Flusso e identità: il conflitto del terzo millennio


di Emanuel Pietrobon –

L’attuale, prossimo (ed anche) ultimo scontro determinante dell’umanità è/sarà su genere e sesso. La terza guerra mondiale è già a qui, anche se “a pezzi” (cit. Papa Francesco), ed è più immateriale che mai.
Non è vero che le ideologie sono morte nel 1989. Ma neanche è vero che lo scontro sia tra “sovranisti” e “globalisti” (due facce della stessa medaglia). Lo scontro, quello vero, quello duro, è tra due visioni del mondo completamente antitetiche: quella dell’identità e quella della fluidità.

Da una parte abbiamo l’Occidente, impegnato a plasmare il mondo a propria immagine e somiglianza. Ma oggi, rispetto all’Ottocento, i missionari non portano più Bibbie tra America Latina, Asia e Africa: portano soldi a partiti, ong & co. che promuovano ideologia di genere, diritti arcobaleno, femminismo di quarta ondata, transumanesimo, fine della storia, cosmopolitismo e melting pot.


E dall’altra abbiamo l’Oriente, incardinato sul duo Mosca-Pechino, che vieta i gay pride, toglie spazio pubblico agli “effeminati”, insegna la mascolinità ed instilla il patriottismo nelle scuole, investe nella diffusione di valori conservatori, rifiuta la mescolanza e si stringe alle proprie radici.
Chi vincerà? Non lo so. So soltanto che qui si gioca il destino dell’umanità. Dopo questa battaglia, infatti, non ce ne saranno altre. Questo è il motivo della sorveglianza di massa, delle nuove purghe, del montante illiberalismo everywhere: chiunque può essere una quinta colonna, perciò va stanato e represso. In Russia come in Francia, in Germania come in Cina.


L’Occidente ha dalla sua parte il denaro, l’influenza internazionale senza eguali, il potere attrattivo di Hollywood e degli altri miti dello star system euroamericano. Ma è lacerato da una guerra civile interna – gli stessi Stati Uniti sono più divisi che mai -, con satelliti come l’Ungheria che ai dettami del proprio pianeta preferiscono seguire l’esempio di un’altra costellazione.


E l’Oriente? L’Oriente cresce, ma è circondato e, al momento, non può competere con le stregonerie culturali di Hollywood & co. né ha capitale sufficiente per fermare l’avanzata globale dei “nuovi diritti” e della visione dell’Occidente per il mondo.
In Cina bye bye a quelli che son stati definiti i “sissy men”? Ora avete capito il perché. Attendiamoci un aggravamento di questa guerra tra civiltà il cui esito determinerà il futuro e l’evoluzione dei popoli dell’umanità: se fluidi (senza memoria, post-identitari, senza genere univoco, ecc) o se statici (il contrario dei fluidi).


Fonte: Emanuel Pietrobon

17 Commenti
  • Backward
    Inserito alle 10:50h, 06 Settembre Rispondi

    “né ha capitale sufficiente per fermare l’avanzata globale dei “nuovi diritti”

    Il denaro è emesso dal nulla, che siano le banche o gli stati a farlo.
    In secondo luogo, se il denaro resta il fattore di scelta esso nel tempo distruggerà anche l’oriente.

  • Farouq
    Inserito alle 11:06h, 06 Settembre Rispondi

    Il Lazio ha già raggiunto l’ottanta per cento di vagginati, i napolitani, i siciliani, i calabresi cederanno anche loro?

  • Farouq
    Inserito alle 11:15h, 06 Settembre Rispondi

    Il vaggino trasformerà i maschi in vagginati, a molti cadrà il pistolino!

    • sublime
      Inserito alle 12:33h, 06 Settembre Rispondi

      Se uno ha il senso degli affari si riposiziona sul mercato .
      Non più trapianto di capelli ma di pistolini!

      • Farouq
        Inserito alle 12:56h, 06 Settembre Rispondi

        Teniamolo duro ragazzi fino all’ultimo

  • sublime
    Inserito alle 12:21h, 06 Settembre Rispondi

    Ma anche gli statici potrebbero diventare fluidi con adeguata cura a base di vasellina.
    E il denaro potrà comprare tutta la vasellina che occorra.
    Vasellina pour tout le monde.
    INVESTIMENTO SICURO : VASELLINA ALLA BORSA DI CHICAGO!

  • atlas
    Inserito alle 23:36h, 06 Settembre Rispondi

    le recenti parole di Mattarella significano solo che quelli in divisa verranno odiati sempre di più. E ciò non è giusto. E’ il pesce che fa leggi ingiuste a puzzare sempre, dalla testa ai piedi

  • atlas
    Inserito alle 02:01h, 07 Settembre Rispondi

    nel 1996 un’èquipe di Pfizer si reca a Kano in Nigeria e somministra a 200 bambini malati il Trovan, un farmaco sperimentale non ancora autorizzato da FDA. Undici di questi bambini muoiono; altri subiscono danni permanenti. Il giornalista Silvestro Montanaro, conduttore del programma RAI “c’era una volta”, racconta di come l’industria farmaceutica “crea” le malattie https://www.youtube.com/watch?v=FSLHwhavjuk

  • Giorgio
    Inserito alle 09:23h, 07 Settembre Rispondi

    C’era una volta un vetraio ………
    che per rimpinguare gli scarsi guadagni ….. vedendo un bambino giocare con la fionda ……
    gli propose di andare in giro a rompere vetri di qualche finestra …….
    naturalmente i danneggiati si rivolsero a lui per sostituire i vetri rotti ……
    Traduzione:
    il vetraio è l’industria farmaceutica ……
    il bambino rappresenta gli esecutori, governo e sanitari …..
    i danneggiati siamo noi ……

    • atlas
      Inserito alle 16:13h, 07 Settembre Rispondi

      Russia, nessun obbligo di vaccino per gli studenti delle scuole, nemmeno al raggiungimento dei 18 anni d’età. Lo ha comunicato oggi il Ministero della Sanità

  • atlas
    Inserito alle 14:28h, 07 Settembre Rispondi

    spero solo che covid e vaccini facciano una divina selezione: troppa gentaglia democratica e cattiva in giro.

    “nella vicina Slovenia non hanno la dittatura sanitaria o almeno i politici cercano di venire incontro ai cittadini con tamponi salivari gratuiti. quelli dell’italia sono i peggiori al mondo, hanno tradito tutti e ora siamo completamente sottomessi al volere delle case farmaceutiche. Tenete duro, forse un giorno prepareremo le ghigliottine per chi ha tradito” Fabio Tuiach

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