Fermenti di rivolta fra le categorie lasciate al massacro sociale mentre l’Italia scivola nella dittatura pseudo-sanitaria

di Luciano Lago

Potremmo facilmente dire che l’avevamo previsto ma non era facile immaginare che avremmo avuto le due cose assieme: una dittatura pseudo sanitaria e un massacro sociale di una gran parte degli italiani.
Giuseppe Conte, passato rapidamente dal ruolo di presidente del Consiglio facente funzioni a quello di autocrate che tutto decide e proclama, si è assunto la responsabilità di questo disastro. Lo ha fatto di concerto con il comitato tecnico di pseudo scienziati da lui designato e con il supporto delle oligarchie finanziarie europee e sarà a lui che gli italiani dovranno presentare il conto.
Il conto sarà molto salato perchè prevede i danni economici delle categorie massacrate dal blocco, imposto oltre ogni limite, e dalle mancate promesse di risarcimenti e sussidi, con buona parte delle attività che rimarranno chiuse e non riapriranno alla data prevista del 1° Giugno, quella della fase 2 prevista dai supertecnici del governo.
Strozzati dalla crisi i piccoli imprenditori ed esercenti della ristorazione, del turismo, dell’estetica, dei bar, delle palestre, delle agenzie, gli albergatori, ambulanti e tanti altri, privati di qualsiasi reddito per effetto dei provvedimenti demenziali del governo che hanno messo in blocco per tre mesi le attività senza fornire risarcimenti e sussidi (arenatisi questi nelle burocrazie) iniziano a perdere la pazienza ed a covare istinti di ribellione e di vendetta che sono connessi alla disperazione.
Ai proclami di Conte e del suo governo ed alle promesse mai mantenute non crede adesso più nessuno e la rabbia inizia a manifestarsi in varie forme.
La prima fase è quella della protesta clamorosa di chi si incatena ai propri negozi o scende in piazza davanti ai Municipi del suo comune, la seconda potrebbe essere più arrabbiata e quidi violenta.
Risulta ormai evidente che sono in molti ormai a non sopportare la mitomania e le vanterie di Conte il quale, di fatto, si è impadronito dell’Italia e sotto il pretesto del virus tiene in ostaggio un intero popolo, infrange tutti i principi costituzionali di garanzia individuale ed economica, scavalca il Parlamento, utilizza le TV di Stato per i suoi proclami e paralizza il Paese, mandandolo alla rovina, vantandosi peraltro di aver creato un esempio in Europa e di “agire per il bene” degli italiani.
Un caso patologico che rappresenta un mix di mitomania ed egocentrismo che è oggetto di studio da parte di psicologi più esperti. Parliamo delle stesso Conte che ha detto tutto e il contrario di tutto sulla pandemia e che è tranquillamente passato da una coalizione ad un altra dimostrando una capacità di trasformismo che non si era vista neppure nei peggiori politici del passato.

Il super Managerr del Comitato Tecnico V. Colao


Lo stesso conte che, di sua iniziativa, ha provveduto a nominare “Comitati Tecnici” di esperti, tecnici e presunti scienziati che gli forniscono la base pseudo scientifica dietro cui nascondersi per giustificare le sue misure.
Non è difficile capire che, dietro questi comitati, si cela un intreccio di poteri, caste, tecnocrati e di lobby che operano per indirizzare i provvedimenti sulla base delle loro convinzioni ideologiche e proteggere grandi interessi occulti.
Inutile fare la lista dei provvedimenti demenziali emanati dal governo che non si è curato della salute mentale dei bambini ( i più esposti al trauma di restare chiusi in casa), degli anziani e degli handicappati, mentre polizia ed esercito inseguono persone che escono di casa per una innocente passeggiata o per praticare individualmente una corsa in un prato. Le misure demenziali sono sotto gli occhi di tutti.

