pentagono e della CIA sono al lavoro per interpretare la reale portata degli annunci fatti da Putin e capire quanto siano effettivamente letali le nuove armi russe e quanto in grado di “bucare” le difese antimissile USA che gli strateghi statunitensi valutavano come “uno scudo impenetrabile” delle difese nordamericane.

Allo stesso modo si manifesta una certa preoccupazione in Germania e nel Quartiere Generale della NATO dopo l’annuncio sul possesso di armi “invincibili” da parte della Russia di Vladimir Putin. Sembra certo che sia intercorsa una telefonata tra Angela Merkel e Donald Trump e questa si ricava da una nota del governo tedesco, ” i due statisti hanno espresso preoccupazione per le ultime decisioni del presidente russo Putin, e il loro impatto negativo sulle iniziative internazionali per il controllo delle armi”.

Naturalmente si omette di dire che i precedenti accordi sul controllo delle armi nucleari erano stati proprio gli USA e la NATO a violarli con la loro rincorsa a installare sistemi missilistici nucleari (mascherati da “difese antimissile”) sui confini della Federazione Russa, in Polonia, nei paesi baltici e in Romania, oltre che sulle unità navali USA dislocate nel Mar Nero, di fronte alle coste russe.

Quella manifestata da Putin è stata, come lo stesso premier ha detto, la risposta della Russia che non era stata ascoltata quando aveva ventilato “possibili conseguenze” alle misure unilaterali prese dagli USA e dalla NATO ai suoi confini.
Stanchi di essere definiti, in tutti i documenti ufficiali di parte statunitense e britannica, ” una minaccia”(peggiore dell’ISIS) ed un “paese revisionista” (secondo le ultime definizioni), la Russia risponde con i fatti, presentando le sue misure di ammodernamento missilistico e nucleare che dimostrano la inefficacia degli scudi antimissile installati dagli occidentali ai suoi confini.

Mosca respinge le accuse

Il Cremlino, da parte sua, ha respinto al mittente l’accusa che Mosca stia violando i trattati che riguardano gli armamenti. “Respingiamo categoricamente qualsiasi accusa che la Russia stia violando parti o articoli degli accordi internazionali sul disarmo e il controllo delle armi”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. “La Russia non ha alcuna intenzione di lanciarsi in una corsa al riarmo”.

Gli USA brancolano nel buio

Per la verità, di tutte le armi presentate in pompa magna dal presidente russo, nessuno ancora ha chiaro quanto queste siano effettivamente letali. Questo perché nell’accompagnare l’annuncio di Putin, sono state mostrate solo animazioni con l’aggiunta di video di repertorio, dove l’elemento politicamente significativo è quello che, in tutti i “video proiettati, si evidenziava come l’obiettivo finale delle nuove armi fossero sempre e comunque gli Stati Uniti, a prescindere dal punto di lancio o dalla traiettoria.

Mig-31 con missile balistico

Le armi letali

Verificando quali sono le nuove armi , quelle che, secondo Putin, fornirebbero a Mosca la superiorità strategica, si notano:
Il missile RS-26 Rubezh o Avangard, in grado di volare a velocità ipersoniche (oltre 20 volte la velocità del suono, pari a 24,500 km/h) che trasporta più testate nucleari indipendenti (in grado di colpire diversi bersagli) montate su cosiddetti “veicoli di rientro (nell’atmosfera) manovrabili” o Marv. L’Avangard ha una gittata accertata di 5.800 km ma secondo i russi supera gli 11.000 cosa che lo rende un vettore “intercontinentale” (Icbm) e non a “raggio intermedio” (Irbm)

Un missile ipersonico, il Kinzhal, trasportato da caccia-bombardieri come il Mig-31 “Foxhound”, già testato a dicembre del 2017, che vola a 10 volte la velocità del suono Mach 10) in grado si cambiare traiettoria repentinamente capace di “bucare” ogni attuale e futuro sistema di difesa. A differenza del missile RS-26 Rubezh o Avangard, questo però ha una gittata limitata ad “oltre 2.000 km” (raggio medio o Mrbm).

Un missile da “crociera” “a propulsione nucleare”. Battezzato Slam, “Supersonic Low Altitude Missile” è in grado di volare senza limiti a bassissime altitudini seguendo l’andamento del terreno e di cambiare ripetutamente traiettoria.

Status-6 Auv, nome in codice Kanyion, è un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile, non intercettabile in alcun modo da alcun tipo di difesa in grado di trasportare un singolo ordigno della potenza monstre di 100 megatoni, della cui esistenza Washington si parla dal 2016. Il Kanyon, se fosse effettivamente operativo, sarebbe l’Arma finale. E’ progettato per esplodere poco a largo delle coste nemiche (quelle Usa in primis ma anche britanniche) per creare uno tsunami artificiale, ossia un’onda anomale di 500 metri di altezza, un’enorme muro di acqua altamente contaminata al cobalto-60. Quello che non sarebbe distrutto dalla potenza in sé dell’onda, sarebbe contaminato per anni dalla radioattività sprigionata dalla deflagrazione sottomarina.

