Fine di magistratura extraterrestre

di Marco Della Luna –

Sorpresa: la magistratura non è extraterrestre. Le scoperte e gli scandali del CSM-ANM stanno semplicemente mostrando all’opinione pubblica l’ovvio, ossia, che il potere giudiziario (con le prerogative e l’autogoverno della magistratura) viene esercitato in modo terrestre.

Cioè viene talvolta, e soprattutto ai suoi vertici, adoperato come tutti gli altri poteri: in modo occulto, illegittimo, associato, per fare interessi di parte non dichiarati (individuali o di gruppo), inclusa la smodata sete di potere di alcuni, incluso lo scambio di servizi con fazioni politiche, anzi con una particolare parte politica: il c.d. collateralismo.
Queste scoperte e questi scandali, insomma, svolgono un’operazione di demitizzazione della Giustizia terrena, togliendole l’iniziale maiuscola, e riportando la percezione della figura del magistrato a quella di uomo normale, che si comporta normalmente. Soprattutto quando si tratta di quelli che vogliono comandare sugli altri loro colleghi. Le scoperte e gli scandali tolgono, a chi può sostenerne psicologicamente la perdita, un mito di cui il sistema di potere si è ampiamente servito per rilegittimarsi, per eliminare personaggi e partiti scomodi, e soprattutto per coprire il piano generale di cessione degli interessi nazionali a potentati esteri (1992, Britannia Party, Mani Pulite).

E’ per quell’uso speciale, che fu creato il mito della Giustizia Extraterrestre e che divampò il giustizialismo tra gente che non rifletteva sul fatto che fino al giorno prima la medesima Giustizia aveva lasciato procedere pressoché indisturbato l’andazzo della corruzione, che era noto a tutti coloro che si occupavano di pubbliche amministrazioni; quindi se si era decisa a intervenire, non era certo per virtù sua. Beato il popolo che non ha bisogno di eroi – anche se gli eroi vi sono stati e vanno onorati.
Gli ingenui veri e finti oggi proclamano che bisogna erigere un muro per separare la magistratura dalla politica. Ma moltissimi magistrati, specie quelli più attivi nel loro sindacato ANM, sono politicizzati da sempre e non rinunceranno mai a far politica da magistrati: il fatto stesso che l’ANM è composta di correnti, cioè di fazioni, che portano avanti non teorie filosofiche, ma interessi e idee politiche diverse, dimostra che i magistrati (italiani) sono così. Assieme al fatto che molti magistrati hanno sempre dichiarato di avere idee e obiettivi politici e di volersi coordinare tra loro per realizzarli.

Sono dati storici e inveterati. Realtà che non si azzerano per legge. L’attività giudiziaria, perlomeno in Italia, sarà sempre esercitata con condizionamenti politici – l’importante è saperlo e poterlo dire. L’idea del muro è invece, palesemente, una sciocchezza.
Il migliore controbilanciamento allo strabordare in politica e agli altri abusi del potere giudiziario, forse anzi l’unico possibile, è proprio la demistificazione di quel potere, la diffusione pubblica della conoscenza, il fatto che l’opinione pubblica e i mass media lo percepiscano nella sua realtà umana, e non più come una garanzia angelica di legittimità o di correzione del sistema, dato che non lo è, essendo interno al sistema, alla sua cultura di potere, e non un quid qualitativamente indipendente da esso.
Una volta tolta quest’aura mitica, questa funzione psicologica abnorme che ha favorito e spesso ispirato gli abusi, fino a vere e proprie campagne giudiziarie decennali di interdizione contro certi politici scomodi, gli abusi del potere giudiziario saranno ben più riconoscibili al pubblico, più rischiosi per chi li compie, meno efficaci per la lotta politica, anzi potranno andare a vantaggio di chi li subisce. Insomma, saranno sensibilmente scoraggiati. Di fronte all’arresto o all’incriminazione di un uomo politico scomodo, non si reagirà più unicamente e automaticamente presumendo che questi sia colpevole, ma discutendo anche delle possibilità alternative, compreso il killeraggio giudiziario.
Utile a prevenire abusi politico-strumentali del potere giudiziario, nonché i processi portati avanti senza disturbarsi a ricercare le prove, sarebbe invece, oltre alla separazione delle carriere, e a un controllo-revisione dell’esame di concorso a magistrato, una limitata riforma del Codice di Procedura Penale, che suggerivo nel mio Le Chiavi del Potere (2003), pagg. 228 ss.; in sintesi:

  1. Trasformare il principio di presunzione di non colpevolezza in presunzione di innocenza.
  2. Stabilire esplicitamente che, quando l’accusa si basa su prove indirette, il giudice debba assolvere ogniqualvolta una versione dei fatti che escluda la commissione del reato o la colpevolezza sia compatibile con i fatti provati direttamente .
  3. Stabilire esplicitamente l’assoluta nullità dei provvedimenti cautelari, dei decreti di citazione a giudizio, delle ordinanze di rinvio a giudizio, delle sentenze di condanna che non enuncino specificamente e concretamente gli atti di cui è accusato l’imputato (se singolo) o ciascuno degli imputati singolarmente (se è contestato il concorso nel reato).
  4. Stabilire esplicitamente l’inammissibilità, a pena di nullità, delle presunzioni di grado secondo e superiore.
    I PM sarebbero così incentivati a concentrarsi sui reati reali e sull’onesta e doverosa (seppur faticosa e noiosa) ricerca della prova, anziché affidarsi a congetture, contando che i loro colleghi giudicanti poi, per spirito di corpo, le accettino come prove, in barba al principio di onere della prova e di presunzione di non colpevolezza.
  5. Inoltre, il non potersi più dedicare a processi senza vere prove li indurrebbe a occuparsi maggiormente di crimini molto gravi e in cui le prove sono facilmente acquisibili, come quelli delle bande criminali di spacciatori, estorsori, magnacci che imperversano sul territorio pressoché indisturbate, occupandone intere porzioni, mentre sarebbe spesso facile individuare e arrestare i loro accoliti, e stranamente non lo si fa. Fonte: Marco Della Luna

