Due paradigmi si scontrano sul destino del Medio Oriente e del mondo

Hussein Askary: L’avanzata Della Nuova Via Della Seta In Tutto Il Medio Oriente

di Matthew Ehret (*)

Chiunque guardi una mappa della Belt and Road Initiative noterà che la stabilità di Siria, Iraq e Iran e la partecipazione attiva di questi paesi sono fondamentali per il funzionamento di questo programma che cambia il mondo. Chiunque non si renda conto che questo programma di cooperazione win-win è in antitesi diretta al paradigma neocon di “uno scontro di civiltà” sarebbe cieco rispetto all’essenza stessa della storia mondiale e degli eventi moderni.

Di recente, il coordinatore di EIR nel sud-ovest asiatico, Hussein Askary(*), ha rilasciato una importante intervista con Syria Times in cui ha descritto le forze anglo-sioniste la cui visione distopica per il Medio Oriente e il mondo in generale è stata interrotta dalla presenza collaborativa di Russia e Cina nella regione:

Queste forze sono state sconvolte dalle vittorie ottenute in Siria e Iraq per ripulire il paese dagli Stati Uniti e dai gruppi terroristici sostenuti dagli anglo-USA, e infine spianare la strada all’integrazione della regione nella “Belt and Road Initiative” / La New Silk Road della Cina, attraversa l’Asia centrale e l’Iran fino all’Iraq, poi la Siria e il Mediterraneo. Il presidente Bashar Al-Assad, appena due settimane fa, ha dichiarato che la “Belt and Road Initiative” è la via per la ricostruzione della Siria e ha rivelato che la Siria ha sei mega progetti strategici al riguardo. Il primo ministro iracheno, Adel Abdel-Mahdi, era in Cina alla fine di settembre e ha firmato numerosi accordi significativi per lo scambio di petrolio per la ricostruzione delle infrastrutture. Questo è stato uno sviluppo rivoluzionario. “

Il premier iracheno, Adil Abdul-Mahdi, in visita in Cina per accordi commerciali con la Belton Road. Questa visita ha fatto imbestialire Trump e Pompeo.

Questi sviluppi sottostimati del progresso della Nuova Via della Seta attraverso il Medio Oriente sono fondamentali per comprendere qualsiasi cosa sul mondo, comprese le proteste di massa sobillate in Iraq che chiedono la cacciata del governo iracheno, il cambio di regime appoggiato dall’occidente in Siria o gli attuali eventi pericolosi nello stesso Iran.

Il fatto che il presidente Trump abbia a che fare con una CIA e un complesso industriale militare in gran parte indipendenti, impegnati a disfare il suo obiettivo di fermare le “guerre per sempre”, ha reso difficile per le persone capire cosa sta realmente accadendo all’interno degli stessi Stati Uniti.

Askary è stato invitato in vari governi arabi negli ultimi anni a presentare piani di sviluppo per il Medio Oriente e l’Africa nell’ambito del rapporto “Land Land” dello “Schiller Institute”, che si sviluppa sull’estensione globale della nuova via della seta in tutti i continenti in sostituzione del collasso dell’ordine mondiale del sistema uni-polare a dominio USA. La traduzione di Askary del rapporto in arabo è disponibile, che include anche l’accesso alle versioni cinese, spagnola e inglese originale.

Barham Salih (presidente iracheno) con presidente iraniano Rohani. Gli USA vogliono bloccare la cooperazione dell’Iraq con l’Iran a tutti i costi

La sua recente presentazione sull’operazione anglo-sionista in Medio Oriente e sulla Via della Seta merita una visita per la sua profondità di conoscenza delle cause e delle soluzioni alle più grandi crisi che l’umanità deve affrontare.
Askary in un suo recente discorso ha detto: “…..le nazioni della regione non possono fermare queste guerre (le guerre del caos scatenate dagli USA). Non c’è niente che la Siria possa fare, se non difendersi, per fermare la guerra. La Libia non ha potuto fare nulla per fermare l’invasione. L’Iraq non ha potuto fare nulla. Perché c’era un’intenzione, c’era una politica per invadere l’Iraq. C’era una politica, che non era l’intenzione di Saddam Hussein. Ed è stata la stessa cosa per Gheddafi. C’è anche l’intenzione di attaccare l’Iran. L’Iran non può fare nulla per fermare un attacco all’Iran, o una guerra, se non quello di cercare di difendersi…..”

  • Askary è direttore arabo dell’EIR e presidente del Partito laburista europeo svedese. Ha tenuto questo discorso al “Forum for a New Paradigm” dello Schiller Institute dal 13 al 14 aprile a Francoforte, in Germania.

