Due anni dopo… il conflitto ucraino è uno spartiacque storico che mette in luce il vicolo cieco dell’imperialismo occidentale


L’emergente ordine mondiale multipolare guidato da Russia, Cina e Sud del mondo sta spingendo il vecchio e arrogante ordine occidentale nell’oblio storico.

Questa settimana ricorre il secondo anniversario dell’operazione militare speciale della Russia in Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022. Il presidente Vladimir Putin ha ordinato l’intervento delle forze russe per due motivi: proteggere la popolazione di lingua russa della regione del Donbass che resisteva da otto anni dell’aggressione appoggiata dalla NATO; e, in secondo luogo, denazificare il regime che le potenze occidentali avevano illegalmente instaurato con un colpo di stato a Kiev nel 2014. Questa settimana è stato celebrato anche il decimo anniversario di quel colpo di stato del 22 febbraio.

A due anni di distanza, il primo obiettivo è stato sostanzialmente raggiunto. Le forze russe controllano gran parte della regione del Donbass, così come Kherson, Zaporozhye e Crimea. Queste regioni fanno ora legalmente parte della Federazione Russa in seguito a referendum storici. In sintesi, l’Ucraina ha perso circa il 20% del suo territorio prebellico a favore della Russia. Le popolazioni precedentemente occupate sostengono di essersi riunite alla Madre Russia.

La vittoria militare della scorsa settimana per le forze russe nella città chiave di Avdeevka fa presagire l’imminente piena presa del Donbass lungo le sue storiche linee provinciali. Questa svolta parla anche del quasi collasso delle forze del regime di Kiev. Due anni dopo, le città e i paesi di Donetsk e Lugansk sono stati ricostruiti dopo aver subito atti di vandalismo e crimini di guerra da parte del regime di Kiev.
Il regime sostenuto dalla NATO attacca ancora le comunità, ma le regioni russofone dell’Ucraina sono notevolmente più sicure e stanno meglio rispetto a due anni fa.

Per quanto riguarda il secondo obiettivo, la denazificazione del regime di Kiev non è ancora stata raggiunta. Tuttavia, il regime non è altro che l’ombra della sua precedente incarnazione, quando con l’aiuto delle armi della NATO e dei consiglieri militari stava conducendo una brutale aggressione contro le comunità etniche russe.

Mosca ha dichiarato che continuerà l’operazione militare in Ucraina fino all’eliminazione del regime neonazista.
Non sembrano esserci dubbi sul fatto che tale obiettivo verrà raggiunto data la superiore potenza di fuoco da parte russa e il rapido deterioramento delle condizioni delle forze appoggiate dalla NATO.


Armi USA all’Ucraina

l risultato russo è davvero notevole dato che il blocco NATO guidato dagli Stati Uniti (30 nazioni) ha inondato l’Ucraina con una vasta gamma di armi pesanti. Negli ultimi due anni gli Stati Uniti e i loro alleati europei hanno speso – sprecati – fino a 200 miliardi di dollari per sostenere il regime di Kiev. Nonostante l’eccessivo flusso di armi e mercenari, la Russia si è assicurata il territorio che si proponeva di ottenere, e la parte sostenuta dalla NATO si trova ad affrontare il collasso.

Il corso della guerra è dalla parte della Russia. Fin dall’inizio Mosca ha dichiarato di non avere intenzione di occupare tutta l’Ucraina. Ma il crollo del regime in uno stato di scarto è senza dubbio qualcosa che la Russia vuole, e le probabilità di scommessa puntano a tale eventualità mentre la cabala di Kiev precipita nella corruzione, nelle pugnalate alle spalle e nelle lotte intestine.

Ma, cosa importante, la situazione militare in Ucraina è solo una parte di un quadro molto più ampio di confronto globale e che parla di una crisi esistenziale per l’imperialismo occidentale.
Il 25 febbraio 2022, il giorno dopo che le forze russe hanno iniziato la loro operazione speciale, il nostro editoriale settimanale dell’SCF affermava che l’intervento avrebbe finalmente affrontato esistenzialmente l’aggressione della NATO.

Il nostro editoriale allora era intitolato : “Gli Stati Uniti, l’aggressione contro la Russia sostenuta dalla NATO è finalmente controllata”.

Tornando all’editoriale di questa settimana, va notato che un mese dopo l’intervento russo in Ucraina, un potenziale accordo diplomatico per porre fine al conflitto è stato negoziato nel marzo-aprile 2022 attraverso la mediazione della Turchia. L’accordo di pace è stato sabotato nell’aprile 2022 dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna (Boris Johnson su commissione dell’amministrazione Biden) che hanno annullato il regime di Kiev e hanno insistito per una guerra in piena regola. Quasi due anni dopo, il bilancio delle vittime militari ucraine è salito a 500.000 e il regime di Kiev è quasi defunto.

