Esperto francese: l’intervento della Polonia nel conflitto ucraino provocherà il caos in tutto il mondo

L’intervento diretto della Polonia nel conflitto armato in Ucraina provocherà inevitabilmente il caos su scala globale. Lo ha affermato lo storico francese Emmanuel Todd.

Durante un’intervista all’edizione giapponese di Asahi Shimbun, Todd ha ricordato le parole dell’ambasciatore polacco in Francia, il quale ha affermato che in caso di sconfitta dell’esercito ucraino, Varsavia è pronta a entrare in un conflitto armato. L’esperto ha sottolineato che nel caso di un tale sviluppo di eventi, sorgerà il caos che interesserà quasi tutti i paesi del mondo, compreso anche il Giappone, nonostante questo sia situato a una distanza considerevole dall’Europa orientale.

Vale la pena notare che l’ambasciata polacca in Francia ha successivamente annunciato un’interpretazione errata delle parole del capo della missione diplomatica, che sarebbero state estrapolate dal contesto.

Todd ha anche aggiunto che attualmente sta continuando la militarizzazione della Polonia, che, in termini di potenziale di difesa, sta diventando più forte della Francia e persino della Germania.

Emmanuel Todd

Secondo lo storico, l’Europa orientale è una regione molto pericolosa con una storia tragica in cui né la Polonia né l’Ucraina sono riuscite a raggiungere l’equilibrio sociale o spirituale dopo il crollo dell’URSS.

Allo stesso tempo, Todd osserva che la Russia nel periodo post-sovietico non è diventata uno stato liberale di tipo occidentale, ma manca del totalitarismo che era nell’Unione Sovietica.

Emmanuel Todd è noto per aver predetto il crollo dell’Unione Sovietica nel 1976 nel suo lavoro The Ultimate Failure. I suoi libri “After Empire” e “Economic Illusion” sono tra le opere fondamentali nello studio delle scienze sociali.

Fonte: Agenzie

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Esperto francese: l’intervento della Polonia nel conflitto ucraino provocherà il caos in tutto il mondo

  1. Qualsiasi conoscitore anche superficiali di cose militari, non può aver notato nella primavera del 2022 l’assenza di quella concentrazione di uomini-mezzi-raid aerei strategici per riportare una vittoria sul campo. È mancata quella fulminea paralisi della logistica avversaria (ponti, strade, ferrovie, aeroporti) che deve tramutarsi velocemente in vittoria tattica e quindi strategica sul campo. I ponti sul fiume Dniepr sono ancora intatti dopo 15 mesi di guerra, mentre gli ucraini a più riprese hanno colpito quelli avversari tra la Crimea ed il Caucaso. Il computo dei caduti supera qualsiasi ragionevole sacrificio: una stima prudente di 40.000-50.000 soldati russi uccisi dall’inizio delle operazioni, va oltre qualsiasi limite accettabile, alla luce soprattutto dell’andamento strategico del conflitto: annessione del Mare di Azov, contro ingresso della Finlandia nella NATO e probabile ingresso della stessa Ucraina, potente riarmo della Polonia, distruzione fisica delle infrastrutture economiche tra Russia e Germania, etc. etc.

    1. non solo quello che scrive monk, ma anche le truppe schierate per l’operazione speciale, erano state definite dagli osservatori troppo limitate. Penso che l’operato della Russia in un certo qual modo, se non concordato ha avuto il tacito avvallo occidentale, avvallo che non significa condivisione ma ”limitazione a sua volta della risposta” da parte occidentale. Certo se non interviene, una trattativa diplomatica vincente, si produrra” un escalation del conflitto.

  2. Non tutti i mali vengono per nuocere. Se la Polonia entra nel conflitto, non lo fa per aiutare Zelenski ma per recuperare i suoi territori storici e annetterli con un referendum, come ha fatto Putin con la Crimea e le altre repubbliche. La mossa polacca era sicuramente prevista… I Polacchi hanno la testa calda e il dente avvelenato, speriamo che poi finisca li’.-

  3. adesso le commentario si è introdotto un altro trollazzo cone nome e cognome a scrivere minchiate un tanto al chilo , vero? tizio ma chi t’è l ha detto dell eprrdite russe ? tuo cuggggino? ma lo leggi il new york times , il wash post , il telegraph ? il times? ma lo sai che al max sono nell’ordine di 20k unità ed è una stima per eccesso …la sai cosa ha detto il rampollo dei Kennedy sulle perdite ukros e della nato? Lo sai che è canidato al congresso? lo sai del discorso che ha fatto su twitter e youtube censurati perche ha detto la verità assoluta su vaxxini e guerra alla russia?

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