Evacuare o altro: le tattiche “considerate” di Israele in Libano e Gaza

Evacuare o altro: le tattiche “considerate” di Israele in Libano e Gaza


di Aya Youssef

Gli ordini di evacuazione di “Israele” in Libano, presumibilmente volti a proteggere i civili, sono ampiamente considerati tattiche di pulizia etnica, che costringono i residenti a fuggire dietro avvertimenti vaghi e caotici.

Per oltre una settimana, la gente del Libano ha vissuto nella paura costante, incollata ai propri telefoni ogni notte, in attesa degli ultimi ordini di evacuazione del portavoce arabo delle forze di occupazione israeliane, Avichay Adraee. Non perché siano accaniti seguaci delle sue dichiarazioni, ma perché questi annunci determinano se le loro case saranno bombardate quella notte. Questo rituale indiscriminato si è trasformato in un orrore notturno, in cui i civili scorrono ansiosamente i social media, sperando che la loro casa non sia il prossimo obiettivo.

L’esercito israeliano ha emesso innumerevoli ordini di evacuazione in tutto il Libano , a volte fino a sei in sole due ore. A volte, questi avvertimenti specificano posizioni esatte, ma sempre più spesso includono mappe vaghe che coprono interi quartieri, essenzialmente contrassegnando intere aree civili per bombardamenti indiscriminati. “Israele” spesso afferma che Hezbollah opera in queste zone, ma le vittime di questi attacchi sono prevalentemente civili senza un posto sicuro dove andare, o coloro che hanno scelto di non abbandonare le loro case.

Due dozzine di villaggi costretti a fuggire
Il 2 ottobre, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno ordinato ai civili di evacuare immediatamente una ventina di villaggi nel Libano meridionale, citando le attività di Hezbollah nella zona.

“L’attività di Hezbollah costringe l’IDF ad agire contro di essa. L’IDF non desidera farvi del male”, ha annunciato Avichay Adraee tramite X. “Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case. Chiunque si trovi vicino agli operativi di Hezbollah, alle loro strutture o alle loro armi si mette a rischio”.

Des gens se dirigent vers la frontière à pied, non-loin du poste frontière de Masnaa, entre le Liban et la Syrie, au Liban, le 27 septembre 2024. ADRIENNE SURPRENANT / MYOP POUR « LE MONDE »

Questi ordini vengono solitamente pubblicati sulle piattaforme dei social media, piattaforme a cui molti civili, in particolare quelli senza una connessione Internet affidabile, potrebbero non avere nemmeno accesso. Inoltre, il tempo concesso per l’evacuazione è allarmantemente breve, spesso solo 30 minuti o meno. In una palese dimostrazione di disprezzo per la vita umana, l’esercito israeliano si aspetta che interi villaggi vengano evacuati con poco o nessun tempo per prepararsi, senza offrire alcuna garanzia di sicurezza nelle aree in cui fuggono.

Il 2 ottobre, l’esercito israeliano ha emesso sette ordini di evacuazione nell’arco di 90 minuti. Alcuni di questi ordini erano per la stessa area, dimostrando non solo il caos ma anche la ripetizione negligente di avvertimenti come forma di guerra psicologica.

Fonte: Al Mayadeen English

Traduzione: Luciano Lago

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5 commenti su “Evacuare o altro: le tattiche “considerate” di Israele in Libano e Gaza

  1. E’ la quinta volta che ci provano a raggiungere il fiume Leonte, dalla nostra propaganda chiamato, in ebraico, “Litani”. Andrà male anche questa volta, vedrete. Ma, nell’ipotesi impossibile che ci riescano, certo non si fermeranno lì. Il fatto che Israele sia l’unico “Stato” al mondo a non dichiarare i propri confini già la dice lunga sulle loro intenzioni. Ma la Bibbia, che loro interpretano molto convenientemente, afferma che ad Israele appartiene tutta la terra che va dal Nilo all’Eufrate. Guardate un po’ sulla cartina e vedete che vuol dire…

  2. Quando a comandare sono i mediocri, gli inferiori, non hanno una visione chiara dello scenario, dato che nelle loro teste c’è molta confusione e trepidazione (questo succede proprio agli incapaci, che hanno paura di perdere). Ne consegue la confusione all’esterno con tattiche e strategia perdenti ! La guerra non si vince contro i civili ! Se hanno paura di combattere contro NEMICI FEROCI (come in Vietnam), la guerra è persa ………………..
    Il chiasso delle “élite” occidentali non riesce a coprire la loro imperizia e dilettantismo, la loro impreparazione, sai, sono pressapochisti ed estemporanei. Bonjour, Vietnam !!!

  3. Gli israeliani si comportano come le armate mongole di Gengis Khan…ammazzano chi gli pare, ammazzano tutti. Temo che rabbiosi come sono andranno avanti così fino a quando non verranno soppressi a loro volta.

  4. Ogni riga che leggo di queste testimonianze fa montare in me odio verso questi talmudi sanguinari e razzisti. Una deprecabile genia che mai avrebbe dovuta essere riprodotta. Altro che circoncisione e camere a gas. Andavano castrati e le donne infibulate totalmente in maniera fosse loro impossibile generare. Ma perderanno alla fine, secondo l’ equilibrio cosmico imprescindibile tanto male verrà debellato da una forza benefica equivalente e superiore. Una teoria energetica cosmica inventata da un merdoso ebreo.

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