FIRMARE PRESTO, FIRMARE SUBITO

di Paolo Borgognone

L’ingresso dell’Italia nella “Nuova Via della Seta” imprimerà una svolta decisiva e irrevocabile in quella che gli Usa chiamano «governance dell’economia globale», ovvero spezzerà l’egemonia americana nei commerci in Europa. Il mondo multipolare c’è già.

La “Nuova Via della Seta” riconfigurerà, nel tempo, tutti gli assetti geopolitici consolidati, spostando a Oriente le convergenze strategiche dei Paesi europei fino a questo momento sudditi e clienti di Washington. Inoltre, la “Nuova Via della Seta” segnerà il ritorno dell’economia reale, perché sulle sue rotte si sposteranno merci e non prodotti finanziari-spazzatura. Ed è questo che terrorizza Bruxelles.

Tuttavia, chissenefrega. I parrucconi, i reazionari e i retrogradi che siedono a Bruxelles e a Washington e che ci chiedono di non firmare l’accordo commerciale-geopolitico con la Cina sono dei pazzi paranoici sconnessi dalla realtà. Pensano di vivere ancora negli anni 90, quando la “new economy” americana era egemone e la Cina non si era ancora affacciata con forza sui mercati globali.

La pacchia è finita, gli anni 90 sono alle spalle, per sempre. Pretendere che la Cina globale non metta il becco fuori dai suoi confini nazionali equivale a imporre, per motivi ideologici e di interesse economico bottegaio, che una gestante si tenga il nascituro in pancia 15 mesi invece che 9…

Cari neocon, tornate alla realtà, vi conviene, se recuperate un minimo di lucidità psichica, prima che politica, il botto che farete quando metterete il culo per terra sarà meno rumoroso e vi farete un po’ meno male…

PS i neocon sono dei “furbetti”: non vogliono la globalizzazione multipolare, cioè il pluriversalismo dei valori e delle opportunità di mercato, vogliono la globalizzazione unipolare, cioè l’universalismo astratto e immediato e, soprattutto, l’imperialismo!

Nota: I grandi media filoatlantisti stanno già appoggiando la campagna per osteggiare una qualsiasi decisione sovrana dell’Italia. Vedi Repubblica: L’UE contro l’asse Roma-Pechino: “Non si rompa il fronte europeo”

4 Commenti

  • amadeus
    13 Marzo 2019

    Firmareee subito.!!! siamo con le pezze al culo, questo ci salverà.

  • Mardunolbo
    14 Marzo 2019

    Vedremo il governo “del cambiamento e della sovranità” come obbedirà agli Usa-Ue o se farà il riottoso. Il brutto è che se farà quel che è buono per l’Italia, ovvero accordo con la Cina, il governo degli apprendisti non sa come potrà reagire alle mazzate Usa di avvertimento prima e e le scudisciate poi per riportare ordine….Che succederà ? “Vedremo poi il da farsi” diranno Salvini-Di Maio in-Conte; solito ritornello all’italiana senza fare programmi prima.

  • atlas
    14 Marzo 2019

    Paolo Borgognone non verrà invitato mai in rai e mediaset o La7 a dire le sue opinioni. E, anche se lo fosse, verrebbe interrotto continuamente da una con le tette prospicienti e le telecamere le inquadrerebbero di continuo passando da una all’altra. Signori questa è la situazione. Tutto cominciò nel ’43 quando i cani costituirono i ‘partigi ani’ … e trovarono molta disponibilità da queste parti

  • Hovistocosechevoiumani
    14 Marzo 2019

    L’Italia fa questo passo perchè la NATO non ci ha dato altro se non occupazione militare, l’Europa ci ha dato qualche beneficio certo, ma gli svantaggi(euro costruito ad uso della Germania, perdita di sovranità nazionale, perdita di competitività economica) ci stanno affossando.

    Se gli americani vogliono che non entriamo nella via della seta moderna, allora ci diano un’alternativa reale. Niente aereoplani supertecnologici che esplodono nei voli di test, niente gas di scisto che è più sulla carta che nella realtà, niente trattati commerciali capestro in stile TTIP. Delle favole americane ne abbiamo ascoltate per più di 70 anni. Ci dicano cosa ci guadagnamo a restare nell’orbita dell’impero altrimenti, si concentrino sui loro colpettini di stato in giro per il mondo.

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