Dove porteranno tutti questi giochi di guerra?

di Patrick Buchanan

Nel nord-est della Siria la scorsa settimana, un veicolo militare statunitense si è scontrato con un veicolo corazzato russo, ferendo quattro soldati americani.

Sia gli americani che i russi si incolpano l’un l’altro per non aver seguito le regole stabilite della strada. Se un americano fosse stato ucciso, avremmo potuto avere una crisi immediata tra le mani.

Domanda: Con il califfato dell’ISIS morto e sepolto, perché 500 soldati statunitensi sono ancora in Siria un anno dopo che Donald Trump ha detto che li avremmo ritirati? Cosa stanno facendo lì per giustificare il rischio di uno scontro con le truppe russe che sono in Siria come alleati invitati del regime di Damasco di Bashar Assad, che si approvi o meno il suo regime?

Né questo è stato l’unico confronto tra Stati Uniti e Russia la scorsa settimana. Sul Mar Nero, due jet militari russi hanno sorvolato il muso di un B-52 americano, uno dei bombardieri da cui dipende la gamba aviotrasportata del nostro deterrente strategico. I Su-27 russi sono volati così vicino al B-52 che i loro postcombustori fecero tremare il bombardiere a otto motori. Cosa stava facendo un B-52 con capacità nucleare sul Mar Nero, che è per la Russia ciò che i Caraibi e il Golfo del Messico sono per noi?

Quel sorvolo di B-52 sul Mar Nero faceva parte di un’esercitazione in cui sei B-52 statunitensi sorvolarono tutte le 30 nazioni della NATO in un giorno – dagli Stati Uniti e dal Canada alla Spagna, ai Balcani e al Mar Baltico orientale – in un’esercitazione militare per testare le difese aeree russe. Alla fine di agosto, la marina russa ha condotto i propri giochi di guerra vicino all’Alaska, coinvolgendo dozzine di navi e aerei, la più grande esercitazione di questo tipo in questi mari del nord dai tempi dei soviet.Il capo della marina russa, l’ammiraglio Nikolai Yevmenov, ha detto che 50 navi da guerra e 40 aerei hanno preso parte all’esercitazione sul Mare di Bering, che prevedeva lanci missilistici multipli. L’ammiraglio ha detto: “Stiamo effettuando esercitazioni così massicce lì per la prima volta in assoluto”.

Mentre Trump ricostruiva le forze armate statunitensi, Vladimir Putin ha ricambiato.

E, la scorsa settimana, Putin ha lanciato un avvertimento preciso per ogni nazione che si immischia in Bielorussia. Con Alexander Lukashenko, l’autocrate bielorusso che affronta dimostrazioni enormi e ostili che chiedono le sue dimissioni, Putin ha detto che un intervento esterno per effettuare la rimozione di Lukashenko potrebbe far intervenire le forze speciali russe. La caduta di Lukashenko dal potere, dopo 25 anni di governo in Bielorussia, potrebbe portare a una crisi poiché le alleate della NATO, Lituania e Polonia, confinano entrambe con l’ex repubblica sovietica di 9,5 milioni di persone.

Sempre a fine agosto, dall’altra parte del mondo, la Cina ha condotto un’enorme esercitazione navale nei mari della Cina meridionale e orientale e nello stretto di Taiwan.

Portaerei cinese

Dopo che un U-2 americano ha sorvolato le sue navi durante l’esercitazione, Pechino ha denunciato la ” pura provocazione ” e ha lanciato quattro missili balistici nel Mar Cinese Meridionale. Due di quei missili sono stati descritti come “assassini di portaerei”. Si dice che siano stati sviluppati per attaccare le portaerei come le navi da 100.000 tonnellate che fungono da spina dorsale delle flotte che la Marina americana dispiega in queste stesse acque. Gli Stati Uniti hanno inviato le proprie navi da guerra in quelle che una Cina arrabbiata sostiene essere le sue acque territoriali intorno agli atolli e alle barriere coralline che ha fortificato e convertito in basi aeree e navali nelle isole Paracel e Spratly.

