Dr. Kevin Barrett: Stati Uniti ora completamente sotto il controllo della fazione brutale con sede a Tel Aviv

Gli Stati Uniti sono stati occupati da Israele per decenni ma ora sono completamente sotto il controllo della fazione più spietata e brutale con sede a Tel Aviv, afferma il Dr. Kevin Barrett, un accademico americano, ricercatore e analista politico.

17 giugno 2018 Intervista a Kevin Barrett

Il dott. Barrett ha fatto queste osservazioni in un’intervista a Press TV mentre commentava un rapporto che dice che gli Stati Uniti stanno progettando di dimettersi dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, soprattutto per la pretesa di Washington che il principale organismo dei diritti umani dell’ONU sia prevenuto contro Israele.

Secondo diplomatici statunitensi e occidentali, che hanno chiesto l’anonimato, sembra più una questione di quando, piuttosto che se il ritiro avverrà. L’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, aveva minacciato l’anno scorso di ritirare gli Stati Uniti dall’UNHRC.

Gli Stati Uniti potrebbero annunciare la loro decisione già martedì, ha detto un funzionario americano. Il funzionario, che non è stato autorizzato a discutere pubblicamente della questione e ha richiesto l’anonimato, ha detto che è “tutto praticamente già deciso” sul fatto che gli Stati Uniti si ritireranno.

“L’amministrazione Trump sta dimostrando ancora una volta di essere completamente controllata da Tel Aviv con questa sua decisione di dimettersi dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per un presunto pregiudizio delle Nazioni Unite contro Israele”, ha detto Barrett alla Press TV.

“Questo in realtà è per molti aspetti piuttosto divertente dato che le Nazioni Unite, nonostante approvino numerose risoluzioni che insistono sul fatto che Israele debba consentire ai palestinesi il diritto al ritorno e ritirarsi dai territori rubati nel 1967 e così via, in realtà sono sempre state tigri senza denti per quanto poi riguarda l’effettiva esecuzione di una qualsiasi azione sui diritti umani contro Israele – che è di gran lunga il peggior violatore dei diritti umani al mondo, almeno su base pro capite. È un paese molto piccolo, ma è l’ultima brutale colonia di insediamento occidentale, l’ultimo posto in cui oggi si commette un genocidio che va avanti da molti decenni”, ha osservato l’analista.

“Quindi in relazione ai crimini dei diritti umani commessi dall’entità sionista che occupa la Palestina, l’ONU è sempre stata di fatto estremamente sbilanciata in favore di Israele e contro i palestinesi, nelle sue estreme restrizioni nel porre realmente un qualsiasi tipo di ostacolo importante al genocidio in Palestina”, ha affermato.

“Allora perché l’amministrazione Trump, che rappresenta gli Stati Uniti e non Israele, fa questa mossa? Bene, la risposta è ovvia. L’amministrazione Trump è un’amministrazione di gangster controllata dal più grande sindacato del crimine organizzato del mondo che è collegato a Israele. È un sindacato criminale etnicamente ebraico che è stato guidato da Meyer Lansky, il capo di tutti i crimini organizzati nel mondo e specialmente nell’emisfero occidentale”, ha detto.

“E ora che se n’è andato, è una rete un po’ più diffusa che coinvolge persone come Sheldon Adelson, il padrino di Las Vegas e uno dei maggiori sostenitori di Trump, e gli oligarchi sionisti ebrei russi, cittadini con doppia cittadinanza che erano i più ricchi nell’ex Unione Sovietica, gente che ha rubato tutta la ricchezza dell’Unione Sovietica quando è crollata e in pratica l’ha consegnata a questo sindacato criminale sionista ebraico. E quelle sono le persone che hanno messo Trump al potere”, ha detto il commentatore.

“Il cosiddetto Russia gate ha ben poco a che fare con la Russia come entità nazionale. È quasi completamente questo sindacato criminale israeliano-centrico che ha dirottato le elezioni americane e le ha consegnate a Trump che era il loro punto di forza”, ha osservato.

“E questo significa che gli Stati Uniti, che sotto certi aspetti sono stati occupati da Israele per decenni, sono ora completamente sotto il controllo della fazione più spietata e brutale dei gangster il cui quartier generale è nella Palestina occupata”, ha concluso l’accademico.