Proteste imprenditori che rischiano chiusura


In questo contesto di violazione di qualsiasi principio, la cosa più grave è che tutto avviene col tacito consenso, o col silenzio-assenso di tutti i poteri che contano: dal Quirinale agli organismi costituzionali e massimi rappresentanti delle Istituzioni. La democrazia è sospesa e tutti i poteri sono nelle mani di un autocrate.
La classe politica di governo si è accomodata dietro Conte lasciando a ui il compito di prendersi la responsabilità delle misure più impopolari con il pretesto dell’emergenza. I politicanti che appoggiano il governo Conte sono convinti che, con l’utilizzo massiccio della propaganda e della manipolazione dei media, tutti schierati con loro, riusciranno a nascondere la loro incapacità e potranno perfino far risalire i consensi, finanche ai seguaci di Grillo che rimangono attaccati alle loro poltrone con il terrore di esser ecostretti a misurarsi con il popolo e le elezioni.
Anche a loro prima o poi verrà presentato il conto dagli italiani rovinati da questo governo di incapaci. Le opposizioni d’altra parte sono evanescenti e non hanno dimostrato determinazione a ostacolare in modo essenziale la deriva totalitaria a cui il paese sta andando incontro. Si distingue Matteo Salvini nel dichiararsi un convinto liberista ed invocare Mario Draghi come premier, mentre Berlusconi plaude all’Europa ed al MES che strozzerà l’Italia in ulteriori debiti e commissariamento futuro della Troika.
La grande maggioranza degli italiani ha dimostrato una grande capacità di sopportazione ed obbedienza ma, quando la misura è colma e si iniziano a sentire i morsi della fame e della miseria che arriva, allora il troppo storpia e anche i più miti insorgono.
Aspettiamoci presto una esplosione di collera sociale ed una rivolta di popolo che, possiamo solo sperare, non debba trascinare il paese in una fase di violenza e di repressione.

21 Commenti

  • Monk
    29 Aprile 2020

    Non ci sarà nessuna esplosione di collera sociale, gli italioti sono dei coglioni al cubo, con il cervello fritto pieno di minchiate come i selfie, vasco rossi, calcio e se avranno la pancia vuota frigneranno o al massimo si getteranno dai poggioli, usati in un recente passato per cantare come checche cazzone. Questa è l’italia, un paesetto senza arte e nè parte, con degli abitanti senza palle che si sono fatti invadere in silenzio e pur rimanendo a casa non un solo cenno di ribellione sui negri che dettano bello e cattivo tempo sulle strade svuotate dagli autoctoni. Noi cosa dovremmo fare? Ribellarci? macchè! Noi daremo mogli e figlie alle voglie sessuali di musulmani e negher con il pisello sempre in tiro.
    Per descrivere questa massa di coglioni non ci vuole un linguaggio educato, bensì solo volgarità e offese.

    • atlas
      29 Aprile 2020

      a tutto c’è una spiegazione monk. Che giorno era ieri ? Io non mi fossilizzo sulle cose passate, che cmq ho sempre nel cuore, ma se servono a capire, a fare riflettere, le ricordo volentieri: i nostri valori creativi razziali, sia Mediterranei che alpini, se espressi bene fanno cose grandi. Siamo gli unici ad essere stati uniti con Tedeschi e Giapponesi per il Socialismo nel mondo contro tutta la giudaglia internazionale. Onore. Achille Starace fu di Gallipoli, ne vedo ancora e ne sono Amico naturalmente, dei suoi parenti. Le nostre sono sempre state lotte soprattutto interne, frutto già di quelle aggressioni massoniche del 1861. L’unica cosa di buono che possiamo fare secondo me è separarci in Due Sicilie e italia, per ognuno prendere in mano la situazione con Sovranità Popolare e fare pulizia e ordine meglio al suo interno di tutti i traditori sinistri. Due Stati centrali, Nazionali, veri, forti, contro tutto questo falso regionalismo di merda che sa tanto di contea all’americana, cioè mettercelo sempre di più nel culo

      ” Dopo l’ordine del 25 luglio 1943 del Gran Consiglio del Fascismo, in cui venne eseguito l’arresto di Mussolini, questi venne poi liberato a Campo Imperatore da un commando tedesco, per poi fondare la Repubblica Sociale Italiana (RSI) dove tra il 23 e il 27 settembre 1943 si insediò a Gargnano, sul lago di Garda.
      L’agenzia di stampa ufficiale s’installò a Salò, da cui il nome non ufficiale di “Repubblica di Salò”, a causa dell’intestazione dei comunicati radiostampa.
      Il 14 novembre si tenne a Verona la prima assemblea nazionale del Partito Fascista Repubblicano, durante la quale venne redatto il Manifesto di Verona, ovvero il programma di governo del Partito Fascista Repubblicano (PFR).
      L’8 dicembre venne costituita con decreto la Guardia Nazionale Repubblicana (GNR), posta al comando di Renato Ricci. In essa confluirono parte degli effettivi dei Reali Carabinieri (corpo che venne disciolto), della Polizia dell’Africa Italiana e della MSVN (mai ufficialmente disciolta sino a tale data). Inoltre alcune migliaia di reclute italiane furono inviate in Germania per essere addestrate e formare quattro divisioni (Divisione Alpina Monterosa, San Marco, Littorio e Italia).

