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Fake News, intervista a Enrica Perucchietti: “Sempre più vicini allo psicoreato”

di Enrica Perucchietti

L’ultimo libro di Enrica Perucchietti può essere considerato un vero e proprio grido d’allarme. Parliamo di Fake News (Arianna Editrice), che si avvale della prefazione di Marcello Foa. La battaglia in corso contro le cosiddette fake news è, in realtà, per Perucchietti un ulteriore grande passo verso una forma moderna di psicoreato, voluta da forze governative che non accettano il pensiero controcorrente.

Un tema super-bollente soprattutto in questi tempi dove il termine fake news è diventato quasi di moda ma dietro ci sono realtà e nuovi rischi non sempre di facile interpretazione. Il libro intende essere una bussola proprio per capire meglio “chi e cosa c’è dietro”, come testimonia l’intervista che abbiamo fatto all’autrice.

-Perché questo libro? Come autrice affermata, quali sono le esigenze che l’hanno portata a scrivere questo nuovo saggio critico?

Negli ultimi anni ho approfondito sempre di più il tema della manipolazione e del controllo sociale. L’attuale battaglia globale contro le fake news si inserisce in questo ambito: ritengo infatti che sia una forma di strumentalizzazione per convincere l’opinione pubblica a introdurre il reato d’opinione e soprattutto censurare l’informazione alternativa che si svolge soprattutto sul web. Il potere oggi, come il Grande Fratello orwelliano, sottomette le menti dei cittadini tramite il “controllo della realtà” e niente deve sfuggire alle maglie del suo dominio onnipervasivo. Il potere, cioè svuota le menti dei cittadini per riempirle con i propri contenuti: chi si oppone, chi dissente viene accusato di “psicoreato”. Nel libro, mostro come molte tematiche affrontate da Orwell in 1984 si sono o si stanno concretizzando.

Oggi chi non si allinea al pensiero unico e al politicamente corretto viene infatti perseguitato, rischia la censura e in futuro, grazie alle proposte politiche di cui parlo ampiamente nel libro, verrà punito con sanzioni se non addirittura con l’arresto.

Quali sono le dinamiche sociali e politiche che caratterizzano l’attuale mondo della comunicazione?

Con l’avvento della moderna società di massa il potere ha dovuto esercitarsi su un numero indefinito di persone che vengono considerate un “gregge disorientato” che va eterodiretto.

L’arte del controllo ha finito per divenire scienza delle Pubbliche Relazioni o, meglio, una “scienza della manipolazione” che riesce a influenzare comportamenti e modi di essere, il più delle volte senza dover fare uso della coercizione fisica, usando semmai la comunicazione e i media mainstream come cassa di risonanza.

Manipolazione dei media

Edward Bernays parlava di “tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica” portate avanti da un “governo invisibile”: il potere oggi preferisce infatti rimanere “nell’ombra”, mostrandosi il meno possibile. Riesce così a controllare i cittadini penetrando nel loro immaginario, nella loro mente, nella loro coscienza.

Nel libro analizzo quindi le maggiori tecniche di controllo sociale: una volta individuato lo schema di fondo diviene più facile emanciparsi e tornare a esercitare il pensiero critico.

-Fake news e “post verità” rispondono a quale logica di persuasione dominante?

Generare caos, rendere sempre più virtuale e confusa la realtà in modo da poter calare dall’alto la verità precostituita a cui affidarsi ciecamente. La virtualità dell’informazione ci convince di poter credere a ciò che si vuole perché tanto tutto è vero e tutto è relativo. Il relativismo e il senso di precarietà che ne conseguono servono al potere perché si è manipolata talmente tanto l’informazione che oggi la verità sembra un Noumeno inconoscibile e irraggiungibile: tanto vale pertanto non credere più a nulla o credere a ciò che si preferisce. Oppure affidarsi ciecamente a un principio di autorità che rappresenti la figura paterna che latita ormai nella nostra società: ecco come nasce il Miniver orwelliano. Esso e i suoi ministri non mentono e non possono mentire, rappresentano l’Ortodossia e vigilano su di noi, ci tutelano dallo psicoreato e ci proteggono dalle minacce esterne e dai nemici. Abbiamo anzi bisogno di leggi nuove per orientarci nel mondo: leggi che ci dicano come vivere e morire e soprattutto come e cosa pensare.

