Esaurita l’Ucraina, Washington alla ricerca di un “game changer” per attaccare la Russia

di Luciano Lago

Pochi dubbi ormai che, con la caduta di Avdiivka, l’Ucraina ha perso definitivamente la guerra.

Nonostante la grancassa della propaganda della NATO e degli anglo americani, l’Ucraina ha subito la sua più cocente sconfitta, mentre le forze russe sono all’offensiva ed avanzano su tutti i fronti.
Non sono serviti i massicci invii di armi della Nato in Ucraina per consentire all’esercito ucraino di resistere e stabilire una linea difensiva. L’ultimo grande deposito di armi della Nato è stato trovato proprio ad Avdiivka, ed era intatto, gli ucraini non avevano avuto il tempo di sballarlo.

Neppure la presenza di militari della Nato sul campo, consiglieri militari ed istruttori addetti alle postazioni antiaeree ed ai radar, oltre a gruppi di mercenari (o travestiti come tali), è servita per ribaltare le previsioni di sconfitta.
L’esercito russo si trova adesso con molti prigionieri catturati che sono in buona parte stranieri, trovati nelle file delle formazioni ucraine e dovrà decidere quale sarà il loro destino.
Possibile uno scambio di prigionieri per alcuni e un internamento in Siberia per altri, dove le basse temperature non offrono un soggiorno gradevole.

Prigionieri di guerra in Ucraina

Resta da prendere atto che non solo la controffensiva delle forze armate ucraine è fallita, ma anche la battaglia più importante è stata persa, nonostante il cambio del comandante in capo e l’assistenza militare della NATO.
A questo punto non resta che aspettare che la Russia conquisti nuovi territori e che utilizzi questi per creare una fascia di sicurezza intorno al Donbass ed al territorio russo in modo da evitare gli attacchi contro obiettivi civili che sono stati una costante delle forze di Kiev contro Donetsk, Lugansk, Belgorod ed altre zone. L’Occidente ha spinto l’Ucraina a non negoziare, sentendosi forte per il sostegno della Nato, ed adesso probabilmente non ci sarà più nulla da negoziare se non una capitolazione ed una resa.

L’Ucraina da sola ha esaurito le risorse, le munizioni e soprattutto gli uomini, dopo aver mandato al fronte anziani, donne e disabili, toccando il fondo delle sue risorse umane. Gli altri abili da arruolare sono fuggiti all’estero, difficile che se li possano riprendere per fargli fare la carne da cannone nella guerra per procura per conto degli anglo americani. Se i comandi Nato vorranno prolungare il conflitto, allora dovranno inviare proprie truppe visto che quelle ucraine si sono ormai esaurite.

Forze russe in azione

Il fallimento della guerra voluta e istigata da Biden, Blinken e la Nuland è sotto gli occhi di tutti e l’opinione pubblica USA adesso gli dovrà presentare il conto, in occasione delle prossime elezioni presidenziali.
Non servirà a molto dopo le centinaia di migliaia di vittime, oltre ai feriti, invalidi e mutilati che la guerra ha prodotto. Un conflitto che si poteva interrompere se non ci fosse stata l’ostinazione di Biden e della sua cerchia nel rifiutare ogni proposta di negoziato ed a sospingere il burattino Zelenskij ad andare avanti.
Washington, Londra e Bruxelles volevano logorare la Russia e infliggere a Putin una sconfitta strategica ma gli sconfitti sono stati loro.
Adesso alla propaganda USA, per mascherare la cosa e distrarre il pubblico non resta altro che cercare qualche altro dissidente russo da far avvelenare da offrire all’opinione pubblica come “vittima di Putin” e convincerla di quanto sia cattivo e pericoloso il tiranno di Mosca.

“Putin è una minaccia per l’Europa: lui, dopo l’Ucraina vuole invadere Polonia, paesi Baltici e poi anche altri paesi del continente, raccontano. La propaganda di Washington è in piena azione per creare un clima di pre guerra. “Guai a non essere vigili, la parola d’ordine per gli europei è armarsi, armarsi e preparare le difese”. Ovvio che il Pentagono si aspetta grandi commesse militari dai governi europei.

Se non bastasse, voci non confermate parlano insistentemente di una possibile provocazione, una false flag, tipo l’affondamento di una nave USA nel Mediterraneo o nel Mar Nero, per provocare una guerra diretta con la Federazione Russa.
Tutto è possibile e non sarebbe la prima volta, basta ricordarsi del Golfo del Tonchino, del denominato “USS Maddox incident” che provocò l’intervento degli USA nel Vietnam o di altri casi analoghi avvenuti in precedenza a cui Washington è solito ricorrere quando ha necessità di giustificare un intervento.
Possiamo solo sperare che nelle menti degli psicopatici della Casa Bianca si trovi ancora un po’ di giudizio per evitare un cataclisma di questo genere.

18 commenti su “Esaurita l’Ucraina, Washington alla ricerca di un “game changer” per attaccare la Russia

  1. Uno. Non ritengo possibile che gli Usa attacchino la Russia. Sarebbe un suicidio, non avendo nessuna possibilità di vincere. Neanche usando le atomiche. Ma attenzione pur non avendo mai avuto possibilità di vincerla, finché il folle malato tossico di Zelensky non sarà liquidato, con il vecchio demente disorientato del presidente Usa ed il suo entourage di sionisti incapaci, LA GUERRA NON SARÀ FINITA. E notizia di ieri, il comico pazzo avrebbe chiesto di poter effettuare il riarmo atomico per fronteggiare il nemico troppo più potente. Spero che il suo appello vada a cadere nel vuoto o l’ Europa rischia davvero di bruciare tutta. Amen

  2. Ora toccherà a Polacchi, Baltici e Rumeni , ma tutti gli altri nato stiano in campana toccherà anche a loro. Lo zio Sam, a trazione sionista , li sacrificherà volentieri sull’ altare del globalismo egemonico unipolare.