Qual è esattamente il nostro obiettivo finale qui? La Cina ha anche aumentato la pressione su Taiwan facendo circumnavigare l’isola con aerei militari e navi da guerra e inviando aerei attraverso il punto centrale dello Stretto di Taiwan.

Taiwan ha recentemente acquistato 66 F-16 statunitensi per la consegna nei prossimi 10 anni. Tuttavia, le sue forze armate non possono competere con quelle di Pechino. E la Cina ha avvertito il mondo che qualsiasi mossa di Taiwan verso l’indipendenza avrebbe superato una linea rossa e sarebbe stata schiacciata da Pechino. L’America è pronta a combattere la Cina per le rocce fortificate e le barriere coralline nel Mar Cinese Meridionale a cui non abbiamo alcun diritto territoriale? Siamo pronti a combattere la Cina per impedire il graduale assorbimento di Taiwan, che Richard Nixon ammise nel 1972 che non neghiamo fa parte della Cina?

Forze navali USA

Nel loro confronto con l’Iran, gli Stati Uniti sembrano sul punto di subire una battuta d’arresto nel Consiglio di sicurezza. Il nostro tentativo di effettuare uno “snapback” delle sanzioni delle Nazioni Unite all’Iran, per aver violato l’accordo nucleare del 2015, sembra certo essere respinto dai nostri tre principali alleati della NATO, oltre che da Russia e Cina. Come sarebbe accolta la vittoria di Teheran all’ONU sugli Stati Uniti, che aprirebbe la porta alla vendita e all’acquisto di armi da parte del regime dell’ayatollah? 

Le potenziali collisioni tra gli Stati Uniti, la Russia o la Cina non sono nemmeno questioni da dimenticare quest’anno. Nel frattempo, siamo consumati dal coronavirus, dal crollo dell’economia, dalle divisioni razziali e dalle rivolte che hanno distrutto città come Portland, Seattle, Minneapolis e Kenosha dalla morte del Memorial Day di George Floyd.

Tuttavia, Leon Trotsky aveva ragione quando ha detto: “Potresti non essere interessato alla guerra, ma la guerra è interessata a te”.

Patrick Joseph Buchanan è un commentatore politico, editorialista, politico e giornalista americano paleoconservatore. Buchanan era un assistente e consulente speciale dei presidenti degli Stati Uniti Richard Nixon, Gerald Ford e Ronald Reagan – 

” Fonte ” – ” Information Clearing House ” –

Traduzione: Luciano Lago

12 Commenti

  • atlas
    3 Settembre 2020

    articolista giudeo ? Dice cose sagge ? Non prendo nulla da quella gente

    personalmente la guerra ce l’ho in casa, è quella che trasforma, tramite le divise che ubbidiscono e fanno ubbidire con la forza delle armi e della galera e del rapinare soldi a regole tecniche ingiuste di regimi ingiusti, il viaggiare in un incubo. E’ l’al qaida sanitaria, sempre da loro creata

    ognuno ha un suo punto di rottura, una linea rossa invalicabile, una soglia d’intolleranza. Alla fine, quando non si ha nulla da perdere, quanto ci si potrà fare di galera ? Perchè è già galera. Rischiare di essere uccisi ? Ma siamo già morti …

    sono in arrivo guerre nucleari totalitarie ? Ciò conferma quanto sopra. Occupiamoci di questo, tanto i giochi di guerra fra democratici e chi non lo è, alla fine sono chiari

    io ho tollerato la merda in pace per anni, dal 1998, perchè ? Esprimevo idee, ragionamenti, sollecitazioni al bene, alle persone, in rete. Ma quando rimanevo inascoltato sinceramente me ne sbattevo i coglioni e lasciavo ognuno in pace al suo destino (di merda). Perchè viaggiavo liberamente, evadevo da ciò che non mi piace per ricercare ciò che più mi piace e ognuno che stia nella merda che più gli piace, libero. Ora non mi è più possibile e ne trarrò le conseguenze

