Due basi militari turche in Siria sono state distrutte dagli attacchi delle forze siriane

L’esercito siriano ha lanciato due potenti attacchi contro obiettivi militari turchi utilizzando veicoli aerei senza pilota. Secondo le informazioni a disposizione della fonte informativa Avia.pro, per gli attacchi sono stati utilizzati droni iraniani, mentre almeno 10 soldati turchi sono rimasti uccisi e feriti e l’equipaggiamento è stato distrutto.

Secondo la fonte, gli attacchi dei velivoli senza pilota siriani sarebbero stati effettuati su basi situate nell’area della città di Tell Tamer, ubicata nella provincia di Hasakah, mentre c’è motivo di ritenere che i militari turchi si vendicheranno contro le posizioni dell’esercito siriano, anche se al momento Ankara non ha ancora commentato questo.

Allo stesso tempo, l ‘”Herald of Damascus” riferisce che si tratta di esplosioni di IED, anche se non ci sono ancora conferme di queste informazioni. È stato riferito che le esplosioni hanno tuonato vicino a una delle basi militari delle forze armate turche, pur confermando le informazioni sulle perdite nelle file della Turchia.

Forze siriane su Idlib

“Due esplosioni sono avvenute vicino alla base delle forze armate turche situata nella città di Tell Tamr, nel nord della provincia di Hasakah. Secondo i media, più di 10 militari turchi sono rimasti uccisi e feriti negli attentati. La televisione turca, citando fonti dei servizi di sicurezza turchi, nega informazioni sulla morte di militari turchi ”, è stato riferito.

Gli esperti non escludono che l’incidente possa aggravare la situazione nella regione e addirittura sfociare in un’offensiva da parte delle forze turche.


Nota: Evidente che il comando russo in Siria ha dato il via libera all’operazione, visto che la Turchia ha manifestato ostilità contro le forze russe in varie occasioni e non si è attenuta agli accordi presi a suo tempo fra Ankara e Mosca. In particolare la Turchia ha fornito aiuti e mezzi militari ai gruppi filo turchi che operano su Idlib (nord della Siria) e che attaccano le posizioni siriane e russe. Questo spiega anche i forti bombardamenti che l’aviazione russa ha effettuato sulla zona nord della Siria per stroncare il traffico di petrolio rubato dai pozzi siriani che viene utilizzato nei depositi dei miliziani filo-turchi. La Russia in questo momento non guarda in faccia nessuno e procede nel suo programma di ripulire la Siria da terroristi, occupanti stranieri e trafficanti di petrolio saccheggiato illegalmente dai pozzi siriani.

Fonti: Sana agency – Avia pro.ru

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

6 Commenti

  • fede
    8 Aprile 2021

    intanto gli americani continuano a contrabbandare impuniti il petrolio siriano verso l’Iraq

  • Nicolas
    8 Aprile 2021

    Dio benedica la Russia….

  • La soluzione
    8 Aprile 2021

    Ne vedremo delle belle. I criminali occupanti pretendono democrazia da esportare ma massacrano altre nazioni ai fini criminali. La Siria ha il dovere morale di massacrare questi criminali e liberare la propria nazione.

  • Arditi, a difesa del confine
    8 Aprile 2021

    erdogan comunque ha le sue gatte da pelare
    ieri l’altro sono stati arrestati 14 ammiragli che si opponevano alla costruzione di un canale sul Bosforo in nome della convenzione di Montreaux (che stabilisce che qualsiasi nave civile può attraversare il Bosforo sia in tempo di pace che di guerra).
    secondo erdogan il nuovo canale servirebbe a snellire “il traffico” sul Bosforo mentre è ovvio che servirebbe solo a utilizzarlo per estorcere denaro a chi vi transita e chiuderlo quando decide lui

  • Vecchio storico
    8 Aprile 2021

    La rinnovata iniziativa russa tiene conto, a mio avviso, che la guerra in Siria non può protrarsi per molto tempo ancora: costa e genera anche sfiducia nell’esercito russo-siariano che non vede sostanziali avanzate ad Idlib.
    Inoltre bisogna stabilizzare la Siria e chiudere con giochetti di Erdogan perché incombe il fronte ucraino.
    Pertanto ora é strategico liberare la provincia di Idlib ed interrompere i rifornimenti delle truppe turche in Kurdistan,

  • Eugenio Orso
    8 Aprile 2021

    Se il comando russo in Siria ha dato il permesso alle forze siriane di attaccare i turcoidi occupatori, nel caso di reazione della soldataglia di Erdogan i russi dovranno a loro volta intervenire (per non sputtanarsi) pestando duro sui turchi.
    Altrimenti, sarebbe stato meglio non attaccare con i droni.

    Cari saluti

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