      Tra l’8 e il 10 gennaio 1944 si tenne il processo di Verona, nel quale vennero giudicati i gerarchi “traditori” che si erano schierati contro Mussolini il 25 luglio 1943: tra questi, fu condannato a morte il genero del Duce, Galeazzo Ciano.
      Si pensa che Mussolini avesse voluto salvare la vita al marito di sua figlia e ai suoi ex collaboratori, ma che alla fine abbia dovuto abbandonare il sentimento di pietà a seguito della difficile situazione in cui versava l’Asse; è invece quasi certo che le istanze di grazia presentate dai condannati non furono inoltrate direttamente a Mussolini per volontà di Alessandro Pavolini, il quale da un lato voleva impedire un eventuale “cedimento sentimentale” del duce e il conseguente placet alla grazia, e dall’altro intendeva risparmiare al Duce l’angoscia della scelta, per lui “obbligata”.

      Il 21 aprile il duce incontrò Hitler a Klessheim e il 15 luglio si recò in Germania per ispezionare le quattro divisioni italiane che gli ufficiali tedeschi stavano addestrando. Il 20 luglio 1944, fu il giorno in cui rivide Hitler per l’ultima volta.
      Mussolini durante il discorso al Teatro Lirico di Milano del 16 dicembre 1944, dove pronunciò il suo primo e ultimo discorso pubblico dalla costituzione della RSI.
      Parlò delle “armi segrete” tedesche, di cui Hitler gli avrebbe dato prova (di cui si è avuta reale certezza dell’esistenza, ma non si conosce il reale motivo per cui non vennero mai utilizzate), e della possibilità di mantenere “la valle del Po” con le unghie e coi denti. Inoltre affermò la volontà della RSI di procedere alla socializzazione dell’Italia.

      Nell’aprile 1945, dopo che il fronte della Linea Gotica aveva ceduto e le forze tedesche in Italia erano ormai in rotta, Mussolini si trasferì a Milano. Tra il 20 ed il 22 aprile rilasciò la sua ultima intervista, a Gian Gaetano Cabella, direttore de “Il Popolo di Alessandria”.
      In realtà, più che di un’intervista si trattò di un monologo del Duce del fascismo, quasi un suo atto testamentario, consultabile nel libro “Duce si diventa” pubblicato a firma di Remigio Zizzo.
      Una delle citazioni della sua intervista:
      “-Volevo la pace e questo mi fu impedito.
      -Lasciate passare questi anni di bufera. Un giovane sorgerà. Un puro. Un capo che dovrà immancabilmente agitare le idee del Fascismo.
      -Non so se Churchill è, come me, tranquillo e sereno.
      -Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e degli speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all’Asse, io avrei proposto al Führer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale.
      -Mi hanno rinfacciato la forma tirannica di disciplina che imponevo agli Italiani. Come la rimpiangeranno. E dovrà tornare se gli Italiani vorranno essere ancora un popolo e non un agglomerato di schiavi.

      Alle ore 6:30 del mattino del 27 aprile 1945, a Dongo, durante l’ispezione, Mussolini fu riconosciuto dal partigiano Giuseppe Negri, detto “Biondino”, e subito arrestato dal vice commissario Urbano Lazzaro, detto “Bill”.
      Nel municipio di Dongo fu interrogato e in serata, per sicurezza, trasferito a Germasino, nella caserma della Guardia di Finanza. Durante la notte fu ricongiunto con Claretta Petacci e insieme si pensava di trasferirli a Brunate, per poi condurli in un secondo tempo a Milano, ma durante il percorso numerosi posti di blocco convinsero gli accompagnatori Luigi Canali (“Neri”), Michele Moretti (“Pietro”) e Giuseppina Tuissi (“Gianna”) a desistere e a trovare una diversa destinazione. Per questo vennero portati a Bonzanigo e ospitati presso amici.
      I partigiani che lo avevano catturato informarono (usando il telefono di una centrale idroelettrica) il comando di Milano, che mandò subito un reparto di partigiani appena arrivati dall’Oltrepò Pavese e alcuni emissari politici (Aldo Lampredi, Pietro Vergani e Walter Audisio).

