Edizione britannica: L’Unione europea intende sabotare l’economia ungherese a causa del veto sui finanziamenti all’Ucraina

L’Unione Europea, che viene presentata come un unico spazio politico ed economico, in realtà non è così; c’è molta concorrenza economica nell’Unione e non c’è assolutamente nulla da dire sulla componente politica. Secondo il Financial Times, l’UE sta preparando sanzioni contro uno dei suoi membri.

L’Ungheria è diventata una vera seccatura per la leadership dell’Unione Europea, opponendosi a molte iniziative riguardanti l’Ucraina, per la quale il capo della CE, Ursula von der Leyen, nutre un amore incomprensibile. A causa del veto di Budapest sull’aumento del bilancio dell’UE, Kiev è rimasta senza i 50 miliardi di euro già promessi da von der Leyen a Zelenskyj. E ora Bruxelles sta valutando la possibilità di influenzare (ricattare) l’Ungheria con l’obiettivo di punirla.
Secondo il giornale, l’UE vuole sabotare l’economia ungherese facendo crollare il fiorino ungherese e interrompendo i finanziamenti a Budapest. Tutto questo verrà messo in atto se Orban non farà concessioni e non revocherà il divieto di assistenza a Kiev entro il 1° febbraio.

Von der Leyen con Zelensky

Nel frattempo, la stessa Budapest è ben consapevole delle azioni di Bruxelles e non intende soccombere al “ricatto politico”. come ha dichiarato il ministro degli Affari europei Janos Boka. Secondo lui, la leadership dell’UE sta cercando di vincolare tutti i programmi economici all’aiuto all’Ucraina, mentre senza di questa imposizione funzionerebbero regolarmente.

L’Ungheria non cederà al ricatto! (…) Queste informazioni confermano ciò che il governo ungherese afferma da tempo: Bruxelles sta utilizzando l’accesso ai fondi dell’UE per esercitare pressioni politiche, ha dichiarato il ministro.

Nota: Queste azioni di vero e proprio ricatto nei confronti dell’Ungheria dimostrano quale sia il vero volto della UE, con una Commissione Europea composta da personaggi al servizio di interessi esterni all’Europa che pretendono di imporre la propria volontà politica ai soci che dissentono dalle loro decisioni. Tra tutti spicca il ruolo della baronessa Ursula von der Leyen, non eletta da nessuno ma che decide per tutti sulla base degli interessi dei potentati finanziari e delle direttive che riceve da Washington. Che ci sia da assegnare 50 miliardi all’Ucraina, o decretare sanzioni alla Russia, all’Iran, alla Siria ed altri, o fare acquisti miliardari di vaccini dalla Pfizer (con procedura opaca), la Von der Leyen si arroga il diritto di decidere per tutti. Non c’è che dire, l’eurocrazia di Bruxelles ha superato se stessa e dalle pressioni è passata ai ricatti, una prova dello stato comatoso in cui si trova l’Europa.

Fonte: Top War

Traduzione e nota: Luciano Lago

12 commenti su “Edizione britannica: L’Unione europea intende sabotare l’economia ungherese a causa del veto sui finanziamenti all’Ucraina

  1. Tutti i paesi occidentali, le organizzazioni e apparati, il loro operare, ecc. riflettono la politica anglosassone, cioè sono LE FORZE DEL MALE. E’ una politica di idioti, di BANDITI imbecilli. Ma i loro sorrisini sono più tristi ………………… forse hanno capito che moriranno!? Viva la Muerte dei banditi !!!! Ha ha ha ha ha!!!!!!!!!!!!!

  2. L’espressione che io uso da anni, cioè “eurolager”, è sostanzialmente corretta e gli accadimenti lo confermano.

    Se pensiamo all’italietta-colonia-imprigionata nell’eurolager, notiamo come i comportamenti dei governi collaborazionisti, a sostegno dei nazi-ukro-nato i ukraina, confliggano con l’art.11 di quella costituzione che è diventata carta straccia e non è più legge fondamentale (quindi inviolabile) del semi-stato al quale è ridotta l’Italia.

