Esperta delle Nazioni Unite minacciata per il rapporto sul genocidio di Gaza


L’esperta delle Nazioni Unite Francesca Albanese ha detto di essere stata minacciata mentre preparava il rapporto sul genocidio israeliano contro i palestinesi.

Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Cisgiordania e Gaza, ha presentato lunedì al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite un rapporto intitolato “Anatomia di un genocidio”, in cui rileva che ci sono “ragioni evidenti” per concludere che Israele sta commettendo un genocidio deliberato nella Striscia di Gaza palestinese.

Il rapporto del relatore delle Nazioni Unite conclude che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza
Mercoledì, in conferenza stampa a Ginevra, alla domanda se durante le indagini su ciò che accade a Gaza avesse ricevuto minacce, Albanese ha risposto: “Sì, ricevo minacce. Niente che fino ad ora ho considerato tale da richiedere ulteriori precauzioni. Pressioni? Sì, e ciò non cambia né il mio impegno né i risultati del mio lavoro”, ha affermato l’esperta.

Albanese, che ricopre l’incarico dal 2022, non ha fornito ulteriori dettagli sulla natura delle minacce, né da chi provenissero.

Il funzionario delle Nazioni Unite ha ribadito che, sebbene le prove contenute nel suo rapporto di 25 pagine siano “significative”, “l’assenza di una risposta al suo rapporto da parte di numerosi stati occidentali è “sorprendente”.

“La cosa parla da sola: decidono loro dove posizionarsi e bisogna interrogarli, ma prima o poi ci sarà una reazione”, osserva.

HAMAS ha annunciato che il rapporto del relatore delle Nazioni Unite sul genocidio israeliano sfida il mondo ad agire contro i crimini di Israele a Gaza.

Alla domanda sulla possibilità che il suo rapporto acceleri i casi pendenti contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia (ICJ), Albanese ha sostenuto che il suo compito è garantire che gli stati membri rispettino il diritto internazionale.

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“Immagino che il mio rapporto riveli un’analisi importante, che è quello che io chiamo camuffamento umanitario, perché la tendenza è di considerare ciò che Israele ha fatto come crimini di guerra isolati”, ha detto.

Infatti, Albanese ha osservato nel suo rapporto che Israele “vada ridefinendo deliberatamente le categorie di scudi umani, ordini di evacuazione, zone sicure, danni collaterali e protezione medica, Israele ha utilizzato le loro funzioni protettive come ‘camuffamento umanitario’ per nascondere la sua campagna genocida”. Ha aggiunto.

Altri criteri principali che accusano Israele di aver commesso un genocidio a Gaza, menzionati nel rapporto, includono “l’omicidio di membri di un gruppo, l’inflizione di gravi danni fisici o mentali e l’imposizione deliberata di condizioni di vita intese a causare distruzione fisica”.

Il numero dei palestinesi morti a causa dell’offensiva mortale israeliana contro la Striscia di Gaza lanciata il 7 ottobre ha raggiunto quota 32.490, ha riferito mercoledì il Ministero della Sanità dell’enclave. Si aggiunge che altri 74.889 sono rimasti feriti.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

5 commenti su “Esperta delle Nazioni Unite minacciata per il rapporto sul genocidio di Gaza

  1. Un plauso alla brava funzionaria italiana. Ma forse ancora non ha capito che, non si tratta di genocidio se non le decidono gl’ EGEMONI ed i loro cani da guerra ebraici ed inglesi. Inutile pensare che staterelli di secondo livello come Italia o Spagna raccolgano gl’ appelli al genocidio, se non hanno prima il permesso del padrone stelle e strisce. Ma neanche Germania o Francia. Se ha trovato lavoro all’ Onu pensando di fare del bene al mondo, credo farebbe meglio a fare l’ infermiera. Faccia attenzione a non finire rapita dall’ Isis K.

  2. Ai 32.490 c’e’ da aggiungere diverse migliaia, se non decine di migliaia, morti ancora sotto le macerie. Ci sono poi i morti correlati. Hamas parla di 200.000 morti. Secondo Ralph Nader senza assistenza sanitaria, senza farmaci e con malattie infettive che si diffondono soprattutto tra neonati, bambini, infermi e anziani, si può credere che le vittime abbiano appena superato le 30.000?

  3. Confortante che sia un’italiano a dire queste cose chiaramente, senza infingimenti e “vorrei ma non posso”, perché basta volerlo e si può chiamare gli ebrei con il loro nome, cioè assassini (oltre che usurai, speculatori e ladri).

    Ciò significa che non tutti gli italiani sono diventati italioti-occidentaloidi con il cervello in pappa, anche se lavorano per il pavido onu …

    Cari saluti

  4. I sopravvissuti al lager con la collaborazione dei loro kapò ci hanno fatto entrare i palestinesi : non hanno capito nulla.

  5. Media italiani che figura di merda!
    È più popolare la Hunziker di Francesca Albanese.
    Tanto casino per i titoli di Sinner e silenzio assoluto per un successo clamoroso di una rappresentante ONU italiana.
    (Magari se l’Albanese avesse accusato la Palestina sarebbe più popolare).

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