-Lei tratteggia una comparazione storico letteraria con le tesi delle maggiori distopie contemporanee. La finzione ha superato la realtà?

Sì. Possiamo dire che il genere distopico aveva ragione, in particolare George Orwell con 1984 e Aldous Huxley con Il mondo nuovo a cui faccio ampi riferimenti nel libro.

Credo che si stia andando sempre più verso una società trasparente in cui la privacy verrà gradualmente abolita. Lo sguardo elettronico del Governo ci seguirà in ogni attimo della nostra esistenza, esattamente come l’occhio del Grande Fratello orwelliano.

L’obiettivo, per esercitare meglio il controllo collettivo, è rendere ognuno di noi un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante sorveglianza tecnologica ma non solo, perché questo controllo sta penetrando gradualmente anche nelle nostra coscienza attraverso l’introduzione di una forma moderna di “psicoreato”. Si vuole cioè che la collettività si uniformi al pensiero unico che è stato calato dall’alto; chi non lo fa e osa criticare il sistema viene perseguitato, dileggiato, censurato e forse in un futuro prossimo anche perseguitato penalmente.

La guerra alle fake news cela pertanto, come dicevo prima, il tentativo di introdurre il reato d’opinione per censurare l’informazione alternativa.

-Esistono spazi reali e praticabili di comunicazione credibile e indipendente?

I margini di libertà sono proporzionali alla nostra coscienza critica e alla nostra volontà di emanciparci da questo giogo nascosto. Per vigilare sulla nostra libertà collettiva dobbiamo tornare a metterci in gioco e soprattutto a usare la nostra testa in modo critico anche qualora ciò significhi pensare controcorrente rispetto al pensiero unico. Costi quel che costi.

Fonte: Redazione Web Macro

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  1. Geometrio ellittico 8 mesi fa

    La realta è che piu passano le generazioni e piu diventiamo deboli fisicamente. Il resto è tutta una conseguenza.
    Il lavaggio del cervello non avviene perche gli ^altri^ son piu forti, ma perche siamo “noi” piu deboli. Qualcuno è d accordo?

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    1. GIOVANNI BRIGHI 8 mesi fa

      Sono d’accordo al punto che concetti coe ” Crisieconomica infinita ” , perdita del ” Concetto Nazione ” , ” Adempimenti burocratici e fiscali infiniti ” non siano altro che mezzi messi in campo per fiaccare la resistenza degli individui e esaurirne le ” Forze di Risposta “. Tutto è al servizio della eliminazione della figura psicoanalitica dell’ ” altro ” . Il Potere , in fondo non è che un mezzo di risposta all ” Paura dell’ altro ” che viene superato da questa costruzione mostruosa che sovrasta , riduce , elimina l’ ” Altro ” .
      Si ritorna sempre a Freud , perché l’ Uomo è quello che onoscimo , almenofino a quando non si metterà mano a manipolazioni dl DNA . Allora sarà veramentte finita per sempre !

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  2. HERZOG 8 mesi fa

    Fatti non Pugnette , Digitate:” ebrei &sionismo Italia video” 2 minuti ,se ne imparano di piu in2 minuti che in una vita passata a leggere libri .LA perrucchietti brava ragazza mi ricorda LA sauraplesio stessa pasta ragazza preparata un blog molto seguito ,ho fatto un paio di commenti senza tante pretese o offese giusto 2 pensierini e non me li ha messi ,gentilmente pero’ mi ha risposto dicendomi non posso ,sono argomenti che non posso neanche nominare ,campo minato ,mentre I suoi commentatori abituali al contrario piena liberta finche c’da prendersela col Papa renzi le scie Berlusca grillo Alfano LA Luna LA vecchia che balla l’immigrato che taglia a pezzi , ecc ecc .Capite o vi ci vuole sempre il neon per vedere chi sta dietro a tutto ,gli Ebrei !