Il risultato è che l’Ucraina è stata insensibilmente devastata dagli Stati Uniti e dai suoi partner imperialisti in una guerra per procura contro la Russia – una guerra che le potenze occidentali hanno quasi perso.

Ma questo conflitto epocale ha un significato che va ben oltre il disastro dell’Ucraina.

Ciò che è evidente al mondo intero è la natura criminale dell’asse occidentale guidato dagli Stati Uniti.
Sebbene le potenze occidentali abbiano alimentato un inutile massacro in Ucraina, sono anche viste dal mondo come complici del genocidio a Gaza con il loro sfrenato sostegno al regime israeliano anche se questo massacra civili palestinesi, tra cui donne e bambini, a centinaia ogni anno, ogni giorno negli ultimi cinque mesi. Il bilancio delle vittime è di quasi 30.000.

Forze USA

Gli Stati Uniti – il principale egemone dell’asse imperialista occidentale – stanno anche incautamente intensificando le provocazioni contro la Cina attraverso l’uso illegale di Taiwan come arma.

Il vero volto delle “democrazie” occidentali e del loro cosiddetto “ordine globale basato su regole” viene pienamente rivelato. È la brutta faccia del nuovo fascismo.

Per decenni, dopo la sconfitta della Germania nazista nel 1945, le potenze occidentali, che avevano segretamente sponsorizzato l’ascesa del fascismo europeo, furono in grado di proiettare una frode sul mondo affermando di essere virtuosi paladini della democrazia e della pace. Le persone informate hanno sempre saputo che le pretese occidentali erano una sordida farsa.

Dopo il conflitto spartiacque in Ucraina – e grazie alla forza d’animo e alla risolutezza russa – la farsa occidentale è ora smascherata. L’asse dell’imperialismo occidentale guidato dagli Stati Uniti si trova finalmente ad affrontare una nemesi, il giorno della resa dei conti.

L’emergente ordine mondiale multipolare guidato da Russia, Cina e Sud del mondo – la maggioranza del mondo – sta spingendo il vecchio e arrogante ordine occidentale nell’oblio storico. Gli Stati Uniti e la sua schiera di partner canaglia nella NATO si stanno sgretolando a causa delle loro stesse bugie, doppiezza e insostenibile vicolo cieco dei racket guerrafondai.

La conclusione del nostro editoriale di due anni fa resiste alla prova del tempo: “Gli Stati Uniti devono fare i conti con un ordine mondiale multipolare in cui il loro diktat unilaterale non è più sostenibile, legalmente, politicamente o moralmente. Questa è la sfida ultima per la pace e la sicurezza internazionali”.

Fonte: Strategic-culture

Traduzione: Luciano Lago

13 commenti su “Due anni dopo… il conflitto ucraino è uno spartiacque storico che mette in luce il vicolo cieco dell’imperialismo occidentale

  1. Ottimo articolo. Che ci rivela che il mondo in cui viviamo non è altro che l’ erede dell’ impero nazista, versione stelle e strisce di Sion. Su una cosa discordo. Il 20 % non è realistico. Già allo scoppio della guerra di due anni fa’ la Crimea e parte del Donbass secessionisti rappresentavano tale percentuale. Adesso parliamo di quasi il 30%, con i naziUcro in rotta. In primavera perderanno città importanti. Fors’ anche Odessa, essenziale ai russi per il controllo totale del mar nero. Non raggiungeranno mai altrimenti il secondo obbiettivo. Saluti

    1. Con la conquista degli Oblast di Odessa (che è russa!) e necessariamente, più a nord, di Nikolaev il Cremlino farebbe tombola, perché gli ukronazi sarebbero espulsi dalla costa del Mar Nero e non avrebbero più sbocchi al mare, mentre l’armata della Federazione Russa arriverebbe al confine della Transnistria/ Pridnestrovie, impedendo eventuali, future azioni militari moldave (istigate e armate dagli atlantisti) contro la repubblica indipendente.

      Cari saluti

  2. Per rapinare risorse ai servi paesi europei, con la complicità di dirigenti come Draghi, Von der Leyen e compagnia bella e con un corteo di scribacchini e televisionari strapagati, gli anglosassoni hanno scavato e sempre di più scavano una trincea tra Europa e Russia con un progressivo depauperamento di noi europei. Se non ci stacchiamo dai nemici anglosassoni per figli e nipoti è finita.