Traduzione: Simonetta Lambertini – Invictapalestina.org

Fonte: Presstv.com

8 Commenti

  • Renato
    20 Giugno 2018

    Certo, si può essere d’accordo, ma la domanda è, come si fa a dirottare le votazioni, dato che quasi tutta l’America l’ha votato?

    • Vincent
      20 Giugno 2018

      Col sistema maggioritario che ha consentito a Trump di vincere nonostante la Hillary Clinton avesse ottenuto molti più voti, e lo stesso sistema maggioritario, introdotto in Italia nel 1994, che ha permesso al PD nel 2013 di avere il 50% dei deputati col 25% dei voti

  • giannetto
    20 Giugno 2018

    Come non condividere la constatazione di Barrett? – Ho sottolineato in un recentissimo commento che gli USA sono completamente giudaizzati (non nel senso religioso, ma lobbistico. La religione infatti è lì diventata il rito d’iniziazione di una lobby,…la più potente lobby: quella della finanza mondiale). Inevitabile per me pensare a un parallelo con la ritualità di tipo esoterico-egizio del grande ultimo Kubrick (Eyes wide shut).
    – In terreno profano abbiamo ad esempio una trasposizione del fenomeno con i narcos boliviani: la sostanza è il banditismo, ma il rito d’iniziazione è un vangelo comunista, che lo maschera come guerriglia.
    – Anche la Ivanka Trump si è convertita all’ebraismo. Ma in che senso è ebrea? E’ forse diventata ebrea “di razza” perché ha aderito alla religione di Mosé? Ora, io non sono uno specialista dell’ebraismo americano, ma spesso mi domando: quanti ebrei “alla Ivanka” ci sono in America? E da quanto tempo? E quanti fifty/fifty, o di percentuali ancora più scarse, si fanno passare per “ebrei” perché fa comodo essere cooptati nella lobby?
    – Come utile informazione propedeutica all’argomento, consiglio di consultare, su Wikipedia, la voce “Chi è ebreo?”.
    – Il giudaismo lobbistico americano potrebbe assumere coloriture “religiose” per il fatto che si riversa, coincide e si identifica con il sionismo israeliano, che è un imperialismo con richiami messianici. Ma staremo a vedere se e come e quanto tali “coloriture” contageranno, dagli ebrei di Israele, i giudaizzanti yankee. …
    ….Ho sempre in mente i Padri Fondatori della Mayflower: Di nome cristiani, calvinisti e puritani; ma di fatto, per lo più, giudaizzanti epigoni del Vecchio Testamento.

    • Citodacal
      20 Giugno 2018

      Anche la mafia possiede connotazioni religioso-iniziatiche, che tuttavia mostrano d’essere ormai mere vestigia delle originali; in tutti questi casi, e analoghi, ogni elemento è ridotto ad una forma, sorretta comunque da forti componenti psicologiche e, in certuni casi, addirittura psichiche (marcata suggestione, plagio, magnetismo individuale etc); l’esempio della ritualità ermetico-egizia è pertinente laddove si consideri comunque come esempio degenerato, e dunque scimmiottesco, quello che Kubrick mette in fotogrammi.
      Rifacendomi ad alcune puntualizzazione del Guénon, occorre infatti distinguere alla base tra “rito” e “cerimoniale”: il primo trae origine effettiva ed operativa dalla radice sanscrita “rit”, che significa sostanzialmente “dritto” o “conforme all’originale” e si accosta al significato di “ritmo”, inteso come cadenza equilibrata della realtà (il ritmo respiratorio, che notevole importanza riveste in pratiche introspettive, ne è il primo esempio oltre che entro la fisiologia umana, anche nel significativo riverbero sulle componenti più sottili dell’essere umano medesimo); in questo senso precipuo, “rito” è ciò che riporta in risonanza con l’Origine, il che prevede la correttezza del rito stesso e la correttezza dell’intento di partecipante ed officiante; il secondo invece – ovvero il cerimoniale – è propriamente l’aspetto esteriore, teatrale, artefatto e ormai privo di effettiva efficacia e senso metafisico – se non al più a livello psichico, e dunque sempre fortemente vincolante alla contingenza – di ciò che invece è il rito nella sua purezza integrale: ne è, come dire, il simulacro vuoto e ormai privo di direzione veramente centripeta, e tuttavia non privo di effetti sulla manifestazione: ed è sostanzialmente ciò che viene ambìto dai vari “cerimonialisti” pseudo-religiosi, ad alcuni dei quali, Giannetto, hai significativamente accennato (molti dei quali, a mio avviso, nemmeno posseggono la nozione delle possibilità di ciò che anche Agrippa denominava come “magia naturalis” e “magia astralis” – e men che meno dunque di pura spiritualità –, ma si accostano a forme pseudo-religiose, finanche pseudo-iniziatiche, col solo intento conformistico, ma tale da poter procacciare loro vantaggi).

