Fermare il business capitalistico dell’immigrazione

di Paolo Borgognone

Fermare il business capitalistico dell’immigrazione vuol dire fermare l’immigrazione. Domani, non votate per i partiti e le liste “europeiste” e della sinistra dirittumanista legate o connesse, direttamente o indirettamente, a questa rete coordinata dalla Open Society Foundation (Soros).

VOTATE ITALEXIT, soltanto FUORI dalla Ue (che non significa affatto fuori dall’Europa ma fuori dalle sue strutture di governance neoliberista) potrà ricomporsi un minimo di coesione sociale all’interno del Paese.

Una coesione che il business capitalistico dell’immigrazione da un lato e il progressivo deterioramento del capitale culturale delle classi popolari dall’altro sta mettendo, di proposito, a dura prova! L’immigrazione è un epifenomeno del capitalismo, non una dinamica di democratizzazione connessa all’ampliamento della sfera dei “diritti umani”.

Fonte: Paolo Borgognone

4 Commenti

  • Max Dewa
    25 Maggio 2019

    Repetite iuvant digitate ” Giulietto Chiesa gli Ebrei ci vogliono meticciare” Minkia epifenomeno non l’avevo mai sentito questo mi surclassa alla grande , Certo che se le inventano tutte sti servi del pennino per non dire che Sono gli Ebrei come Soros che ci vogliono vedere meticciati , assieme ai nostri Politici complici collusi ingordi chiusi in unsilenzio vergognoso loro e i loro Economisti d’accatto mezzi fru fru checche da scrivania che sparano alla cazzo teorie astruse quando si vive in un sistema di Monopolio Giudeo totale ,non si puo manco discutere dell’olocausto religione Nuova di zecca uscita Dalla tests di qualche Rabbino sifilitico , porsi degli interrogativi su questa Loro nuova religions e’ impossible pena LA Galera , mentre coprire d’iinsulti e improperi la chiesa il Papa trump putin e’ superconcesso ,ចma tanto I’ll popolino se le beve tutte si accontenta di qualche osso da 80 euro che poi tassato si trasforma in in boomerang dritto nel primo pertugio

  • songanddanceman
    25 Maggio 2019

    Sarò breve ( tanto Chi vuol capire capisce ugualmente ) ,
    a parte gli impiegati/imboscati italiani (privilegiati e ben retribuiti) che lavorano nei tanti uffici
    della UE ( Bruxelles, Strasburgo/Francoforte) ,
    la stragrande maggior parte degli italiani all’estero sono andati per “disperazione” , per dire,
    e non perchè non amavano il Loro paese .
    Si deduce banalmente che
    I risultati elettorali degli italiani all’estero dovrebbero essere sfavorevoli ai partiti
    che inneggiano alle regole sciagurate oligarchiche/finanziarie-UE
    che hanno devastato negli ultimi 20 anni l’Italia & gli Italiani e che l’unica prospettiva
    che hanno saputo proporre ai n/s. giovani è stata : l’Emigrazione .
    Ma , allora, come spiegate che i risultati del voto degli italiani all’estro
    sono sempre favorevoli ai partiti filo ” + EUROpa”?? ( cioè + austerità, + tagli al welfare , ecc., )
    Le risposte , ovviamente , sono due :
    O i n/s. emigrati all’estero sono masochisti
    Oppure …. i voti sono brogliati !!

    O i n/s.
    e quindi

  • Eugenio Orso
    25 Maggio 2019

    Strana guida che riguarda le ramificazioni dell'”impero” del criminale ebreo Soros.
    Si dice di non votare per i sinistroidi dirittumanitari collegati alle ramificazioni della piovra.
    Il fatto è che nessuno dei maggiori pagliacci che si presentano alle elezioni europoidi vuole l'”Italexit”.
    Se ne deduce che bisogna tenersi lontani dalle urne e non cadere nella trappola della “partecipazione al voto”.

    Cari saluti

  • Max Dewa
    25 Maggio 2019

    Per disperazione una cippa! Anzi io ho I sensi di colpa nel vedervi messi cosi da c… , piuttosto se posso dire LA mia il voto degli italiani all’estero non valgono (mi ripeto) una cippa tant’e’ che questa tornata elettorale I residenti italiani fouri dall’ EU non hanno nemmeno diritto di voto ,mentre per le altre volte capita che non arrivi manco il plico per votare

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