Due donne musulmane negli USA, sotto attacco della “grande lobby”, rischiano di essere assassinate

Due donne musulmane, congressiste USA, spogliano la lobby sionista della sua parvenza democratica e ne svelano l’intento criminale.
Fra le tante conosciute c’è un’altra bruttissima faccia della democrazia americana, ed è la faccia con cui il regime americano cerca di coprire il più possibile i suoi crimini, promuovendo il volto “florido” di questa democrazia, e presentandolo come l’unico aspetto di questo paese, mentre la breve storia dell’America, antica e moderna, conferma che la brutta faccia è proprio quella caratterizzante e non si può nascondere: la vera essenza della democrazia americana è quella della ristretta oligarchia che controlla le decisioni del gruppo di potere statunitense.

Il volto “abbellito” della democrazia americana è il volto che vediamo sulle reti televisive satellitari, sulle pagine delle riviste patinate e dei media mainstream, come sugli striscioni dei manifestanti, mentre il volto brutto e vero di questa finta democrazia è impantanato nelle oscure profondità del sistema americano, ed appare soltanto nell’oscurità dei circoli gestiti dai potenti signori del denaro, trafficanti d’armi e lobby di pressione, la cui spina dorsale sono le lobby israeliane, e la più grande di queste lobby e la più influente nella decisione americana, è la “American Israel Public Affairs Committee”, che si chiama ” AIPAC” in breve.

Tutto il pregiudizio americano verso “Israele” per molti decenni, tutto il sostegno americano ai regimi arabi reazionari e tutte le guerre e le politiche aggressive dell’America contro arabi e paesi sovrani del Medio Oriente (Siria, Iraq, Libano, Iran) tutto questo non sarebbe successo senza l’influenza delle lobby israeliane , oltre ai signori del denaro e dell’influenza in America, che determinano le decisioni americane.

Immagini della campagna diffamatoria dell’AIPAC

Per conoscere come le più grandi lobby israeliane in America e in che modo controllano la democrazia e ogni decisione americana, bisogna soffermarsi un momento sull”’American Israel Public Affairs Committee” (AIPAC). Questa associazione, L’AIPAC è il perno dell’influenza sionista , ma include membri democratici e repubblicani in tale organismo. È stato fondata durante l’era del presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower. Si chiamava “Comitato sionista americano per gli affari pubblici”, e nessun americano poteva candidarsi alle elezioni senza la benedizione dell’AIPAC, quindi vediamo candidati americani correre per recarsi all’AIPAC ed ottenere la sua benedizione.

Questa “AIPAC”, nonostante tutto il suo ruolo nella vita politica d’America, la vediamo mobilitare tutte le sue capacità e la sua influenza, per affrontare due donne musulmane. Si tratta di Ilhan Omar e Rashida Tlaib, le due esponenti democratiche alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, con l’obiettivo di farle tacere intimidendole e minacciandole, fino a quando non è arrivata l’AIPAC ad incitare l’uccisione delle due rappresentanti, questo a causa delle loro prese di posizione anti-israeliane , e diffamandole da parte dell’AIPAC, presentandole come sostenitrici dell’interesse contro Israele” oltre all’interesse americano.
Da quando è entrata al Congresso, Omar è stata oggetto di attacchi razzisti e anti-musulmani e minacce di morte da varie parti.

Il portavoce di Ilhan Omar, Jeremy Selvin, ha rivelato che “AIPAC” ha messo in pericolo la vita di Omar e della parlamentare Rashida Tlaib a causa di una campagna al vetriolo contro le due parlamentari musulmane attraverso i social media, che ha promosso pubblicazioni come quelle in cui la Omar non vedrebbe differenza tra i talebani, America, democrazie e terroristi. Su Facebook è stata pubblicata una pubblicità contenente immagini di Omar con il commento: “Stai con l’America, combatti contro i terroristi”.
L’ufficio di Omar chiede a Facebook di rimuovere immediatamente gli annunci, che “spacciano palesemente sia l’incitamento all’odio anti-musulmano che la disinformazione”, e ha chiesto all’AIPAC di scusarsi.

“Dato il numero di minacce di morte e violenza che la deputata riceve quasi quotidianamente, non è solo irresponsabile, è un incitamento all’omicidio“, ha detto alla “The Nation” il vicedirettore delle comunicazioni di Omar, Isi Baehr-Breen .