Matthew Ehret è caporedattore della Canadian Patriot Review e ha scritto 3 volumi della serie di libri “Untold History of Canada” . Le sue opere appaiono regolarmente su The Duran, Strategic Culture, Sott, Fort Russ, Zero Hedge, Global Times, LA Review of Books, LeSaker.fr, Vigile Quebec, South Front e Veterans Today. È un corrispondente / esperto BRI per i colloqui tattici . Nel 2019 Matthew ha co-fondato la Rising Tide Foundation di Montreal . Può essere raggiunto a matt.ehret@tutamail.com

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • Mardunolbo
    14 Gennaio 2020

    Quel che ho saputo , per caso, da fonti cinesi, è molto importante per capire la strategia di distruzione degli Usa, proprio in collegamento con quanto descrive l’articolo.
    Il Pakistan ha uno sbocco nel golfo Persico e proprio recentemente, la Cina ha ultimato un grande porto per incanalare il greggio direttamente in Cina. Il greggio che sarà incanalato è il petrolio iraniano ! QUESTA E’ LA MOTIVAZIONE INESPRESSA DAGLI USA PER CERCARE IN TUTTI I MODI DI BLOCCARE IL PROCESSO ECONOMICO DELL’IRAN . Con questo porto ,importantissimo per eliminare la rotta marittima attraverso la Malesia, La Cina si garantisce l’arrivo in breve tempo e senza rischi, l’approvvigionamento energetico. Questo è un altro motivo strategico degli Usa per mantenere con le unghie e coi denti , il possesso dell’Afghanistan.
    Purtroppo a guardare le reali situazioni dell’economia mondiale, si comprendono meglio le situazioni politiche che altrimenti sfuggono.; la politica degli Usa è quella di mantenere il controllo sul mondo per evitare di diventare una nazione tra le tante, e queste motivazioni di prevalenza brutale sugli altri, hanno sempre spinto gli Usa nelle loro prevaricazioni secolari.
    Nessuna altra nazione, fuorchè l’Inghilterra, ha mai disturbato il mondo intero per ragioni così legate al profitto ed al dominio economico e sociale !
    Si evidenzia quindi che gli Usa sono proprio la bestia che nasce dal mare e che ha ricevuto la potestà dalla prima bestia (Inghilterra) cui fece la guerra per indipendenza.
    Tutto torna… Ma sta per finire il dominio delle due bestie, e non sarà, ovviamente, senza spargimento di sangue, come fu fatto in Europa nelle guerre mondiali .

  • Oty
    14 Gennaio 2020

    Il suo pensiero lucido mi ha chiarito. La ringrazio molto e tutta la mia stima

  • eusebio
    16 Gennaio 2020

    La Cina sta costruendo gradualmente il suo immenso sistema economico a livello globale in modo progressivo, ha messo praticamente sotto controllo l’Indocina con ferrovie, industrie, infrastrutture, investimenti etc. mettendo fine ai disordini provocati dall’impero anglosionista mediante l’alimentazione del terrorismo islamico in paesi come la Thailandia, la Birmania, lo Sri Lanka e in senso ampio pure le Filippine dove gli islamici sono il 3-4% della popolazione, aprendosi la strada all’Oceano Indiano senza che gli anglosionisti potessero farci qualcosa, in mdio oriente ha fatto enormi investimenti in Iran nelle infrastrutture e settore petrolifero, sta aiutando la Siria a ricostruirsi e altrettanto vorrebbe fare in Irak, per mettere le mani su tutto il petrolio del medio oriente, dato che una volta che gli USA saranno miltarmente espulsi da Irak e Siria automaticamente anche la sponda sud del Golfo si sottometterà al blocco eurasiatico.
    La Russia non è convinta della necessità di smembrare il regno saudita, in quanto Israele lo usa per coprirsi, ma alla fine la Cina che probabilmente ha sposato il punto di vista iraniano di una egemonia sciita in medio oriente pure i russi si convenceranno della necessità di liquidare le arcaiche e instabili petromonarchie.
    L’Europa in tutti questi cambiamenti viene usata da USA e Israele (sopratutto il secondo) come riserva da cui tirare fuori denaro e soldati, e per dislocare in retrovia i mercenari salafiti che hanno usato nelle loro pluridecennali guerre, hanno fatto anche troppi danni, Cina e Russia devono aiutarci con minacce, riarmi, sopratutto quello cinese, pressioni strategiche in medio oriente e nel Pacifico a far sloggiare le basi militari USA che ci occupano e che vengono usate per imporci lo sfrenato capitalismo di rapina che arricchisce gli speculatori sionisti, per venderci scadenti armi USA e costosissimo GNL americano.
    L’Europa deve tornare libera di riarmarsi, di concludere accordi economici con Russia, Iran e Cina, e si deve liberare dalle interferenze di uno staterello parassita come l’entità sionista.
    La Cina ha appena concluso un accordo sui dazi con gli USA ma probabilmente lo ha fatto per tenerli in piedi in modo da poter cedere senza danni sul mercato 100-200 miliardi di dollari di titoli di debito USA senza rimetterci.
    Se cinesi e russi non ci aiutano a liberarci dalle sanguisughe di USraele come mercato di sbocco per le loro merci e il gas non valiamo una cicca.

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