    PAOLO BORGOGNONE: La lunga estate della paura sanitaria. Un sunto di questa estate da incubo…

    https://www.youtube.com/watch?v=sp_PPnsz-xE

    • atlas
      3 Settembre 2020

      “la vostra presunta istruzione certificata dal vostro pezzo di carta, ottenuta in una istituzione fatiscente e conformista, non vi rende nè particolarmente qualificati ad esprimere un’opinione, nè particolarmente adeguati a giudicare e liquidare quelle degli altri. Semmai vi rende sospetti quando la mettete davanti al vostro vuoto e alla vostra mancanza di argomenti”.

      Un grande articolo !

      “Ordini contraddittori, multe folli, distanziamenti paranoici, alla fiaba si sono aggiunte enunciazioni e procedure surreali, come in un teatro dell’assurdo. A volte invece è il tono farsesco a prevalere. La figura tragicomica dell’asintomatico, la riduzione della vita a eterna ipocondria, le catene di Sant’Antonio degli ipotetici contagiati, i vessatori isolamenti, le profilassi coatte, son trovate degne di Molière. Più spesso però il racconto degenera in un cupo delirio: fantasmi della peste nera, lazzaretti, liturgie funebri, conferiscono alla fiaba toni da Grand guignol. Certo è disumano e insensatamente crudele, anzi un crimine feroce, proibire di assistere i propri cari morenti e di dar loro cristiana sepoltura. È una tirannia, ma grottesca e senza dignità. Fa amaramente ridere vedere un dittatore che nasconde la sua brutalità dietro paradossi e non-sense. I tiranni del passato erano meno ipocriti, e se ti mettevano la mordacchia o ti muravano vivo non si spacciavano per filantropi. Oggi invece si definisce ‘liberismo’ l’assenza di libertà. E, rispetto al moderno capitalismo, le antiche tirannidi erano certo più effimere e blande. Ma oggi i tiranni si celano dietro rassicuranti maschere. Sembrano pieni di buone intenzioni e di premure affettuose, preoccupati sempre per il nostro bene. Hanno l’aria sollecita di una mamma che ti costringa a prender l’olio di ricino. Come potremmo odiarli? Bruto uccise il padre, ma nessun tirannicida potrebbe pugnalare la mamma.

      Oggi, quando incontro qualcuno, non so se è ancora umano o uno di loro. Se parlo con un vecchio conoscente, non noto a tutta prima differenze sensibili. Per capire se il suo cervello ha contratto l’infezione aliena devo alludere al Covid come a un’enorme messinscena, negare che sia una devastante pandemia o un flagello di Dio. Se è un ultracovid si farà aggressivo. “E i morti”, protesterà, “tutti questi morti?” Questa domanda è fondamentale, nel senso che rivela il fondamento onirico della fiaba, il sogno di immortalità che la sostiene. Chi vive in questa fiaba non vede che la gente muore come prima, poco più, poco meno. Un’influenza che manda qualcuno all’altro mondo fa solo il suo onesto lavoro, come un infarto, un incidente o un tumore. Una persona sana lo sa e non passa il suo tempo a far inutili riti apotropaici, fuggendo o nascondendosi. Ma ora, in questa fiaba, sembra che le persone muoiano tutte di Covid. Solo un fantomatico virus sembra frapporsi tra noi e l’immortalità. Perciò bisogna combattere con ogni mezzo questo misterioso spettro. In preda a una psicosi igienista, la gente si illude che basti indossare una maschera, distanziarsi e sanificare l’ambiente per non morire più. Questa soggiacente struttura allucinatoria è il segno indubitabile di possessione da ultracovid.