La deputata al Congresso Omar Ilhan

Selvin ha aggiunto che il linguaggio utilizzato nei post dell’AIPAC è identico ai messaggi di odio ricevuti dalla deputata e ha scritto su Twitter che l’AIPAC sta mettendo in pericolo la vita della rappresentante Omar con annunci offensivi anti-Islam e collega in modo infondato i musulmani americani al terrorismo.
Quasi nessuno degli esponenti democratici al Congresso ha preso le difese delle due donne, neppure la presidente Nancy Pelosi, democrarica e molto amica dell’AIPAC. I congressisti non vuogliono rischiare di mettersi in urto con la possente lobby.

Quello che ha riferito Sylvin rivela chiaramente la falsità della democrazia americana, che tace quando vede le campagne pubbliche di incitamento all’uccisione di due deputate donne a causa delle loro posizioni politiche, così come la campagna condotta da “AIPAC” contro Omar e Tlaib, mentre stabilisce queste regole della democrazia non valide e non consente spazio, per tutti coloro che criticano “Israele” e i suoi crimini contro i palestinesi. Ha anche rivelato l’entità della paura e del terrore, un’organizzazione che permea la società americana come l’AIPAC, contro due donne musulmane che non possiedono influenza, denaro o armi, tranne l’arma della “parola”, che discende con tutto il peso e forza del “giusto” su ogni falso dell’“AIPAC”.

Fonti: The NationDailySabahAl Alam

Sintesi e traduzione: Luciano Lago

6 Commenti
  • Farouq
    Inserito alle 18:29h, 15 Agosto Rispondi

    La donna è di origini somale
    La Somalia non esiste più, distrutta dai capricci della Lobby
    La passionaria è in america su un mandato da parte delle anime dei suoi connazionali uccisi dalla Lobby
    Sono guerre invisibili tra forze invisibili

    • atlas
      Inserito alle 06:57h, 16 Agosto Rispondi

      vero Farouq. Noi possiamo riconoscere i falsi. Un musulmano che va in america ? Nello stato del male ? E si candida e concorre al sistema democratico ? Ed entra volontariamente e con cognizione nel macchinario malefico democratico ? Nel PD ? E da lì che cosa pretenderebbe di fare. Cosa vorrebbe dire quest’articolo … forse solo esaltare la bellezza fisica di questa donna ? (l’altra molto meno) Ce ne sono tante anche di più belle nelle case di prostituzione in Germania o in Tunisia, non c’è bisogno di andare sino in usa. Chi va in america è perchè ricerca il male, la democrazia più grande del mondo, ne viene attratto. Cani e porci vanno negli usa, di tutte le razze. Mischiati ma uniti nel volere il male. L’america va distrutta, annientata, asfaltata, come tutto l’occidente, non è un posto tranquillo dove può vivere un musulmano e nemmeno un musulmano può pretendere di cambiare lì le cose, solo Dio manderà il grande terremoto lì, il più grande mai visto nella storia dell’umanità. Non si giudeizza l’Islam. L’Islam non è per occidentali e gli occidentali non vanno bene nemmeno per essere nostri schiavi. Cani e porci. Legna da ardere per l’inferno.

      • atlas
        Inserito alle 07:03h, 16 Agosto Rispondi

        e cmq il troll democratico giudeo che si aggirava da queste parti, cancellato d’autorità dal nostro Luciano Lago, alla fine un brav’uomo, era il tipico prodotto dell’AIPAC (A ssociazione I nfami P orci A meri C ani). Si ripresenterà, ne sono sicuro, non demorderà. E noi saremo quì ad aspettarlo e a riconoscerlo. E a bastonarlo come merita

  • antonio
    Inserito alle 12:11h, 16 Agosto Rispondi

    la falsa libertà in USA, la falsa storia di regime, gli autodemolitori dei 11 settembre, sul crimine non puoi legittimare uno Stato, azioni canaglia e veleni virus diffusi nel mondo

  • Mardunolbo
    Inserito alle 14:16h, 16 Agosto Rispondi

    AIPAC ne ha fatto e ne fa di ogni colore, anzi di ogni erba un Fascio. Mi ha dato soddisfazione quando ho letto che l’AIPAC aveva iniziato una campagna di diffamazione contro Tucker Carlson( giornalista di Foz News), fermata dopo poco dalla lettera di 100 rabbini ortodossi che hanno scritto che era ora di finirla con le campagne di odio di cui l’AIPAC è maestra…. Si sono finalmente zittiti con la voce dei correligionari !

    • atlas
      Inserito alle 14:53h, 16 Agosto Rispondi

      però almeno una volta hai plaudito all’odio verso l’Islam del troll giudeo democratico. Non puoi scappare, per certi versacci sei vicino all’ardito (padania e limitrofi …)

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