      Secondo Raffaele Cadorna, nell’impossibilità di contattare il CLN, venne presa la decisione che facesse “il miglior interesse dell’Italia”.
      Cadorna sosteneva che se Mussolini fosse stato consegnato agli Alleati ne sarebbe scaturito un processo a un intero ventennio di politica italiana, nel quale sarebbe stato difficile separare le responsabilità di un popolo da quelle del suo condottiero e soprattutto di coloro che nel corso degli anni, avevano cambiato casacca.
      Nel conseguente discredito, secondo Cadorna l’eventuale sopravvivenza di Mussolini non avrebbe avuto nessuna utilità, anzi…
      La mattina del 28 aprile Leo Valiani portò a Cadorna un ordine di esecuzione a firma del CLNAI, riferendogli che si trattava della decisione raggiunta da Valiani medesimo insieme a Luigi Longo, Emilio Sereni e Sandro Pertini la sera precedente: uccidere Mussolini senza processo, data l’urgenza.

      Nel frattempo a Dongo, un altro gruppo del reparto di partigiani delle Brigate Garibaldi sopraggiunti dall’Oltrepò Pavese fucilava i gerarchi del seguito di Mussolini, tra i quali Nicola Bombacci (che era stato uno dei fondatori del Partito Comunista d’Italia insieme ad Antonio Gramsi e aveva successivamente aderito alla RSI), il filologo Goffredo Coppola (allora rettore dell’Università di Bologna), Alessandro Pavolini (segretario del PFR), il Ministro dell’economia Paolo Zerbino, il Ministro della cultura popolare Ferdinando Mezzasoma e Marcello Petacci (fratello di Claretta), che si era unito alla colonna a Como nel tentativo di dissuadere la sorella dal seguire Mussolini.
      I corpi di Mussolini e degli altri giustiziati furono poi trasportati a Milano, dove arrivarono in serata a Piazzale Loreto.
      Alcune persone accorsero ben presto in piazza ad insultare i cadaveri, infierendo su di loro con sputi, calci, spari e altri oltraggi, accanendosi non solo sul corpo di Mussolini, ma anche su quello di Claretta.
      Il servizio d’ordine, composto di pochi partigiani e vigili del fuoco, decise quindi di appendere i corpi a testa in giù alla pensilina di un distributore di benzina. Ai cadaveri si aggiunse poco dopo quello di Achille Starace, che pur essendo stato privo di cariche nella RSI, fermato per le strade di Milano mentre faceva jogging, e fucilato alla schiena dopo un processo sommario.
      Passate alcune ore, su pressione delle autorità militari alleate preoccupate per la tutela dell’ordine pubblico, i corpi furono trasportati all’obitorio.
      Il cadavere di Mussolini fu sottoposto a un’approfondita ricognizione; quello della Petacci fu solo composto in una bara.

      L’uccisione di Mussolini e della Petacci e la decisione di esporre i corpi al pubblico ludibrio ricevettero successivamente numerose critiche, anche da parte di esponenti della Resistenza antifascista.
      Lo stesso Ferruccio Parri, capo del CLN, definì la vicenda “uno spettacolo da macelleria messicana” e Pertini dichiarò: «A Piazzale Loreto l’insurrezione si è disonorata». Ancora oggi alcuni s’interrogano sulla legittimità dell’accaduto e sulle motivazioni che vi condussero. Non è tuttavia possibile esprimere una valutazione univoca e oggettiva, che non tenga conto delle circostanze e del contesto storico. Il solo dato di fatto che si può osservare è che in Italia non fu celebrato un processo giudiziario nei confronti dei gerarchi fascisti paragonabile a quello tenutosi a Norimberga contro il nazismo, ma fucilazioni ed esecuzioni varie a seguito di processi sommari.”

      • Monk
        29 Aprile 2020

        Alcune persone accorsero ben presto in piazza ad insultare i cadaveri, infierendo su di loro con sputi, calci, spari e altri oltraggi, accanendosi non solo sul corpo di Mussolini, ma anche su quello di Claretta.