      Inutile cercare di scuoterli, di liberarli da quel parassita cerebrale. Ti guarderanno con aria allarmata, come fossi tu l’alieno. Non serve appellarsi alla logica, ai fatti, ai dati reali. Niente può scalfire il loro monolitico blocco di angosce e certezze. Se ti mostri scettico, se non ti conformi alla fiaba ufficiale, ti accuseranno di cinismo, negazionismo o complottismo. È una sorta di isteria collettiva, come il maccartismo degli anni ’50, la Red Scare – paura rossa – che vedeva in ogni anticonformista un pericoloso comunista. Non dovremo attendere molto per vedere questi invasati diventare zelanti delatori. Ogni buon cittadino dovrà collaborare alla caccia di streghe, dissidenti, sospetti untori. Naturalmente, secondo il delirante paradigma dell’asintomatico, tutti potranno essere segnalati alle autorità come soggetti potenzialmente pericolosi, i malati perché malati e i sani perché sani. Ma soprattutto verrà perseguito chi non mostrerà i sintomi di questa ipnotica invasione, della sottomissione totale. Come nel film di Siegel, alla vista di tali ‘asintomatici’, i posseduti richiameranno con alti gridi i tutori dell’ordine alieno, perché gli psico-resistenti vengano trasformati anch’essi in ultracovid o, in caso di immunità, eliminati. Avvolte e stritolate dalle spire di un gigantesco serpente poliziesco, le poche coscienze ancora vive verranno soffocate.

      Le forze del Male sono oggi schiaccianti e non possiamo contrastarle. Vinceranno, per fas et nefas, debellando ogni resistenza. E quando avranno ridotto le nostre vite a sterili deserti, senza un’ombra di bellezza e di verità, e li avranno chiamati pace, salute, sicurezza, vedremo avverarsi quegli scenari da incubo, popolati da un’umanità degradata, che la fantascienza ha anticipato. Che fare? Nulla. La fiaba continuerà, con i suoi orrori e la sua infantile barbarie. Lasciamo che la gente segua il magico pifferaio e vada incontro al suo destino. Ma come salvare noi stessi e ciò che ci è caro? Potremmo forse mimetizzarci, sembrare come loro per passare inosservati. Fingere di consentire a discorsi assurdi e a comportamenti demenziali. Ma la nostra simulazione verrebbe smascherata. Potremmo “passare al bosco”, darci alla macchia e alla clandestinità. Cercare rifugio in un angolo del mondo non invaso, se ancora può esistere. Soprattutto, dobbiamo ricordarci che gli ultracovid si impadroniscono degli umani risucchiandone la mente durante il sonno. Perciò, restiamo svegli.”

      https://www.ereticamente.net/2020/08/linvasione-degli-ultracovid-livio-cade.html

  • atlas
    3 Settembre 2020

    Paolo Borgognone non è un’italiano medio, è MOLTO superiore. Mai finirò di ringraziare Luciano Lago per l’avermelo fatto conoscere. Persone della cultura e preparazione, educazione e civiltà di Paolo Borgognone ridanno fiducia nella persona umana, profuma persino la merda

    Putin e Xi Jinping, gli imperatori dei prossimi decenni – Paolo Borgognone

    https://www.youtube.com/watch?v=2nwzuflIJYE

  • atlas
    3 Settembre 2020

    questa è guerra …

    Per una infodemia di asintomatici ora i vostri figli vivranno una distopia disgustosa.

