Erdogan si è incamminato verso la trappola siriana

Il viceministro degli Esteri siriano, siriano, Faisal Mekdad, ha affermato che “chi si vende a basso prezzo sarà eliminato dalla storia. Abbiamo già avvertito più volte (ai curdi siriani) di trame tracciate contro la patria e il sistema siriano. Abbiamo già detto che prima o poi colui che si rifugia tra le braccia del nemico sarà tradito da lui. Questo è proprio quello che è successo tra la SDS (curdi) e gli americani. ”
Citando ancora Mekdad, il quotidiano panarabo Rai al Youm osserva: “Chi ha sostenuto uno smembramento della Siria deve tornare all’ovile della patria. È la patria che accoglie tutti i suoi figli a braccia aperte. Vogliamo risolvere i problemi, in modo positivo e non violento, preservando l’intero territorio. Il governo siriano non tollererà la perdita di 185.000 chilometri quadrati del paese “.
In effetti, se gli Stati Uniti decidono di ritirarsi dalla Siria nord-orientale, questo è solo un segno del loro fallimento: “Gli Stati Uniti hanno fallito in tutto il mondo. I loro piani, sia per il Golfo Persico, Africa, Asia o contro Russia e Cina, sono falliti. Il razzismo che sfida le regole internazionali o la Carta delle Nazioni Unite non ha futuro. Inoltre, consigliamo alla Turchia di non fidarsi degli americani e soprattutto di non rischiare di essere sommersi in una palude nel nord della Siria.


La Turchia vuole “eliminare i curdi e creare una zona di sicurezza lunga 30 km e larga 500 km nel nord della Siria per ospitare i 3,5 milioni di siriani sfollati che si trovano sul loro territorio, ma è questa scommessa realizzabile? ”chiede il giornale, chi dice che tutto suggerisce che Erdogan sia stato ingannato ancora una volta. Tuttavia, il “ritiro improvviso” degli americani dal nord della Siria, dove lasciano decine di basi e campi, è un regalo avvelenato per il presidente turco per quattro motivi:
“In primo luogo, prima o poi le forze militari turche dovranno affrontare i curdi, che sono stati addestrati e armati fino ai denti dagli americani per anni. Un ultimo convoglio militare americano ad Hasaka comprendeva circa 300 veicoli e armi anticarro, antiaeree e altro ancora. Tuttavia, sappiamo che i combattenti curdi hanno esperienza, portano la guerra nel sangue e sono consapevoli dei punti deboli dell’esercito turco per essere stato in contatto con loro ad Al Bab o Raqqa. “


In secondo luogo, questa operazione militare costerà troppo. I suoi costi peseranno pesantemente sulle spalle di una Turchia che sta attraversando una grave crisi economica. C’è anche la questione dell’amministrazione delle regioni che la Turchia intende occupare, nonché i servizi che dovrebbe fornire a migliaia, se non milioni, di abitanti. Va notato che, in effetti, le autorità turche hanno accettato la collaborazione degli americani nella creazione della “zona di sicurezza” per condividere i costi con gli Stati Uniti, ma gli americani hanno appena fatto svanire questa illusione.

Rifugiati siriani in Turchia


In terzo luogo, è ovvio che l’esercito siriano non siederà pigramente guardando la Turchia impadronirsi di intere aree del territorio siriano e dovrà affrontare le forze degli aggressori. Ma questa azione militare contro la Turchia potrebbe prendere forme che Ankara non si aspetta.
In quarto luogo, anche se viene meno l’assunto poco probabile che l’operazione dell’Esercito turco abbia successo e che alla fine la Turchia domini l’area, si incontrerà con un’altra bomba a orologeria: la presenza di migliaia di membri del Daesh, di tutte le nazionalità messe insieme, nelle carceri curde. Cosa sarà fatto con loro? Saranno processati e incarcerati per sempre a spese del governo turco? E dove avranno luogo i processi, in Siria o in Turchia? La Francia ha pagato di tasca sua milioni di dollari affinché l’Iraq smetta di inviare terroristi francesi in Francia. Cosa farà Erdogan?


Fonte: Rai al Youm

Traduzione: Lisandro Alvarado

8 Commenti

  • Mardunolbo
    9 Ottobre 2019

    Ah,ah,ah ! Si avvicina il rendiconto anche per la truce Turchia ! Nazione invadente e massacrante da secoli, è stata piano piano ridimensionata nei suoi progetti. Ora il nuovo sultano , tronfio dei successi in patria ed aiutato dalle nazioni europee che sono quasi a zero in armamenti confrontate alla Turchia, crede di poter fare ciò che vuole ai paesi confinanti !
    La Grecia e la Siria hanno fatto le spese di questo vicino invadente, che si è alienato le simpatie di Usa,Russia,Israele ed Arabia. Insomma tutti stanno aspettando il momento opportuno per liberarsi della scomodissima ed oltraggiosa Turchia.
    Aspetto anche io il momento in cui il tracollo generale turco adempia alla profezia del monaco Paisios.
    E sara fatta giustizia di secoli di vessazioni e massacri !

    • Eugenio Orso
      10 Ottobre 2019

      Morte agli insetti turchi! Un gigantesco e sanguinoso pogrom di turchi sarebbe una gioia per tutti i popoli civili!
      E i superstiti … se ne vadano anche loro in germania, dagli “amici” crucchi!