Sottomarino nucleare lanciamissili

Da ultimo Putin ha affermato che la Russia dispone di un missile ICBM, di fatto già conosciuto e catalogato dalla fine del 2016, che ha come caratteristica di essere l’Icbm più potente del mondo russo: si parla del Rs-28 Sarmat, denominato impropriamente dalla stampa Satan-2, perché andrà a sostituire l’R-36M “Voyevoda” anche noto – secondo la classificazione Nato/Usa – come SS 18 Satan. Il Sartmat dovrebbe in servizio a fine 2018. E’ un missile a propellente liquido, sistema in sé più antiquato di quello a propellente solido della maggioranza degli Icbm perché il serbatoio deve essere caricato poco prima del lancio e quindi si allungano i tempi. La sua caratteristica più innovativa e minacciosa non è tanto la gittata massima (stimata in oltre 10.000 km, come molti altri Icbm in servizio) o la velocità massima (20 Mach, o 20 volte la velocità del suono) ma il senza precedenti carico massimo che può trasportare: nella sua ogiva possono trovare spazio 10 testate nucleari pesanti indipendenti (Mirv) o 24 leggere (finora il massimo sia per gli Usa che per la Russia era di 12 testate), ognuna in grado di dirigersi su un obiettivo diverso.

In ogni caso, se verranno confermate le informazioni dagli strateghi militari statunitensi, ce n’è abbastanza per dissolvere il mito della superiorità statunitense nel campo delle armi nucleari strategiche e tanto meno la capacità della NATO di poter difendere l’Europa (dell’Est e dell’Ovest) da un attacco di rappresaglia russo, in risposta ad una possibile penetrazione delle forze ucraine/NATO nel territorio russo, in Crimea o altrove.

I russi hanno fatto capire a Washington, a Londra e a Berlino, che le basi USA e NATO in Europa, da quelle in Germania a quelle dislocate in Sicilia, sarebbero il primo obiettivo di una risposta di rappresaglia nucleare russa. Chi vuole capire a Washington, a Londra ed a Berlino, adesso ha tutti gli elementi per comprendere quale sia la reale portata di un conflitto con la Russia e le conseguenze della politica guerrafondaia promossa dai neocons di Washington.

Fonti:   Russia Insider – Hispan Tv – Strategic Culture – Al Mayadeen

Sintesi e commenti: Luciano Lago

11 Commenti

  • atlas
    2 Marzo 2018

    devo confessarmi: leggendo quest’articolo ho avuto un orgasmo. Vado a fare una doccia

    • Dario
      2 Marzo 2018

      Lo stavo per scrivere anch’io!!
      Godo!!

    • Geometrio ellittico
      2 Marzo 2018

      Cioe fammi capire, la sicilia sarebbe tra i primi obbiettivi di un attacco nucleare e tu ha avuto un orgasmo. Ma in che mondo vivo

      • atlas
        7 Marzo 2018

        qui, proprio durante la lettura di questo passaggio “Status-6 Auv, nome in codice Kanyion, è un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile, non intercettabile in alcun modo da alcun tipo di difesa in grado di trasportare un singolo ordigno della potenza monstre di 100 megatoni, della cui esistenza Washington si parla dal 2016. Il Kanyon, se fosse effettivamente operativo, sarebbe l’Arma finale. E’ progettato per esplodere poco a largo delle coste nemiche (quelle Usa in primis ma anche britanniche) per creare uno tsunami artificiale, ossia un’onda anomale di 500 metri di altezza, un’enorme muro di acqua altamente contaminata al cobalto-60. Quello che non sarebbe distrutto dalla potenza in sé dell’onda, sarebbe contaminato per anni dalla radioattività sprigionata dalla deflagrazione sottomarina.”

        cari saluti con baci e abbracci
        Emanuele Reho Musulmano Sunnita e le sue 2 mogli