      • giannetto
        20 Giugno 2018

        @ Citodacal -Logiche le tue precisazioni. Oramai in una società mass-mediatica e teatrale come questa i riti son solo cerimoniali. Da noi neppure il sopravvissuto più fervente cattolico crede davvero che, incorporando l’ostia, s’incorpora il corpo di Cristo. Te lo dice e fa finta di crederci, c’est tout. Quelli che tu chiami “effetti sulla manifestazione” restano comunque invariati, come strascico psicologico che ha un’ onda di sopravvivenza più lunga della sostanza mummificata che lo aveva generato. Anche in questi fenomeni di “décalage” vige una sorta di “longue durée”. Io potrei banalissimamente portare a conferma l’esempio personale del mio da decenni defunto tifo calcistico: sebbene non segua più nulla del Calcio, e del Calcio non me ne freghi proprio nulla, mi fa ancora piacere se per caso vengo a sapere che la mia antica “squadra del cuore” ha vinto almeno la Coppa del Nonno.
        – La “degenerazione scimmiottesca” messa in onda da Kubrick sulla ritualità pseudo-egizia di Eyes wide shut (ma io ci scommetterei a quale ritualità lui voleva in realtà alludere) è invece un esempio magistrale di tale décalage. Lui sì che ci ha messo sotto gli occhi il teatro in cui il RITO si transustanzia in una CERIMONIA, in una commedia, che comunque ha sbocchi tragicamente criminali: una “farsa tragica”, un crudelissimo “vaudeville”.
        – Mi spiace che il nostro interlocutore Farouq dica che complichiamo troppo le cose ( cosa che senz’altro è vera, e gli chiedo scusa). Ma da parte mia cerco solo di metter in luce certe radici culturali da cui la psicopatia criminale di schizzati seriali germina come un fungo. E finché abbiamo a che fare con i monoteismi semitici… e a loro esempio con il libro di Giosuè, e affini
        (… tra parentesi spesso mi son chiesto: ma il Mein Kampf perché mai sarebbe “criminale”, e quello invece no?)
        … ecco… sta proprio lì, a mio parere, il rizoma principale.
        – Consiglio al nostro amico Farouq, se ancora non l’ha fatto, la lettura della famosissima “Lettera scarlatta” di Hawthorne. E’ pure stata messa in film la penultima (mi pare) volta con protagonisti Demi Moore e Gary Oldman.
        Un caro saluto.

  • Farouq
    20 Giugno 2018

    Complicate troppo la situazione, qui si tratta di una banda criminale di psicopatici nemici dell’umanità, in una società sana andrebbero tutti fucilati senza se e senza ma

  • Vittoriano
    20 Giugno 2018

    Tre segnalazioni :

    ZOG: The Trump Administration is a Zionist Occupied Government …
    themillenniumreport.com/…/zog-the-trump-administration-is-a-…

    https://www.ilfarosulmondo.it/israele-terra-promessa-criminalita-organizzata/
    – tutti sono a conoscenza dei solidi legami della criminalità organizzata russa, la Red Kosher Nostra, con Trump, …

    https://archive.org/…/ISRAELETERRAPROMESSAPERLACRIMINALITAORGANIZ…
    Israele: terra promessa per la criminalità organizzata, 2000, 2009, 2011, 2013 (originale)
    Qui riuniti i seguenti sette video:- Dr. William Pierce …

  • Vittoriano
    20 Giugno 2018

    Una segnalazione :

    ZOG: The Trump Administration is a Zionist Occupied Government …
    themillenniumreport.com/…/zog-the-trump-administration-is-a-…

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