        Ecco chi siamo, un popolo di vigliacchi e i pochi buoni furono massacrati dai partigiani di sto cazzo.

        Ciao atlas, un abbraccio

        • atlas
          29 Aprile 2020

          meritano di essere sbranati dai cani

          un abbraccio

      • Pippo
        29 Aprile 2020

        Mussolini deve solo stare zitto!Non ha preso una decisione decente e sensata, una che fosse una, per tutta la durata del conflitto(ma anche prima, con le Opzioni)L’unica paura che aveva, era che Hitler vincesse la guerra,ne aveva un autentico terrore panico.Ha preferito invece buttare nel cesso una vittoria già in tasca(1941) sempre per la sua paranoica gelosia nei confronti di Hitler.Ma si può essere idioti fino a questo punto?Lui, con la sua ridicola e/o patetica “guerra parallela”…Si è visto il risultato finale…

        • Arditi, a difesa del confine
          29 Aprile 2020

          vittoria in tasca?
          se voleva vincere, Hitler, non avrebbe lasciato vivo uno dei 200.000 inglesi che erano in fuga da Dunkirk, invece non voleva infierire perche’ credeva che avrebbero accettato l’armistizio.
          e Mussolini ben poco poteva fare se era circondato da incapaci (Ciano e Visconti Prasca, i veri colpevoli della campagna di Grecia) e traditori (gli ufficiali della Marina che passano le informazioni agli inglesi)
          ed anche lui venne fregato da Churchill, prima (entrata in guerra) e dopo (i carteggi sparirono immediatamente, chissa’ come mai)

          Dio stramaledica gli inglesi

          • atlas
            29 Aprile 2020

            Dio stramaledica i giudei

    • Kaius
      29 Aprile 2020

      Le cose volgari si descrivono con parole idonee ad indicare la loro volgarità.

  • Gabriel Garcia Moreno
    29 Aprile 2020

    Per opporsi a questo potere luciferino bisogna avere parecchie cose che al momento, purtroppo, mancano al 95% degli italiani. Massa di scimmie acefale senza speranza!

  • Nicholas
    29 Aprile 2020

    https://youtu.be/Fu85vd7SVus

    Qualcosina si muove.
    Conte querelato

    • Sandro
      29 Aprile 2020

      Per gli appassionati della moneta elettronica (virtuale), con la scusante di combattere l’evasione fiscale, in sostituzione del contate , che sia un monito quanto quella disperata donna nel video consiglia: “….e se avete dei soldi, teneteveli in casa….” Con la moneta virtuale ciò non è possibile, perché i soldi sono nell’aria. In un venticello la cui brezza è generata da un ventilatore sito all’interno delle banche e da esse gestito. All’occorrenza basta un clic in off e, hhop, la vostra valuta eterèa sparirà. Dopodiché si può denunciare, querelare o fare ciò che si creda più opportuno.

  • Hannibal7
    29 Aprile 2020

    Concordo con voi Atlas e Monk
    DUX!!!
    Un abbraccio a voi

    Ps: ma l’avete sentita l’ultima versione di Bella ciao di Guccini l’altra sera???…uno schifo!!! Sinistroidi del cazzo
    Mi scuso per la volgarità

    • nicholas
      29 Aprile 2020

      Eh si. Bil Gates ed altri vogliono instaurare proprio una moneta elettronica.
      La domanda da porsi è, se questa pseudo pandemia serve proprio a questo oppure ne stanno cavalcando l’onda ????
      Ai posteri ardua sentenza……

    • atlas
      29 Aprile 2020

      Mussolini ieri, Putin oggi

  • Fausto
    29 Aprile 2020

    Gli italiani vanno ben oltre l’essere vessati e ridicolizzati dal Sig. Conte. Si fanno (ad es.) misurare la febbre per entrare al supermercato, in assenza di una legge, un DCPM, o una ordinanza regionale che obblighi tale pratica sanitaria. È semplicemente decisa dal gestore del negozio, gestore che si fa legislatore e le FDO le fanno pure osservare come fossero leggi emesse da parlamento. Ovviamente nessuno si ribella, a parte me, ma sono dovuto scappare perché una folla di una trentina di persone erano intenzionate a linciarmi tout-court. Questo è molto peggio di popolo di coglioni, è il letame del pianeta, ad essere buoni. Altro che sommosse.