      Cari saluti

  • atlas
    10 Ottobre 2019

    in Turchia ci vuole solo un cambio di politica a favore russo, è importante liberare metà di quella popolazione di lavoratori della pubblica amm.ne che è in carcere non aiutata da nessuno con le loro Famiglie e intercettare quel desiderio di vendetta; anche l’Egitto dovrebbe iniziare a interferire, è il più grande nemico dei fratelli massoni salafiti democratici

    anche perchè merdogan a sua volta interferisce in Libia e in Tunisia e l’infezione giudeo salafita potrebbe attecchire pure in Algeria. Il non vedere che gli usa, sapendo della loro non buona reputazione nell’area mediorientale, fanno fare tutto alla Turchia che è nella nato, è di una superficialità ributtante

    sono questioni delicate, i rapporti in certe Nazioni Arabe sono per metà di genti nazionaliste contro l’altra metà democratiche, come sempre il bene contro il male con attenzione anche all’altro male, il wahhabismo saudita, due facce sempre del giudaismo democratico, il male assoluto. La maggior parte di quelle Nazioni Arabe sono gli ultimi Fascismi rimasti, ma che resistono alla democrazia multinazionale

    chi vorrebbe reazioni palesi violente ufficiali come il Paul Craig di turno sono i giudei distruttori che agiscono come sempre da dietro

    le azioni non ufficiali costruttive Putin le fa e chi non gli da fiducia è solo un cieco guida di altri ciechi, non si spiegherebbe altrimenti l’attuale situazione geopolitica: i nemici democratici non hanno vinto ancora niente ! La Tunisia è nella confusione, i salafiti filoameri cani sono a metà del consenso di un paese in cui solo il 5% dei giovani si è recato a votare con il 41,3% totale, si può dire che hanno vinto i democratici ? Si deve intercettare il sentimento di quella gente. Le televisioni Russe e Cinesi hanno canali satellitari anche in Arabo, chi vuole capire capisce, solo nelle Due Sicilie stanno tutti appecoronati col potente di turno

    in Libia hanno eliminato Gheddafi, ma il figlio è ancora vivo e c’è Haftar. In Egitto ha preso tutto in mano il contropotere militare, il più forte di tutta l’area, l’Algeria ha forze armate stabili, il Marocco è una Monarchia ereditaria con servizi di sicurezza efficienti capaci di prevenire il dissenso organizzato. In Siria non si sono piegati, hanno preso solo l’Iraq. Ma l’hanno preso veramente ? Hanno eliminato il Baàth, ma il risultato è che hanno consegnato il paese in braccio all’Iran, in realtà non hanno risolto nulla. In Libano si è capita l’antifona e non si fanno irretire dal giudaismo internazionale, il petrodollaro dei golfisti wahhabiti è alla fine e Putin con l’oro li ha intrappolati. E ha intrappolato anche noi; ecco perchè tutti i disfattisti vogliono la guerra totale, sono loro che stanno perdendo, perchè chi ha l’oro comanda. Putin quello che realmente fa non lo spiffera ai quattro venti

    certo è una guerra e una guerra impegna sempre molto

    per ora hanno preso solo la Tunisia (sai che roba) per qualche fosfato ? Le basi militari quei 4 buffoni che oggi stanno lì in parlamento ancora non gliele hanno concesse e sono a fronteggiare una grave crisi di disagio popolare interna. Serve a dare l’esempio su come si democraticizza un paese arabo ? E’ ancora tutto da vedere e la partita a scacchi è appena iniziata

    rimane il problema turco, che non sono arabi. Sì, quello è un grande problema, ma Putin saprà risolverlo

  • amadeus
    10 Ottobre 2019

    Attento Tayyip gli ameri-cani non regalano nulla, solo patate bollenti, potresti scottarti le mani di brutto iniziando una guerra con la Syria al posto loro, é una ingenua follia pensare che si lascino portar via una fascia di territorio delle più ricche di risorse senza far nulla, già hanno vinto una guerra, potresti essere il prossimo sconfitto.

    • atlas
      10 Ottobre 2019

      non è così semplice. Merdogan è un filogiudeo democratico

      la mossa strategica giudea è fine, come la loro diabolica intelligenza: Tel Aviv risplende, tutt’intorno ci sono le macerie che hanno creato, ma che ancora resistono. Una Nazione distrutta, la Siria, che legioni straniere non hanno disarcionato; e ora, tramite il provocato caso curdo, l’entrata ufficiale di una nazione in guerra grande come la Turchia che però è la nato. Come si agirà ? Siria e Iran contro Turchia ? Contro la nato ? Russia contro la nato ? Cina contro la nato ? Sarà guerra atomica ? Di fatto è ciò che volevano, una guerra all’Iran e a tutti i loro alleati. Una guerra ora di nazioni contro altre nazioni

      una guerra di nazioni contro chi una nazione non l’ha mai avuta, gentaglia che occupa gran parte del mondo intero. E che ora gode a vedersi scannare musulmani contro musulmani, ma nulla accade se Dio non vuole

      chi cospira contro Dio cospira contro il migliore dei cospiratori …

  • Eugenio Orso
    10 Ottobre 2019

    Spero che questa invasione della Siria, con la scusa della presenza curda, sia la tomba per le bestie turcoidi.
    Non mi riferisco solo al boia ottomano-islamista Erdogna, ma a rtutta quella specie bastarda di insetti nocivi.
    Peccato che i nostri antenati non sono riusciti a sterminarli completamente, le loro puttane e le loro covate di bastardi comprese.
    Non resta che sperare nell’esercito siriano e che i russi rinsaviscano, dando una durissima lezione alle bestie turche, senza che scoppi un conflitto mondiale …

    Cari saluti

    • atlas
      10 Ottobre 2019

      mah

      eppure meglio le puttane degli omosessuali o no ? Sono sempre Mediterranei, a parte merdogan meglio la società turca di quella americana drogata, amorale e trafficante

  • cristiano
    12 Ottobre 2019

    I turchi devono tornarsene in Asia centrale da dove sono venuti

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