  • Manente
    2 Marzo 2018

    Abbiamo la conferma, peraltro scontata, che le 113 basi americane presenti in Italia sono un obiettivo primario dei missili nucleari russi ! Non c’è Regione in Italia che non veda la presenza di istallazioni militari, grandi, medie e piccole sotto l’esclusivo controllo Usa. Tutti sono in grado di comprendere che cosa rimarrebbe dell’Italia in caso di conflitto atomico con la Russia, tutti tranne Napolitano, Mattarella, Renzie, Gentiloni, Mogherini, Bonino, Sboldrina, Grasso e gli altri morti viventi della entità pidiota, della tenia radicale e della premiata compagnia di avanspettacolo Grillo&Casaleggio che fanno a gara fra loro a chi è il servo più servile della triade Usa-Nato-Israello. Nel desolante squallore dei cialtroni della “politica” nostrana, il dato rilevante è che il presidente Putin ha messo in chiaro un concetto fondamentale, nessuno e tantomeo gli Usa, è fuori dalla portata delle sue formidabili armi … Se i somari al governo in Italia non sono in grado di comprendere la portata di un tale messaggio, il fatto che gli americani volenti o nolenti dovranno prendere atto della terrificante potenza delle armi russe e della determinazione di Putin ad usarle, potrebbe segnare l’inizio della fine di una “classe politica” italiana ed europea che, quanto a viltà, infamia e tradimento, non ha eguali al mondo !

    • Mardunolbo
      2 Marzo 2018

      Manente, aggiungiamoci anche quel “poveretto” di Salvini, (che voto, peraltro per via del Rosario e Vangelo ostentati) che in altre occasioni ha riaffermato la validita’ della Nato, orbo com’e’…!

      • Christian
        2 Marzo 2018

        Se il tuo ragionamento è che daresti il tuo voto a Salvini e alla Lega, per via del rosario e vangelo ostenati da lui, allora come ragionamento scusami, ma proprio non ha senso logico. “Francesco”, è papa della chiesa cattolica, eppure è in prima linea nel pompare TUTTE le manovre, regolamenti e leggi che mirano al disfacimento delle tradizioni, della morale, dei valori, della famiglia, della sessualità naturale dell’essere umano, dell’educazione, dell’istruzione, ecc, ecc, ecc. Salvini può “ostentare” tutti i rosari e vangeli che vuole, ma se poi dice che “la Nato non si tocca”, e non si muove (perchè NON lo farà, fatevene una ragione) per organizzare l’uscita dall’euro, tutte le sue belle proposte di “lavoro e investimenti per il popolo”, sono solo pura aria fritta o semplice retorica anti-sistema e fintamente sovranista per cercare di accaparrarsi quanti più voti possibili. Se proprio, allora, fai come ho deciso di fare io: vai a votare e fai in modo che il tuo voto sia nullo; prendi un bel pennarello indelebile nero, e quando sei dentro la cabina del seggio, sulla scheda ci scrivi a caratteri cubitali qualcosa tipo “BASTARDI INFAMI”, o qualcosa del genere. Non è certo scrivendo qualcosa del genere che si risolve qualcosa, MA così perlomeno il tuo voto NON andrà a nessuno dei partiti oggi esistenti nel desolante panorama pollitalico, dei quali NESSUNO allo stato attuale rappresenza veramente istanze sincere e genuine a FAVORE del popolo e della sovranità e dell’indipendenza dello Stato.

        • Silvia
          3 Marzo 2018

          Ma cosi’ probabilmente vincera’ il PD, che e’ il partito piu’ appecoronato a NATO, UE ecc.

  • Mardunolbo
    2 Marzo 2018

    Chissa’ che anche altri politici europei vedano il discorso di Putin e, piu’ amanti del loro popolo dei politici cagasotto e merdosi nostri, non comincino a dissentire fortemente dall’alleanza Nato (male) e a distaccarsi !
    Perche’ dalla Polonia, Romania, Ungheria, Austria possiamo aspettarci qualcosa di cio’…

  • The roman
    3 Marzo 2018

    La presentazione fatta da Putin delle sue armi ” invincibili ” mi sembra purtroppo un atto di debolezza
    .Dimmi di che ti vanti , ti dirò ciò che ti manca. Quello che ai russi non manca è certamente l”abnegazione e lo stoicismo, ma per quanto riguarda le nuove super armi, nutro qualche dubbio. È probabile che la Russia abbia qualche arma da extrema ratio , ma quello che mi sembra più degno di nota in questo messaggio è che esiste la determinazione a resistere ad ogni pressione ed eventualmente a combattere fino alla fine. Chi crede che sia una manfrina e che Putin sia addomesticabile è fuori strada. Quando ci si vuole preparare ad una guerra , bisogna infonferevfede nella vittoria. La Russia reagirà ad una aggressione e i russi hanno ora la certezza che il loro sacrificio non verra’tradito. In ogni guerra non c’è tradimento più grande che cedere al nemico dopo che valorosi soldati hanno offerto la vita. Putin ha parlato ai suoi compatrioti ed al mondo, a fare da garante della cui volontà e “la storia.

  • dolphin
    3 Marzo 2018

    Se fossi in Putin attaccherei ora che sono in vantaggio con gli armamenti e garantirei in questo modo una pace duratura al pianeta senza aspettare che si adeguano e ricominciare il gioco da capo

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