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    1. geometrio ellittico 8 mesi fa

      Sempre sul pezzo, mai giocare. Saluti

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  3. max tuanton 8 mesi fa

    LA perucchietti e come lei tanti controinformatori non Dicon niente di serio niente che possa preoccupare davvero le nostre Guide ebree, sono terrori alla Morfina possono dire quel che gli pare dal Momento che non tirano mai in ballot I Giudei , fanno come il chiesa e gli altri soloni controinformatori fanno a gara a chi la spara piu grossa tanto gli allcchi non mancano in internet

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  4. Eugenio Orso 8 mesi fa

    Ci sono due livelli di degrado umano e culturale. Il primo è quello della popolazione idiotizzata, flessibilizzta e femminilizzata, con sapienti manipolazioni ultra trentennali, che incidono sul lavoro come sul dato esistenziale complessivo.
    Il secondo, non meno grave del primo, è il seguente:

    […] Boldrini affonda il coltello della propaganda a due settimane dal voto politico di marzo. Sarà un caso? Il “pericolo fascista” dovrebbe far dimenticare tutto, al popolino: dalle truffe delle compagnie telefoniche alle delocalizzazioni dell’industria che continuano implacabili, dai cinque milioni di poveri assoluti in Italia alla squallida vicenda del figlio di De Luca, anche lui piddì come il babbo, eccetera, eccetera.
    Come scrive quella cloaca di repubblica, l’esaltazione dei fatti di Como e Macerata, hanno tenuto alto il dibattito – udite, udite! – sulle derive neofasciste, xenofobe e razziste!
    Mi domando se voi, la mattina, uscendo da casa incontrate ad ogni angolo di strada, ogni due per quattro, squadracce in orbace armate di manganelli e spranghe, pronte a colpire in nome del Duce buonanima, teste rasate che innalzano vessilli con tanto di croce uncinata e aggrediscono gracili “progressisti”, a spasso con il cagnolino, mentre intonano Die Fahne hoch! …
    Non credo proprio, ad essere sincero, perché è molto più facile incontrare mendicanti, soggetti ridotti male e non necessariamente extra-comunitari, uomini e donne che frugano nei cassonetti dell’immondizia, alla ricerca di qualcosa di utile, o peggio, di commestibile …
    Dobbiamo chiederci se la colpa della miseria che cresce intorno a noi, sempre più rapidamente, sfigurando il volto dell’Italia fino a renderlo irriconoscibile, è dei fantomatici “neonazifascisti”, contro i quali tuonano repubblica e Boldrini, oppure dei padroni sopranazionali di repubblica e Boldrini che, anche attraverso di loro, veicolano la propaganda neocapitalista e impongono le linee di politica strategica al paese.
    L’antifascismo senza fascismo, anche per i vecchi partigiani e comunisti, dovrebbe essere peggio del fascismo stesso, perché rappresenta l’evidente segnale che il potere elitista finanziario e i suoi servi sono sempre più intolleranti, disposti, oltre che alla menzogna, alla propaganda più imbecille che deforma la storia, anche all’assolutismo più asfissiante.
    Non posso che concordare con un celebre co-fondatore del Partito Comunista d’Italia, l’ingegner Amadeo Bordiga, il quale nel dopoguerra ebbe a scrivere che L’antifascismo è il peggior prodotto del fascismo … E oggi, a più di settant’anni dalla morte del fascismo, lo è ancor di più! […]
    Gli acefali spaccateste neopartigiani di Bordiga oggi sono le Boldrini, i centri sociali, i Gentiloni, i Fiano, i repubblica-repubblichini …
    (Eugenio Orso, Parola d’ordine: Sciogliere i movimenti “fascisti”!)

