Emmanuel Macron ha distrutto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

L “Enfan Terible” dell’Unione Europea ha nuovamente invaso il territorio sacro: se prima Emmanuel Macron aveva dichiarato che la NATO era come un cervello morto , oggi ha fatto saltare in aria il Consiglio di sicurezza dell’Onu, affermando che l’organismo non sviluppa soluzioni utili e non adempie ai suoi compiti.
Il capo dell’Eliseo ha affermato che uno dei compiti del Consiglio di sicurezza è rafforzare e formare un’Europa politicamente forte.
Macron aveva iniziato l’intervista affermando che: “L’avete detto voi stessi: il 2020 è stato costellato di crisi. Quella, chiaramente, dell’epidemia di Covid-19 e quella del terrorismo, che negli ultimi mesi è tornato a colpire con grande forza in Europa, ma anche in Africa. Penso in particolare a quel terrorismo definito islamista, ma che in realtà è perpetrato in nome di un’ideologia che distorce una religione”.

Queste crisi, ha proseguito Macron,” si aggiungono a tutte le sfide che stavamo già affrontando e che erano, direi, strutturali: il cambiamento climatico, la biodiversità, la lotta contro le disuguaglianze – e quindi l’insostenibilità delle disuguaglianze tra le nostre società e all’interno delle nostre società – e la grande trasformazione digitale. Ci troviamo in un momento della storia dell’umanità in cui, a ben vedere, raramente abbiamo avuto un numero così grande di crisi a breve termine, come l’epidemia e il terrorismo, e di transizioni profonde e strutturali che stanno cambiando la vita internazionale e che hanno persino un impatto antropologico: penso al cambiamento climatico, così come alla transizione tecnologica che sta trasformando il nostro immaginario – l’abbiamo visto di recente – e che scardina completamente il rapporto tra l’interno, l’esterno e le nostre rappresentazioni del mondo”.

Macron in forte polemica con la Turchia di Erdogan

Di fronte a questo,ha aggiunto il presidente francese, “avete ragione a parlare di rotta, sono profondamente convinto che ci sia un filo conduttore: dobbiamo reinventare le forme della cooperazione internazionale. Una delle caratteristiche di tutte queste crisi è che l’umanità le vive in maniera differente a seconda di dove si trova, ma tutti ci troviamo ad affrontare queste grandi transizioni e queste singole crisi tutte allo stesso momento”.

“Se vogliamo che si instauri la cooperazione, i poli di potere equilibrati devono essere in grado di dare forma a questa cooperazione attorno a un nuovo multilateralismo, cioè al dialogo tra poteri diversi necessario per soluzioni comuni.

Questo implica l’affermazione che il quadro della cooperazione multilaterale è oggi indebolito, perché bloccato: devo ammettere che il Consiglio di sicurezza oggi non offre soluzioni utili ”, ha detto il leader francese in una intervista alla “Grand Continent”.
Macron ritiene inoltre che un’Europa unita abbia bisogno di maggiore indipendenza, anche in materia di difesa.
“Penso addirittura che questo sia l’unico modo per imporre i nostri valori, la nostra voce comune, per evitare il duopolio sino-americano, la dislocazione e il ritorno di potenze regionali ostili”, ha dichiarato Macron.

Macron con la Merkel

Macron ha sottolineato che gli Stati Uniti saranno in grado di riconoscere gli europei come alleati solo se ” questi si prendono sul serio e saranno indipendenti nella loro politica di difesa”.
Macron ritiene che sia necessario ripensare le forme di cooperazione e modernizzare le strutture.

Ha osservato che l’Europa, come gli Stati Uniti e la Cina, continuerà a lavorare sulla propria autonomia. Noteremo solo che dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’Europa ha lavorato solo sullo spiegamento di basi militari americane sul suo territorio e sul rafforzamento della sua dipendenza dagli Stati Uniti.
Macron ha toccato anche molti altri temi dalla crisi sanitaria attuale per il Covid-19 alle sfide relative al cambio cloiamtico ed al terrorismo che richiedono una cooperazione più stretta fra i paesi europei.
Lo stesso Macron non ha mancato di rilevare come il modello occidentale liberista e dei mercati globali oggi si trova in aperta crisi e viene contestato dal risorgere di ideologie a sfondo religioso e nazionalistico che si sottraggono alla narrazione occidentale e reclamano uno spazio autonomo ed un percorso verso un nuovo sistema di rapporti multilaterali.

Per leggere l’intera intervista vedi: https://legrandcontinent.eu/it/2020/11/16/macron/

Nota: Bisogna riconoscere che l’intervista di Macron contiene qalche elemento di novità ed in particolare nell’idea del presidente francese di dare una veste di autonomia all’Europa in materia di politica e di difesa. Un qualche cosa di diverso rispetto al piatto filo atlantismo e filo americanismo di cui è pervasa tutta la classe politica italiana da sinistra come da destra

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

4 Commenti

  • Farouq
    16 Novembre 2020

    Dalle parole devono seguire i fatti

    Qualche anno fa il turco se ne andò per protesta da un dibattito con il defunto Peres guadagnando enorme popolarità, ma la realtà è che i turchi hanno strettissimi rapporti con i sionisti, il trucco viene eseguito periodicamente, solo parole

  • antonio
    16 Novembre 2020

    ma quello è un poveretto, poteva fare il commesso di boutique per anziani signori annoiati

  • atlas
    17 Novembre 2020

    Roma non lo farà mai, che schiava di Soros Iddio la creò

    Espulsioni: la Francia sta prendendo in considerazione restrizioni sui visti per questi paesi

    https://www.tunisienumerique.com/expulsions-la-france-envisage-des-restrictions-de-visas-a-ces-pays/

  • Salvatore Penzone
    17 Novembre 2020

    Per le grandi corporation che stanno cambiando lo scenario mondiale è venuto il momento di cancellare le strutture rappresentative del vecchio ordine internazionale. La NATO che raggruppava gli Stati Nazione dell’Occidente accovacciati sotto l’ala degli Stati Uniti d’America, ora che la Nazione americana dovrebbe lasciare il posto al governo dei mondialisti, e la Società delle Nazioni il cui Consiglio di Sicurezza ha ancora una sua funzione ma relativamente agli interessi dei soli paesi che vogliono mantenere la propria sovranità all’interno di un nuovo possibile ordine multipolare. Si va delineando il quadro di una contrapposizione tra un unico governo dei paesi che sottostanno al dominio ordoliberista delle corporation e quell’insieme di paesi che, conservando ancora la sovranità dello Stato, necessitano interfacciarsi all’interno di organismi multipolari. Il rifiuto della NATO, ventilato da Macron, prospetta la creazione di un esercito al diretto ordine dei grandi Fondi di Investimento. È presumibile quindi pensare che si arriverà ad un confronto sempre più serrato tra il gruppo che si riconosce nella vecchia forma di organizzazione dello Stato e la nuova struttura ordoliberista e sovranazionale.

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