  • michele
    29 Aprile 2020

    Sandro sono in accordo,aggiungo che sarebbe il momento giusto per far cadere il condizionamento mentale che ci pervade e manipola,causato da anni di indottrinamento mediatico.
    i partiti devono sparire hanno il solo scopo di creare divisioni tra le persone….e non avere responsabilità….dobbiamo cambiare mentalità e imparare a ragionare senza dogmi preconfezionati….solo allora torneremo ad essere umani e in grado di organizzare una società con il fine di rendere la vita degna di essere vissuta per noi e per chi verrà dopo di noi.
    non esistono partiti ma persone.

    • atlas
      29 Aprile 2020

      non fai prima a scrivere che odi la democrazia internazionale e ami il Socialismo Nazionale ? Poche parole, ma essenziali

  • Teoclimeno
    30 Aprile 2020

    È difficile credere a governi che da trent’anni stanno distruggendo sistematicamente il Paese, all’improvviso abbiano a cuore la salute ed il bene degli italiani.

  • Mardunolbo
    30 Aprile 2020

    Un grazie ad Atlas che commemora gli avvenimenti del Duce , colui che amò la nazione italiana sinceramente e senza altro fine. Non ne sono più arrivati da quando gli “antifascisti” alla fine guerra ed a guerra finita, massacrarono decine di migliaia di soldati RSI arresisi.
    L’Italia, “sorta dalla Resistenza” è destinata a morire,annegata nel sangue degli ultimi eroi, che ha voluto uccidere con odio contro i sentimenti di patriottismo ed onore. Riguardo a Pertini, si vantò sempre di essere stato lui a dare incarico della uccisione di Mussolini. La morte di “pipainbocca” non mi commosse nè mi commuoverà mai, perchè chi si vanta dell’assassinio di un patriota è solo e semplicemente un vile come quelli che dirigeva e che l’hanno idolatrato nella sua vita politica.

  • Mardunolbo
    30 Aprile 2020

    Aggiungo che continuo a ricevere messaggi di amici e conoscenti che mi avvisano del clima di delazione e tradimento di fiducia di varie persone che segnalano ai servi del Potere, se uno è uscito troppe volte di casa o non doveva uscire. La popolazione italica è evidentemente imbruttita ed imbarbarita da decenni di calcio-“sport” e varietà + scuola degradata.
    Ha ragione Blondet ha dire che il carabbeniero che ha interrotto la messa è solo l’avanguardia dell’orda senza religione,senza valori, senza regole se non la obbedienza cieca verso il Potere.
    Non c’è più nulla da fare se anche gli appelli del gen.Pappalardo vengono accolti con noia , sufficienza o vengono accolti per crearsi un proprio nucleo di estimatori per continuare a primeggiare: la divisionalità italica è quella che ha sempre impedito un’aggregazione utile ad opporsi ai nemici, e continua tuttora e forse più che mai.
    Cari saluti a tutti, state bene !

  • Simone
    10 Maggio 2020

    Questo periodo sarebbe stato facile da superare, se solo persone con buon senso avrebbero cambiato il modo di guardare e affrontare le cose in questo periodo non ci sarebbero stati tutti questi conflitti.
    1-Prima di tutto bisogna cercare soluzioni e non problemi.
    2- La moneta fa più danno che benefici per questo motivo bisogna abolirla, questo vuol dire non dare niente e non ricevere niente.
    Dal momento che è comparso il covid-19 compromettendo tutti, li in quel preciso momento dovevano mettere tutte le azioni finanziarie in stand-by. Nel caso in cui non aveste capito.. se una persona dovesse pagare l’affitto.. non lo paga, se una persona membro di un nucleo familiare dovesse fare la spesa..non la paga! ma usufruisce di un ipotetico ticket di 25/30/50/80 euro in base a quante persone vivono in famiglia per (settimana), ma le persone che (lavorano ancora) nei settori potrebbero avere dei benefici in più riguardante la spesa.
    In questo modo tutti usufruiscono di questi benefici, e vedrete che cosí nessuno muore di fame.
    Comunque sia io sono solo una persona normale e non potrei attuare questi cambiamenti da solo.
    La cosa che mi sconcerta e che io ci sono arrivato arrivato cercare delle ipotetiche soluzioni..
    Io la faccio facile perchè le cose dovrebbero essere facili.
    Ricordate che è il popolo che ha il potere

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