Draghi a testa bassa per imporre vaccinazione di massa e guerra ai no vax

di Luciano Lago

Celebrata oggi 2 settembre la conferenza stampa indetta da Mario Draghi in cui il premier, ex banchiere, ha affrontato le questioni più importanti tra cui “green pass” e campagna di vaccinazione.

Il premier dell’attuale governo ha deciso di proseguire a tutta forza la campagna di vaccinazione di massa, questo rimanendo indifferente alle numerose proteste in tutta Italia e ai pareri di autorevoli specialisti (fra cui quattro premi nobel) che hanno lanciato l’allarme sulle conseguenze dei vaccini.

L’ex banchiere rimane indifferente alle critiche ricevute alle sue false affermazioni relative ai vaccinati che sarebbero (secondo lui immuni) e ai non vaccinati che “andrebbero incontro alla morte” e prosegue a testa bassa nella campagna vaccinale, tutto in modo da arrivare al fatto compiuto, quello del target previsto dell’80% della popolazione vaccinata.

Draghi si è poi soffermato sugli episodi, che ha definito di “violenza odiosa e vigliacca”, da parte dei cosiddetti no vax. Questo non senza preavvisare che il governo si dirige verso l’estensione dell’obbligo del green pass che sarà presto esteso in altri luoghi e ad altre categorie. I primi ad essere interessati saranno i dipendenti pubblici.

Draghi non esclude ma preannuncia di affrontare anche il tema dell’obbligo di vaccinazione. Infatti, rispondendo a domanda, Draghi e il Ministro della Salute Speranza hanno anticipato che, una volta che l’EMA supererà l’autorizzazione condizionata del farmaco, questo sarà quindi imposto come obbligo a tutta la popolazione (salvo apposita legge per non incorrere nella incostituzionalità dell’obbligo).

In questo modo anche l’Italia come altri paesi “esemplari”, quali il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Indonesia, sarà allineata ai regimi di obbligo sanitario con sanzioni ed arresto per i dissidenti.
Notare che in Europa paesi come Germania, Austria e Spagna (e altri) non hanno adottato alcun provvedimento di obbligo, tuttavia i politici italiani si riempiono la bocca di Europa solo quando fa loro comodo.

Il ministro degli Interni

Draghi ha inoltre elogiato il lavoro del ministro del Ministero dell’Interno Lamorgese che, secondo lui, si è dimostrato molto efficiente a reprimere le proteste (quelle alle stazioni ferroviarie) dei no-vax ma molto meno nel bloccare l’arrivo di migliaia di migranti clandestini e prevenire i raduni di “rave party”, come quello avvenuto nel viterbese tra fiumi di droga e degrado.. Il governo “sanitarista”adotta due pesi e due misure secondo chi si raduna e chi manifesta.

Continua intanto al massimo livello la campagna di criminalizzazione dei contrari al green pass, qualificati come violenti, estremisti, fascisti, negazionsti, in quanto queste persone pretendono il rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Il nuovo regime sanitario non ammette dissidenza.

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