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E qui arrivano le conseguenze per Israele e per l’abbattimento dell’aereo Il-20

Vladimir Putin ed il ministro della Difesa S. Shoigu si sono rapidamente e tranquillamente pronunciati per assicurare che un altro incidente come quello dell’aereo IL-20 non si posa più verificare. Dopo aver dato la colpa all’incidente ad Israele, entrambi hanno annunciato che la Siria riceverà un importante potenziamento del proprio sistema di difesa aerea. La Russia consegnerà i sistemi S-300 ai siriani entro le prossime due settimane.

Se la Russia ha già sistemi S-300 sotto il loro controllo in Siria, questi sistemi saranno probabilmente consegnati ai siriani e verranno introdotti nuovi sistemi russi. In caso contrario, i nuovi sistemi saranno trasportati direttamente ai siriani. Penserei che il primo sarebbe il modo più ragionevole per potenziare il sistema di difesa aerea siriano entro due settimane … a meno che i russi non li abbiano già tranquillamente trasferiti. In entrambi i casi, i tecnici russi e l’adestratore lavoreranno sicuramente con le loro controparti siriane per il prossimo tempo, le due settimane dichiarate.

Va da sé che mentre queste nuove capacità saranno schierate in Siria in risposta alle azioni israeliane, aumenteranno anche drammaticamente le capacità di difesa siriane contro qualsiasi potenziale aggressore, compresi gli Stati Uniti e la coalizione da loro guidata. Gli S-300 consentiranno alla Difesa siriano/russa di rilevare e persino rintracciare ogni aereo israeliano subito dopo il decollo e mentre si trova ancora nello spazio di Israele.

La consegna di questo sistema aumenterà drasticamente le capacità di difesa aerea della task force russa in Siria, rendendo molto più difficile per i Neocon come Iohn Bolton decidere un attacco alle forze russe.
In altri sviluppi, il senatore russo ed ex comandante dell’aviazione militare Viktor Bondarev ha annunciato l’istituzione di una no-fly zone a Latakia per prevenire il ripetersi della tragedia degli aerei IL-20. Ha aggiunto che “qualsiasi oggetto non autorizzato nel cielo sopra l’aeroporto di Hmeimim sarà definitivamente eliminato”. Sono sicuro che quell’osservazione è stata pensata per un pubblico israeliano. Sono anche certo che V. Putin abbia personalmente informato Netanyahu di questo in una delle loro ultime telefonate.

Bombardieri strategici russi

Oltre agli S-300 e alla no-fly zone, i mezzi di combattimento elettronici radiofonici russi, forniti in Siria, sopprimono le comunicazioni, i radar e la navigazione satellitare di qualsiasi aereo da combattimento che voglia attaccare obiettivi in ​​Siria. Un Su-35S russo ha riferito di aver intercettato ieri un F-22 americano sulla Siria. Il governo russo ha anche chiesto il permesso di posizionare aerei da combattimento e bombardieri presso la base aerea di Nojeh nel nord-ovest dell’Iran. L’orso sembra adesso seriamente “incazzato”.

Chiaramente, l’arroganza degli israeliani non ha pagato e questa volta la loro solita faccia tosta è stata accolta da una grande quantità di rabbia russa (anche se con rabbia attentamente controllata). Per Bibi Netanyahu, la reazione russa è un disastro assoluto perché mina la sua intera politica nei confronti della Siria (e del Libano e dell’Iran). I bombardamenti israeliani sulla Siria (più di 200, di cui si sono presi la briga di comunicare alla Russia solo il 10% circa dei casi) non hanno portato alcun beneficio tangibile per Israele, ma ora queste azioni hanno fondamentalmente minato le relazioni di Israele con la Russia.

Fonte: Russia Insider

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Anonimo 3 settimane fa

    Sarebbe ora che Israele rientri nei ranghi
    e la smetta di rompere gli glioni….

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  2. michele 3 settimane fa

    vedremo…………………………………………………….

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    1. Mardunolbo 3 settimane fa

      esatto, Michele, vedremo la risposta russa quando ci sarà altro attacco israeliano…

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  3. Marco 3 settimane fa

    Dovevano aspettare che gli venisse abbattuto
    l’aereo, per svegliarsi..
    Putin sotto pressione delle forze armate non
    non poteva più assecondare Israele.

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    1. Anonimo 3 settimane fa

      Vedremo che uso ne faranno.
      Tra piazzare ed usare la difesa c’è ne passa.
      Occhio che così si va dritto verso l escalation.
      Detto ciò è giusto che Sion paghi il conto nella maniera più salata possibile.

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    2. Animaligebbia 3 settimane fa

      Se israele vuole vivere deve semplicemente restituire il maltolto e praticare la giustizia,cosa decisamente impossibile per i sionisti.

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  4. amadeus 3 settimane fa

    Netanyahu………. Tié Tié, se fossi Putin li avrei dati anche ai Palestinesi come regalo di Natale.

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    1. Anonimo 3 settimane fa

      Se ogni nazione avesse i sistemi s300 e s400 semplicemente non vi sarebbero le canaglie sopra le teste di nessuno

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  5. Renato 3 settimane fa

    Risposta russa vuol dire inizio di una guerra globale…daltronde se finora nn ha agito è proprio per questo motivo, in compenso son tutti sempre piu organizzati per l’inizio dell’evento….spero che nn vedremo ma nn manca molto credo….

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  6. Der einsamer Stein 3 settimane fa

    Più conosco i sionisti, più capisco Adolf…

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