Emerge la complicità con Israele dei Paesi che normalizzano i legami con l’entità sionista su ordine di Washington


I regimi arabi cooperanti con il nemico israeliano sono corresponsabili nell’uccisione di donne e bambini palestinesi.

L’aggressione di Israele sulla Palestina che si sta svolgendo in questi giorni con i bombardamenti terroristici di Gaza e con l’aggressione contro Gerusalemme, dimostra in modo inequivocabile la complicità con il governo criminale di Netanyahu da parte di quei paesi che hanno normalizzato le loro relazioni con il regime sionista di Tel Aviv. In particolare I governi degli Emirati Arabi, del Barhrain, del Marocco e gli altri, come l’Arabia Saudita, la capofila dei collaborazionisti, che si sono accomodati con le autorità di Tel Aviv. Alcuni di questi regimi, sospinti negli accordi dall’offerta di milioni di dollari, sono tutti corresponsabili nel massacro di donne e bambini palestinesi innocenti che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo. Una corresponsabilità che condividono con gli Stati Uniti che sostengono militarmente e logisticamente Israele nella sua campagna bellica e che hanno bloccato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU la richiesta di un cessate il fuoco.

I leader dei paesi arabi collaborazionisti con Netanyahu e Trump

Israele compie i suoi massacri e, grazie a questi appoggi, incluso quello dell’Unione Europea, si sente certa dell’impunità, nessuno mai gli chiederà conto e, per chi osasse farlo, si trova pronta una accusa di “antisemitismo“.


“Il massacro in corso degli innocenti, bambini e donne palestinesi a Gaza, ha dei responsabili diretti e indiretti e questi ultimi devono essere indicati con nomi e cognomi. Sono i leader dei paesi arabi che si sono piegati a Israele per favorire i suoi piani di espansione e di repressione del popolo palestinese. E’ dovere di tutti i sostenitori della causa palestinese condannare questi soggetti e lavorare perchè siano processati e puniti per i loro tradimento”.
Queste affermazioni sono state fatte da uno dei leader dell’Asse della Resistenza a Beirut in Libano che ha voluto restare anonimo e che ha lanciato un messaggio forte alle popolazioni arabe perche’ si ribellino ai lacchè dell’Imperialismo e del sionismo che hanno infangato il nome dei loro paesi e si sono venduti per pochi o molti denari, sottoscrivendo la denominata “pace di Abramo”, definito altrimenti il patto del tradimento.

Massacro Gaza di bambini

Secondo il ministero della salute di Gaza, ben 200 palestinesi, tra cui 59 bambini e 35 donne, sono morti durante una significativa escalation degli attacchi dei militari israeliani contro Gaza. Finora più di 1.300 altri sono rimasti feriti nell’attacco. Le distruzioni di edifici e di case, oltre che di scuole e centri sanitari, hanno lasciato migliaia di famiglie senza casa e senza riparo, contando soltanto sulla solidarietà della comunità palestinese.
Lo stato di tensione è molto forte anche a Gerusalemme (al-Quds ) tra gli atti di aggressione da parte delle truppe israeliane e dei coloni e la prevista espulsione di dozzine di famiglie palestinesi dal quartiere di Sheikh Jarrah, nella zona occupata di Gerusalemme Est, dove i coloni israeliani illegali cercano di espellere la popolazione palestinese residente rilevare le proprietà delle famiglie palestinesi.

Gaza rovine distruzione e morte


La solidarietà con i palestinesi, vittime dei massacri e della pulizia etnica fatta da Israele, è stata espressa dai governi di Siria, Libano, Iran, Iraq, Algeria dalla Turchia e da altri paesi, mentre grandi folle si sono radunate in alcune capitali europee manifestando vicinanza e sostegno alla causa palestinese in contrapposizione con le posizioni filo Israele dei rispettivi governi.
In Europa, i governi che spesso e volentieri salgono in tribuna per dichiararsi difensori dei “diritti umani”, nel tacere sul massacro in corso in Palestina, hanno dimostrato la loro doppia faccia e la loro ipocrisia.

Luciano Lago

1 Commento
  • Hannibal7
    Inserito alle 22:03h, 18 Maggio Rispondi

    Secondo me l’Iran potrebbe fare da ago della bilancia….ovvero…alla minima provocazione sionista in Siria rispondere radendo al suolo TelAviv….

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