Escalation della reazione cinese


di Strategika 51 .

Il breve tour asiatico di Nancy Pelosi, e in particolare la sua visita a Taiwan, è considerato dalla Cina come un punto di rottura che giustifica un riadattamento della politica estera cinese e un’approfondita revisione delle relazioni bilaterali con Washington.

Oltre ad una serie di manovre militari che simulavano con proiettili veri un blocco totale dell’isola secessionista nonché la scomparsa di quella che veniva chiamata la linea centrale dello Stretto di Formosa con il passaggio di missili cinesi sull’isola (anche a Taipei) , Pechino ha annunciato il 5 agosto 2022 una serie di misure di rappresaglia per le provocazioni di Washington:

  1. Sanzioni contro la gerontocrate Nancy Pelosi nata d’Alessandro, 82 anni, Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, membro del Partito Democratico. Queste sanzioni si estendono ai membri della sua famiglia. Questo dettaglio è molto importante in quanto i forti legami della sua famiglia con le mafie medie e italo-americane sulla costa orientale degli Stati Uniti sono oggetto di particolare interesse in Cina.
  2. Sospensione del dialogo con gli Stati Uniti a livello di comandi militari regionali
  3. Annullamento di tutti gli incontri con i rappresentanti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (Pentagono)
  4. Sospensione temporanea della cooperazione con gli Stati Uniti nel campo della lotta all’immigrazione clandestina
  5. Sospensione della cooperazione bilaterale nel campo della lotta agli stupefacenti
  6. Sospensione dei negoziati bilaterali sui cambiamenti climatici
  7. Sospensione della cooperazione bilaterale in campo giudiziario
  8. Sospensione della cooperazione bilaterale nella lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera.

Le cose non si fermeranno a questo punto.

Missili cinesi lanciati contro Taiwan

La Cina ha interrotto le esportazioni di sabbia verso Taiwan. La sabbia è un elemento essenziale nella produzione di microprocessori. La parte cinese ha anche sospeso le importazioni di pesce congelato da Taiwan e sanzionato circa 100 compagnie insulari. Il volume degli scambi tra Cina e Taiwan nel 2021 è stato di oltre 328 miliardi di dollari (0,32 trilioni di dollari).

Questa agitazione potrebbe avere un’influenza molto negativa sulla penisola coreana dove Pyongyang potrebbe essere molto tentata da un nuovo test nucleare. La Corea del Nord ha chiaramente affermato che utilizzerà il suo deterrente nucleare alla prima provocazione e molti analisti ritengono che un test nucleare nordcoreano sia imminente.

Questa situazione avrà ripercussioni anche in Medio Oriente, Eurasia e Africa.

Non è più da escludere un riavvicinamento più deciso tra Cina e Iran, mentre si fa più chiara la prospettiva di un’alleanza militare formale con la Russia. Infine, la Cina potrebbe essere più aggressiva nelle aree di influenza occidentale in Africa.

Nessun paese dell’Asia orientale, tranne il Giappone, ha condannato le manovre militari cinesi intorno a Taiwan. Un segnale allarmante per Washington.

Questo è solo l’inizio. È più probabile che il mondo di domani assomigli a un inferno inflazionistico in cui carenze e manipolazioni organizzate serviranno a schiavizzare le popolazioni.

Quel che è certo è che le nuove generazioni pagheranno molto di più per manufatti e beni che fino ad allora erano molto economici.

fonte: Strategika 51

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 08:58h, 07 Agosto Rispondi

    i nasoni speculeranno per tenere in vita il dollaro morente – nasce il sanzio.dollaro o dollaro.peloso

  • Gasparino
    Inserito alle 11:45h, 07 Agosto Rispondi

    E’ un’occasione d’oro per Xi Jinping cui potrebbe mettere nel sacco ” scoreggione ” con una dissenteria a seguito.
    Xi Jinping dovrebbe cercare di vincere il braccio di ferro con Taipei senza sparare unna cartuccia, andando ad un accordo con Tsai Ing-wen e mettendo così fuori combattimento il Petomane e tutta la US Navy !

  • Gasparino
    Inserito alle 11:46h, 07 Agosto Rispondi

    E’ un’occasione d’oro per Xi Jinping cui potrebbe mettere nel sacco ” scoreggione ” con una dissenteria a seguito.
    Xi Jinping dovrebbe cercare di vincere il braccio di ferro con Taipei senza sparare una cartuccia, andando ad un accordo con Tsai Ing-wen e mettendo così fuori combattimento il Petomane e tutta la US Navy !

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 12:17h, 07 Agosto Rispondi

    La signora Pelosa si è incaricata di confermare al mondo intero che gli americani sono provocatori con la pelle degli altri , confermano l’Ucraina con Taiwan. E se ne stanno al sicuro oltre oceano : sicuri per modo di dire perchè ogni giorno si ammazzano tra di loro.Purtroppo per noi europei hanno seminato complici come Draghi, servitori e trombettieri strapagati per divulgare notizie false e nascondere notizie vere.
    A proposito, le ultime notizie sull’import-export della Cina pur in un anno difficile come questo getterà ulteriormente nella disperazione gli americani e i loro servi. Altre provocazioni……….

  • eusebio
    Inserito alle 20:38h, 07 Agosto Rispondi

    Con crudeltà tutta orientale (proverbiale il detto tortura cinese) la Cina sta innalzando gradualmente il livello del dolore,, come dicono i russi.
    Prima avevano affermato che le manovre attorno a Taiwan sarebbero durate fino al 6 agosto adesso lo saranno fino al 15, inoltre le autorità cinesi affermano che le acque territoriali di Taiwan non esistono, e che condurranno manovre nella parte orientale dello Stretto di Taiwan.
    Oltre al blocco navale imposto ci saranno simulazioni di attacchi di bombardieri sull’isola da due direzioni diverse.
    Forse i cinesi aspettano un paio di vetuste portaerei USA per affondarle, comunque troveranno altri modi per vendicarsi strada facendo, tipo cedendo di botto sui mercati il loro quasi trilione di dollari di titoli di stato USA.
    Tra l’altro il Global Times riporta che il commercio estero cinese gode ottima salute, in Piena espansione con ASEAN, UE, USA e Russia, gli USA ormai sono il terzo partner commerciale cinese, la Cina ha un attivo commerciale enorme che nei primi sette mesi dell’anno arriva quasi a 500 miliardi di dollari,, che a fine anno dopo la fine delle restrizioni per il covid potrebbe arrivare a 1000 miliardi.
    Se i cinesi dovessero occupare l’isola difficilmente i partigiani degli USA bruceranno le città e distruggeranno le fabbriche, fanno troppi affari con il continente per non preferirlo ad un lontano padrone malvagio e in bancarotta.

    • Giorgio
      Inserito alle 07:49h, 08 Agosto Rispondi

      Ottimo commento EUSEBIO ….
      via gli usa da Asia, Medio oriente, Europa, America latina ….

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