Elicottero russo abbattuto in Armenia

MOSCA, 9 novembre – RIA Novosti.
Il ministero della Difesa russo riferisce che un elicottero russo Mi-24 si è schiantato in Armenia vicino al centro abitato di Yeraskh.
L’incidente è avvenuto lunedì alle 17:30 circa, ora di Mosca, mentre l’elicottero stava scortando un’autocolonna verso la 102° base militare russa, non distante dal confine con l’Azerbaigian.

“Il Mi-24 è stato sottoposto al fuoco da terra di MANPADS (“Man-portable air-defense systems” – sistema missilistico antiaereo a corto raggio trasportabile a spalla). Come risultato dell’impatto del missile l’elicottero ha perso il controllo ed è precipitato in una zona montuosa sul territorio dell’Armenia”, dice il messaggio.
Di conseguenza, due membri dell’equipaggio sono morti, un’altro è stato evacuato con ferite moderate.

Il comando della 102° base militare russa sta conducendo un’indagine per stabilire l’appartenenza di coloro che hanno colpito l’elicottero.
Il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa, il generale maggiore Igor Konashenkov ha sottolineato: “L’elicottero russo Mi-24 è stato abbattuto nello spazio aereo sopra il territorio della Repubblica dell’Armenia al di fuori della zona di combattimento”.

L’Azerbaigian ha successivamente ammesso di aver abbattuto l’elicottero russo dichiarando che è successo accidentalmente.
Il ministero degli Affari Esteri della repubblica ha sottolineato che il volo dell’elicottero era “nelle immediate vicinanze del confine di stato armeno-azero”.
Ha inoltre evidenziato che l’incidente è avvenuto al buio in una zona dove in precedenza non erano stati avvistati elicotteri dell’aviazione russa.
La parte azera ha espresso le condoglianze alle famiglie dei membri dell’equipaggio deceduti e ha annunciato la sua disponibilità a “pagare un adeguato risarcimento”.

L’incidente è avvenuto sullo sfondo dell’aggravarsi del conflitto in Karabakh, dove il 27 settembre sono riprese attive ostilità di combattimento. Baku e Yerevan si sono accusati a vicenda di bombardamenti. Le parti per tre volte hanno firmato accordi di armistizio, ma i combattimenti continuano ancora oggi.

Fonte: https://ria.ru/20201109/vertolet-1583815367.html
https://www.vesti.ru/article/2483108
Tradotto da Eliseo Bertolasi

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