12 Commenti

  • Sed Vaste
    17 Giugno 2019

    Digitate” Fratellanza Giuridica” in questa rivelazione di Solange Manfredi si capisce benissimo che I giudici sono tutti massoni come pure i magistrati gli avvocati I notai ecc sono tutti massoni che si vengono in aiuto e’ per quello che ci stanno sentenze inspiegabili come assoluzioni assurde e avvisi di garanzia che sono bombe a orologeria per far saltare il politico di turno che non rispetta i voleri Della loggia e della Sinagoga ,sinagoga che come naturale comanda Tutte le loggie massoniche , solo che tanti massoncini manco lo sanno di lavorare per gli ebrei da secoli , presi come sono dalla Smania del denaro I poveri in canna tra I massoncini che ci stanno a fare devono essere LA bassa manovalanza che esegue e basta

  • Drago della Torre
    17 Giugno 2019

    “Mani pulite” strumentalizzò il giusto sdegno per la corruzione politica per delegittimare la politica e aprire le porte alle tecnocrazie.
    Non vorrei che dietro la “scoperta” che anche tra i magistrati c’è corruzione fino ai massimi livelli ci sia qualche disegno sovversivo. Due note: come mai quel tipo, mattarella, che si spertica a difendere le istituzioni europee, nonostante scandali e fallimenti, non apre bocca a difesa dell’istituzione di cui dovrebbe essere il massimo esponente? Come mai questo accade proprio ora che aumenta la pressione perché i massimi organi giudiziari si esprimano su legittimità e costituzionalità di trattati europei e leggi attuative? Cosa succederebbe se un giudice vanificasse un trattato o una legge perché incostituzionale? La separazione dei poteri è un irrinunciabile principio di civiltà. La lotta alla corruzione deve essere portata contro i corrotti, non contro le istituzioni che indegnamente occupano e disonorano.

  • atlas
    18 Giugno 2019

    tutti i moderni sistemi si basano sui poteri di magistratura e polizia; dipende se l’ordinamento è democratico o Social Nazionale valutare se sia male o bene, ingiusto o giusto

    la separazione delle carriere è sempre stato un punto fisso di BerLuxCohen: qui il Della Luna ha mancato gravemente

    cmq sia il rifare tutto per me Duo Siciliano vuol dire fuori dall’italia democratica. In futuro questi saranno (spero), solo problemi vostri.

    • Max Dewa
      18 Giugno 2019

      Lei atlas quando fa il secessionista al contrario e’ ridicolo , le riesce meglio I’ll caricare quache film stavo vedendo Giusto adesso il vigilante non e’ male provi a leggere” intervista a Rosenthal ” guardi se non sta andando tutto proprio come dice l’ebreo reprobo

      • atlas
        18 Giugno 2019

        sono ABROGAZIONISTA prego. E non c’è nulla di ridicolo a ricordare come nacque l’entità inventata chiamata ‘italia’ da 3 massoni, Mazzini, Cavour e Garibaldi (il secondo ben definito dall’ON. Angelo Manna dell’allora MSI): sull’invasione, il genocidio e le rapine

        se poi si sia stati uniti politicamente durante il Fascismo non devi chiedere certo alle città di Napoli o Palermo il perché del tradimento

        hai scritto di essere originario a un tiro di schioppo da Reggio Emilia, città medaglia d’oro all’antifascismo. Come Genova, Milano … o sbaglio

    • Gaetano
      18 Giugno 2019

      I problemi della Sicilia non sono certo da addebitare a Mazzini o Cavour e tantomeno ai piemontesi.
      Il problema sono proprio i siciliani, loro hanno il più alto numero di basi americane sul loro piccolo territorio e non contenti manifestano in giro per la Sicilia ad accogliere ancora più negri nullafacenti. (vedi Orlando, sindaco immigrazionista becero votato da loro stessi)
      Sono masochisti e schiavi nel DNA e meriterebbero anche di peggio, altro autonomia o quant’altro.

      • atlas
        20 Giugno 2019

        non credo, sono convinto: in un viaggio di piacere in Sicilia sicuramente qualche Siciliano te lo ha messo nel culo senza usare olio d’oliva

        se poi, dal nome, hai origini mediterranee mi fai ribrezzo, non solo schifo.

  • Sed Vaste
    18 Giugno 2019

    Ma guardi atlas che l’emilia Romagna era LA regione piu fascista ai tempi Della buon anima del Duce ( speech Duce bologna) e poi dalle mie parti i comunisti sono brava gente che si e’ solo adeguata al trend nazionale di tradire ,votano comunista per consuetudine semplicemente in automatico come le oche che vanno allo stagno sono bestie fondamentalmente dei marmittoni di provincia che spettegolano su tutto e non si rendono conto di quanto sono ridicoli agli occhi dei Padroni manutengoli degli Ebrei votano comunista xche’ si sta bene A parma reggio Modena ecc se voti berlusca ten coion adesso con salvini non so sono fuori da troppo per quanto mi riguarda e’ da 30 anni che non voto il mio partito e’ d’oltralpe ed e’ dal 45 che non c’e’ piu

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