"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Egitto, presidente Al Sisi ha promulgato controversa legge su ong

IL CAIRO – Il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi ha promulgato la nuova controversa legge che regola le attività delle organizzazioni non governative (ong).

Approvata lo scorso novembre dal parlamento, la legge è stata promulgata il 24 maggio scorso dal Capo dello Stato e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, ma è stata inviata oggi alla stampa. La nuova norma prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe fino a un milione di sterline egiziane (59.000 euro) per i trasgressori.

Nessuna organizzazione può condurre studi o sondaggi senza l’autorizzazione dello Stato e servirà un ulteriore permesso per la loro pubblicazione. Le ong straniere dovranno pagare fino a 300.000 sterline (18.000 euro) per stabilirsi in Egitto e dovranno rinnovare i permessi dopo un lasso di tempo predefinito, secondo quanto riferito dall’avvocato per i diritti umani Gamal Eid. Il testo prevede anche una “Autorità nazionale”, formata da rappresentanti dei servizi di sicurezza, intelligence ed esercito, per la gestione di tutte le questioni relative ai finanziamenti provenienti dall’estero e le attività delle organizzazioni straniere con sede in Egitto.

“Questa legge elimina la società civile in Egitto, che siano organizzazioni per i diritti umani o quelle per lo sviluppo”, ha denunciato Eid. Nei mesi scorsi, anche Nazioni Unite e Human Rights Watch hanno criticato il disegno di legge.

Fonte: Pars Today

Nota: Da fonti locali si apprende che il Presidente Al-Sisi avrebbe varato questa legge contro le ONG straniere su consiglio di Vladimir Putin, il presidente russo con cui Al-Sis ha intrecciato ultimamente un rapporto di collaborazione. In Russia Putin da tempo ha individuato nelle ONG la fonte della sobillazione attuata dagli agenti dei servizi di intelligence USA che utilizzano queste organizzazioni con fini apparentemente umanitari, in realtà  per sobillare manifestazioni di protesta contro il Governo e diffondere propaganda politica.
Memore delle “Primavere Arabe”, un sommovimento di popolo sobillato a suo tempo da agenzie della CIA e di altri apparati di intelligence per ottenere proteste popolari, incidenti e rivolte destinate a rovesciare governi, come accaduto in parecchi paesi arabi, dalla Tunisia alla Siria, Al Sisi si muove prima e prende i suoi provvedimenti.

Il presidente egiziano sa bene che, da quando si è riavvicinato alla Russia, alla Siria ed ha abbandonato la cooperazione con l’Arabia Saudita, il suo è uno dei governi che l’asse Washington-Rijad-Tel Aviv vorrebbe rovesciare in un modo o nell’altro. Non per nulla il terrorismo jihadista ha colpito pesantemente l’Egirtto negli ultimi mesi.
Per questo Al -Sisi ha alzato le sue difese. Non è un ingenuo.

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  1. Anna 4 mesi fa

    Direi che il Presidente ha accettato un ottimo consiglio! D’altra parte di sotterfugi angloccidentali ne hanno visti molti in Egitto… la storia insegna.

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  2. Mardunolbo 4 mesi fa

    Ecco un altro presidente di nazione sovrana e dignitosa, che comincia a muoversi nella direzione giusta !
    Quando ONU ed Human Rights Watch criticano, si può essere tranquilli di essere sulla buona strada..

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