    “Ieri ho incontrato il Dirigente Scolastico della scuola che frequentano i miei bambini, avevo preso un appuntamento per sapere da lui, direttamente, quali fossero le condizioni o linee guida che ci attendono nel mandare i nostri figli a scuola quest’anno. Ne abbiamo sentite tante quindi attendevo con ansia le direttive definitive. Sono entrata con la mascherina, tutti la indossavano, ho dovuto lasciare nome, cognome, indirizzo, nr di telefono, numero del documento. Mi hanno misurato la febbre e ho dovuto firmare un’autodichiarazione nella quale dichiaravo di non avere il covid. Solo dopo tutta questa trafila, al cup, pardon con la bidella, sono stata accolta. La prima impressione è che si trattasse non più di una scuola ma di un ospedale, psichiatrico per l’esattezza.
    Ho convinto in ogni caso il Preside a pubblicare le linee guida sul sito della scuola, cosicchè tutti possano leggerle e farsi un’idea.
    Sulle mascherine non saranno obbligatorie al banco, ma solo per entrare ed uscire e per andare in bagno.
    Qualora il bambino dovesse avere sintomi simil covid, ossia raffreddore, tosse, febbre e simili verrà prelevato e condotto in stanza covid da 3 o 4 referenti covid, alcuni della scuola e altri dell’asl, dovrà indossare, il bambino, un camice bianco e la mascherina, e saranno chiamati i genitori e l’asl.
    Ora il punto è sarà necessario un tampone per scagionarlo? A questa domanda il Preside non ha saputo rispondere ma mi farà sapere. Il punto è se per ogni raffreddore o starnuto o colpo di tosse il bambino dovrà ricevere un tampone, si tratterebbe di una situazione allucinante, traumatizzante e altamente invasiva.
    Qualora invece il bambino dovesse ammalarsi a casa per essere riammesso a scuola il pediatra di famiglia si prenderà la responsabilità del certificato? Perchè pare che lo farà solo previo esito del tampone. E’ chiaro che nessuno vuole assumersi responsabilità e chi ci andrà di mezzo saranno i bambini. Attenzione a queste riflessioni chiediamo, informiamoci, approfondiamo. Il bambino dopo il tampone dovrà aspettare l’esito e non potrà uscire insieme alla mamma si immagina, nel caso risultasse positivo, dovrà fare la quarantena, con la madre, sempre, e il padre, e il fratellino/sorellina? Dovranno andare in altra abitazione? Quarantena anche a loro? Tampone? E il lavoro?
    Insomma un concatenarsi di effetti incredibile.
    Il dirigente si è mostrato sensibile alle mie perplessità ma è costretto ad attuare le direttive.
    Eppure i bambini davvero non sono stati toccati dal virus, sembra incredibile volersi accanire sulla scuola in questo modo, trasformando i plessi in manicomi psichiatrici, e costringere bambini sani, o raffredati con camice di forza.
    Molto spesso siamo stati accusati di complottismo, di terrapiattismo per dubbi leciti rispetto a un modello di società spaventoso e distopico che si stava delineando, ecco a voi la scuola, quella reale!!! Nessuna fantasia o fake news!!
    La vostra fottuta e vile paura di morire avrà come conseguenza questo scempio per i bambini. Spero vi possiate vergognare tanto per la codardia, per la saccenza e l’arroganza che vi definisce e vi inchioda. Le future vittime di questa farsa saranno i bambini, eppure il covid colpisce i novantenni. Vergognatevi tutti!!!!
    Per accettare ogni cosa, per credere nelle istituzioni ciecamente, per eseguire ogni tipo di ordine, per la vostra vile istituzionalità, per la vigliaccheria e l’egoismo, per aver messo in condizione i bambini di dover rinunciare anche alla scuola!!!
    Sono veramente sconfortata…”

  • Hannibal7
    3 Settembre 2020

    Atlas amico mio,ma che venga presto la guerra nucleare,tanto siamo già morti…dentro

    Ieri sera,come tutte le sere da quando sono divorziato, faccio una telefonata a mio figlio
    E lui mi dice: sai papà, mamma non vuole che domani vado a fare l’allenamento di calcio perché ho un po’ di raffreddore
    Ed io,passami tua madre che gliene dico quattro
    E quindi le dico: ma ti pare non mandare a giocare Simone per un semplice raffreddore???
    E lei: ma potrebbero essere i sintomi del Covid
    I miei testicoli cominciano a scricchiolare…
    Apro una parentesi
    La mia ex moglie lavora in un ospedale di Torino, reparto Covid….
    Io le rispondo che non è che appena uno starnutisce automaticamente scatta il Covid
    Lei mi risponde che è la procedura della società di calcio dove gioca Simone
    Se tossisci non giochi e stai a casa
    Se ti cola il naso non giochi e stai a casa
    Se hai mal di gola non giochi e stai a casa…
    Avete rotto il cazzo oh!!!!!
    Ma si può vivere cosi????
    Ma porco juden e ziofa’ !!!

