Fermenti di rivolta fra le categorie lasciate al massacro sociale mentre l’Italia scivola nella dittatura pseudo-sanitaria

di Luciano Lago

Potremmo facilmente dire che l’avevamo previsto ma non era facile immaginare che avremmo avuto le due cose assieme: una dittatura pseudo sanitaria e un massacro sociale di una gran parte degli italiani.
Giuseppe Conte, passato rapidamente dal ruolo di presidente del Consiglio facente funzioni a quello di autocrate che tutto decide e proclama, si è assunto la responsabilità di questo disastro. Lo ha fatto di concerto con il comitato tecnico di pseudo scienziati da lui designato e con il supporto delle oligarchie finanziarie europee e sarà a lui che gli italiani dovranno presentare il conto.
Il conto sarà molto salato perchè prevede i danni economici delle categorie massacrate dal blocco, imposto oltre ogni limite, e dalle mancate promesse di risarcimenti e sussidi, con buona parte delle attività che rimarranno chiuse e non riapriranno alla data prevista del 1° Giugno, quella della fase 2 prevista dai supertecnici del governo.
Strozzati dalla crisi i piccoli imprenditori ed esercenti della ristorazione, del turismo, dell’estetica, dei bar, delle palestre, delle agenzie, gli albergatori, ambulanti e tanti altri, privati di qualsiasi reddito per effetto dei provvedimenti demenziali del governo che hanno messo in blocco per tre mesi le attività senza fornire risarcimenti e sussidi (arenatisi questi nelle burocrazie) iniziano a perdere la pazienza ed a covare istinti di ribellione e di vendetta che sono connessi alla disperazione.
Ai proclami di Conte e del suo governo ed alle promesse mai mantenute non crede adesso più nessuno e la rabbia inizia a manifestarsi in varie forme.
La prima fase è quella della protesta clamorosa di chi si incatena ai propri negozi o scende in piazza davanti ai Municipi del suo comune, la seconda potrebbe essere più arrabbiata e quidi violenta.
Risulta ormai evidente che sono in molti ormai a non sopportare la mitomania e le vanterie di Conte il quale, di fatto, si è impadronito dell’Italia e sotto il pretesto del virus tiene in ostaggio un intero popolo, infrange tutti i principi costituzionali di garanzia individuale ed economica, scavalca il Parlamento, utilizza le TV di Stato per i suoi proclami e paralizza il Paese, mandandolo alla rovina, vantandosi peraltro di aver creato un esempio in Europa e di “agire per il bene” degli italiani.
Un caso patologico che rappresenta un mix di mitomania ed egocentrismo che è oggetto di studio da parte di psicologi più esperti. Parliamo delle stesso Conte che ha detto tutto e il contrario di tutto sulla pandemia e che è tranquillamente passato da una coalizione ad un altra dimostrando una capacità di trasformismo che non si era vista neppure nei peggiori politici del passato.

Il super Managerr del Comitato Tecnico V. Colao


Lo stesso conte che, di sua iniziativa, ha provveduto a nominare “Comitati Tecnici” di esperti, tecnici e presunti scienziati che gli forniscono la base pseudo scientifica dietro cui nascondersi per giustificare le sue misure.
Non è difficile capire che, dietro questi comitati, si cela un intreccio di poteri, caste, tecnocrati e di lobby che operano per indirizzare i provvedimenti sulla base delle loro convinzioni ideologiche e proteggere grandi interessi occulti.
Inutile fare la lista dei provvedimenti demenziali emanati dal governo che non si è curato della salute mentale dei bambini ( i più esposti al trauma di restare chiusi in casa), degli anziani e degli handicappati, mentre polizia ed esercito inseguono persone che escono di casa per una innocente passeggiata o per praticare individualmente una corsa in un prato. Le misure demenziali sono sotto gli occhi di tutti.

Proteste imprenditori che rischiano chiusura


In questo contesto di violazione di qualsiasi principio, la cosa più grave è che tutto avviene col tacito consenso, o col silenzio-assenso di tutti i poteri che contano: dal Quirinale agli organismi costituzionali e massimi rappresentanti delle Istituzioni. La democrazia è sospesa e tutti i poteri sono nelle mani di un autocrate.
La classe politica di governo si è accomodata dietro Conte lasciando a ui il compito di prendersi la responsabilità delle misure più impopolari con il pretesto dell’emergenza. I politicanti che appoggiano il governo Conte sono convinti che, con l’utilizzo massiccio della propaganda e della manipolazione dei media, tutti schierati con loro, riusciranno a nascondere la loro incapacità e potranno perfino far risalire i consensi, finanche ai seguaci di Grillo che rimangono attaccati alle loro poltrone con il terrore di esser ecostretti a misurarsi con il popolo e le elezioni.
Anche a loro prima o poi verrà presentato il conto dagli italiani rovinati da questo governo di incapaci. Le opposizioni d’altra parte sono evanescenti e non hanno dimostrato determinazione a ostacolare in modo essenziale la deriva totalitaria a cui il paese sta andando incontro. Si distingue Matteo Salvini nel dichiararsi un convinto liberista ed invocare Mario Draghi come premier, mentre Berlusconi plaude all’Europa ed al MES che strozzerà l’Italia in ulteriori debiti e commissariamento futuro della Troika.
La grande maggioranza degli italiani ha dimostrato una grande capacità di sopportazione ed obbedienza ma, quando la misura è colma e si iniziano a sentire i morsi della fame e della miseria che arriva, allora il troppo storpia e anche i più miti insorgono.
Aspettiamoci presto una esplosione di collera sociale ed una rivolta di popolo che, possiamo solo sperare, non debba trascinare il paese in una fase di violenza e di repressione.

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