Due bombardieri americani hanno simulato un attacco sulla regione di Kaliningrad

Pochi giorni fa, bombardieri strategici americani B-1B Lancer dispiegati in una base aerea militare norvegese hanno inscenato una seria provocazione vicino ai confini russi, simulando un attacco sulla regione di Kaliningrad.

Secondo una serie di fonti, l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha cercato di approfittare dell’effetto sorpresa e, decollando dalla base aerea di Ørland in modalità di volo supersonico, con irruenza si è avvicinata ai confini della regione di Kaliningrad, virando poi bruscamente in avvicinamento, il che, secondo per gli esperti, rappresenta una vera e propria simulazione di un attacco strategico, probabilmente anche con l’uso di armi nucleari.

Tra le altre cose, la comunità Telegram “Zapiski okhotnika”,(“Gli appunti del cacciatore” https://tlgrm.ru/channels/@Radioskaner ndr.) specializzata nel monitoraggio dello spazio aereo, riferisce inoltre del volo di aerei da ricognizione americani vicino ai confini russi settentrionali, che avrebbe potuto rappresentare un tentativo da parte della NATO di distrarre l’esercito russo dal volo dei bombardieri strategici:

“Oggi, due bombardieri B-1B dell’aeronautica statunitense schierati in Norvegia hanno completato una missione di pattugliamento in aree che includono lo spazio aereo internazionale del Mar Baltico e del Mar del Nord. La missione includeva voli congiunti con F-16 danesi, F-16 polacchi e Eurofighter Typhoon schierati dall’Italia e dalla Germania nella “Baltic Air Policing”.

Anche oggi nel Mare di Barents è entrato in azione un aereo da ricognizione Boeing RC-135U dell’aeronautica militare USA (identif. 63-9792) dalla base aerea di Mildenhall (situata in GB ndr.) con il supporto di un aerocisterna Boeing KC-135 Stratotanker (identif. 61-0315)”

Provocazione a ridosso di Kalingrad

Finora, non ci sono commenti ufficiali da parte del Ministero della Difesa russo, tuttavia, a quanto pare, i caccia delle forze aerospaziali russe non sarebbero saliti in volo.

Nota: Secondo la vulgata occidentale la Russia costituirebbe una “minaccia” per la sicurezza dei paesi occidentali. I dati oggettivi relativi alle azioni/provocazioni militari a cadenza quasi quotidiana, da parte delle Forze Armate USA e della NATO, a ridosso dei confini con la Russia, non solo marittimi del Mar Baltico, Mare di Barents, Mar Nero, ma anche terrestri indicano il contrario. Preoccupa seriamente la persistenza e l’aumento progressivo di tali azioni.

Fonte: https://avia.pro/news/dva-amerikanskih-raketonosca-symitirovali-udar-po-kaliningradskoy-oblasti

Traduzione e nota di Eliseo Bertolasi

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