    Cari saluti

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  5. max tuanton 8 mesi fa

    Ma grazie sono 70 anni che gli antifascisti sono al governo e’ un loro diritto sacrosanto essere Piu forti piu seguiti piu tutto,ma il vento cambia … E ora si sente qualche voce razzista ,antisemita( me )insomma del malessere dei Piccoli conati Fascisti d’insofferenza le cose piano piano comiciano a cambiare indirizzo … Vedrete ! Ve l’ho gia’ detto ma lo ripeto stando via da tanto tempo ho imparato a conoscervi : siete tutti Fascisti non c’e’ niente da fare e aggiungo LA meta’ di voi e’ veramente Razzista con gli altri popoli volete comandare อsi vede che inconsciamente fate quel che I’ll duce voleva da voi imparare a comandare ,cosa credete che LA Boldrini e l’altra gentaglia che vi governa non lo sappia come siete ?

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    1. LiberalChicGarbage 8 mesi fa

      Max, se ne vada a quel paese, e si prenda Soros con lei. Adios amigo!

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    2. claudio 8 mesi fa

      Max, mi fai venire in mente il marchese del grillo… 🙂 e perchè no?? 🙂 in fin dei conti Mussolini tirò fuori il fascismo da dentro gli italiani stessi.. evidentemente sappiamo chi siamo e quello che possiamo fare, io me lo ripeto sempre..

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      1. paolo 8 mesi fa

        @claudio
        attento, che questo max è un troll.
        Analizza bene i messaggi che vuole lanciare attraverso i suoi post.
        Lo si evince anche dal numero di account di cui si serve.
        Un troll dei più preparati,dietro una parvenza di palese ignoranza!
        Sicuramente è pagato molto bene dal suo padrone.

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  6. Idea3online 8 mesi fa

    L’Energia è sempre esistita, è di Dio, tutto dipende dall’Energia. Essa non è segnata dal Tempo, non conosce il Passato, il Presente ed il Futuro, è tutto. Con l’Illuminismo, la LUCE, la LUX, ha illuminato l’umanità, a mano a mano gli Illuminati da LUX, hanno conosciuto cos’è l’Energia, e avere capito l’Elettrone, avere capito che può spostarsi da un luogo all’altro alla velocità della Luce, per un istante pensiamo ad un blocco di tutta l’Energia manipolata dall’Elite, il loro Potere non esisterebbe più. Tutto il progresso è stato la conseguenza di avere conosciuto l’Elettrone. Questa è la vera Moneta dell’Universo. Questa è la Moneta di Dio, tutto dipende da questa vibrazione, la sua energia modulata è l’Immagine dell’Universo.
    l’Elite non ha creato l’Elettrone, non ne ha nemmeno il controllo assoluto, ha solo conosciuto l’esistenza pochi decenni fa. l’Elite utilizza tutto quello che Dio ha donato agli Esseri Umani, Dio ha dato gratuitamente, l’Elite pretende un pagamento su tutto. Sono due Padroni a chi essere schiavi?

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  7. atlas 8 mesi fa

    cmq ‘ l’elemento psicologico del reato ‘ ha sempre avuto rilevanza nel convincimento delle milizie di regime (magistratura). Che il dissenso sia stato creato ad arte in passato vuol dire che oggi invece si deve eliminarlo; tipico della democrazia, dittatura ingiusta e violenta. Non lo nego: ho il terrore delle sevizie fisiche e quello che stanno preparando progressivamente è proprio una graduale ‘normale’ accettazione, basta vedere ciò che avvenne in Iraq e oggi in Siria. Si può morire per una causa, si può evitare di soffrire l’insopportabile però

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  8. HERZOG 8 mesi fa

    Non mi si fraintenda nessuno vuol farvi cambiare LA canzone che vi rimbomba in zucca ,e’ impossible !Vi conosco ,d’altronde neanche vedervi cosi in piena decadenza morale e spirituals mi fa piacere ,anzi , per alleviare un po i miei sensi di colpa vi cerco di illuminare come un alumbrados LA testa di spillo di cui disponete ,dimodoche che a qualcuno cada il velo di maya ,CIO non vale per tutti naturalmente.Discussione post thread chiamatelo come volete da Nobel il migliore che si possa Trovare in internet digitate:” il giudaismo internazionale stormfront ” con che coraggio mi si puo dare del troll,tipico degli ebrei accusare gli altri delle Proprie Colpe ,metodi ormai desueti antiquati che gli si ritorceranno contro sottoforma di Manganello

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