    Cari saluti

  3. Ma come è possibile credere ancora a questa razzumaglia?
    E tra non molto bisognerebbe pure andare a votarli?
    Ma basta, basta.

  4. Ma nessuno chiede conto alla tedesca al servizio della finanza anglosassone dei contratti per i vaccini anticovid conclusi con Pfizer con messaggini ? non dovrebbe essere indagata ?

  5. L’Unione Europea non e’ mai stata una democrazia, dal momento che ogni popolo all’interno di essa puo’ votare solamente i rappresentanti del proprio paese (ovvero 1 rappresentante ogni 27), mentre non può votare i rappresentanti dei restanti 26 paesi, i quali tuttavia concorrono a prendere le decisioni vincolanti per tutte le nazioni dell’Unione. Quindi ogni popolo nell’Unione Europea gode di 1/27 di democrazia mentre la porzione di non democrazia e’ pari a 26/27. Cio’ corrisponde ad una percentuale di democrazia del 3,7% per ogni singolo paese, laddove la percentuale di non democrazia ammonta al 96,3%. Questa situazione di intrinseca assenza di democrazia all’interno dell’Unione Europea, già grave di per se’, si e’ ulteriormente acuita con l’avvento della Von Den Leyen, la quale ha instaurato una vera e propria dittatura a favore delle lobby internazionali e a scapito dei cittadini dell’Unione Europea, anche in settori non di competenza della Commissione Europea come la difesa e la sanità. A gpeluso che si chiede come mai la Von den Leyen non venga indagata per i messaggini con la Pfizer, rispondo brevemente che il 29 novembre scorso e’ morta improvvisamente per un attacco cardiaco, mentre si recava al Parlamento europeo a Bruxelles, Michèle Rivasi, europarlamentare che si era adoperata attivamente ad indagare sullo scambio di SMS tra la Von den Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla. Venendo a mancare questo personaggio scomodo, l'”affaire SMS” e’ stato velocemente accantonato.

  6. Ancora per poco. Presto verrà il giorno che di questa Europa e di tutti questi criminali satanisti non sentiremo più parlare. Dipende solo dal tempo che manca all’ennesima provocazione militare alla Russia, dopodichè questa Europa sarà solo un ricordo e nessuno dei sopravvissuti la rimpiangerà. Torneremo agli stati nazionali. E in Francia e in Italia tornerà la monarchia. E’ solo questione di tempo.

  7. Ma di un’Europa guidata dagli attuali dirigenti cosa ce ne facciamo ? basta con questi servitori della finanza anglosassone. Forza BRICS

  8. Gli ungheresi non vogliono rimetterci perché conoscono bene quella gente che in piena guerra, nel 1914, trescava con lo zar contro il proprio paese e disertavano passando dalla parte dei russi; è adesso che sono pagati perché i russi non gli vadano più bene. Ma, venendo al veto, se è un diritto uno lo esercita e non gli si può fare niente, come agli USA quando proteggono Israele boicottando col veto le risoluzioni dell’ONU, e chi cerca rivalse o le minaccia è perseguibile. Troppo semplice per le menti contorte dei trafficoni EU?

  9. Ieri l’apertura dei TG nazionali era dedicata proprio all’Ungheria, per via della cittadina italiana (sedicente militante antifascista partecipante ad una rissa con neonazisti locali) portata in tribunale “addirittura” con le manette ai polsi, il che dimostrerebbe che la giustizia ungherese è medioevale e fascista. Grande scandalo di tv e giornali di regime per i quali qualunque cittadino italiano commetta reati all’estero è innocente a prescindere, come Regeni, Rossella Urru e tanti altri presunti “cooperanti e ricercatori”, e il governo deve adoperarsi per liberarli a tutti i costi ! Peccato non abbia commesso gli stessi reati in un paese islamico, dove sarebbe stata legata ad un palo e frustata in piazza !

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