  3. Se gli stramaledetti usa governati da ebrei/sionisti e filo-sionisti sono il cuore nero dell’impero del male, allora possiamo sperare nella risolutiva implosione degli usa e, grazie al texas e ad altri stati “ribelli” rispetto all’amministrazione federale dell’ebreo blinken (biden è un demente senile che si regge in piedi a fatica e non farà più “comodo”), possiamo addirittura sognare – come nei sogni più belli! – una seconda guerra civile “americana”, dopo la prima del 1861-1865.

    Cari saluti

  4. Con i 200 miliardi di dollari spesi dall’occidente, si sarebbe potuto risollevare di molto le condizioni miserabili di vita di molti popoli del mondo (e anche delle fasce più povere dello stesso occidente), condizioni miserabili dovute principalmente allo sfruttamente coloniale e imperialista praticato da quelle stesse potenze occidentali che, invece, con questa valanga di soldi hanno causato almeno 500 mila morti, milioni di feriti e distruzioni epocali a spese dei civili ucraini !

  5. Il tramonto dei padroni banditi americani e dei loro lecchini schifosi è di una tristezza e umiliazione tremende, dato che tutti costoro si credono onnipotenti …….. (mi viene da ridere). Sono dei morti viventi, l’angoscia, la disperazione, l’infelicità a tutta birra che provano, dopo tanti sforzi e fatiche per rapinare il Mondo. Poveracci. Tu chiamale, se vuoi, FIGUREMMERDA.

  6. Siamo passati dal fare parte dell’ asse nazista di Hitler, al nuovo imperialismo americano nazisionista. L’ Italia ha questo potere, trovarsi sempre nel posto sbagliato con le persone sbagliate.

  7. Ho appena ascoltato il clown al TG1 … ha detto che gli ucraini in 2 anni hanno perso 31.000 uomini e i russi 180.000 . AHAHAH come presidente non vale un euro ma come comico è il top fa più ridere anche di Crozza. Ma intanto con le sue battute manda a morire migliaia di ukraini; altro che 31.000 sono già 310.000 ….
    Ma il peggio è che il TG1 lo manda in onda….che schifo.
    SLAVA ROSSII!!!!

    1. Semmai gli ukronazi, complici “controffensive” fallite e tritacarne sapientemente allestiti dai russi, hanno perso 31.000 X 10 (o meglio volte 12), mentre i russi hanno perso combattenti, purtroppo, ma 8/ 10 volte di meno degli ukronazi.

      L’ultima stima dei naziukro eliminati dall’inizio della OMS, fornita da fonti della Federazione Russa, è di circa 377.000 e come sappiamo le stime russe sono le più attendibili, mentre da noi, nelle colonie dell’impero del male, imperversa la propaganda più disgustosa e menzognera.

      Cari saluti

      1. Tralasciando i numeri da lei forniti, come fa la Russia ad aver perso 8/10 volte meno uomini dell’Ucraina, visto che è da mesi all’offensiva (Bakhmut, Avdiivka, ecc…) con decine e decine di attacchi coi soldati seduti sopra i BMP fatti letteralmente a pezzi da droni, razzi anticarro ed artiglieria, come si può vedere in tutti i canali che trasmettono filmati? E’ contro qualsiasi statistica militare (tra l’altro i Russi non sono mai stati famosi per risparmiare le vite delle proprie truppe…).

  8. Col passaggio dagli Assolutismi, in cui il popolo era PLEBE, alle democrazie, il POTERE è stato costretto a fingere, attraverso il suffragio universale(il voto anche alle donne diomio) e la scuola, che la plebe fosse diventata POPOLO. Ma il controllo sociale e politico continua ad essere ottenuto con la violenza, oggi fascismo, e con l’ottundimento di menti e coscienze attraverso “festa, farina e forca”. Il fascismo è il braccio armato del capitalismo!

    1. Pienamente d’accordo caro FRANCO, aggiungerei “solo” che, considerato che le braccia di un corpo umano sono 2, la democrazia liberale è l’altro braccio armato del capitalismo e della dittatura dei mercati e della finanza ! Insomma le èlite, a seconda della loro convenienza, ci possono imporre la sottomissione (agli anglo americani) essenzialmente in due modi : o per mezzo di una dittatura sanguinaria in stile Pinochet, oppure per mezzo di elezioni farsa e parlamenti più asserviti di qualunque tiranno dichiarato ! In tutti e due i casi gli anglo americani ci occupano militarmente, mediaticamente, politicamente e culturalmente !

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