  • atlas
    3 Settembre 2020

    è guerra sì

    “giungono segnalazioni di lavoratori che ricevono minacce da supervisori sul posto di lavoro per il non indossare le mascherine. I sindacati non stanno dicendo una parola su questi inaccettabili abusi. I sindacati ormai fanno gli interessi dei padroni o meglio degli stessi padroni.”

    kaius, domani parto per Napoli. Da Porto Cesareo, dopo l’Orazione del Venerdì alla Moschea dopo le 15, in auto propria, da solo, prendo per Taranto e poi la basentana sino a Salerno, poi Torre del Greco da un’amico, poi San Giorgio a Cremano già Sabato mattina e alle 10 di Domenica c’è l’incontro. Poi riparto subito per Gallipoli

    se ti fa piacere (a me sì) ci vediamo a Napoli già da Sabato mattina, mandami nel caso il tuo numero di telefono via posta elettronica, io non ho whatsapp nè ‘smartphone’, ma solo un comune telefonino per telefonare e basta. Quando sono in rete lo faccio solo da casa, da PC, comodo e spaparanzato sul letto

    emanuelereho@tiscali.it

  • Giorgio
    3 Settembre 2020

    Un consulente di Nixon, Ford e Reagan, ma che grandi presidenti, che cita Trotsky ………. confermando così che i trotskysti sono dalla parte del sistema e che nel corso della storia camuffati da ultrasinistri, hanno svolto il ruolo di quinta colonna all’interno di organizzazioni rivoluzionarie per portarle alla sconfitta ……
    Nonostante il suo articolo apparentemente anti imperialista meglio lasciarlo cuocere nel suo brodo questo Buchanan …..

    • atlas
      3 Settembre 2020

      ricordati che marx ha scritto ‘il capitale’, non il sociale

      ovunque ti muovi, a destra e sinistra trovi al centro il giudeo internazionale

      è da tiro mancino, è da centrare con la mano destra, la più forte

  • antonio
    3 Settembre 2020

    yankee go home

  • giorgio
    4 Settembre 2020

    Hai ragione Atlas …. i sionisti sono ovunque ….. ne siamo infestati …..

  • eusebio
    5 Settembre 2020

    Pat Buchanan è uno dei pochi politici ed analisti statunitensi antisionisti, ricordo a fine anni novanta un’intervista in RAI al sionista Fulvio Colombo sulla politica americana in cui lo attaccava, evidentemente quando nel partito repubblicano contava qualcosa, essendo stato anche consigliere di presidenti come Nixon, Ford e Reagan, per i sionisti c’erano ancora problemi a prendere il controllo degli USA.
    Poi guarda caso un manchurian candidate sparò a Reagan, che non si riprese mai completamente, e i sionisti presero definitivamente il controllo degli USA.
    Anche adesso la sionista Wikipedia insulta Buchanan definendolo parente di Marilyn Manson.
    In realtà Buchanan non è un antisemita, infatti è amico personale di Zirinovskj che è di madre ebrea.
    Stupisce che Buchanan si meravigli del fatto che la NATO di obbedienza sionista abbia cercato di mettere le mani sulla Bielorussia, la quale si trova in mezzo tra i paesi membri NATO baltici e della Polonia e associati come l’Ucraina, nonchè tra la Russia e il suo oblast di Kaliningrad, e quindi è strategica per le comunicazioni sia dei trasporti che delle telecomunicazioni, anche militari, i bielorussi hanno una buona industria elettronica e spiano il traffico di comunicazioni della NATO.

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