Far quadrare i conti: prima richiesta fatta a Conte dalla UE

di  Luciano Lago

La Commissione Europea ammonisce il prossimo governo di Conte ponendo l’attenzione sul risanamento dei conti, che toccherà appunto al prossimo governo. Quanto alle incertezze politiche , la Commissione annota: “L’incertezza sulle politiche è diventata più pronunciata e, se prolungata, potrebbe rendere i mercati più volatili e intaccare il sentimento economico e i premi di rischio”. E ammonisce che per il Paese “i rischi per le prospettive di crescita sono diventati più inclinati verso il basso”.

Per quanto riguarda  invece la stabilità dei conti, la Commissione stima che non ci siano in vista correzioni strutturali del deficit in rapporto al Pil: il disavanzo al netto degli effetti del ciclo economico e delle misure una tantum calcolato come percentuale del Pil potenziale, secondo la Commissione è pari all’1,7% del Prodotto nel 2017 (in peggioramento di 0,3% rispetto al 2016), nel 2018 resterà all’1,7% e nel 2019 peggiorerà di 0,3 punti percentuali portandosi al 2%. Le previsioni sono a politiche invariate  (omettendo le possibili correzioni  del nuovo governo e sulla base di un programma di stabilità che non prevede interventi).

Tutto lascia pensare che , come previsto  nei giorni scorsi,  dalla UE arriverà una richiesta di correzione strutturale dei conti che sarà  superiore a 5 miliardi, appunto lo 0,3% del Pil. Un impegno che la Commissione ha ritardato per farlo poi arrivare come   arrivare  come un “pacco regale” al nuvo governo di Conte e soci, un nuovo interlocutore col quale la Commissione intende discutere delle misure necessarie a rientrare nei ranghi, senza concedere deroghe.

Di conseguenza la Commissione Europea si aspetta da Conte e dallla sua squadra una manovra correttiva sui conti che dovrà non essere inferiore ai 5 miliardi, per il momento, quindi da Bruxelles fanno capire che il nuovo governo Conte si deve scordare di abolire la legge Fornero e tanto meno di concedere un reddito di cittadinanza, almeno per il prossimo periodo, i conti non  lo consentono. Poi si vedrà.

Da Bruxelles alcuni commentatori dicono che la Commissione non prenderà in considerazione le eccezioni o le possibli rimostranze del governo italiano in quanto esiste già un pregiudizio negativo da parte del duo Merkel-Macron che, sentendosi i padroni dell’Unione, non intendono dare all’Italia ed altri paesi possibilità di ottenere deroghe sulle regole di bilancio e sulle misure da prendere. Interrogata a questo proposito da alcuni giornalisti circa le intenzioni della Germania su eventuali richieste di deroga da parte del nuovo governo italiano, la Merkel ha risposto in modo inequivocabile: “Nein”.  Si può indovinare che ai rappresentanti del governo italiano saranno sventolati in faccia i dati dello Spread, delle agenzie di rating e del debito italiano, gli abituali “strumenti di persuasione” e a quel punto si vedrà di che pasta sono fatti i nuovi politici sbarcati al governo di Roma.

Nel momento in cui Conte si recherà a Bruxelles per discutere il documento di programmazione economica, è facile prevedere che si troverà contro un muro, il muro tedesco che non lascia spazi. Potrebbe essere quella  l’occasione per verificare quale sia la reale consistenza delle velleità antieuropeiste di Salvini e di Maio, se saranno in grado di controbattere e prendere decisioni drastiche sul deficit e sulle misure europee. In quel caso si potrà giudicare la coerenza. Per il momento al Conte, dal Quirinale come dalla UE arrivano solo moniti: “Conte attento ai conti……..”

 

3 Commenti

  • Idea3online
    25 maggio 2018

    ….il prossimo governo di Conte ponendo l’attenzione sul risanamento dei conti……

    Intanto tutti i conti tra Lega e 5 Stelle sono stati risanati da Conte, è questo quello che conta….altrettanto Conte risanerà tutti i conti con la Commissione Europea…

  • Von Heinrich
    25 maggio 2018

    Guardate come Bernabe’ noto ebreaccio vi sfotte digitate:” no massoneria macerata bernabe’ intervista” bisogna che ve lo dica un agente del mossad come me ( lo dice mardunoglio ormai e’ da neuro demenza senile galloppante confonde pure I Nomi Carlo Claudio mah ! )

  • Stefano Radi
    26 maggio 2018

    La Germania vive oggi in uno stato sociale confusionale. Dalle certezze merkeliane, alle incertezze. Dopo l’autunno 2015 la frau non ha più avuto la franchigia accordatagli da più di due lustri. Molti hanno compreso che la narrazione era viziata, se non falsa.
    AFD non è nata per caso e, contrariamente a quanto viene erroneamente scritto non è un partito di estrema destra. A destra sta l’NPD, che ha pure un rappresentante a Bruxelles l’ing. Udo Voigt.
    Ora i tedeschi dovranno uscire dal parco giochi, Comprendere che gli USA hanno deciso di ridimensionarne il ruolo economico, così come è stato fatto per Francia e Italia. Se non ci stanno potranno solo rifarsi uno stato. Se proseguiranno a volersi godere la vacanza, finiranno per avere amare sorprese. Immigrati di varie nazionalità all’interno e tensioni con altre nazioni all’estero, non lasciano più spazio a politiche da prima della classe.

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