  3. gli usa non ci pensano proprio ad entrare in guerra in prima persona, sarebbe la distruzione della loro immagine e prestigio, sanno che Putin in ucraina ha usato la moderazione perchè considera gli Ucraini un popolo fratello, non credo avrà lo stesso riguardo nei confronti degli americani, i quali Putin docet ” non hanno visto niente delle armi che abbiamo”, in realtà cercano qualche allocco europeo, i quali vista la mala parata cominciano a mettere le mani avanti, Polacchi compresi, l’unico fesso sembra essere scholz, ma, con la germania in profonda recessione, non credo che durerà molto al governo, persino quella gallina della baerbock non si sente più starnazzare.

  4. proseguendo il post precedente, potrebbero benissimo farsi avanti gli inglesi, la cui marina è il fiore all’occhiello, basti vedere cosa gli succede, scusate per il link https://avia-pro.it/news/britanskaya-yadernaya-raketa-edva-ne-ubila-voennoe-komandovanie-velikobritanii in pratica un sottomarino nucleare ha lanciato un missile trident il quale è stato si espulso dalla prima carica, ma poi gli è quasi caduto addosso mettendo a rischio l’integrità della nave, e la sicurezza di un sottosegretario alla difesa che si trovava a bordo, siamo oggi alle comiche di Paolo Villaggio.

  5. Senza dimenticare le “grandi manovre” atlantiste in Europa, in corso, che continueranno fino alla fine di maggio …

    Cari saluti

  6. La Russia avanzi fino alle sponde del Dnepr. Divida l’Ucraina in due: la parte occidentale se la contenderanno polacchi, cechi, ungheresi, rumeni. Il colpo in faccia a Bad Bid(en), a chi, assassino di ogni senso di umanità, intendeva eroicamente distruggere per sfinimento la Russia per papparsela un pezzo alla volta come da programma degli straussiani embedded, combattendo “fino all’ultimo ucraino”: a chi, sciacallo gongolava che “ogni russo ucciso è una buona notizia per noi, questa guerra è un buon investimento”, non sia perdonato nessun delitto, risparmiata nessuna umiliazione. Se pensano, ora, di potere continuare a fare i propri interessi combattendo anche solo “fino all’ultimo euro” degli alleati europei gonzi, come se non stessimo pagando abbastanza anche noi per i deliri di super-onnipotenza americana, diciamo NO!
    W PUTIN!
    SLAVA ROSSII!

  7. Bisogna sperare che i criminali della finanza anglosassone non si spingano fino alla guerra nucleare per dominare un mondo desertificato ; potrebbero accontentarsi di divorare l’Europa aiutati da traditori come Von der Leyen, Draghi, Macron,etc. Contro i traditori i popoli europei devono rivoltarsi per spedirli in America

  8. Il comico pazzo, potrebbe chiedere di utilizzare gli ospiti africani come uomini da mandare al fronte.
    Chissà, come la prenderebbero gli ospiti????

    1. Ciao Warrior, mi scappa na risata. Europei contro Russi? Improbabile ma forse anche impossibile. L’ EU da sola non può competere militarmente senza gli Usa. E soprattutto ci mancano le risorse economiche ed industriali. Noi facciamo la 600 elettrica, loro i T-14. Guardali in faccia i Bruxelliani. Se la fanno sotto dalla paura. Appena realizzeranno che l’ America non è invincibile come Meloni/Draghi, Macron e Scholz ancora non credono. Correranno a cuccia.

  9. Agli americani non conviene attaccare la Russia: farebbero una figuraccia che gli basterebbe per le prossime tre/quattro generazioni e cancellerebbe definitivamente il mito dell’America invincibile. Come scrisse Emmanuel Todd nel suo “Dopo l’impero”, la tecnica usata dai dirigenti americani, «può essere chiamata micromilitarismo teatrale: dimostrare la necessità della presenza dell’America nel mondo schiacciando lentamente avversari insignificanti».
    Solo che oggi Russia, Cina, Iran e altri non sono avversari insignificanti, ma soggetti che possono mettere fuorigioco Washington. E se ciò accadesse sarebbe la fine anche per Israele.

  10. Gli autoattentati del Tonchino e dell’ 11 settembre … attentati sotto falsa bandiera che hanno fornito il pretesto di invadere Vietnam e Cambogia e poi Iraq e Afghanistan ! Purtroppo per loro (a parte milioni di morti innocenti) non gli ha portato molto bene, in questi 4 paesi non c’è più traccia di presenza USA, a parte qualche base illegale in Iraq. Ci hanno pensato Vietcong, Khmer rossi, Talebani e unità di mobilitazione popolare irachene a dargli un bel calcione nel didietro ! I prossimi che li cacceranno a pedate dal medio oriente sono Iran, Siria, Yemen, Hezbollah con il supporto Russo-Cinese !

  11. Mettiamola cosi:
    La Russia dovrà mettersi
    L’anima in pace e prendere in seria considerazione una risposta severa ad un attacco anglo//americano
    Che ci sarà certamente al 100%
    I compagni di merende nel momento in cui lo status quo sarà definitivamente compromesso
    dovranno tentare l’ultima carta quella della disperazione e che sarà quella dell’affronto diretto
    Non potranno farne a meno pena una sconfitta codarda
    E perciò aspettiamoci delle belle immagini
    L’alternativa sarà in extremis un dialogo/compromesso
    Ma sarà pien9 di insidie vigliaccheria e tranelli
    Perciò la Russia dovrà stare con occhi aperti e massima vigilanza.
    Saluti

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